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Regola tecnica antincendio e impianti per la produzione d'idrogeno

In Gazzetta la regola tecnica impianti produzione idrogeno

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Prevenzione incendi: dal 21 agosto in vigore la regola tecnica per la progettazione, la realizzazione e l’esercizio di impianti di produzione di idrogeno

Al fine di garantire la salvaguardia delle persone e la tutela dei beni contro il rischio di incendio, gli impianti di produzione di idrogeno mediante elettrolisi  devono essere realizzati e gestiti seguendo la regola tecnica pubblicata in Gazzetta Ufficiale ed in vigore dal 21 agosto 2023. È indispensabile, quindi, un’adeguata progettazione della sicurezza antincendio che contribuisce a prevenire i danni che un incendio potrebbe causare a persone e cose; a tal riguardo, ti suggerisco il software per gestire in maniera unitaria la progettazione della prevenzione incendi, dalla redazione dei progetti alla documentazione per tutte le pratiche antincendio inerenti alle attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco secondo la Regola Tecnica Orizzontale, le Regole Tecniche Verticali (attività normate) e le linee guida dei VVF.

Decreto 7 luglio 2023: prevenzione incendi impianti produzione idrogeno

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (la n. 169 del 21 luglio 2023) il decreto 7 luglio 2023 del Ministero dell’interno, recante la “Regola tecnica di prevenzione incendi per l’individuazione delle metodologie per l’analisi del rischio e delle misure di sicurezza antincendio da adottare per la progettazione, la realizzazione e l’esercizio di impianti di produzione di idrogeno mediante elettrolisi e relativi sistemi di stoccaggio”.

Il provvedimento entrerà in vigore il trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione in Gazzetta: il 21 agosto 2023.

Il testo si compone di 7 articoli:

  1. Scopo e campo di applicazione
  2. Obiettivi
  3. Disposizioni tecniche
  4. Applicazione delle disposizioni tecniche
  5. Requisiti costruttivi
  6. Impiego di prodotti per uso antincendio
  7. Disposizioni finali

Parte integrante del documento è l’Allegato I, contenente la Regola tecnica, così strutturato:

  • Titolo I – Disposizioni generali
  • Titolo II – Modalità costruttive
  • Titolo III – Misure di protezione attiva
  • Titolo IV – Distanze di sicurezza
  • Titolo V – Norme di esercizio

Quali sono gli obiettivi?

La regola tecnica in esame ha lo scopo di garantire i seguenti obiettivi:

  • minimizzare le cause di rilascio accidentale di gas nonché di incendio e di esplosione;
  • limitare, in caso di evento incidentale, danni alle persone;
  • limitare, in caso di evento incidentale, danni ad edifici o a locali contigui all’impianto;
  • garantire la possibilità per le squadre di soccorso di operare in condizioni di sicurezza.

A cosa si applica la regola tecnica?

Le disposizioni in merito alla progettazione, alla realizzazione e all’esercizio ai fini della prevenzione incendi contenute nel decreto si applicano a:

  • gli impianti di produzione di idrogeno mediante elettrolisi;
  • i relativi sistemi di stoccaggio di idrogeno gassoso:
    • di nuova realizzazione,
    • esistenti alla data di entrata in vigore del presente decreto, in caso di modifiche rilevanti ai fini della sicurezza antincendio che comportano variazione delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio, limitatamente alle parti interessate dall’intervento.

Dette disposizioni possono essere applicate anche ad attività di produzione e stoccaggio di idrogeno diverse, previa valutazione del rischio.

Come realizzare impianti di idrogeno ai fini della prevenzione incendi?

Gli impianti di produzione di idrogeno, per garantire le esigenze di sicurezza antincendio, devono essere realizzati in modo da:

  • minimizzare le cause di rilascio accidentale di gas nonché di incendio e di esplosione;
  • limitare, in caso di evento incidentale, danni alle persone;
  • limitare, in caso di evento incidentale, danni ad edifici o a locali contigui all’impianto;
  • garantire la possibilità per le squadre di soccorso di operare in condizioni di sicurezza.

Quali i requisiti costruttivi?

Di seguito i requisiti costruttivi da conseguire:

  • le attrezzature a pressione e gli insiemi costituenti l’impianto devono essere progettati, costruiti ed allestiti nel rispetto delle vigenti disposizioni comunitarie e nazionali; tutti i sistemi pressurizzati sono protetti dalla sovrappressione;
  • gli impianti e le relative apparecchiature sono progettati per ridurre al minimo la possibilità di rilasci accidentali di idrogeno;
  • gli insiemi e le attrezzature costituenti l’impianto sono idoneamente installati secondo le indicazioni riportate nel libretto d’installazione, uso e manutenzione, fornito dal costruttore o secondo le indicazioni contenute nella regola dell’arte o definite dal progettista;
  • l’installatore è tenuto a verificare che l’impianto sia idoneo per il tipo di utilizzo nonché per la tipologia di installazione prevista e che l’utente sia stato informato degli specifici obblighi e divieti finalizzati a garantire l’esercizio in sicurezza dell’impianto e dei relativi stoccaggi.

Impiego di prodotti per uso antincendio

Per poter realizzare detti impianti, devono necessariamente essere impiegati prodotti per uso antincendio:

  • identificati univocamente sotto la responsabilità del fabbricante secondo le procedure applicabili;
  • qualificati in relazione alle prestazioni richieste e all’uso previsto;
  • accettati dal responsabile dell’attività, ovvero dal responsabile dell’esecuzione dei lavori mediante acquisizione e verifica della documentazione di identificazione e qualificazione

e se:

  • conformi alle disposizioni comunitarie applicabili;
  • sono conformi, qualora non ricadenti nel campo di applicazione di disposizioni comunitarie, alle apposite disposizioni nazionali applicabili, già sottoposte con esito positivo alla procedura di informazione di cui alla direttiva (UE) 2015/1535;
  • qualora non contemplati come su esposto, sono legalmente commercializzati in un altro Stato membro dell’Unione europea o in Turchia, o provenienti da uno Stato EFTA firmatario dell’accordo SEE e in esso legalmente commercializzati, per l’impiego nelle stesse condizioni che permettono di garantire un livello di protezione, ai fini della sicurezza dall’incendio, equivalente a quello previsto nella norma allegata.

Cos’è un elettrolizzatore

Un elettrolizzatore (o cella elettrolitica) è un dispositivo elettrochimico che, alimentato da energia elettrica, consente, in presenza di un elettrolita e di una membrana, di rompere le molecole dell’acqua, separando l’idrogeno dall’ossigeno. Un circuito idraulico convoglia l’idrogeno verso un serbatoio, mentre l’ossigeno può essere anch’esso raccolto o disperso nell’ambiente.

Come produrre idrogeno con elettrolisi?

Per produrre idrogeno da elettrolisi dell’acqua serve un impianto di produzione (che comprende un certo numero di celle elettrolitiche, circuiti idraulici e serbatoi) ed energia elettrica. Con i rendimenti degli impianti attuali occorrono 55 chilowattora di energia elettrica per ottenere 1 chilogrammo di idrogeno. In futuro, migliorando i rendimenti, potrebbero bastare 45 chilowattora.

L’attività di prevenzione incendi deve, necessariamente, essere svolta da tecnici che conoscono la normativa di riferimento per il rilascio dei verbali e dei certificati necessari; pertanto ti consiglio di affidarti al software antincendio per la progettazione unitaria ed integrata  della prevenzione incendi, in grado di produrre tutta la documentazione dalla relazione tecnica antincendio al fascicolo per il SUAP.

 

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