Recinzione e cancello: quando occorre l'autorizzazione paesaggistica semplificata?

Recinzione e cancello: quando occorre l’autorizzazione paesaggistica semplificata?

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Tar Umbria: autorizzazione paesaggistica semplificata per la realizzazione in area vincolata di un muro di recinzione e di un cancello in posizioni diverse rispetto a quanto assentito dal titolo edilizio

Attenzione, realizzare un muro di recinzione ed un cancello in posizioni diverse rispetto a quanto assentito dal titolo edilizio, equivale a nuova realizzazione per cui, se ci si trova in area vincolata, occorre l’autorizzazione paesaggistica semplificata.

Lo chiarisce il Tar Umbria con la sentenza n. 805/2021.

Il caso

Nell’ambito di un piano di lottizzazione, il proprietario di un lotto otteneva una concessione edilizia (oggi permesso di costruire) per la realizzazione di una casa bifamiliare.

Ma i proprietari dei lotti limitrofi avrebbero tracciato la strada interna di accesso ai lotti in difformità dalle previsioni degli elaborati del piano di lottizzazione, costringendo il proprietario della casa bifamiliare ad arretrare la recinzione e a posizionare il cancello di accesso alla sua proprietà in corrispondenza del tracciato definito dagli altri lottizzanti, ma in difformità dal piano di lottizzazione.

Successivamente, il Comune ingiungeva la demolizione della recinzione e del cancello poiché realizzati in difformità parziale dal titolo edilizio ed in mancanza dell’autorizzazione paesaggistica.

Il proprietario si opponeva, infatti a suo parere non sarebbe stata necessaria l’autorizzazione paesaggistica rientrando l’intervento nell’ambito delle opere di sistemazione o adeguamento di cancelli e recinzioni e, dunque, ricadente nel punto 13 dell’allegato A (Interventi ed opere in aree vincolate esclusi dall’autorizzazione) del dpr n. 31/2017 (Autorizzazione paesaggistica semplificata).

La vicenda sfociava, quindi, in un ricorso al Tar.

La sentenza del Tar Umbria

I giudici premettono che per consolidata giurisprudenza sono sottratti alla preventiva acquisizione di autorizzazione paesaggistica ai sensi del punto A.13 i soli interventi di:

  • manutenzione,
  • sostituzione o adeguamento

di cancelli, recinzioni nonché l’inserimento sugli stessi di elementi antintrusione.

Mentre la realizzazione ex novo di:

  • cancelli,
  • recinzioni,
  • muri di cinta o di contenimento del terreno

ricade nel successivo allegato B (Elenco interventi di lieve entità soggetti a procedimento autorizzatorio semplificato), e precisamente nel punto B.21 ai sensi dell’art. 3 del dpr n. 31/2017.

Dunque, conclude il Tar, l’arretramento del muro di recinzione rispetto agli elaborati di lottizzazione ed a quelli a corredo del permesso di costruire e la conseguente installazione di un cancello in ferro ex novo con collocazione diversa rispetto a quella progettata costituisce intervento diverso dalla manutenzione, sostituzione o adeguamento di cancelli, recinzioni e muri di cinta, potendosi semmai collocare tra gli interventi di cui all’allegato B, punto B.21, soggetti ad autorizzazione paesaggistica semplificata.

Il ricorso non è, quindi, accolto.

 

Per maggiore approfondimento leggi anche questo articolo di BibLus-net: “Recinzione con paletti e rete metallica: occorre il permesso di costruire?

 

Clicca qui per scaricare la sentenza del Tar Umbria

 

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