Prove non distruttive e termografia all'infrarosso

Prove non distruttive e termografia all’infrarosso: ecco la UNI 11867:2022

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Pubblicata da UNI la prassi di riferimento sull’utilizzo della termografia all’infrarosso finalizzata alle prove non distruttive in diversi ambiti

Come occhio che scruta l’invisibile, attraverso la lettura della radiazione termica nella banda dell’infrarosso emessa da ogni superficie riscaldata, la termografia trova applicazione in molteplici campi, ad esempio per acquisire informazioni utili a:

  • soluzione di problemi di termo-fluidodinamica,
  • certificazione energetica degli edifici,
  • controllo non-distruttivo dei materiali,
  • caratterizzazione dei materiali e così via,

il tutto senza avere alcun contatto fisico con la superficie da esaminare; l’ispezione è effettuata a distanza attraverso un’apposita termocamera, garantendo nello stesso momento l’integrità della parte da ispezionare e la sicurezza dell’operatore.

Ed è, quindi, che grazie alla commissione “Prove non distruttive”, è stata recentemente realizzata la UNI 11867, nel dettaglio:

  • UNI 11867:2022 “Prove non distruttive – Indicazioni generali per il corretto utilizzo della termografia all’infrarosso

La UNI 11867:2022 sulle prove non distruttive e l’utilizzo della termografia

Il documento si propone di fornire alcune indicazioni basilari sull’uso della termografia all’infrarosso nei vari ambiti di applicazione.

La UNI 11867:2022 vuole essere un documento di base di facile consultazione che richiami e integri le norme esistenti e che possa dare indicazioni generali soprattutto per i nuovi utilizzatori della termografia all’infrarosso ed anche cercare di fare chiarezza e contrastare le informazioni non del tutto corrette che circolano sui mezzi di comunicazione.

In particolare, sono fornite informazioni sul corretto utilizzo della termocamera e si allerta l’operatore sugli errori da evitare soprattutto nell’interpretazione delle immagini termografiche acquisite.

Si può partire da questa norma di base per sviluppare nel futuro linee guida per applicazioni particolari quali: ispezione di edifici, controllo qualità (per esempio dispositivi elettronici), analisi di materiali e componenti e altro.

La UNI 11867:2022 al suo interno identifica i principali campi di applicazione quali:

  • il controllo non distruttivo di materiali e manufatti;
  • il controllo qualità di processi produttivi;
  • l’edilizia e beni culturali;
  • la fluidodinamica;
  • l’ispezione e la manutenzione;
  • la medicina e veterinaria;
  • la meteorologia;
  • il monitoraggio prove meccaniche;
  • il settore elettrico/elettronico

e per finire il settore ricerca e sviluppo che è da ritenersi anche trasversale ad altri campi di applicazione sopra elencati. Questo elenco non è esaustivo, ci sono infatti diverse sperimentazioni su nuove applicazioni che non pongono limiti a questa diagnostica.

Entrando più nel dettaglio la termografia all’infrarosso, tramite l’utilizzo della termocamera, consente di ottenere la mappa della radiazione termica della superficie che si desidera inquadrare. È denominata con l’acronimo IRT (InfraRed Thermography) e TT (Thermographic Testing) nella variante di controllo non distruttivo (CND). È basata su principi fisici che coinvolgono diverse discipline quali per esempio: elettromagnetismo, ottica, termodinamica, informatica, trasmissione del calore.

Relativamente al settore di applicazione, sono coinvolte altre discipline come la fluidodinamica e la tecnologia dei materiali e delle costruzioni, l’elettronica, la medicina.

Il documento riprende al suo interno i seguenti riferimenti normativi:

  • UNI EN 16714-3 “Prove non distruttive – Prove termografiche – Parte 3: Termini e definizioni“;
  • UNI ISO 18434-1 “Monitoraggio e diagnostica dello stato delle macchine – Termografia – Parte 1: Procedure generali“.

 

La termografia può costituire una valido mezzo teso all’indagine anche al fine del miglioramento delle prestazioni energetiche di un edificio.

Infatti, la certificazione energetica degli edifici costituisce ormai un passaggio obbligato in diversi adempimenti tecnici. Sottovalutare la predisposizione di questo documento, o la sua maldestra redazione, può esporti a severe sanzioni, ma con il software giusto anche quest’obbligo può divenire una piacevole e facile operazione da concludere in tutta tranquillità al riparo da possibili errori.

 

La UNI 11867:2022 è scaricabile a pagamento dal sito dell’UNI

 

termus
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