Report CNI Superbonus: entro fine 2021 investiti 9 miliardi

Report CNI Superbonus: entro fine 2021 investiti 9 miliardi

?Stampa l'articolo o salvalo in formato PDF (selezionando la stampante PDF del tuo sistema operativo)
Stampa articolo PDF

Il report del Centro studi CNI sul Superbonus delinea l’impatto economico e sociale dell’agevolazione fino a fine 2021: interventi per 12 miliardi di PIL che occupano 153.000 lavoratori

Il Centro studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) ha pubblicato un report con dati molto incoraggianti relativi al Superbonus e al suo impatto non solo dal punto di vista economico ma anche sociale.

I dati relativi al 2021 sono raccolti in uno studio dal titolo: “L’impatto sociale ed economico dei Superbonus 110% per la ristrutturazione degli immobili: stime e scenari“.

Lo studio CNI sull’impatto sociale ed economico del Superbonus

Leggendo il documento, il primo dato che balza all’attenzione è sicuramente il volume di spesa, relativo all’agevolazione fiscale del 110%, che chiude questo 2021. I dati risultano molto incoraggianti.

Qui è sufficiente indicare che nel caso in cui si dovesse raggiungere nel 2021 una spesa per Superbonus 110% di poco più di 9 miliardi di euro, si attiverebbe nel sistema economico un livello di produzione di più del doppio di tale valore (per effetti moltiplicativi e per il coinvolgimento di un numero ampio di comparti dell’indotto delle costruzioni).

Tale spesa in Superbonus contribuirebbe inoltre alla formazione di poco più di 12 miliardi di PIL e coinvolgerebbe almeno 153.000 unità di lavoro.

Ma è bene evidenziare, come si legge nello studio, che il dibattito sui Superbonus 110% non può essere ridotto ad una mera, seppure rilevante, questione di contabilità nazionale.

La marcata accelerazione degli investimenti degli ultimi mesi porta a riconsiderare il quadro complessivo e a considerare i Superbonus 110% (ecobonus e sismabonus) quali strumenti di politica industriale ed economica a tutti gli effetti.

Effetti tangibili dei Superbonus 110%

Gli effetti di ricaduta dei Superbonus 110% non sono solo di tipo economico e occupazionale.

Diversi sono gli effetti prodotti da questi incentivi:

  • un effetto espansivo in termini di produzione e reddito, oltre che di occupazione nella filiera dell’edilizia, compresi i servizi tecnico-professionali connessi, con apprezzabili effetti moltiplicativi sull’intera economia nazionale;
  • un effetto di innovazione e avvio di un processo di riorganizzazione e di riqualificazione della filiera dell’edilizia e dei Servizi di Ingegneria e Architettura;
  • l’avvio di un percorso estensivo di riqualificazione del patrimonio edilizio residenziale e di risanamento anche interno delle abitazioni con un sensibile abbattimento del così detto inquinamento indoor e dei relativi costi sociali, diretti e indiretti;
  • la possibilità di realizzare un intervento organico di prevenzione in chiave antisismica degli edifici, ricordando che dal 1968 (terremoto del Belice) ad oggi gli eventi sismici più gravi hanno causato almeno 5.000 vittime ed una spesa pubblica annua per ricostruzione di 2,2 miliardi l’anno;
  • un possibile incentivo alla limitazione di consumo di suolo, spostando l’attenzione del decisore pubblico, degli operatori della filiera delle costruzioni e dei proprietari di immobili dalla realizzazione di nuovi immobili a quello del recupero edilizio e di un uso più razionale, efficiente e meno impattante del patrimonio edilizio sull’ambiente.

Va ricordato, inoltre, che l’istituzione dei bonus per l’edilizia e del Superbonus 110% in particolare, ha attivato un importante processo di normazione la cui stesura ha registrato un costruttivo confronto e una importante collaborazione tra le Istituzioni (chiamate a definire le norme ed a legiferare) ed i principali stakeholder della filiera delle costruzioni.

Superbonus 110%: gli effetti sull’economia nazionale

In sostanza, se da un lato il Superbonus 110% rappresenta per lo Stato una minore entrata per effetto del minore gettito fiscale dovuto alle detrazioni praticate, dall’altro lato i fattori produttivi che intervengono nel processo produttivo innescato dagli interventi agevolati per l’edilizia (occupazione e altri fattori della produzione) attivano un gettito fiscale (Iva, Irpef e Ires) che mitiga le minori entrate dello Stato generate dagli sconti fiscali.

Infine occorre tenere presente che gli effetti moltiplicativi indotti dai nuovi investimenti del Superbonus 110% generano nel sistema economico un incremento di valore aggiunto con un effetto espansivo del Pil.

Livelli di spesa per interventi con Superbonus 110% e scenario a breve termine

Dopo un periodo di transizione più o meno lungo riguardante il 2020 caratterizzato da livelli contenuti di spesa dovuti anche all’incertezza delle procedure di accesso piuttosto articolate, nei mesi successivi vi è stata una decisa accelerazione che ha consentito di passare dai 6.521 interventi rilevati a marzo a più di 46.000 interventi a settembre 2021 (si tratta naturalmente dei valori cumulati tra luglio 2020 e settembre 2021).

grafico superecobonus

Progressione del numero di interventi effettuati con Super ecobonus

Ma per quel che riguarda la spesa relativa all’ecobonus 110, attualmente la quota maggiore di investimenti effettuati riguarda i condomini, che hanno assorbito il 47,7% della spesa; il 32,2% riguarda gli edifici unifamiliari ed il 20,1% le unità immobiliari funzionalmente indipendenti.

La spesa per sismabonus

Per quel che riguarda la spesa per prevenzione sismica sugli edifici attraverso il sismabonus il documento riporta dati molto meno approfonditi rispetto a quelli relativi all’ecobonus.

Dai dati sulle detrazioni per sismabonus pubblicati dall’Agenzia delle Entrate si stima una spesa che nel 2019 (ultimo dato disponibile) potrebbe essere stata pari a 123,5 milioni di euro.

Ma occorre tenere conto della profonda differenza dell’ordine di grandezza tra gli investimenti con sismabonus rispetto a quelli con ecobonus che già prima delle detrazioni al 110% generava una spesa media annua non inferiore a 3,5 miliardi di euro.

Questa differenza, tuttavia, non può essere attribuita solo al fatto che il sismabonus è stato istituito più di recente rispetto agli incentivi per il risparmio energetico sugli edifici.

Le cause di minore ricorso a tale strumento sono diverse (pesa in particolare il fatto che esso viene associato a lavori particolarmente invasivi), ma comunque è evidente che esso risulta penalizzato da una minore attenzione nell’opinione pubblica, pur essendo uno strumento di valenza strategica, in grado di generare benefici in termini economici e sociali forse più elevati rispetto allo stesso ecobonus.

Stima della spesa con interventi di sismabonus

Super ecobonus 110% e Super sismabonus 110%: quadro previsionale di spesa 2021

Si ritiene che ai 9 miliardi di spesa per ecobonus si possa aggiungere una spesa per sismabonus con detrazioni fino al 110% pari a 350 milioni di euro per il 2021.

Di seguito viene riportata la stima di impatto economico generata da una previsione di spesa complessiva per Superbonus 110% (ecobonus e sismabonus) di 9,350 miliardi di euro.

Utilizzando dei moltiplicatori di tipo prudenziale per impostare il modello di calcolo, si ritiene che una spesa di 9,350 miliardi in ristrutturazioni con detrazioni al 110% contabilizzata al 31 dicembre 2021 (effettuata nel periodo luglio 2020 – dicembre 2021) determini un impatto i cui dettagli vengono di seguito riportati.

L’utilizzo dei Superbonus 110% determinerebbe a dicembre 2021:

  • una produzione aggiuntiva totale (nel sistema economico) di 19,6 miliardi di euro;
  • valore aggiunto pari a 8,5 miliardi di euro;
  • 153.000 occupati, dei quali 99.000 direttamente nella filiera delle costruzioni e dei servizi tecnici.

Stima di impatto della Spesa per Superbonus 110% (ecobonus e sismabonus), periodo luglio 2020 – dicembre 2021

La spesa di 9,350 miliardi di euro per Superbonus 110% contribuirebbe alla formazione del Pil per 12,4 miliardi di euro, al 5,8% degli investimenti totali, all’8,4% del valore aggiunto nelle costruzioni e alimenterebbe il 6,2% dell’occupazione nel comparto edile.

Per completezza di analisi vale qui la pena di indicare la capacità di impatto economico di una spesa di 350 milioni di euro stimata nel 2021 per i soli Super sismabonus 110%. Si stima che tale investimento in sicurezza antisismica generi:

  • una produzione aggiuntiva di ben 736 milioni di euro, dei quali 507 nella filiera delle costruzioni e nelle imprese dell’indotto;
  • un valore aggiunto totale (effetto diretto e indiretto) di 318 milioni di euro, superiore al disavanzo che si genera nel bilancio dello Stato dalla differenza tra minori entrate per detrazioni al
  • 110% e gettito fiscale legato ai lavori con sismabonus;
  • occupazione complessiva per oltre 5.000 unità, di cui 3.700 direttamente nella filiera delle costruzioni e nei servizi tecnici.

 

Clicca qui per scaricare il report del CNI

 

usBIM.superbonus

 

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *