Home » Notizie » Professioni tecniche » Quadro economico nuovo codice appalti

Quadro economico nuovo codice appalti

Quadro economico nuovo codice appalti

Tempo di lettura stimato: 6 minuti

Quadro economico di progetto: cosa contiene? Come si fa? Somme a base di gara e somme a disposizione della stazione appaltante, gli imprevisti

Cosa contiene il quadro economico nuovo codice appalti? Quali sono le voci da considerare? In questo articolo ti spiegherò cos’è un quadro economico e quali sono le fasi di programmazione secondo il nuovo codice degli appalti. Il quadro economico è uno strumento molto importante per il RUP perché attraverso di esso si possono controllare le attività necessarie alla realizzazione di un determinato progetto. Elaborare un quadro economico non è semplice, in quanto bisogna compilare una serie di voci riferite a costi specifici rispettando le normative vigenti, ma puoi avvalerti dell’aiuto del software per la redazione del quadro economico intuitivo e professionale con il quale gestire tutta la programmazione degli investimenti (computi metrici, elenchi prezzi, quadri economici, ecc.).

Che cos’è il quadro economico?

Il quadro economico di un progetto è l’elaborato che riassume il costo stimato di un’opera. Viene predisposto in relazione al livello di progettazione (con progressivo approfondimento) di cui fa parte e presenta le necessarie specificazioni e variazioni in base alla specifica tipologia e categoria dell’opera o dell’intervento stesso, nonché alle specifiche modalità di affidamento dei lavori ai sensi del codice.  Di seguito ti propongo una immagine di esempio del modello quadro economico, con l’indicazione di tutte le voci quadro economico esplicitate.

Modello quadro economico di progetto nuovo codice appalti

Modello quadro economico di progetto nuovo codice appalti PriMus-C

Come fare un quadro economico?

Puoi elaborare il tuo quadro economico in maniera automatica grazie al software quadro economico: ogni modifica che apporti al computo metrico aggiorna in maniera automatica il quadro economico e tutti gli altri elaborati di progetto. Aprendo un nuovo file, nei dati generali di progetto selezioni “quadro economico” e trovi uno schema precompilato basato sulle normative vigenti sul quale lavorare. La compilazione è in parte automatica: i campi in grassetto riportano gli importi presi dal computo metrico. Puoi modificare liberamente lo schema proposto a seconda delle tue esigenze, cancellando e aggiungendo i righi.

Quali elementi compongono il quadro economico? Le novità del nuovo codice appalti

Il quadro economico, con riferimento al costo complessivo dell’opera o dell’intervento, è così articolato:

  1. lavori a corpo, a misura;
  2. costi della sicurezza non soggetti a ribasso d’asta;
  3. importo relativo all’aliquota per l’attuazione di misure volte alla prevenzione e repressione della criminalità e tentativi di infiltrazione mafiosa, di cui all’articolo 204, comma 6, lettera e) del codice, non soggetto a ribasso;
  4. opere di mitigazione e di compensazione dell’impatto ambientale e sociale, nel limite di importo del 2% del costo complessivo dell’opera; costi per il monitoraggio ambientale;
  5. somme a disposizione della stazione appaltante.

Il nuovo codice appalti, all’art. 5 dell’allegato I.7 ha riformulato le voci riportate nel vecchio quadro economico, introducendo gli elementi contenuti nei suddetti punti 3 e 4. Ha poi riformulato le somme a disposizione della stazione appaltante.

Quadro economico elementi che lo compongono

Quadro economico, gli elementi che lo compongono

Somme a disposizione della stazione appaltante

Le somme a disposizione della stazione appaltante possono essere utilizzate per:

  • lavori in amministrazione diretta previsti in progetto ed esclusi dall’appalto, ivi inclusi i rimborsi previa fattura;
  • rilievi, accertamenti e indagini da eseguire ai diversi livelli di progettazione a cura della stazione appaltante;
  • rilievi, accertamenti e indagini da eseguire ai diversi livelli di progettazione a cura del progettista;
  • allacciamenti ai pubblici servizi e superamento eventuali interferenze;
  • imprevisti, secondo quanto precisato al comma 2;
  • accantonamenti in relazione alle modifiche di cui agli articoli 60 e 120, comma 1, lettera a), del codice;
  • acquisizione aree o immobili, indennizzi;
  • spese tecniche relative alla progettazione, alle attività preliminari, ivi compreso l’eventuale monitoraggio di parametri necessari ai fini della progettazione ove pertinente, al coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, alle conferenze dei servizi, alla direzione lavori e al coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, all’assistenza giornaliera e contabilità, all’incentivo di cui all’articolo 45 del codice, nella misura corrispondente alle prestazioni che dovranno essere svolte dal personale dipendente;
  • spese per attività tecnico-amministrative e strumentali connesse alla progettazione, di supporto al RUP qualora si tratti di personale dipendente, di assicurazione dei progettisti qualora dipendenti dell’amministrazione, ai sensi dell’articolo 2, comma 4, del codice nonché per la verifica preventiva della progettazione ai sensi dell’articolo 42 del codice;
  • spese di cui all’articolo 45, commi 6 e 7, del codice;
  • eventuali spese per commissioni giudicatrici;
  • spese per pubblicità;
  • spese per prove di laboratorio, accertamenti e verifiche tecniche obbligatorie o specificamente previste dal capitolato speciale d’appalto, di cui all’articolo 116 comma 11, del codice, nonché per l’eventuale monitoraggio successivo alla realizzazione dell’opera, ove prescritto;
  • spese per collaudo tecnico-amministrativo, collaudo statico e altri eventuali collaudi specialistici;
  • spese per la verifica preventiva dell’interesse archeologico, di cui all’articolo 41, comma 4, del codice;
  • spese per i rimedi alternativi alla tutela giurisdizionale;
  • nei casi in cui sono previste, spese per le opere artistiche di cui alla legge 20 luglio 1949, n. 717;
  • IVA ed eventuali altre imposte.
Quadro economico di progetto quadro A e quadro B

Quadro economico di progetto quadro A e quadro B

Imprevisti quadro economico

Gli imprevisti sono una delle voci che compongono il quadro economico e che vengono accantonate per eventuali futuri utilizzi in circostanze particolari. Secondo l’art. 5 comma 2 dell’allegato I.7 D.Lgs. 36/2023 le voci del quadro economico relative a imprevisti sono definite entro una soglia compresa tra il 5 e il 10 % dell’importo dei lavori a base di gara, comprensivo dei costi della sicurezza.

Secondo l’art. 17 dello stesso allegato le voci del quadro economico relative a imprevisti e ad eventuali lavori in amministrazione diretta non devono superare complessivamente l’aliquota del 10% dell’importo dei lavori a base di gara, comprensivo dei costi della sicurezza non soggetti a ribasso.

Utilizzo somme imprevisti lavori pubblici

Le somme accantonate come “imprevisti” possono essere utilizzate per far fronte a:

  • maggiori oneri derivanti dalla revisione dei prezzi;
  • premio di accelerazione;
  • circostanze imprevedibili che minano l’equilibrio del contratto.

Maggiori oneri

Secondo l’art. 60 comma 5 del D.Lgs. 36/2023 le stazioni appaltanti, quando si trovano di fronte a maggiori oneri derivanti dalla revisione prezzi, possono utilizzare le risorse accantonate come “imprevisti” nel quadro economico di ogni intervento nel limite del 50%, fatte salve le somme relative agli impegni contrattuali già assunti e le eventuali ulteriori somme a disposizione della medesima stazione appaltante e stanziate ogni anno per lo stesso intervento.

Possono attingere, inoltre:

  • dalle somme derivanti da ribassi d’asta oppure dalle somme disponibili relative ad altri interventi ultimati di competenza della medesima stazione appaltante e per i quali siano stati eseguiti i relativi collaudi o emessi i certificati di regolare esecuzione, nel rispetto delle procedure contabili della spesa e nei limiti della residua spesa autorizzata disponibile;
  • dalle somme disponibili relative ad altri interventi ultimati di competenza della medesima stazione appaltante e per i quali siano stati eseguiti i relativi collaudi o emessi i certificati di regolare esecuzione.

Premio di accelerazione

Secondo l’art. 126 del D.Lgs. 36/2023 la stazione appaltante può prevedere nel bando di gara un premio di accelerazione nel caso in cui l’ultimazione dei lavori avvenga in anticipo rispetto al termine prefissato. Il premio di accelerazione viene corrisposto per ogni giorno di anticipo registrato. Viene determinato sulla base degli stessi criteri stabiliti per il calcolo della penale ed è corrisposto a seguito dell’approvazione del certificato di collaudo, mediante utilizzo delle somme indicate nel quadro economico alla voce “imprevisti” nel limite delle risorse ivi disponibili, a patto che l’esecuzione dei lavori sia conforme agli obblighi assunti.

Circostanze straordinarie

Secondo l’art. 9 del D.Lgs. 36/2023 se sopravvengono circostanze straordinarie e imprevedibili tali da alterare significativamente l’equilibrio originario del contratto, la parte svantaggiata, che non abbia volontariamente assunto il relativo rischio, ha diritto alla rinegoziazione secondo buona fede delle condizioni contrattuali. Gli oneri per la rinegoziazione sono riconosciuti all’esecutore a valere sulle somme a disposizione indicate nel quadro economico dell’intervento, alle voci imprevisti e accantonamenti e, se necessario, anche utilizzando le economie da ribasso d’asta.

Utilizzo imprevisti quadro economico di progetto

Utilizzo imprevisti quadro economico di progetto

Quadro economico codice appalti: le fasi progettuali

Con il nuovo codice appalti il quadro economico viene elaborato nelle fasi preliminari e non durante la progettazione definitiva come avveniva nel vecchio codice. Secondo l’art. 5 dell’allegato I.7 del D.Lgs. 36/2023, il quadro economico per l’opera o il lavoro viene elaborato con un approfondimento graduale, in linea con il livello di progettazione al quale è associato. Con il nuovo codice dei contratti pubblici i livelli di progettazione diventano due: scompare il progetto definitivo, restano il progetto di fattibilità tecnico-economica ed il progetto esecutivo.

Il quadro economico di progetto fornisce le informazioni necessarie e le variazioni pertinenti in base alla tipologia e alla categoria specifica dell’opera o dell’intervento, nonché alle modalità di appalto conformi alle normative del codice.

primus
primus
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *