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Qualificazione stazioni appaltanti nuovo codice

Qualificazione stazioni appaltanti, cosa cambia nel nuovo codice appalti

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Sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti: obbligo, requisiti e livelli secondo il nuovo codice dei contratti

Cosa cambia nel nuovo codice dei contratti in materia di qualificazione delle stazioni appaltanti? In questo articolo ci soffermiamo sulle principali novità degli articoli 62 e 63 del dlgs 36/2023, sull’allegato II.4 dello stesso codice.

Cos’è e a cosa serve la qualificazione delle stazioni appaltanti

Il tema della qualificazione delle stazioni appaltanti è uno dei temi che già nella legge delega erano stati indicati dal Parlamento come temi di riforma del sistema della contrattualistica pubblica. Possiamo dire che la qualificazione è una garanzia che attesta le capacità delle stazioni appaltanti a gestire le attività che caratterizzano il processo di acquisizione di un bene, di un servizio o di un lavoro seguendo i criteri di: qualità, efficienza, professionalizzazione e rispettando i principi di economicità, efficacia, tempestività, correttezza.

La qualificazione ha un duplice obiettivo:

  • riduzione del numero di stazioni appaltanti;
  • professionalizzazione delle stazioni appaltanti.

La qualificazione si applica a tutte le stazioni appaltanti, ossia a qualsiasi soggetto, pubblico o privato, che affida contratti di appalto di lavori, servizi e forniture e che è tenuto al rispetto del Codice nella scelta del contraente (sono esclusi gli Enti aggiudicatori che non sono amministrazioni aggiudicatrici e ai soggetti privati tenuti all’osservanza delle disposizioni del Codice).

Obbligo qualificazione stazione appaltante

La qualificazione delle stazioni appaltanti è obbligatoria dal 1° luglio 2023 con il blocco del rilascio del CIG (codice identificativo gara) per le stazioni appaltanti non qualificate. Nello specifico, la qualificazione è obbligatoria (almeno per il livello base) per le procedure di gara con importo superiore a:

  • 500.000 € per i lavori;
  • 140.000 € per servizi e forniture.

La qualifica non è necessaria per l’effettuazione di ordini a valere su strumenti di acquisto messi a disposizione dalle centrali di committenza e dai soggetti aggregatori, per gli appalti sotto soglia e per gli affidamenti diretti.

Le stazioni appaltanti non qualificate, nel caso in cui vengano superati i 500.000 €, devono ricorrere a strumenti di acquisto di altre stazioni appaltanti qualificate o centrali di committenza qualificate o direttamente all’attività di committenza ausiliaria di altri soggetti qualificati.

Ti informo che è disponibile la UNI/PdR 143:2023Sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza“, prassi di riferimento sul sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza.

Iscritti di diritto all’elenco

Quali sono gli iscritti di diritto nell’elenco delle stazioni appaltanti qualificate? Sono iscritti di diritto:

  • il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
  • i Provveditorati interregionali per le opere pubbliche;
  • Consip S.p.a.;
  • Invitalia – Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a.;
  • Difesa servizi S.p.A.;
  • l’Agenzia del demanio;
  • i soggetti aggregatori;
  • Sport e salute S.p.a.

Stazioni appaltanti qualificate elenco ANAC

Presso ANAC è istituito un elenco delle stazioni appaltanti qualificate. Ciascuna di esse, che soddisfa i requisiti di cui all’allegato II.4, consegue la qualificazione ed è iscritta nell’elenco. Al netto di alcuni soggetti iscritti di diritto, tutte le altre stazioni appaltanti sono tenute ad accedere al servizio online sul sito di ANAC per la presentazione della domanda. Le stazioni appaltanti devono utilizzare l’apposita sezione dell’AUSA (Anagrafe Unica Stazione Appaltante). Successivamente devono trasmettere informazioni e dati richiesti dall’ANAC per la verifica dei requisiti di qualificazione. La presentazione della domanda è condizione necessaria ai fini della qualificazione.

L’ANAC attribuisce il livello di qualificazione per la progettazione, l’affidamento e l’esecuzione. È tenuta ad effettuare opportune verifiche, anche a campione, sulle informazioni e i dati forniti dalle stazioni appaltanti per controllare la veridicità degli stessi e la conseguente conferma del livello di qualificazione.

Quanto dura l’iscrizione negli elenchi? L’iscrizione negli elenchi delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza qualificate dura 2 anni.

Il punteggio di qualificazione è aggiornato ogni 2 anni: entro 3 mesi dalla scadenza le stazioni appaltanti qualificate accedono all’AUSA e aggiornano o forniscono le informazioni e i dati necessari per la revisione della qualificazione. Le stazioni appaltanti delle unioni di comuni, costituite nelle forme previste dall’ordinamento, delle provincie e delle città metropolitane, dei comuni capoluogo di provincia e delle regioni sono iscritte con riserva nell’elenco delle stazioni appaltanti qualificate.

Se dagli accertamenti condotti da ANAC risulta una diminuzione del punteggio ottenuto che porterebbe la stazione appaltante ad un livello inferiore, la stessa mantiene il medesimo livello di qualificazione per un anno se il nuovo punteggio è superiore a quello necessario per la qualificazione di livello inferiore, incrementato di almeno del 5%.

Qualora dalle verifiche condotte si accertino alcune violazioni delle normative in materia di qualificazione, l’ANAC può attivare il potere sanzionatorio nei confronti del legale rappresentante della stazione appaltante o della centrale di committenza.

Stazione appaltante nuovo codice appalti: i requisiti

L’allegato II.4, in attuazione degli artt. 62 e 63 del codice, mette a regime il nuovo sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti inaugurato dal Protocollo di intesa tra la Presidenza del Consiglio dei ministri e l’ANAC del 17 dicembre 2021, cui ha fatto seguito la deliberazione dell’ANAC n. 441 del 28 settembre 2022, che ha introdotto la disciplina dei requisiti di qualificazione e dell’iscrizione delle stazioni appaltanti nell’apposito elenco gestito dall’Autorità.

Nell’allegato, infatti, sono indicati i requisiti necessari per la qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza, le informazioni necessarie per dimostrare il possesso degli stessi, le modalità di raccolta di tali informazioni per il funzionamento del sistema di qualificazione. I requisiti si riferiscono:

  • all’organizzazione della funzione di spesa e ai processi;
  • alla consistenza, esperienza e competenza delle risorse umane, ivi incluso il sistema di reclutamento e la formazione adeguata del personale;
  • all’esperienza maturata nell’attività di progettazione, affidamento ed esecuzione di contratti, ivi compreso l’eventuale utilizzo di metodi e strumenti di gestione informativa delle costruzioni.

Tra i requisiti necessari per ottenere la qualifica dal 1 gennaio 2024 c’è il possesso di piattaforme telematiche volte a gestire la fase di approvvigionamento. Ecco perché è fondamentale prepararsi ad appaltare secondo gli obblighi BIM. In ogni caso fino al 31 dicembre 2023 le stazioni appaltanti ricevono fino a 10 punti in base all’esperienza maturata per l’utilizzo di piattaforme telematiche nel triennio precedente alla data di domanda di qualificazione.

Qualificazione stazione appaltante nuovo codice: le attività

La qualificazione ha ad oggetto le attività che caratterizzano il processo di acquisizione di un bene, servizio o lavoro e riguarda:

  • la capacità di progettazione tecnico-amministrativa delle procedure;
  • la capacità di affidamento e controllo dell’intera procedura;
  • la capacità di verifica sull’esecuzione contrattuale (incluso il collaudo e la messa in opera).

Livelli di qualificazione stazioni appaltanti

L’art. 63 comma 2 dlgs 36/2023 individua 3 fasce di importo (3 livelli) in riferimento alla qualificazione delle stazioni appaltanti, per la progettazione e l’affidamento:

  1. qualificazione base o di primo livello, per servizi e forniture fino a 750.000 euro e per lavori fino a 1 milione di euro;
  2. qualificazione intermedia o di secondo livello, per servizi e forniture fino a 5 milioni di euro e per lavori fino alla soglia di cui all’articolo 14;
  3. qualificazione avanzata o di terzo livello, senza limiti di importo.

Le stazioni appaltanti qualificate per il massimo livello, quello avanzato, possono svolgere qualsiasi tipo di gara a prescindere dal valore. La qualificazione negli altri due livelli (base e intermedio) dà la possibilità di svolgere attività di approvvigionamento solo nel livello per cui la stazione appaltante si è qualificata.

Qualificazione stazioni appaltanti - i livelli

Qualificazione stazioni appaltanti – i livelli

L’allegato II.4 dlgs 36/2023 differenzia i livelli di qualificazione e i relativi requisiti riferiti ai lavori dai livelli di qualificazione e relativi requisiti riferiti a servizi e forniture. Di seguito li analizziamo nel dettaglio.

Livelli di qualificazione per la progettazione e l’affidamento di lavori

Per la progettazione e l’affidamento di lavori di importo a base di gara pari o superiore a 500.000 € le stazioni appaltanti sono qualificate in uno dei seguenti livelli:

  • qualificazione di primo livello (L3) per importi fino a 1.000.000 €;
  • qualificazione di secondo livello (L2) per importi fino alle soglie di rilevanza europea;
  • qualificazione di terzo livello (L1) senza limiti di importo.

Requisiti stazioni appaltanti per affidamento di lavori

Per potere essere ammesse alla procedura di qualificazione per la progettazione e l’affidamento di lavori le stazioni appaltanti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • iscrizione all’anagrafe unica delle stazioni appaltanti (AUSA);
  • avere un ufficio dedicato alla progettazione e agli affidamenti di lavori;
  • disponibilità di piattaforme di approvvigionamento digitale di cui agli articoli 25 e 26 del codice (requisito richiesto dal 1 gennaio 2024; fino al 31 dicembre 2023, può essere riconosciuto alle stazioni appaltanti un punteggio di 10 punti in ragione dell’esperienza maturata nell’utilizzo di piattaforme telematiche nel triennio precedente la data di domanda di qualificazione).

Per ogni livello sopra specificato vengono attribuiti i seguenti punteggi:

  • livello L3: 30 punti;
  • livello L2: 40 punti;
  • livello L1: 50 punti.

Ai fini della qualificazione per la valutazione del requisito relativo al numero di gare svolte si considerano tutte le gare svolte fino al 30 giugno 2023. Dopo la predetta data, per le gare di importo superiore ad 1 milione di euro, si considerano per la valutazione del requisito relativo al numero di gare svolte solo quelle i cui bandi e gli avvisi rispettano le disposizioni sull’utilizzo dei metodi e degli strumenti elettronici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture (BIM), previsti nell’allegato I.9 del codice per cui è previsto un apposito Ambiente di Condivisione Dati ACDat (Common Data Environment).

Livelli di qualificazione servizi e forniture

Per i servizi e le forniture di importo a base di gara pari o superiore a 140.000 € le stazioni appaltanti sono qualificate in uno dei seguenti livelli:

  • qualificazione di primo livello (SF3) per importi fino a 750.000 €;
  • qualificazione di secondo livello (SF2) per importi fino a 5.000.000 €;
  • qualificazione di terzo livello (SF1) senza limiti di importo.

Requisiti stazioni appaltanti servizi e forniture

Per potere essere ammesse alla procedura di qualificazione per la progettazione e l’affidamento di servizi e forniture, le stazioni appaltanti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • iscrizione all’AUSA;
  • presenza di un ufficio per la progettazione e gli affidamenti di servizi e forniture;
  • disponibilità di piattaforme di approvvigionamento digitale di cui agli articoli 25 e 26 del codice (requisito richiesto dal 1 gennaio 2024; fino al 31 dicembre 2023, può essere riconosciuto alle stazioni appaltanti un punteggio di 10 punti in ragione dell’esperienza maturata nell’utilizzo di piattaforme telematiche nel triennio precedente la data di domanda di qualificazione).

Per poter essere qualificati in uno dei suddetti livelli occorre essere in possesso dei requisiti sopra specificati ed ottenere un punteggio complessivo pari o superiore a:

  • livello SF3: 30 punti;
  • livello SF2: 40 punti;
  • livello SF1: 50 punti.

Fino al 31 dicembre 2023 può essere riconosciuto alle stazioni appaltanti, in aggiunta ai suddetti requisiti, un punteggio di 10 punti in ragione dell’esperienza maturata nell’utilizzo di piattaforme telematiche nel triennio precedente la data di domanda di qualificazione. Dopo il termine di cui al primo periodo, il peso di tale requisito può essere attribuito anche ai requisiti premianti.

Ti consiglio, quindi, di chiedere una consulenza gratuita per prepararti ad appaltare secondo gli obblighi BIM del nuovo Codice Appalti ed iniziare ad utilizzare le piattaforme interoperabili utili ai fini della qualificazione.

Sanzioni ANAC

L’ANAC può sanzionare in caso di gravi violazioni entro il limite minimo di 500 € e il limite massimo di 1 milione €, nei casi più gravi, può disporre la sospensione della qualificazione precedentemente ottenuta.

L’ANAC stabilisce i requisiti e le modalità attuative del sistema di qualificazione di cui all’allegato II.4 e rilascia la qualificazione. Può stabilire ulteriori casi in cui può essere disposta la qualificazione con riserva, finalizzata a consentire alla stazione appaltante di acquisire la capacità tecnica ed organizzativa richiesta.

Leggi testo di legge: art. 63 dlgs 36/2023

 

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