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Reliable asset come migliorare l’affidabilità di un bene

Reliable asset: come migliorare l’affidabilità di un bene

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Per “reliable asset” si intende un bene che funziona come previsto nei momenti in cui lo si usa. Scopri come misurare e migliorare l’affidabilità di un bene


In un precedente articolo abbiamo analizzato un particolare approccio manutentivo chiamato Reliability Centered Maintenance (RCM) ovvero la manutenzione basata sull’affidabilità. Per mantenere l’affidabilità di un bene nel tempo è necessario che le attività di gestione e manutenzione siano svolte nella maniera corretta.

Per questo ti consiglio di utilizzare un facility management software per ottenere il controllo totale di ogni aspetto della gestione degli asset.

Ma sappiamo davvero quando un bene si può definire affidabile? E se volessimo migliorare questo aspetto, come farlo? Rispondiamo insieme a queste domande in questo articolo.

Cosa si intende per reliable asset?

Un “reliable asset” è un bene che rispetta una serie di condizioni tecniche e operative e che per questo è ritenuto sicuro e funzionale durante il suo utilizzo.

Più nello specifico, l’affidabilità di un asset è connessa al soddisfacimento di tre classi di requisiti:

  1. i requisiti degli stakeholders;
  2. i requisiti aziendali;
  3. i requisiti normativi.

Per essere certi che il nostro asset sia “reliable” faremo quindi riferimento a un programma di affidabilità che racchiude l’elenco dei requisiti da soddisfare e il cui successo è legato proprio alla percentuale di requisiti soddisfatti.

Se volessimo però semplificare la definizione di “reliable asset”, potremmo certamente dire che un bene si definisce affidabile quando funziona come dovrebbe ogni volta che ne abbiamo bisogno, evitando tempi di inattività imprevisti.

Reliable asset

Reliable asset

Reliable asset vs available asset: qual è la differenza?

Per aiutarci a capire meglio il concetto di affidabilità riferito ad un asset, è utile fare le dovute distinzioni rispetto ad un altro termine spesso utilizzato, e confuso, nel mondo del facility management: quello di disponibilità, indicato anche con il termine internazionale “availability”.

Il termine “availability” si riferisce appunto alla caratteristica del bene di essere disponibile all’uso senza la necessità di dovere intervenire per ripararne un eventuale guasto, in altre parole si intende la probabilità che un asset non si guasti durante l’uso.

Ciò che ci aiuta a cogliere la differenza tra i due concetti è proprio il termine “uso”: un bene può essere disponibile all’uso per il 70% del suo ciclo di vita e in questo lasso di tempo essere affidabile al 100%. Il restante 30% è il tempo preventivato per la manutenzione e per evitare quindi fermi imprevisti durante l’utilizzo.

Reliability vs Availability

Reliability vs Availability

Come misurare l’affidabilità di un asset?

L’affidabilità di un asset è un concetto tutto sommato poco soggettivo e per valutare quanto un bene sia o meno affidabile esiste anche una vera e propria formula. La formula matematica per valutare la reliability di un asset prende in considerazione tre aspetti:

  1. performance qualitative
  2. prestazioni in tempo
  3. prestazioni di velocità

e può essere scritta come:

Quality Performance x Time Performance x Speed Performance

 

Ciò che risulta da questa formula prende il nome di indice di affidabilità e può essere valutato e interpretato anche come il rapporto tra MTBPL (Mean Time Between Production Loss) ossia il tempo medio di inutilizzo e MPL (Number of Production Losses) ossia il quantitativo di perdite in termini di produzione/uso:

 

Reliability Index = MTBPL \ MPL

Come migliorare l’affidabilità di un asset?

Avere a disposizione degli asset affidabili, sui quali si è certi di poter contare nel lasso di tempo in cui sono availables, è importantissimo e il modo migliore per potenziare l’indice di affidabilità dei nostri beni è quello di stabilire e rispettare un programma di affidabilità.

Ma come creare un “Reliability Program” efficace? Vediamolo insieme in tre semplici passaggi:

  1. individuazione degli obiettivi: il primo fondamentale passo per creare un buon programma di affidabilità è quello di studiare il contesto e individuare gli obiettivi dell’azienda e dei vari stakeholders;
  2. individuazione di eventuali problematiche: come secondo passaggio è utile analizzare e confrontare le prestazioni attuali con le prestazioni desiderate, in questo modo è possibile individuare eventuali scogli o lacune ed ovviare;
  3. individuazione di strategie: arrivati a questo terzo step abbiamo le conoscenze necessarie (obiettivi e problematiche) per poter individuare e proporre strategie attuative volte al raggiungimento degli obiettivi prefissati e delle prestazioni desiderate.

Affinché un bene sia affidabile è necessario che anche la sua gestione e manutenzione lo siano e per farlo è indispensabile utilizzare software altrettanto affidabili e professionali. Per questo ti consiglio di provare il facility management software che garantisce il pieno controllo di ogni aspetto della manutenzione, riducendo allo stesso tempo i costi e i tempi del processo manutentivo.

 

usbim-maint
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