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Come progettare un monolocale

Progetto monolocale: criteri, regolamenti ed esempi da scaricare

Tempo di lettura stimato: 6 minuti

Ecco come realizzare il progetto di un monolocale in pochi semplici step: idee, regole compositive, regolamenti nazionali e locali, progetti ed esempi 3D da scaricare gratis

Devi progettare un monolocale di circa 4o m²? Hai poco spazio a disposizione e vuoi idee per sfruttarlo al meglio?

Il progetto di un monolocale da 40 m² è una sfida al tempo stesso interessante ed impegnativa: perché se è vero che 40 m² non sono tanti, se ben progettati possono regalare lo spazio per vivere comodamente.

Leggi questa guida per avere un quadro completo sulla normativa e sui regolamenti da seguire e per avere idee per organizzare al meglio gli spazi.

Inoltre, puoi scaricare gratis il progetto 3D di un monolocale da 40 m² (completo di elaborati progettuali in DWG) realizzato con il software Edificius.

Per aprire il file del modello di progetto, scarica gratis la versione trial di Edificius e utilizza liberamente il modello per il tuo lavoro.

Render della zona giorno in un progetto di un monolocale realizzato con Edificius

Progetto monolocale | Zona giorno | Render realizzato con Edificius

Progetto monolocale: la norma nazionale

La norma nazionale di riferimento per progettare un monolocale è il D.M. 5 luglio 1975.

In particolare, l’art. 3 prevede le seguenti dimensioni minime per l’alloggio monostanza (monolocale):

  • superficie ≥ 28 m², per locale a servizio di una persona
  • superficie ≥ 38 m², per locale a servizio di due persone.
Progetto monolocale 40 mq - Zona giorno

Progetto monolocale 40 m² | Zona giorno

Le altezze minime delle stanze devono essere:

  • 2,40 m per corridoi, disimpegni, bagni e ripostigli
  • 2,70 m per tutti gli altri ambienti della casa.

La regola è valida in tutta Italia, fanno eccezione i comuni al di sopra dei 1000 metri sul livello del mare che possono arrivare a 2,55 m in virtù delle condizioni climatiche e della particolare tipologia edilizia.

Inoltre, dal 2015 è previsto che l’altezza minima interna può diminuire fino a 2,60 m in caso di ristrutturazione con riqualificazione energetica in cui sia prevista l’istallazione di pavimenti o soffitti radianti.

Progetto monolocale 40 mq | Render della zona pranzo realizzato con Edificius

Progetto monolocale 40 m² | Zona pranzo

Le superfici minime delle camere da letto devono essere:

  • 9 m² per le camera da letto per una sola persona
  • 14 m² per le camere da letto doppie (o matrimoniali).

Inoltre, vanno rispettate le seguenti prescrizioni:

  • nelle camere da letto, nel soggiorno e nella cucina deve esserci una finestra apribile
  • ogni alloggio deve essere dotato di una stanza di soggiorno di almeno 14 m²
  • la superficie abitabile per ogni abitante non deve essere inferiore a 14 m² per i primi 4 abitanti, e a 10 m² per ciascuno dei successivi
progetto monolocale 40 mq-pianta

Progetto monolocale 40 mq | Pianta

Riassumendo:

Superficie minima abitabile per abitante: m² 14 per i primi 4 abitanti, e m² 10 per ciascuno dei successivi

Alloggio monostanza e monopersona: superficie minima di 28 m² compreso servizi igienici

Alloggio monostanza per coppia: superficie minima di 38 m² compreso servizi igienici

Il decreto definisce inoltre un’importante regola per la dimensione delle finestre: il rapporto aeroilluminante (RAI), dato dal rapporto tra superficie apribile e la superficie pavimentata, deve essere almeno pari a 1/8.

RAI = sup. apribile/sup pavimento ≥ 1/8

Regolamenti locali per un progetto monolocale 40 mq

Poiché ogni Comune ha le proprie regole da rispettare, per la corretta progettazione di un monolocale diventa di fondamentale importanza consultare i regolamenti edilizi locali.

In questo esempio faremo riferimento alle seguenti città:

  • Milano
  • Roma
  • Napoli
  • Palermo.
sezione longitudinale di un progetto di un monolocale di 40 mq

Progetto monolocale 40 m² | Sezione longitudinale

Regolamento edilizio Milano

Il regolamento edilizio del capoluogo lombardo prevede minimi dimensionali più restrittivi rispetto alla norma nazionale.

Nell’articolo 97 del Regolamento edilizio troviamo riportate le superfici minime utili degli ambienti:

  • camere da letto 8,00 m² se ad un posto letto, 12,00 m² se a due posti (con l’avvertenza che alla formazione della superficie della camera da letto non può contribuire la superficie dell’eventuale cabina armadio)
  • soggiorno 14,00 m²
  • soggiorno con spazio di cottura 17,00 m²
  • cucina 5,00 m²
  • locale studio 7,00 m²
  • uno o più locali bagno di dimensione adatta ad ospitare complessivamente la dotazione minima di apparecchi sanitari prevista […]; tutti i locali bagno dovranno avere lato minimo non inferiore a 1,20 m.

Gli alloggi devono essere dotati almeno di uno spazio di cottura e di uno o più locali bagno.

Scarica il regolamento Edilizio Comune di Milano

Regolamento edilizio Roma

Il Regolamento Edilizio del Comune di Roma fa riferimento alla delibera 18.8.1934 n. 5261, cioè al cosiddetto Regolamento generale edilizio del comune di Roma, (Testo coordinato ed aggiornato).

Questo regolamento (agli artt. 40, 41, 42) si allinea, per quanto riguarda i minimi dimensionali, alla norma nazionale.

In aggiunta prevede che:

  • tutti i locali degli alloggi, tranne quelli destinati a servizi igienici, disimpegni, corridoi, vani scale e ripostigli devono godere di illuminazione naturale diretta, adeguata alla destinazione d’uso
  • l’ampiezza delle finestre per ogni locale dell’abitazione deve essere proporzionata in modo da assicurare un valore di fattore luce diurna medio non inferiore al 2% e comunque la superficie finestrata apribile non dovrà essere inferiore a 1/8 della superficie del pavimento
  • l’altezza utile minima interna dei locali adibiti a bagni e gabinetti è fissata in 2,40 m. La stanza da bagno deve essere fornita di apertura all’esterno per il ricambio dell’aria o dotata di aspirazione meccanica. Almeno un locale bagno deve essere dotato degli impianti igienici quali vaso, bidet, vasca da bagno o doccia, lavabo.

Scarica il Regolamento Edilizio Comune di Roma

Regolamento edilizio Napoli

Come per Roma, anche per Napoli il Regolamento Edilizio comunale, che risale al 1999, non presenta variazioni per quanto attiene le superfici minime utili degli ambienti rispetto all’indicazione normativa nazionale.

Quindi, per quanto sancito dall’art. 3 D.M. 5 luglio 1975, “Ferma restando l’altezza minima interna di m 2,70, (…), l’alloggio monostanza, per una persona, deve avere una superficie minima, comprensiva dei servizi, non inferiore a m² 28, e non inferiore a m² 38, se per due persone.”

Scarica il Regolamento Edilizio Comune di Napoli

Regolamento edilizio Palermo

Il regolamento edilizio di Palermo, come già quello di Roma e Napoli, prevede per le superfici minime utili per gli ambienti le stesse stabilite dal D.M. del 1975, ad esempio:

  • altezza minima interna utile netta dei locali fissata a minimo 2,70 m
  • per soffitti inclinati o misti, o sottotetti, tale valore minimo si riferisce all’altezza media dei locali
  • superficie abitabile non inferiore a 14 m² per i primi quattro abitanti e 10 m² per ciascuno dei successivi
  • superficie minima locali adibiti a camera da letto 9,00 m² se per una persona e 14 m² se per due persone
  • superficie minima locali adibiti a soggiorno o sala da pranzo 14 m²
  • l’alloggio monostanza, se per una persona, deve avere una superficie utile abitabile minima, comprensiva di servizi non inferiore a 28 m² e non inferiore a 38 m², se per due persone
  • i locali devono essere provvisti di finestre apribili sull’esterno e tali da distribuire uniformemente la luce nell’ambiente
  • l’ampiezza delle finestre deve essere proporzionata in modo da assicurare un valore di fattore luce diurna medio non inferiore a 2%. La superficie finestrata apribile non deve essere inferiore
    ad 1/8 della superficie del pavimento e comunque mai inferiore a mq 2.00 nel caso il locale sia provvisto di una sola apertura di finestra.

Scarica il Regolamento Edilizio Comune di Palermo

Un esempio pratico di progetto di un monolocale da 40 mq

Vediamo ora un esempio pratico di progetto di un monolocale da 40 m², idoneo ad ospitare 2 persone.

L’alloggio ha un impianto rettangolare con due affacci verso l’esterno posti sui  lati tra loro adiacenti. Al fine di avere una superficie finestrata in ogni ambiente dell’abitazione, si è scelto di posizionare la zona dell’open space in corrispondenza della finestra più grande e il bagno in corrispondenza della finestra con la superficie minore. Ricorda che è necessario prevedere almeno un bagno con la finestra.

Tale scelta permette di soddisfare il limite imposto dalla normativa che prevede, come già ricordato, che il rapporto aeroilluminante sia maggiore o uguale a 1/8.

In pianta si è optato per una disposizione semplice e funzionale.

L’accesso all’alloggio avviene tramite un piccolo disimpegno di 5,50 m² attrezzato con armadi a tutta altezza, in modo da sfruttare al massimo gli spazi a disposizione.

Dal disimpegno si ha accesso al bagno, uno spazio di 4,50 m² completo di sanitari, doccia e lavabo, e all’open space (30 m²): in questo modo si è cercato di limitare l’interferenza tra la zona dei servizi e la zona giorno dell’abitazione.

L’open space è stato arredato ponendo particolare cura ai dettagli, in modo da creare uno spazio gradevole e funzionale.

Render del progetto monolocale realizzato con Edificius

Angolo studio | Render realizzato con Edificius

Nella progettazione di alloggi di piccole dimensioni è necessario, infatti, prestare particolare attenzione al tipo di arredo da scegliere e al posizionamento di tutti gli elementi.

In questo caso sono stati scelti arredi in grado di assolvere a più funzioni, eventualmente anche realizzati su misura, come ad esempio sedute o panche che diventano anche contenitori, divano-letto, mobili a scomparsa, armadi a muro, tavoli allungabili, pareti attrezzate e sedie impilabili.

E’ importante organizzare al meglio più funzioni in un ambiente unico: dall’angolo studio, alla zona pranzo, dall’angolo cottura all’area relax, dalla zona notte alla lavanderia. Se lo spazio non consente di avere una zona notte appartata e un letto a due piazze, meglio optare per un divano letto comodo che si apre e si chiude all’occorrenza.

Ricorda di prevedere un’angolo studio, con scrivania e computer e armadi chiusi per tenere l’ambiente ordinato e per organizzare eventualmente anche gli elettrodomestici (aspirapolvere, lavatrice, asciugatrice, ecc.). Quando l’altezza interpiano lo consente, è possibile inserire anche soppalchi per avere più superficie calpestabile a disposizione. (Se vuoi sapere come progettare un soppalco, clicca qui).

Importante è anche la scelta dei materiali: meglio privilegiare finiture riflettenti (può aiutare anche inserire degli specchi) e dalle tonalità chiare per avere la percezione di uno spazio più ampio.

Download di elaborati DWG, del modello 3D EDF del progetto

 

Scarica gratis il modello 3D BIM (file .edf) del progetto di un monolocale

 

Scarica gratis Edificius 

 

Scarica i DWG in formato .zip di tutti gli elaborati del progetto

Video: Come progettare un monolocale di 40 m² con un software BIM

Devi progettare un monolocale? In questo pratico video Chiara ci illustra come è semplice farlo utilizzando un software di progettazione architettonica BIM.

 

14 commenti
  1. castrese carandente
    castrese carandente dice:

    ricordo che in caso di ristrutturazione importante se si fa il riscaldamento a soffitto o a pavimento l’altezza puo essere derogata a 260cm

    • Redazione di BibLus
      Redazione di BibLus dice:

      Salve, ricorda benissimo.
      I tre decreti sulle prestazioni energetiche degli edifici, entrati in vigore il 1 ottobre 2015, prevedono una tolleranza di 10 cm sulle altezze minime interne,
      in caso di ristrutturazione e riqualificazione energetica in cui sia prevista l’istallazione di un sistema radiante (a soffitto o a pavimento).
      La ringrazio per l’appunto, continui a seguirci.

  2. castrese carandente
    castrese carandente dice:

    ricordo che in caso di ristrutturazione importante se si fa il riscaldamento a soffitto o a pavimento l’altezza puo essere derogata a 260cm

    • Redazione di BibLus
      Redazione di BibLus dice:

      Salve, ricorda benissimo.
      I tre decreti sulle prestazioni energetiche degli edifici, entrati in vigore il 1 ottobre 2015, prevedono una tolleranza di 10 cm sulle altezze minime interne,
      in caso di ristrutturazione e riqualificazione energetica in cui sia prevista l’istallazione di un sistema radiante (a soffitto o a pavimento).
      La ringrazio per l’appunto, continui a seguirci.

  3. Alessio
    Alessio dice:

    Salve, intanto complimenti per questa utilissima collana di articoli e video esplicativi.
    Volevo chiedere se nel computo dei 28 mq minimi rientrano in qualche modo (analogamente al computo della superficie utile lorda) i primi 30 cm. di spessore delle tamponature perimetrali esterne e se le tramezzature interne vadano considerate o meno. In parole povere, i 28 mq sono il risultato della somma della superficie effettivamente calpestabile di ciascun ambiente oppure è l’area della “polilinea” interna della sagoma del monolocale (comprensiva delle tramezzature)?
    Grazie

    • Redazione di BibLus
      Redazione di BibLus dice:

      Ciao Alessio,
      generalmente ci si riferisce alla superficie utile, ossia quella misurata al netto dei muri, tramezzi, pilastri, ecc.
      Tuttavia è sempre necessario (come più volte specificato nelle nostre guide) consultare il Regolamento edilizio comunale, che potrebbe prevedere limiti o definizioni differenti.

      • Alessio
        Alessio dice:

        Grazie per l’ulteriore delucidazione, Nicola. Opero a Roma e facevo la domanda perché stavo sottoponendo all’attenzione di un possibile investitore per un immobile un’ipotesi di frazionamento in due monolocali di un appartamento di circa 62 mq e sto lavorando al centimetro quadrato :-))))

  4. Alessio
    Alessio dice:

    Salve, intanto complimenti per questa utilissima collana di articoli e video esplicativi.
    Volevo chiedere se nel computo dei 28 mq minimi rientrano in qualche modo (analogamente al computo della superficie utile lorda) i primi 30 cm. di spessore delle tamponature perimetrali esterne e se le tramezzature interne vadano considerate o meno. In parole povere, i 28 mq sono il risultato della somma della superficie effettivamente calpestabile di ciascun ambiente oppure è l’area della “polilinea” interna della sagoma del monolocale (comprensiva delle tramezzature)?
    Grazie

    • Redazione di BibLus
      Redazione di BibLus dice:

      Ciao Alessio,
      generalmente ci si riferisce alla superficie utile, ossia quella misurata al netto dei muri, tramezzi, pilastri, ecc.
      Tuttavia è sempre necessario (come più volte specificato nelle nostre guide) consultare il Regolamento edilizio comunale, che potrebbe prevedere limiti o definizioni differenti.

      • Alessio
        Alessio dice:

        Grazie per l’ulteriore delucidazione, Nicola. Opero a Roma e facevo la domanda perché stavo sottoponendo all’attenzione di un possibile investitore per un immobile un’ipotesi di frazionamento in due monolocali di un appartamento di circa 62 mq e sto lavorando al centimetro quadrato :-))))

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