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Quote ereditarie

Quote ereditarie: cosa sono e come si calcolano

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Come si calcolano le quote ereditarie e chi sono gli eredi legittimari? Approfondisci le regole che governano la successione e la divisione del patrimonio

Le quote ereditarie sono le porzioni del patrimonio di una persona deceduta (il de cuius) che vengono assegnate ai suoi eredi. Queste quote sono determinate sia dalla legge, nel caso di successione legittima, sia dalle disposizioni testamentarie del defunto, nel caso di successione testamentaria. La legge tutela alcuni eredi, detti “legittimari”, riservando loro una quota minima dell’eredità che non può essere modificata dal testatore. La parte restante dell’eredità, detta “quota disponibile“, può essere liberamente disposta dal de cuius attraverso il testamento.

Tuttavia, se il testatore ha leso i diritti dei legittimari, questi possono chiedere la riduzione delle disposizioni testamentarie eccedenti la quota di legittima. In assenza di testamento, la successione segue le norme della successione legittima stabilite dal Codice Civile, che individuano gli eredi e le relative quote in base al grado di parentela con il defunto. Quindi, le quote ereditarie rappresentano la ripartizione del patrimonio del de cuius tra i suoi eredi, nel rispetto delle norme sulla successione testamentaria e legittima.

Cosa sono le quote ereditarie?

Le quote ereditarie sono le parti indivise del patrimonio del defunto che spettano agli eredi legali o testamentari. Ogni erede riceve una quota proporzionale dei beni e dei debiti dell’asse ereditario. La determinazione delle quote ereditarie dipende da diversi fattori, inclusi i legami familiari, la presenza di un testamento, la presenza di eredi legittimi e le disposizioni specifiche della legge applicabile. Le quote ereditarie vengono assegnate in base alle norme del Codice Civile italiano e sono calcolate in base al grado di parentela tra il defunto e gli eredi, nonché alla presenza di eventuali testamenti o disposizioni testamentarie.

Divisione ereditaria quote

Dopo la dipartita di una persona si pone il problema del frazionamento delle quote ereditarie. Nella successione legittima l’eredità si devolve ai discendenti legittimi, agli ascendenti legittimi, ai collaterali, ai parenti naturali, al coniuge e allo Stato, nell’ordine e secondo le regole del codice civile. In presenza di un testamento, le disposizioni ivi incluse possono influenzare la distribuzione delle quote ereditarie. Tuttavia, è importante notare che le disposizioni testamentarie non possono andare contro i diritti degli eredi legittimi di ricevere la loro quota di legittima, salvo alcune eccezioni specificate dalla legge.

Calcolo quote ereditarie

Le quote ereditarie sono regolate dalle norme del Codice Civile, in particolare dagli articoli 565 e seguenti. Queste norme stabiliscono che l’asse ereditario deve essere diviso tra gli eredi in base al loro grado di parentela con il defunto. Gli eredi possono essere classificati in tre gruppi:

  • gruppo 1: coniuge e figli, il coniuge e i figli del defunto sono gli eredi più stretti e ricevono quote più elevate;
  • gruppo 2: ascendenti e fratelli, se il defunto non ha figli e non ha coniuge, le quote vengono divise tra gli ascendenti (genitori) e i fratelli (art. 571 del codice civile);
  • gruppo 3: altri parenti e Stato, se non ci sono eredi più stretti, l’eredità passa ai parenti più lontani, come zii, cugini, e infine allo Stato.

Il calcolo delle quote ereditarie è complesso e dipende dalle circostanze specifiche del caso, per questo ti consiglio di affidarti ad un software per le successioni per gestire al meglio e in maniera corretta tutta la pratica, ottenendo in pochi step l’albero genealogico, la ripartizione quote e gli allegati con uno specifico editor.

Quote ereditarie calcolo

Calcolo delle quote ereditarie con DeCuius

Cessione quota ereditaria tra fratelli

È importante considerare che l’erede che riceve una quota ereditaria non è necessariamente vincolato a mantenerne la proprietà. Questo implica che, anche se accetti l’eredità, ha la possibilità di cedere la quota ad un’altra persona. Di solito, la cessione della quota avviene tra fratelli, ma potrebbe coinvolgere qualsiasi erede, indipendentemente dal legame di parentela.

Va notato che, sebbene si parli di cessione, questa potrebbe equipararsi a una vera e propria vendita. Infatti, la cessione può avvenire gratuitamente o comportare il pagamento di una somma concordata tra gli eredi. In seguito alla cessione, la persona che acquisisce la quota ereditaria assume pienamente tutti i diritti degli altri eredi. Ciò significa che, ad esempio, eventuali debiti o altri obblighi legati all’eredità diventeranno responsabilità di chi ha acquisito la quota.

Quote ereditarie senza testamento

In assenza di testamento, la successione ereditaria segue le norme della successione legittima stabilite dal Codice Civile. In questo caso, le quote ereditarie vengono calcolate e assegnate nel seguente modo:

  • coniuge e figli: se il defunto lascia il coniuge e un figlio, il patrimonio viene diviso in due parti uguali tra loro (1/2 e 1/2). Se, invece, lascia il coniuge e più di un figlio, il patrimonio viene diviso così:
    • il coniuge riceve 1/3 dell’eredità.
    • i figli ricevono i restanti 2/3 dell’eredità, divisi in parti uguali tra loro (1/3 e 1/3).
  • coniuge senza figli: se il defunto lascia solo il coniuge e non ha figli, il coniuge riceve l’eredità;
  • ascendenti (genitori) e fratelli: se il defunto non ha coniuge né figli, l’eredità viene divisa tra ascendenti (genitori) e fratelli:
    • i genitori ricevono almeno la metà dell’eredità;
    • i fratelli si dividono l’altra metà o la parte residua se ai genitori spetta più della metà;
  • altri parenti: in assenza di coniuge, figli, genitori e fratelli, l’eredità passa ai parenti più prossimi entro il sesto grado di parentela;
  • mancanza di eredi: se non ci sono eredi di alcun grado, l’eredità è devoluta allo Stato.

Tabella calcolo quote ereditarie

Per comprendere meglio il concetto di divisione delle quote ereditarie, ti propongo una tabella riassuntiva circa la successione legittima e gli eredi legittimari con relative quote spettanti. Cosa avviene, ad esempio, nel caso in cui ci sia un coniuge con due figli? 1/3 delle quote spetta al coniuge e 2/3 (1/3 ciascuno) ai figli secondo l’articolo 581 del codice civile.

Successione legittima e le quote ereditarie

Successione legittima e le quote ereditarie

Quota ereditaria legittima

La quota ereditaria legittima, o quota di riserva, si riferisce alla parte del patrimonio del defunto che la legge riserva obbligatoriamente ad alcuni soggetti, chiamati “legittimari”. Questi sono:

  • il coniuge superstite;
  • i figli (legittimi, legittimati, adottivi, naturali riconosciuti);
  • gli ascendenti (genitori e altri ascendenti in mancanza di coniuge e figli).

La quota di legittima è una parte dell’eredità che non può essere modificata dal testatore e deve essere necessariamente attribuita a questi soggetti. È basata su un principio di protezione degli interessi degli eredi stretti e serve a garantire che non vengano esclusi completamente dal patrimonio del defunto. Di solito, la legittima è stabilita in percentuale rispetto all’intero patrimonio del defunto e può variare a seconda delle leggi vigenti nel paese di residenza.

Tabella quote ereditarie: quota di legittima e quota disponibile

Nella tabella che segue puoi avere un quadro preciso sulle quote legittime e sulle quote disponibili.

Quota legittima e quota disponibile

Quota legittima e quota disponibile

 

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