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Contributi a fondo perduto per l'efficientamento energetico degli edifici comunali

Efficientamento energetico Comuni: c’è tempo fino al 14 aprile

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Prorogato il termine per accedere ai 320 milioni di euro di contributi a fondo perduto per interventi di efficientamento

Più tempo per la concessione dei contributi a fondo perduto per la realizzazione di lavori di efficientamento energetico per i Comuni, anche tramite interventi per la produzione di energia rinnovabile negli edifici delle Amministrazioni comunali. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha, infatti, prorogato al 14 aprile 2023 il termine ultimo per la presentazione delle domande e la realizzazione degli interventi previsti.

Per accedere al contributo è necessario dimostrare, attraverso l’Attestato di prestazione energetica (APE), che a seguito dell’intervento realizzato l’immobile beneficerà della riduzione dei consumi energetici rispetto alla situazione preesistente. Per non incorrere in errori e non rischiare di perdere l’agevolazione, ti ricordo che esiste il software per l’APE più usato dai tecnici italiani. Ti consente di redigere velocemente, e secondo le linee guida nazionali e le norme regionali, l’Attestato per tutte le tipologie di edifici (residenziali e non residenziali, esistenti e di nuova costruzione), senza limiti di superficie.

Proroga al 14 aprile 2023 per le richieste

Con decreto direttoriale del 21 febbraio 2023 il MASE, in modifica all’Avviso pubblico del 3 ottobre 2022 (CSE_2022), ha disposto che le istanze di concessione di contributo potranno essere presentate, esclusivamente per via telematica, a decorrere dal 30 novembre 2022 e comunque non oltre il 14 aprile 2023, sino ad esaurimento della dotazione finanziaria.

I Comuni, quindi, hanno tempo fino a metà aprile prossimo per richiedere i 320 milioni di euro destinati all’efficientamento energetico e all’installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili sugli edifici comunali.

Viene inoltre ribadito che, all’esito della verifica amministrativa, il contributo sarà erogato in un’unica soluzione.

Queste le tempistiche dell’iniziativa:

  • presentazione della domanda di partecipazione entro il 14 aprile 2023;
  • completamento degli interventi finanziati entro il 31 agosto 2023;
  • richiesta di accredito del contributo da parte dei Comuni beneficiari entro il 15 settembre 2023.

Cosa si intende per efficientamento di un edificio?

Quando si parla di “efficientamento energetico” di un edificio si fa riferimento all’insieme degli interventi sull’immobile esistente al fine di migliorarne la classe energetica.

Quali sono gli interventi di efficientamento energetico?

Di seguito i lavori di efficientamento energetico:

  • l’installazione di pannelli solari e impianti fotovoltaici,
  • la coibentazione delle pareti,
  • l’installazione di impianti di produzione o consumo di fonti rinnovabili,
  • gli interventi di isolamento termico (cappotto termico),
  • l’installazione di infissi in pvc;
  • l’installazione o sostituzione di impianti di climatizzazione.

Tra questi interventi anche quelli di sostituzione di caldaie di vecchia generazione con pompe di calore o caldaia a condensazione, oppure i micro cogeneratori o dispositivi per la domotica e il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e climatizzazione.

Quali interventi sono detraibili?

In caso di interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti spetta un’agevolazione, l’ecobonus, che consiste nel riconoscimento di detrazioni d’imposta nella misura del 65% delle spese sostenute, da ripartire in rate annuali di pari importo, entro un limite massimo di detrazione diverso a seconda degli interventi previsti. In particolare, la detrazione spetta per le spese sostenute per:

  • l’involucro di edifici esistenti edifici (per esempio, pareti, finestre, tetti e pavimenti);
  • l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda;
  • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione ad aria o ad acqua;
  • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza o impianti geotermici a bassa entalpia;
  • la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria;
  • l’acquisto e posa in opera di schermature solari;
  • l’acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili;
  • l’acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda, di climatizzazione delle unità abitative.

 Avviso: contributi per i Comuni per la sostenibilità e l’efficienza energetica

Disponibili contributi a fondo perduto riguardanti la realizzazione di interventi di efficienza energetica anche tramite interventi per la produzione di energia rinnovabile negli edifici delle Amministrazioni comunali dell’intero territorio nazionale, attraverso l’acquisto e l’approvvigionamento di beni e servizi tramite il MePA (Mercato elettronico Pubbliche Amministrazioni).

La procedura viene avviata mediante il presente Avviso C.S.E. 2022 – Comuni per la Sostenibilità e l’Efficienza energetica.

Rivolto ai Comuni di tutta Italia, l’incentivo ha risorse a valere sul PON Imprese e Competitività – REACT EU ed è progettato e gestito con il supporto tecnico specialistico di Invitalia.

Risorse disponibili

Le risorse disponibili sono complessivamente pari a 320 milioni di euro.

Una quota pari al 50% delle risorse, per complessivi 160 milioni di euro, è riservata agli interventi di efficientamento energetico e di produzione di energia da fonti rinnovabili su edifici situati nei territori delle seguenti regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Destinatari del finanziamento

L’Avviso è rivoto a tutti i Comuni italiani. Possono beneficiare dei contributi le Amministrazioni comunali che intendono realizzare, anche tramite la produzione di energia da Fonti di Energie Rinnovabili (FER), interventi di efficienza energetica di edifici:

  • insistenti sul territorio nazionale, di loro proprietà ed utilizzo; sono dunque esclusi immobili in detenzione (es. comodato, locazione, affitto) o possesso (es. usufrutto, uso, abitazione) da parte di terzi;
  • adibiti ad uso pubblico, a destinazione non residenziale e non destinati all’esercizio di attività economica intesa come qualsiasi attività consistente nell’offrire beni e servizi in un mercato.

Una quota pari al 50% delle risorse è riservata agli interventi di efficientamento energetico e di produzione di energia da fonti rinnovabili su edifici situati nei territori delle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

Alla data di presentazione dell’istanza di concessione di contributo, i soggetti istanti non devono trovarsi in condizioni tali per cui sia stata deliberata nei loro confronti la dichiarazione di dissesto finanziario.

Edifici oggetto degli interventi

Gli edifici oggetto dell’intervento ammesso al contributo devono essere:

  • insistenti sul territorio nazionale;
  • di proprietà dei soggetti istanti (Comuni), esclusi i casi di detenzione (es. comodato, locazione, affitto) o possesso (es. usufrutto, uso, abitazione) da parte di terzi;
  • adibiti ad uso pubblico, a destinazione non residenziale e non destinati all’esercizio di attività economica intesa come qualsiasi attività consistente nell’offrire beni e servizi sul mercato.

Interventi ammissibili e non

Sono ammissibili i soli interventi che:

  • rispettano i requisiti tecnici, indicati nei capitolati speciali PON IC (vedi articolo 3.1 dell’avviso);
  • garantiscono la riduzione, rispetto alla situazione preesistente, dei consumi energetici degli edifici oggetto di intervento come desumibile dall’Attestato di prestazione energetica (APE) ex ante.

NON sono ammissibili, invece:

  • gli interventi su edifici non in possesso dei requisiti di agibilità;
  • i soli interventi di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Tali interventi, infatti, sono ammissibili esclusivamente in via complementare rispetto all’intervento di efficientamento, per finalità di autoconsumo e in misura non prevalente, in termini di spesa, rispetto all’intervento di efficientamento. L’impianto di produzione deve essere dimensionato per l’autoconsumo e almeno il 50% dell’energia prodotta deve essere utilizzata per la predetta finalità (come chiarito nell’avviso di rettifica).

Forma del finanziamento

Il finanziamento è concesso nella forma del contributo a fondo perduto, pari al 100% dei costi ammissibili secondo una procedura a sportello; i contributi saranno assegnati fino ad esaurimento delle risorse disponibili complessivamente pari a 320 milioni di euro a valere sulle risorse dell’iniziativa “REACT – EU” per la realizzazione degli interventi previsti attraverso l’acquisto e l’approvvigionamento di beni e servizi proposti dai fornitori abilitati all’interno del MePA.

Ogni Amministrazione comunale può presentare fino ad un massimo di 5 istanze di concessione; ogni istanza di contributo dovrà riguardare un intervento da realizzare mediante l’acquisto di uno o più prodotti a servizio di un solo edificio o un solo complesso immobiliare.

L’ammontare dell’agevolazione concedibile per ciascuna istanza non può essere inferiore a euro 40.000,00, IVA esclusa, e non può eccedere la soglia di rilevanza comunitaria, attualmente pari ad euro 215.000 euro.

Ai fini dell’ammissibilità al contributo il soggetto istante, per ciascun intervento da realizzarsi sugli edifici, dovrà possedere un valido APE ex ante alla realizzazione dell’intervento, che sia stato trasmesso alla Regione o Provincia autonoma competente per territorio.

Il contributo previsto non è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche in relazione alle medesime spese.

Spese ammissibili

In particolare, le spese ammissibili devono riguardare beni e servizi:

  • appartenenti alle categorie e ai prodotti indicati nella Tabella prodotti PONIC/CSE 2022 presente nell’avviso;
  • che abbiano le caratteristiche tecniche standardizzate previste nei capitolati speciali PON IC, relativamente alle tecnologie previste;
  • la cui fornitura sia conforme alle relative condizioni particolari previste nei medesimi capitolati speciali PON IC;
  • le cui spese afferiscano a interventi, da realizzarsi sugli edifici ammissibili.

In particolare, l’Avviso C.S.E. 2022 finanzia interventi da realizzare attraverso l’acquisizione tramite MePA delle seguenti categorie di prodotti:

  • impianti fotovoltaici;
  • impianti solari termici;
  • impianti a pompa di calore per la climatizzazione;
  • sistemi di relamping;
  • chiusure trasparenti con infissi e sistemi di schermatura solare;
  • generatori a combustibile gassoso e a biomassa, a condensazione.

L’Amministrazione comunale per ciascun intervento deve essere in possesso di un Attestato di Prestazione Energetica (APE) realizzata precedentemente all’avvio della procedura di acquisto dei prodotti sopra indicati. Anche l’APE può essere acquistato sul Mercato Elettronico e la spesa relativa all’acquisto è considerata ammissibile a contributo purché ricorrano determinate condizioni.

Modalità di concessione del contributo e di accesso al contributo

Il presente avviso è “a sportello”, ossia i contributi saranno assegnati fino ad esaurimento delle risorse disponibili che, ricordiamo, sono complessivamente pari a 320 milioni di euro.

A decorrere dalle ore 10:00 del 23 novembre 2022, i soggetti istanti possono accedere alla piattaforma informatica gestita da Invitalia per conto del MiTE e avviare la procedura di compilazione delle istanze; la trasmissione delle istanze di concessione di contributo potranno essere presentate esclusivamente per via telematica utilizzando la piattaforma informatica il cui sportello sarà aperto a decorrere dal 30 novembre 2022, dalle ore 10:00 alle ore 17:00 di tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, sino ad esaurimento della dotazione finanziaria e non oltre il 14 aprile 2023 (come previsto dal decreto Direttoriale del 21 febbraio 2023, n. 173 proroga dei termini dell’Avviso pubblico C.S.E. 2022).

Documentazione da presentare

Il beneficiario dovrà presentare richiesta di accredito del contributo entro il 15 settembre 2023 e dovrà trasmettere al MASE, entro e non oltre il suddetto termine, la seguente documentazione:

  • documentazione comprovante il possesso dei requisiti di agibilità dell’edificio;
  • copia della determina a contrarre o atto equivalente;
  • copia della RdO Evoluta (completa di tutti gli allegati firmati digitalmente);
  • copia del verbale di sopralluogo sottoscritto dal Beneficiario e l’impresa aggiudicataria;
  • copia dell’offerta economica dell’impresa aggiudicataria;
  • copia della graduatoria delle offerte pervenute come risultante all’atto della proposta di aggiudicazione;
  • copia dell’aggiudicazione divenuta definitiva ed efficace ai sensi dell’articolo 32, commi 5 e 7, del Codice dei contratti pubblici;
  • copia delle comunicazioni di cui agli articoli 40 e 76 del Codice dei contratti pubblici;
  • copia del documento di stipula (contratto di fornitura);
  • copia del verbale di attivazione della fornitura;
  • fattura/e elettronica/e in formato xml firmata/e digitalmente;
  • copia del certificato di ultimazione delle prestazioni;
  • copia del certificato di regolare esecuzione/verifica di conformità;
  • copia della dichiarazione di conformità ai sensi del D.M. n. 37/2008, ove prevista;
  • copia dell’APE ex ante di cui all’articolo 3.3, in attuazione della quale è realizzato l’intervento finanziato a valere sul PON IC.

 

 

termus
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