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Recovery fund e cultura: rigenerazione borghi, efficientamento energetico e antisismico

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Il Recovery fund mette a disposizione della cultura 6 miliardi: dalla rigenerazione dei borghi all’efficientamento energetico di cinema, teatri e musei

Il Piano Nazionale di ripresa e resilienza approvato dal Governo e trasmesso al Parlamento destina oltre 6 miliardi di euro alla cultura.

Con 6,675 miliardi di euro si mira ad incrementare il livello di attrattività del sistema culturale e turistico del Paese attraverso la modernizzazione delle infrastrutture, materiali e immateriali.

Gli investimenti previsti per la cultura ammontano nel complesso a 4,275 miliardi di euro a cui si sommano nel Fondo Complementare gli investimenti del ‘Piano Strategico Grandi attrattori culturali’, per 1,460 miliardi di euro, finalizzati al finanziamento di 14 interventi.

In allegato le slide riassuntive del Ministero della cultura con tutte le novità per l’edilizia.

Il Recovery fund ed il settore della cultura

Le principali misure per il settore si suddividono in tre asset:

  1. patrimonio culturale per la prossima generazione;
  2. rigenerazione dei borghi, sicurezza sismica, patrimonio culturale, rurale e religioso;
  3. industrie culturali e creative 4.0, sviluppo dell’industria cinematografica;
  4. grandi attrattori culturali.

Di seguito analizziamo le misure di maggior interesse per i tecnici e le imprese dell’edilizia.

Patrimonio culturale per la prossima generazione (1,1 miliardi di euro)

La misura si articola in tre principali aree di intervento:

  1. piattaforme e strategie digitali per l’accesso al patrimonio culturale (500 milioni di euro) – progetti per incrementare, organizzare, integrare e conservare il patrimonio digitale di archivi, biblioteche, musei e in generale dai luoghi della cultura; offrire a cittadini e operatori nuove modalità di fruizione; migliorare l’offerta di servizi; sviluppare un’infrastruttura cloud e software per la gestione delle risorse digitali.
  2. rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi e investimenti per l’accessibilità (300 milioni di euro) – Realizzazione di azioni per l’eliminazione delle barriere architettoniche, senso-percettive, culturali e cognitive nei musei, complessi monumentali, aree e parchi archeologici, archivi e biblioteche statali. Sono infine realizzate attività di formazione sul tema della fruizione del patrimonio culturale.
  3. miglioramento dell’efficienza energetica di cinema, teatri e musei (300 milioni di euro) – Prevede la realizzazione di interventi per promuovere l’eco-efficienza e la riduzione dei consumi energetici nei musei e siti culturali statali, nonché nei teatri e nei cinema.

Rigenerazione dei borghi, sicurezza sismica, patrimonio culturale, rurale e religioso (2,720 miliardi di euro)

La misura si articola in quattro principali aree di intervento:

  1. piano nazionale per migliorare l’attrattività dei borghi (1,020 miliardi di euro) – Un “Piano Nazionale Borghi” per valorizzare il grande patrimonio di storia, arte, cultura e tradizioni presente nei borghi italiani dall’enorme valore paesaggistico-culturale e dal grande potenziale di crescita economica;
  2. protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale (600 milioni di euro) – Prevede interventi di restauro e di riqualificazione dell’edilizia rurale storica e degli elementi caratteristici del paesaggio, privilegiando soluzioni eco-compatibili. Include attività di censimento dell’architettura rurale e la raccolta e scambio di conoscenze sul patrimonio rurale e il paesaggio;
  3. programmi per valorizzare parchi e giardini storici (300 milioni di euro) – Interventi per la rigenerazione di circa 110 parchi e giardini storici italiani creando le condizioni per la loro manutenzione, gestione e fruizione sostenibili, attraverso: censimento, digitalizzazione, restauro, valorizzazione e formazione degli operatori costruendo competenze specialistiche e interdisciplinari in vista del riconoscimento della qualifica di “Giardiniere dell’Arte”;
  4. sicurezza sismica: Recovery Art Conservation Project (800 milioni di euro) – Programma di prevenzione antisismica per chiese, campanili e torri e interventi di restauro delle chiese del Fondo Edifici di Culto (FEC).
    Creazione del Centro per il controllo e il monitoraggio dei Beni culturali per la sicurezza dei siti culturali italiani. Recovery Art Conservation Project, creazione di 5 depositi temporanei per la protezione dei Beni culturali mobili in caso di calamità naturali.

 

Clicca qui per scaricare le slide del Ministero

 

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