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Approfondimenti tecnici

PSS – Sicurezza cantieri

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Giuseppe De Luca
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Piano Sostitutivo di Sicurezza: cos’è, chi lo deve redigere, quando serve e un modello pdf da scaricare gratis

Cos’è il Piano di Sicurezza Sostitutivo? Chi lo redige?

Il PSS, acronimo il cui significato è Piano Sicurezza Sostitutivo, è un documento tipico degli appalti pubblici, che può essere considerato come piano sostitutivo del PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento) quando questo non sia previsto.

Il PSC non è obbligatorio quando nel cantiere è presente solo un’impresa, i lavori sono eseguiti direttamente dall’appaltatore senza imprese sub-affidatarie.

Il PSS deve essere redatto dall’appaltatore per ogni cantiere in cui si effettuano le lavorazioni.

È stato abrogato il Piano Sostitutivo di Sicurezza nel nuovo Codice Appalti?

Piano Sostitutivo di Sicurezza, abrogato o no?

La redazione del Piano di Sicurezza Sostitutivo non è più obbligatorio secondo il nuovo Codice degli appalti, a meno che esso non sia imposto dallo specifico capitolato di gara.

Il PSS, secondo il vecchio Codice degli appalti (Dlgs 163/2006, art.131), era richiesto in tutti i cantieri per i quali non era stato nominato il Coordinatore per la Progettazione e non era obbligatorio un PSC. Lo scopo era quello di “tamponare” la mancanza del Piano di Sicurezza e Coordinamento.

Il nuovo Codice appalti Dlgs 50/2016 ha abrogato l’articolo di cui abbiamo parlato in precedenza e non contiene più alcun riferimento all’obbligo di redazione del PSS.

Il PSS non è, dunque, un obbligo nei lavori pubblici e non lo è mai stato nei lavori privati; resta però un’ottima opzione preventiva nei lavori sia pubblici che privati.

Se hai bisogno di redigere un Piano Sostitutivo di Sicurezza puoi trovare i suoi contenuti minimi nell’allegato XV del dlgs n. 81/2008 e puoi usare gratuitamente per 30 giorni il software per i piani di sicurezza CerTus, con cui hai a disposizione piani-tipo standard di riferimento sempre in linea con il Testo Unico.

Piano sostitutivo di sicurezza quando farlo?

Il Piano Sostitutivo della Sicurezza, pur non essendo obbligatorio, può essere richiesto dalle stazioni appaltanti come buona prassi per una migliore gestione del cantiere.

La redazione del Piano Sostitutivo di Sicurezza deve avvenire entro trenta giorni dal momento in cui l’appalto è stato aggiudicato e comunque entro e non oltre la data di fine dei lavori.

Dopo essere stato redatto, il PSS deve essere consegnato alla stazione appaltante che ha indetto il bando.

Piano sostitutivo di sicurezza: modello con il software CerTus

Quali sono i contenuti minimi del Piano Sostitutivo di Sicurezza?

I contenuti minimi del Piano Sostitutivo di Sicurezza sono definiti dall’allegato XV del Dlgs 81/2008 e includono elementi dei piani POS e PSC.

Il Piano Sostitutivo di Sicurezza, infatti, contiene gli stessi elementi del PSC con esclusione della stima dei costi della sicurezza ed è integrato con gli elementi del POS.

Quindi nel PSS ritroviamo:

  • argomenti generali del PSC, come:
    • il diagramma di Gantt;
    • la descrizione del contesto in cui si trova l’area del cantiere;
    • la descrizione sintetica dell’opera;
    • lo studio dell’area del cantiere;
    • il coordinamento generale del piano;
    • la planimetria del cantiere.
  • argomenti specifici del POS, come:
    • l’elenco delle opere provvisionali, macchine ed impianti;
    • l’elenco delle sostanze e preparati pericolosi;
    • la formazione e informazione dei lavoratori;
    • l’organizzazione delle emergenze.

Se vuoi comprendere meglio i contenuti del PSS e come compilarli scarica l’esempio del piano sostitutivo di sicurezza (pdf), costruito a partire da un piano standard fornito dal software CerTus. Puoi scaricare la versione gratuita del software e personalizzare il piano secondo le tue esigenze.

 

Clicca qui per scaricare il modello di esempio PSS sicurezza realiazato con CerTus 

 

 

Giuseppe De Luca

Giuseppe lavora in ACCA dal 2019. E’ autore di BibLus BIM e si occupa di progettazione architettonica e BIM. E’ specializzato in restauro e conservazione beni culturali.

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