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Monitoraggio qualità aria indoor

Programma di monitoraggio e controllo della qualità dell’aria interna

Tempo di lettura stimato: 6 minuti

Programma di monitoraggio indoor e controllo della qualità dell’aria interna dell’edificio. L’elaborato obbligatorio per il piano di manutenzione, con esempio PDF da scaricare

La qualità di un ambiente interno, sia esso di lavoro o di tipo abitativo, favorisce il benessere e la salute degli occupanti e varia a seconda di molteplici fattori, quali:

  • qualità dell’aria;
  • comfort termico;
  • comfort illuminotecnico;
  • comfort acustico.

In questo articolo ci focalizziamo sulla qualità dell’aria indoor.

La qualità dell’aria interna dipende principalmente dalla concentrazione di gas inquinanti, ma anche dalla temperatura e dal gradiente termico tra interno ed esterno, dall’umidità, dalla ventilazione e dai ricambi d’aria; in generale, è considerata accettabile se:

  • la concentrazione di inquinanti presenti non supera i limiti fissati dalla normativa vigente;
  • si rileva una bassa percentuale di persone esposte insoddisfatte.

Al riguardo, i nuovi criteri ambientali minimi (CAM) sull’edilizia introdotti dal D.M. 23 giugno 2022 prevedono che il piano di manutenzione dell’opera sia corredato anche da un programma di monitoraggio e controllo della qualità dell’aria interna dell’edificio, che specifichi i parametri da misurare in base al contesto ambientale in cui si trova l’edificio.

CAM e programma di monitoraggio indoor obbligatorio

I CAM sanciscono l’obbligo per il progettista di archiviare la documentazione tecnica riguardante l’edificio nella sua rappresentazione BIM, così da ottimizzare la gestione dell’opera e gli interventi di manutenzione. In particolare, i criteri ambientali prevedono che tra i documenti da archiviare ci siano:

Il programma di monitoraggio e controllo della qualità dell’aria ha lo scopo di rilevare le principali sostanze inquinanti presenti in un ambiente indoor, con le rispettive concentrazioni e i rischi per la salute e il benessere delle persone esposte nel lungo periodo. Nel caso in cui le concentrazioni risultino eccessive, il documento sarà corredato di opportune misure correttive.

Prima di analizzare il documento di misura della qualità dell’aria procediamo per gradi facendo chiarezza su ambienti indoor e forme di inquinamento ad essi correlate.

Al riguardo, ti consiglio un software per piano di manutenzione, aggiornato alla nuove norme.

Inquinamento indoor, cos’è

Gli ambienti indoor sono quegli ambienti confinati di vita e di lavoro non industriali, adibiti a dimora, svago, lavoro e trasporto, quali:

  • abitazioni;
  • uffici pubblici e privati;
  • strutture comunitarie (ospedali, scuole, caserme, alberghi, banche, ecc.);
  • locali destinati ad attività ricreative e/o sociali (cinema, bar, ristoranti, negozi, strutture sportive, ecc.);
  • mezzi di trasporto pubblici e/o privati (auto, treno, aereo, nave, ecc.).

La scarsa qualità dell’aria all’interno dei suddetti ambienti si traduce sostanzialmente nella presenza di sostanze tossiche ed inquinanti che, anche in concentrazioni ridotte, ledono la salute e il benessere delle persone a seguito di esposizioni protratte nel tempo.

Si definisce inquinamento indoor (Ministero della Salute) “la modificazione della normale composizione o stato fisico dell’aria atmosferica interna, dovuta alla presenza nella stessa di una o più sostanze in quantità e con caratteristiche tali da alterare le normali condizioni ambientali e di salubrità dell’aria stessa e tali da costituire un pericolo ovvero un pregiudizio diretto o indiretto per la salute dell’uomo“.

Gli agenti inquinanti e nocivi per la salute delle persone esposte sono presenti sia negli ambienti interni (indoor), sia all’esterno (outdoor). Alcuni inquinanti indoor, infatti,  possono provenire dall’esterno e sono legati all’inquinamento atmosferico, tuttavia, la maggior parte di essi sono prodotti all’interno degli edifici dove si rilevano livelli di concentrazione uguali o superiori a quelli dell’aria esterna.

Le esposizioni indoor sono, inoltre, maggiori di quelle outdoor perché le persone trascorrono parte del proprio tempo all’interno degli edifici subendo così un prolungato contatto con le potenziali fonti di inquinamento correlato.

Inquinanti indoor

Le fonti di inquinamento indoor sono molteplici, così come le sostanze nocive rilasciate nell’ambiente.

In particolare, gli agenti inquinanti possono essere identificati attraverso 3 categorie:

  • inquinanti chimici;
  • inquinanti biologici;
  • inquinanti fisici.
Monitoraggio qualità aria indoor: tipologie di inquinanti

Tabella inquinanti indoor

Inquinanti chimici

Gli agenti chimici si presentano sotto forma di gas inorganici emessi, in parte dei casi, da sorgenti indoor.

I principali contaminanti chimici sono:

  • ossidi di azoto (NO, NO3);
  • ossidi di zolfo (SO2);
  • monossido di carbonio (CO);
  • ozono (O3);
  • particolato aerodisperso (PM2.5 , PM10);
  • composti organici volatili (VOC);
  • benzene;
  • formaldeide;
  • idrocarburi aromatici policiclici (IPA);
  • fumo di tabacco ambientale (ETS);
  • fumo di legna;
  • antiparassitari;
  • amianto;
  • fibre naturali sintetiche (MMMF).

Le fonti interne dalle quali scaturiscono le suddette sostanze nocive sono: processi di combustione, fumo di sigaretta, prodotti per la pulizia e la manutenzione della casa, arredi, moquettes, antiparassitari, adesivi, solventi, colle, strumenti di lavoro (stampanti, plotter e fotocopiatrici), malfunzionamento dell’impianto di condizionamento. Tuttavia, anche se in percentuale ridotta, sono presenti contributi esterni, quali l’ozono e il biossido di zolfo (prevalenti nell’aria atmosferica) e i gas di scarico delle automobili.

I CAM prescrivono limiti di emissione a 28 giorni per alcuni inquinanti indoor riportati di seguito in tabella.

Monitoraggio qualità aria indoor: tabella limiti emissioni CAM

Tabella limiti emissioni CAM

Inquinanti biologici

Gli agenti biologici sono contaminanti di origine biologica che possono circolare nell’aria di ambienti indoor comportando rischi di tipo infettivo, tossico e allergico per la salute degli occupanti. Sono classificabili in:

  • microrganismi (funghi, batteri, virus, parassiti, protozoi);
  • allergeni indoor (acari della polvere, allergeni di derivazione vegetale e animale);
  • muffe.

Le fonti di propagazione sono rappresentate dagli stessi occupanti, animali, piante, polvere, materiali, umidificatori, condizionatori.

Inquinanti fisici

Gli agenti fisici responsabili di una cattiva qualità dell’aria interna sono:

  • il radon;
  • i campi elettromagnetici (CEM);
  • il rumore.

Il radon è un gas radioattivo altamente cancerogeno che negli ambienti confinati può raggiungere livelli di concentrazione tali da compromettere la salute degli occupanti. I cam prescrivono un valore medio annuo della concentrazione di radon pari a 200 Bq/m3.

I campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, responsabili dell’inquinamento elettromagnetico, si concretizzano attraverso moti artificiali di cariche elettriche generati da:

  • impianti radio-TV, impianti per telefonia mobile ed altri impianti che trasmettono le informazioni attraverso la propagazione di onde elettromagnetiche;
  • impianti utilizzati per il trasporto e la trasformazione dell’energia elettrica;
  • centrali di produzione di energia elettrica;
  • dispositivi alimentati da rete elettrica (elettrodomestici).

Il rumore è costituito dall’insieme di suoni di intensità eccessiva, fastidiosi o improvvisi, percepiti come indesiderati e di disturbo per l’orecchio umano e causa dell’inquinamento acustico.

Programma di monitoraggio e controllo della qualità dell’aria, cos’è e quali sono i contenuti

Il programma di monitoraggio e controllo della qualità dell’aria è il documento di analisi della qualità dell’aria negli ambienti confinati, da allegare al piano di manutenzione.

Lo strumento ha il fine di individuare gli agenti inquinanti e le relative concentrazioni attraverso controlli e “rilievi” periodici e pianificare eventualmente le procedure da eseguire per contenerli e ristabilizzare le concentrazioni nei limiti fissati dalla normativa vigente.

Il processo di redazione dell’elaborato segue alcune fasi operative:

  1. misura e controllo della qualità dell’aria attraverso campionamenti e rilevatori specifici;
  2. creazione di un archivio di sostanze inquinanti raggruppate per agenti (chimici, fisici, biologici);
  3. redazione di schede informative per le singole sostanze inquinanti

Misura e controllo della qualità dell’aria

La misura della qualità dell’aria viene effettuata da laboratori di prova seguendo procedure standardizzate. Gli strumenti impiegati per la misura e il metodo di prova variano a seconda dei parametri fisici o chimici che caratterizzano la qualità dell’aria dell’ambiente.

Al riguardo, il metodo di prova può basarsi su misure dirette o indirette:

  • misure indirette – la sostanza prelevata viene posta su un supporto (fiala, filtro) ed analizzata in un secondo momento;
  • misure dirette – la sostanza viene prelevata ed analizzata istantaneamente attraverso strumenti automatici.

La misura indiretta è più precisa e sensibile di quella diretta, nonostante si presti poco a prelievi di breve durata.

Archivio di sostanze inquinanti

Dopo aver isolato gli inquinanti presenti nell’aria e le rispettive concentrazioni, questi vengono catalogati all’interno di un database e raggruppati in base al rischio correlato. L’archivio sarà pertanto suddiviso in tre macro blocchi a seconda del tipo di agente:

  • agenti chimici;
  • agenti biologici;
  • agenti fisici.

Schede informative

Per ciascun inquinante sarà redatta infine una scheda descrittiva contenente le seguenti indicazioni:

  • nome sostanza (esempio Formaldeide);
  • agente (chimico);
  • fonti (fumo di sigaretta, detersivi, ecc.);
  • normativa di riferimento e limiti di concentrazione;
  • classificazione in base alla cancerogenicità (categoria 1B);
  • effetti sulla salute (esempio irritazione mucose);
  • misure di controllo (diretta/indiretta) e frequenza;
  • misure preventive e/o correttive, eventuali raccomandazioni.

Programma di monitoraggio e controllo della qualità dell’aria, esempio PDF

Per redigere il programma di monitoraggio e controllo della qualità dell’aria interna ripercorrendo correttamente le varie procedure, ti consiglio un software per piano di manutenzione all’interno del quale troverai un apposito corpo d’opera con le informazioni necessarie, sempre al passo con la normativa vigente.

Di seguito ti propongo, a scopo esemplificativo, un estratto PDF di programma di monitoraggio e controllo della qualità dell’aria interna.  

 

 

mantus
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