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Relazione a struttura ultimata

Relazione a struttura ultimata: cos’è e quando si fa

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Cos’è e quando si fa la relazione a struttura ultimata: ecco il modello PDF da scaricare gratis

La relazione a struttura ultimata è un documento tecnico obbligatorio che deve essere redatto e depositato al termine dei lavori di costruzione di qualsiasi opera strutturale. Analizziamo nel dettaglio in cosa consiste e al termine dell’articolo potrai scaricare gratis il modello di relazione in formato PDF.

Cos’è la relazione a struttura ultimata?

La relazione a struttura ultimata è un documento tecnico fondamentale che attesta che le opere strutturali di un edificio o di un intervento sono state completate in conformità al progetto approvato e alle normative vigenti. Si tratta, quindi, di un documento molto complesso e delicato, che sottintende varie responsabilità da parte del firmatario.

Chi firma la relazione a struttura ultimata?

Il direttore dei lavori firma la relazione a struttura ultimata. Ma cosa attesta esattamente? Il direttore dei lavori deve includere nella relazione (e quindi dichiarare):

  • la data di inizio e di fine dei lavori strutturali;
  • l’avvenuta trasmissione del progetto delle strutture all’ufficio competente (specificando sede, data e numero di protocollo);
  • una descrizione dettagliata dei lavori, specificando i dati del committente (nome, cognome, codice fiscale, luogo e data di nascita, residenza, email, recapiti telefonici e qualifica come ad esempio proprietario, locatario, usufruttuario, ecc.);
  • i dati dell’impresa che ha effettuato i lavori (ragione sociale, partita IVA, sede, telefono, PEC, ecc.) e i dati del fornitore dei materiali utilizzati;
  • i dati del laboratorio nel quale sono state effettuate le prove sui materiali, i professionisti che a vario titolo hanno partecipato alla realizzazione dell’opera (progettista architettonico, progettista strutturale, collaudatore, ecc.).

Dichiara che i lavori si sono svolti regolarmente, senza interruzioni e senza inconvenienti e che le opere strutturali sono state eseguite con cura, in conformità al progetto. Per tutta la durata dei lavori ed in particolare durante le fasi salienti degli stessi, dichiara di aver effettuato accurati controlli sulla disposizione delle armature metalliche, sulla tipologia dei materiali impiegati, sulla correttezza delle operazioni di disarmo e sulla corrispondenza delle dimensioni dei diversi elementi strutturali, verificandone la conformità alle previsioni di progetto. Nello specifico, i materiali impiegati, sono stati sottoposti ai previsti controlli di accettazione il cui esito deve essere riportato nel relativo paragrafo.

Il direttore dei lavori dichiara, infine, di aver adempiuto agli obblighi previsti dal D.P.R.. 380/2001, parte II, capo II. Successivamente la relazione, con i relativi allegati, viene trasmessa, tramite PEC allo Sportello Unico per l’Edilizia competente. Copia della stessa, con l’attestazione dell’avvenuto deposito, unitamente agli allegati di cui sopra, viene trasmessa al Collaudatore.

Relazione a struttura ultimata e collaudo

Lo scopo primario della relazione a struttura ultimata è quello di attestare la conformità delle opere strutturali al progetto approvato e alle normative vigenti in materia di sicurezza e collaudo. Questo documento riveste un’importanza fondamentale in quanto:

  • dichiara la conformità delle opere strutturali al progetto depositato e alle normative vigenti, fornisce una garanzia che il progetto sia stato eseguito secondo le specifiche stabilite e che soddisfi i requisiti di sicurezza richiesti dalle leggi vigenti;
  • fornisce informazioni dettagliate sulle caratteristiche e le proprietà dei materiali utilizzati: è fondamentale avere una traccia accurata dei materiali impiegati durante la costruzione per garantire la qualità e la durabilità delle strutture;
  • descrive le prove e i collaudi eseguiti sulle strutture: le verifiche e i test condotti sulle strutture durante e dopo la costruzione sono documentati nella relazione per confermare che gli standard di qualità e sicurezza siano stati rispettati;
  • assicura la sicurezza dell’opera e la sua capacità di resistere ai carichi previsti, fornisce una valutazione della capacità strutturale dell’edificio, garantendo la sicurezza delle persone che lo utilizzeranno e la sua resistenza agli agenti esterni.

Relazione a strutture ultimate: 60 giorni per consegnarla

Quando si presenta la relazione a struttura ultimata? Il direttore dei lavori deve depositare in duplice copia al Genio Civile la relazione a strutture ultimate entro 60 giorni dalla fine dei lavori, esponendo:

  • i certificati delle prove sui materiali impiegati emessi dai laboratori autorizzati;
  • per le opere in conglomerato armato precompresso, ogni indicazione inerente alla tesatura dei cavi ed ai sistemi di messa in coazione;
  • l’esito delle eventuali prove di carico, allegando le copie dei relativi verbali firmate per copia conforme.

Delle due copie della relazione, una sarà conservata agli atti del Genio Civile e l’altra, con l’attestazione dell’avvenuto deposito, sarà restituita al direttore dei lavori che provvederà a consegnarla al collaudatore unitamente ad una copia del progetto. Le disposizioni suddette non si applicano alle opere costruite per conto dello Stato e/o per conto delle regioni, delle province e dei comuni, aventi un Ufficio tecnico con a capo un ingegnere.

Dove va depositato il collaudo statico?

Ai sensi dell’articolo 67, D.P.R. 380/2001, il collaudatore redige, sotto la propria responsabilità, il certificato di collaudo che invia tramite posta elettronica certificata (PEC) al competente ufficio tecnico regionale e al committente, dandone contestuale comunicazione allo sportello unico. Il deposito del certificato di collaudo statico equivale al certificato di rispondenza dell’opera alle norme tecniche per le costruzioni.

Il collaudo statico deve essere depositato presso il Genio Civile successivamente o contestualmente al deposito della relazione a struttura ultimata ed entro 60 giorni dalla fine delle opere strutturali.

Relazione a struttura ultimata tardiva

Se la relazione a struttura ultimata viene depositata oltre il termine dei 60 giorni, si parla di relazione a struttura ultimata tardiva. In questo caso il direttore dei lavori che non ha provveduto alla consegna o l’ha fatto in ritardo è punito con l’ammenda da 41 a 206 euro.

Il collaudatore che non osserva gli obblighi di procedere nei 60 giorni successivi alla relazione di struttura ultimata all’effettuazione del collaudo è punito con l’ammenda da 51 a 516 euro.

Relazione a struttura ultimata edifici in muratura

La relazione a struttura ultimata relativa alla realizzazione di edifici in muratura contiene una serie di indicazioni utili che restituiscono un prospetto chiaro e approfondito dei lavori effettuati. Possono essere inclusi verbali di prelievo di campioni di materiali (acciaio, calcestruzzo, ecc.) con l’esatta indicazione della parte strutturale cui il materiale è destinato, i relativi attestati di qualificazione che riportano la data di spedizione e di arrivo del materiale in cantiere. Si possono includere certificati di analisi relativi ai risultati di prova ottenuti sui campioni dei materiali prelevati. Inoltre è opportuno inserire anche una relazione di valutazione preliminare della resistenza.

Devono essere riportati tutti gli adempimenti e gli obblighi di denuncia a Genio Civile. La descrizione delle opere deve essere dettagliata e approfondita, includendo anche caratteristiche geometriche e strutturali del corpo di fabbrica, i materiali impiegati ed i relativi controlli in opera.

Si passa, quindi, alle specifiche sui materiali utilizzati e sulla valutazione preliminare della resistenza, includendo anche i carichi di calcolo (solaio, scale, ecc.).

Relazione a struttura ultimata esempio

Il software capitolati speciali include un modello di relazione a struttura ultimata.

Relazione a strutture ultimate

Relazione a strutture ultimate PriMus-C

Quanto costa una relazione a struttura ultimata?

Non possiamo definire con precisione il costo della relazione in quanto esso può variare significativamente a seconda di diversi fattori, tra cui la dimensione e la complessità della struttura, la localizzazione geografica, le normative locali e regionali, nonché la professionalità del tecnico incaricato. In generale, il costo della relazione a struttura ultimata può essere influenzato dai seguenti fattori:

  • dimensione e complessità della struttura: edifici più grandi o complessi possono richiedere una maggiore quantità di lavoro e risorse per la redazione della relazione, il che potrebbe aumentare il costo complessivo;
  • esigenze specifiche del progetto: se il progetto richiede analisi strutturali avanzate, test specifici o una documentazione dettagliata, ciò potrebbe comportare costi aggiuntivi;
  • normative locali e regionali: le normative locali e regionali possono influenzare i requisiti e le procedure necessarie per la redazione della relazione, il che potrebbe incidere sul costo complessivo;
  • servizi aggiuntivi: alcuni professionisti potrebbero offrire servizi aggiuntivi come l’assistenza durante il processo di approvazione o la consulenza tecnica, che potrebbero essere inclusi nel costo totale o addebitati separatamente.

 

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