Quali sono i dispositivi di protezione individuale per il rischio biologico?

Dal Ministero del Lavoro chiarimenti in merito all’uso di dispositivi di protezione individuale, al fine di prevenire eventuali infortuni ai lavoratori che operano a contatto con agenti biologici.

Il rischio biologico è poco conosciuto e sottostimato nei luoghi di lavoro.

L’elevato numero di malattie a livello respiratorio sottolinea l’importanza di una corretta valutazione del rischio biologico nei diversi ambienti di lavoro, sia interni che esterni.

La Circolare del Ministero del Lavoro n. 15 del 27 giugno 2012 fornisce chiarimenti in merito all’uso di dispositivi di protezione individuale, al fine di prevenire eventuali infortuni ai lavoratori che operano a contatto con agenti biologici.
In particolare, i DPI (dispositivi di protezione individuali) specifici delle vie respiratorie da utilizzare sono:

  • filtranti facciali
  • filtri per maschere

Nel documento ministeriale viene precisato che i dispositivi idonei di cui dotarsi per la protezione delle vie respiratorie devono essere corredati di certificazione CE (come previsto dal Capitolo II della Direttiva 89/686/CEE sulla protezione da agenti biologici dei gruppi 2 e 3, dalla Direttiva 2000/54/CE e dalla norma europea armonizzata EN 149).

Clicca qui per scaricare la Circolare del Ministero del Lavoro n. 15 del 27 giugno 2012

 
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