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Bandi PNRR 2022: rapporto CNI su impulso ai servizi di ingegneria e architettura

Incremento dei servizi di ingegneria e architettura nel 2022 grazie al PNRR

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Rapporto CNI: raddoppiati gli importi per i servizi di ingegneria senza esecuzione. Si riafferma l’appalto integrato

Il 2022 ha registrato un incremento dei servizi di ingegneria e architettura grazie all’effetto volano del Piano nazionale di ripresa e resilienza, PNRR: questo è quanto emerge dai analizzati in un rapporto diffuso dal Centro Studi del Consiglio nazionale degli ingegneri, CNI, in riferimento al periodo gennaio-dicembre 2022.

Sicuramente le scelte politiche messe in campo in questi ultimi anni, per far fronte alla pandemia da Covid 19 ed alla crisi economica per effetto della guerra in Ucraina, hanno avuto forti ed importanti ripercussioni nel settore delle costruzioni e dell’innovazione.

Il Governo italiano ha, infatti, riferito di aver raggiunto tutti gli obiettivi del PNRR relativi al primo semestre del 2022. Le risorse del Piano sono state riposte in diverse misure: prima tra tutte il Superbonus 110% che ha fatto crescere nel 2022 il mercato dei servizi di ingegneria e architettura attraverso bandi di gara.

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Rapporto CNI: monitoraggio bandi di progettazione nell’ambito dei servizi di ingegneria e architettura

Il rapporto del CNI analizza il mercato della progettazione nel periodo gennaio-dicembre 2022: strategico per l’incremento dei servizi di ingegneria e architettura è il PNRR; una spinta determinante arriva anche dai servizi di ingegneria e architettura con esecuzione con la riaffermazione dell’appalto integrato. Ai liberi professionisti va solo il 2,7% degli importi; servizi senza esecuzione a vantaggio delle società di ingegneria.

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Secondo i dati elaborati dal CNI, grazie anche alla disponibilità dei fondi provenienti da bandi PNRR, le stazioni appaltanti nel 2022 hanno pubblicato bandi di gara per servizi di ingegneria e architettura per un ammontare complessivo che supera i 4,840 miliardi di euro, ben 3,5 miliardi in più rispetto al 2021. Si registra, quindi, un incremento superiore all’80% rispetto al 2021.

Il documento prende in considerazione il periodo gennaio-dicembre 2022, limitando l’osservazione alle gare per servizi di ingegneria tipici: quasi 1,5 miliardi di euro contro gli 806 milioni rilevati nel 2021. Sono, quindi, esclusi:

  • accordi quadro;
  • bandi con esecuzione dei lavori;
  • concorsi di idee e progettazione;
  • bandi per servizi Ict.

Oltre all’aumento degli importi per i servizi di ingegneria senza esecuzione, si registra una forte impennata dei servizi con esecuzione, quali:

  • appalti integrati;
  • concessioni;
  • project financing;
  • altro.

In particolare:

  • raddoppiati gli importi per i servizi di ingegneria senza esecuzione;
  • un incremento di circa 1,3 miliardi di euro rispetto al 2021 negli importi a base d’asta destinati ai servizi di ingegneria e architettura con esecuzione.

Il CNI sottolinea come questo aumento degli importi segna la riaffermazione dell’appalto integrato, fortemente limitato dalle norme introdotte nel 2016, con l’entrata in vigore del decreto Sblocca Cantieri prima e con il decreto Semplificazioni bis poi, è tornato ad essere utilizzato soprattutto quale strumento principale per l’attuazione del PNRR.

Altro dato rilevante è l’orientamento verso cui si muove il settore per gli effetti dei bandi PNRR:

  • circa il 90% dei servizi senza esecuzione dei lavori è appaltato alle società di ingegneria;
  • solo il 10% a liberi professionisti e raggruppamenti temporanei (si sono aggiudicati appena il 2,7 % degli importi contro l’11,3% del 2021).

I professionisti vengono attratti maggiormente dalle numerose opportunità di lavoro professionale provenienti da clienti privati, allontanandosi dagli appalti pubblici su cui, invece, si sono concentrate le società di ingegneria, anche in virtù della maggior organizzazione e possibilità di gestire commesse particolarmente impegnative.

 

 

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