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Proroghe Superbonus al 2023: c’è affinità tra ONLUS e IACP?

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Entrate: ok alla proroga del Superbonus al 2023 solo se gli immobili finalizzati alla pubblica utilità sono gestiti per conto del Comune

Con la risposta all’interpello n. 448/2021, l’Agenzia delle Entrate chiarisce la differenza che intercorre tra ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) e IACP (Istituto Autonomo Case Popolari) ai fini dei termini del Superbonus.

L’interpello

Una ONLUS è proprietaria di alloggi che utilizza ai fini di attività di solidarietà sociale (fitta le abitazioni con canoni mensili bassi ai cittadini in condizioni di indigenza).

L’organizzazione fa presente che intende eseguire interventi di riqualificazione del proprio patrimonio edilizio, ed, in particolare, attraverso interventi di:

  • recupero del patrimonio edilizio di cui all’articolo 16-bis, comma1, lettere a) e b), del TUIR;
  • efficienza energetica di cui all’articolo 14 del dl 4 giugno 2013, n. 63 e di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 119 del dl n. 34/2020;
  • adozione di misure antisismiche di cui all’articolo 16 del dl n. 63/2013 e di cui al comma 4 dell’art. 119 del dl n. 34/2020;
  • recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, di cui all’art. 1, commi 219 e 220, della legge 27 dicembre 2019, n. 160.

La ONLUS ribadisce che è un ente non commerciale che gestisce gli immobili “secondo i rigidi criteri di assegnazione tipici degli IACP” e che il patrimonio della Fondazione è destinato a finalità assistenziali.

La predetta istante chiede, quindi, se può accedere al Superbonus, fruendo del maggior termine di intervento previsto per le IACP e programmato dal dl 59/2021, nonostante la stessa “risulta essere unica proprietaria di edifici composti da più unità immobiliari assegnate ad una pluralità di conduttori” e gli edifici, oggetto degli interventi, non sono costituiti in “condominio” secondo la disciplina civilistica prevista.

La risposta delle Entrate

Il Fisco ricorda che il testo originario del comma 9, lettera c), dell’art. 119 del decreto Rilancio stabiliva che il Superbonus si applica agli interventi effettuati “dagli istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing” per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica”, per i quali la detrazione si applica alle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2022.

Tale termine tuttavia è stato modificato dal decreto legge 59/2021 solo per alcune tipologie di beneficiari.

La proroga del PNRR al 2023 per gli IACP

Infatti, ai sensi del comma 8-bis dell’articolo 119, così come modificato dal decreto di approvazione del PNRR (dl 59/2021), “per gli interventi effettuati dai soggetti di cui al comma 9, lettera c), per i quali alla data del 31 dicembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo, la detrazione del 110% spetta anche per le spese sostenute entro il 30 giugno 2023“.

(ndr. il dl 59/2021 al momento deve essere ancora convertito in legge, pertanto potrebbe essere oggetto di modifiche).

Al riguardo, l’Agenzia fa presente che l’applicazione della proroga normativa presuppone, quindi, l’esistenza dei seguenti requisiti:

  1. soggettivo, essendo la stessa riservata, tra l’altro, agli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati;
  2. oggettivo, riguardando interventi realizzati su immobili di proprietà dei predetti Istituti autonomi ovvero gestiti per conto dei Comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica.

Pertanto, in base a quanto rappresentato dalla stessa istante, le Entrate ritengono che la ONLUS non possa fruire del maggior termine previsto per il Superbonus, per i soggetti di cui al citato comma 9, lett. c) dell’articolo 119 del decreto Rilancio.

 

Clicca qui per scaricare l’interpello n. 448/2021 dell’Agenzia delle Entrate

 

usBIM.superbonus

 

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