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Home » BIM Topic » BIM project examples » Progetto di un loft, guida tecnica con esempi dwg

Progetto di un loft, guida tecnica con esempi dwg

Focus sul progetto di un loft: definizione, le caratteristiche tipologiche, distributive e costruttive ed un esempio con disegni dwg e modello 3D da scaricare

Tempo di lettura stimato: 10 minutidi Redazione BibLus / 16 Aprile 2025/1 Commento/in BIM project examples /di
Progetto loft

I loft, con la loro particolare struttura, ribaltano il concetto tradizionale dell’abitare, offrendo una nuova visione della vita domestica. Questa moderna tipologia abitativa sta conquistando sempre più consensi nel panorama immobiliare, sia in Italia che all’estero, grazie alla sua versatilità e alla capacità di adattarsi a stili di vita contemporanei.

Partendo da queste premesse, proponiamo un approfondimento tecnico sul progetto di un loft, in cui verranno analizzati i criteri progettuali e le soluzioni distributive ideali per massimizzare il comfort, l’abitabilità e la funzionalità dello spazio, rispondendo alle esigenze più varie.

In questo focus valuteremo sia gli aspetti teorici che quelli pratici riferiti al progetto di un loft: dalla definizione del tipo edilizio e delle sue caratteristiche essenziali fino alla creazione di un progetto completo.

Saranno disponibili per il download gratuito gli elaborati grafici in dwg e il modello realizzato con un software BIM di progettazione architettonica.

Inoltre puoi osservare anche i risultati ottenuti grazie all’intelligenza artificiale con un generatore di architettura AI.

Indice

  • Definizione di loft
  • Le caratteristiche essenziali di un loft
  • Progettare un loft
  • Idee progettuali per un loft
  • Come progettare un appartamento loft
  • Cos’è l’intelligenza artificiale in ambito architettonico
  • Soluzioni funzionali nella progettazione di un loft
  • Il soppalco
  • Esempio di progetto di un loft
  • Le 7 cose da ricordare nel progetto di un loft
  • Download materiale di progetto
  • Come progettare un loft (slide)
  • Come progettare un loft con soppalco (video)
  • FAQ su come progettare un loft

progetto di un loft _ sezione

Definizione di loft

Prima di esplorare le caratteristiche progettuali di un loft, è fondamentale definirne il significato.

Il loft è una particolare tipologia abitativa caratterizzata da spazi ampi e fluidi, privi di compartimentazioni rigide, e con soffitti molto alti. La struttura tipica del loft deriva spesso dalla riconversione di ex spazi industriali o commerciali (come fabbriche, magazzini o officine) in unità residenziali. Questi edifici, in passato utilizzati per scopi produttivi, presentano superfici di notevoli dimensioni e pochi divisori interni, offrendo un’organizzazione degli spazi aperta e flessibile.

Il termine “loft” deriva dall’inglese e significa “solaio” o “sottotetto”, ma con il tempo è diventato sinonimo di una delle prime tipologie edilizie destinate sia ad abitazione sia ad atelier, spesso combinando entrambe le funzioni. Questo concetto rientra in una più ampia tendenza urbana che ha visto il riuso degli spazi inutilizzati, soprattutto nelle aree industriali post-belliche. I loft rappresentano uno degli esempi più emblematici di riqualificazione delle strutture industriali dismesse, generalmente caratterizzate da ampie superfici e grandi finestre, che garantiscono abbondante luce naturale.

Questi spazi sono diventati famosi per essere stati adottati da artisti e “creativi” che cercavano abitazioni economicamente accessibili e flessibili per combinare vita e lavoro. Un esempio celebre è costituito dai loft degli artisti newyorkesi degli anni Settanta, trasformati in case-atelier all’interno di vecchi magazzini abbandonati nelle periferie della città. Tra questi, la Factory di Andy Warhol è probabilmente l’esempio più iconico: un loft minimamente arredato che fungeva contemporaneamente da abitazione, studio d’arte, spazio per esposizioni e punto di ritrovo per artisti e intellettuali.

Il fenomeno dei loft ha avuto origine negli Stati Uniti, ma ha rapidamente preso piede anche in Europa, specialmente a partire dalla metà degli anni ’90. In seguito alla crisi industriale, molte città europee hanno iniziato a riqualificare vaste aree urbane degradate o abbandonate. Un caso emblematico è il recupero dei docks inglesi o di grandi capannoni suburbani, che, attraverso processi di rigenerazione urbana, sono stati trasformati in moderne abitazioni dallo stile essenziale e contemporaneo.

Il loft, dunque, non è solo uno spazio abitativo, ma un simbolo di una nuova visione della città e del vivere urbano, capace di trasformare spazi un tempo legati alla produzione in luoghi destinati alla creatività, all’arte e alla vita quotidiana. Oggi, questa tipologia abitativa continua a riscuotere un grande successo, rappresentando una scelta ideale per chi cerca soluzioni abitative non convenzionali, flessibili e altamente personalizzabili.

Progetto di un loft _ 1

Le caratteristiche essenziali di un loft

Le caratteristiche principali di un loft dipendono in gran parte dalla tipologia immobiliare da cui deriva:

  • loft da recupero di capannone: derivano dalla conversione di ex strutture industriali, caratterizzate da ampi spazi e soffitti molto alti, generalmente tra i 7 e i 10 metri. Questi loft sono spesso situati all’interno di complessi chiusi, nei quali la gestione è centralizzata e include la manutenzione del verde, il riscaldamento, la sicurezza e altri servizi comuni. Le abitazioni di questo tipo presentano solitamente spazi esterni fruibili e aree di carico-scarico, mantenendo la disposizione orizzontale tipica degli edifici industriali. Queste caratteristiche offrono una sensazione di grande respiro e libertà spaziale, ideale per chi cerca un ambiente aperto e luminoso;
  • loft derivati da negozi: nascono dalla trasformazione di vecchi locali commerciali, spesso situati su strade secondarie, divenuti disponibili a causa del cambiamento del tessuto commerciale urbano. Questi spazi presentano altezze medie, che permettono in molti casi la realizzazione di soppalchi. Ciò li rende facilmente convertibili in unità residenziali. Grazie alla loro disposizione e alla loro accessibilità diretta dalla strada, possono rappresentare una soluzione versatile per chi cerca uno spazio abitativo con possibilità di adattamenti funzionali, come uffici o piccole attività professionali;
  • loft provenienti da uffici: si distinguono per altezze medie e una configurazione spesso più frammentata rispetto agli altri tipi di loft. Solitamente, si trovano in unità isolate, che possono coesistere in contesti misti dove gli spazi residenziali convivono con gli uffici. Tuttavia, uno svantaggio di questa tipologia è l’assenza di spazi esterni fruibili, specialmente ai piani terra, che li rende meno adatti a chi ha bisogno di ambienti aperti o aree verdi. Inoltre, i loft derivati da uffici possono risultare poco pratici per attività che richiedono frequenti movimentazioni di merci, a causa della loro configurazione e posizione, spesso lontana da zone di carico-scarico.

A prescindere dall’origine specifica, un loft si distingue per alcuni tratti essenziali che ne definiscono l’architettura e l’estetica:

  • assenza di divisioni interne – l’elemento distintivo principale di un loft è l’open space, ovvero l’assenza di divisioni murarie interne. Questa caratteristica permette una grande libertà di organizzazione degli spazi, che consente di adattare gli interni dell’abitazione alle diverse esigenze funzionali, senza interruzioni visive;
  • altezza dei soffitti – i loft derivano da spazi industriali, artigianali o commerciali che, per esigenze lavorative, hanno soffitti particolarmente alti. Questo consente spesso la realizzazione di piani intermedi, come soppalchi, che di solito vengono utilizzati come zona notte o per altre funzioni secondarie;
  • elementi a vista – un’ulteriore caratteristica distintiva dei loft è la presenza di altri elementi strutturali ed impiantistici lasciati a vista che ne rafforzano il carattere industriale. In alcuni casi, trattandosi di edifici realizzati nell’800, si possono trovare pareti in muratura portante, in genere in mattoni di laterizio, non rivestite, pilastri in ghisa o acciaio che reggono travature del medesimo materiale, oppure strutture in cemento armato che formano reticoli visibili, e tubazioni esposte, spesso evidenziate con colori contrastanti per integrarle nell’estetica complessiva dello spazio;
  • ampie finestre – infine, ulteriori componenti che qualificano la spazialità del loft sono le tipiche ampie finestre degli edifici industriali che, come già accennato, possono avere un’intelaiatura portante in muratura, acciaio o cemento armato. Gli infissi, in alcuni casi collocati come vetrate continue o inseriti nei solai o le travi reticolari di copertura, garantiscono, con le proprie dimensioni, ambienti molto luminosi.

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Immagine di partenzaImmagine di usBIM.codesign AI

Progettare un loft

La progettazione di un loft richiede un’attenta riflessione per sfruttare al massimo l’ampiezza dello spazio disponibile e creare un equilibrio tra estetica e funzionalità. Le ampie superfici, le alte pareti e le grandi finestre, sono tratti distintivi di questo tipo di abitazione, che offrono la possibilità di giocare con l’arredamento, i materiali e la luce naturale in modi del tutto innovativi.

Nel progettare un loft, è essenziale trovare soluzioni che valorizzino le caratteristiche industriali originarie, come le travi a vista, i pavimenti in cemento o legno grezzo e le pareti in mattoni. Tuttavia, è importante integrare queste caratteristiche con elementi moderni e confortevoli per creare un ambiente che sia allo stesso tempo accogliente e stilisticamente piacevole.

La distribuzione funzionale degli spazi, l’illuminazione adeguata e l’inserimento di elementi che favoriscano la privacy sono aspetti fondamentali da tenere in considerazione durante la progettazione.

Idee progettuali per un loft

Quando si affronta la progettazione di un loft, la parola d’ordine è “creatività”. Gli spazi aperti offrono infinite possibilità di configurazione, e ogni scelta deve tenere conto delle necessità quotidiane così come dell’estetica complessiva dello spazio abitativo. Un’idea interessante è quella di utilizzare mobili multifunzionali che possano svolgere più ruoli, come divani che diventano letti o tavoli che possono essere ripiegati o ampliati a seconda delle esigenze.

L’inserimento di elementi architettonici come soppalchi è un’altra soluzione molto diffusa: questi elementi sono in grado di sfruttare l’altezza dello spazio creando un’area sopraelevata, spesso destinata a camera da letto o studio. Questo non solo ottimizza lo spazio verticale, ma aggiunge anche un tocco di dinamismo visivo all’ambiente.

Per quanto riguarda i materiali, la combinazione di elementi industriali con tessuti e superfici calde può rivelarsi una scelta vincente. L’acciaio e il cemento possono essere bilanciati con legno naturale e tessuti morbidi, creando un contrasto affascinante tra funzionalità e accoglienza. L’illuminazione gioca un ruolo strategico: luci sospese, lampade da terra di design e faretti possono valorizzare i volumi e creare atmosfere suggestive nelle diverse aree dell’abitazione.

Come progettare un appartamento loft

Ora che abbiamo esplorato alcune idee generali per la realizzazione di un loft, è il momento di entrare nel dettaglio e analizzare passo dopo passo le fasi fondamentali della progettazione di un appartamento di questo tipo. Ogni fase riveste un ruolo di fondamentale importanza per la creazione di uno spazio abitativo che sia funzionale, accogliente e in linea con lo stile industriale che caratterizza i loft.

Vediamo, dunque, come affrontare nel concreto le diverse fasi progettuali:

  • analisi preliminare e valutazione dello spazio: la progettazione di un loft inizia con una scrupolosa analisi dello spazio a disposizione. Questo passaggio è essenziale per comprendere le potenzialità e le limitazioni dell’ambiente, valutando aspetti come l’altezza del soffitto, la presenza di finestre, gli elementi strutturali a vista e la qualità dell’illuminazione naturale. Bisogna esaminare la struttura portante e verificare se è possibile apportare modifiche senza compromettere la stabilità dell’edificio. Per esempio, in un ex edificio industriale, si può considerare l’integrazione di un soppalco, ma solo se l’altezza lo consente. L’analisi delle aperture esistenti, che possono consistere in grandi finestre o lucernari, è fondamentale per pianificare un’efficace distribuzione della luce naturale all’interno dello spazio abitativo;
  • definizione della planimetria e distribuzione degli spazi: una volta completata l’analisi preliminare, il passo successivo è definire una planimetria funzionale che ottimizzi la distribuzione degli spazi interni. Poiché i loft sono solitamente caratterizzati da open space, è essenziale organizzare le varie aree funzionali in modo fluido e coerente. La sfida è creare un equilibrio tra la continuità visiva e la separazione delle diverse zone (soggiorno, cucina, zona notte, bagno). L’uso di arredi come librerie, pannelli scorrevoli o divisori trasparenti può aiutare a delineare gli spazi senza interrompere la percezione di ampiezza tipica del loft. È importante prestare particolare attenzione alla zona giorno, che spesso diventa il fulcro dell’abitazione, e alla cucina, che può essere armoniosamente integrata nello spazio attraverso soluzioni open o semi-open, mantenendo la coerenza stilistica con il design complessivo;
  • progettazione dell’eventuale soppalco: se lo spazio lo permette, la progettazione di un soppalco rappresenta una delle soluzioni più interessanti per sfruttare l’altezza caratteristica dei loft. Il soppalco può essere utilizzato per la zona notte o come studio, offrendo un’area privata senza compromettere l’ampiezza dell’open space sottostante. Tuttavia, è necessario tenere conto di alcuni aspetti tecnici: l’altezza minima sotto il soppalco deve essere sufficiente a garantire una corretta fruibilità degli spazi, e la struttura stessa deve essere solida e sicura. Per l’accesso al soppalco si possono utilizzare scale a chiocciola o rettilinee, a seconda delle preferenze stilistiche e dello spazio disponibile. Come vedremo meglio nel prosieguo dell’articolo, l’uso intelligente di un soppalco può davvero trasformare la percezione dello spazio abitativo;
  • scelta dei materiali e delle finiture: questa è una fase importante nella progettazione di un loft, poiché contribuisce a mantenere l’identità industriale dello spazio. Materiali come il cemento grezzo, il legno non trattato, il metallo e i mattoni a vista sono perfetti per richiamare le origini industriali del loft, ma devono essere bilanciati con elementi che aggiungano calore e comfort, come tessuti morbidi, pavimenti in legno o arredi in materiali naturali. Anche le superfici lisce o lucide, come il vetro o l’acciaio, possono integrarsi in modo elegante, mantenendo uno stile minimalista e moderno. La chiave è trovare un equilibrio tra la ruvidità industriale e il comfort abitativo, per evitare che l’ambiente risulti troppo freddo o spoglio;
  • progettazione soluzioni per illuminazione e impianti: l’illuminazione è un altro aspetto fondamentale per la riuscita di un progetto di loft, e deve essere studiata attentamente, specialmente nei casi in cui la luce naturale non sia sufficiente. L’uso di grandi lampade a sospensione, faretti direzionabili e luci d’accento può aiutare a valorizzare le caratteristiche architettoniche dello spazio, come le travi a vista o le pareti in mattoni. Un’illuminazione stratificata, che combina luce ambientale, luce funzionale e luce decorativa, permette di creare diverse atmosfere all’interno del loft, garantendo al contempo praticità e comfort. Anche la progettazione degli impianti, come il riscaldamento e la climatizzazione, è fondamentale, soprattutto per spazi di grandi dimensioni. Un impianto di riscaldamento a pavimento può essere una scelta eccellente per mantenere un design pulito senza elementi a vista;
  • scelta degli arredi: la scelta dell’arredamento per un loft richiede una certa attenzione per mantenere il giusto equilibrio tra estetica e funzionalità. Gli arredi devono essere in armonia con lo stile industriale dell’ambiente, ma allo stesso tempo fornire il comfort necessario per la vita quotidiana. Mobili di design minimalista, realizzati in materiali come legno massello, metallo e vetro, sono ideali per rispettare l’estetica del loft. Arredi multifunzionali, come tavoli che fungono anche da contenitori o letti con cassetti, possono aiutare a massimizzare lo spazio, soprattutto in ambienti più compatti. La disposizione dei mobili deve essere studiata in modo da mantenere la fluidità dell’open space, lasciando ampie aree di passaggio e sfruttando al meglio ogni angolo;
  • integrazione di tecnologie smart e sostenibilità: un aspetto che non va trascurato nella progettazione di un loft è l’integrazione delle tecnologie smart e l’attenzione alla sostenibilità. L’inserimento di sistemi di domotica può migliorare notevolmente il comfort abitativo, consentendo il controllo intelligente di illuminazione, riscaldamento e sicurezza. Inoltre, la sostenibilità è un tema sempre più rilevante: l’utilizzo di materiali ecologici e soluzioni per il risparmio energetico, come pannelli solari o finestre ad alta efficienza, contribuisce non solo a ridurre l’impatto ambientale, ma anche a migliorare la qualità della vita all’interno del loft.

Esaminate le fasi fondamentali per la progettazione di un loft, nel prossimo paragrafo esploreremo più nel dettaglio alcune soluzioni funzionali, concentrandoci in particolare sugli impianti e sulle strategie più efficaci per integrare il soppalco nello spazio abitativo.

Cos’è l’intelligenza artificiale in ambito architettonico

L’intelligenza artificiale (AI) applicata all’architettura (tramite generatori di architettura AI) è una disciplina che consente ai sistemi informatici di replicare capacità cognitive umane come apprendimento, interpretazione e risoluzione di problemi progettuali.

Nell’ambito edilizio, l’AI rappresenta una svolta perché permette di analizzare dati complessi in tempi rapidissimi e supporta i professionisti nel prendere decisioni più efficaci e informate.

Attraverso algoritmi intelligenti, oggi è possibile:

  • interpretare dati progettuali, ambientali e normativi;
  • automatizzare attività ripetitive;
  • ottimizzare le soluzioni progettuali sulla base di criteri funzionali, estetici ed economici;
  • migliorare la visualizzazione architettonica grazie a rappresentazioni 3D estremamente realistiche.

L’adozione dell’AI nella progettazione architettonica non sostituisce il pensiero creativo dell’architetto, ma lo potenzia, facilitando lo sviluppo di soluzioni innovative, performanti e personalizzate.

Immagine di partenzaImmagine di usBIM.codesign AI

Cosa consente di fare l’AI nella progettazione di un loft

Generazione automatica di varianti progettuali

Il design generativo, alimentato da intelligenza artificiale, consente di creare una moltitudine di soluzioni progettuali partendo da pochi parametri base. È sufficiente impostare alcuni vincoli e il sistema è in grado di generare configurazioni ottimizzate secondo le priorità stabilite.

In un contesto come quello del loft – spesso caratterizzato da ampi spazi aperti e strutture complesse – l’IA permette di esplorare in poco tempo layout innovativi, personalizzati e funzionalmente efficienti, favorendo una progettazione più dinamica e flessibile.

Visualizzazioni 3D fotorealistiche

Grazie all’AI applicata alla generazione di immagini, oggi è possibile ottenere render ad altissima qualità in tempi ridottissimi. I modelli 3D possono essere trasformati in immagini fotorealistiche che integrano materiali, luci, arredi e texture coerenti con lo stile desiderato. Anche da un semplice schizzo o da una descrizione testuale, gli algoritmi possono generare scene dettagliate e coinvolgenti.

Questa funzionalità consente agli architetti di comunicare in modo più chiaro con i clienti e di apportare modifiche in tempo reale, migliorando il processo decisionale.

Test rapidi di materiali e layout

La capacità predittiva dell’AI permette di simulare in modo rapido ed efficace l’impatto estetico e funzionale di diverse soluzioni progettuali. Che si tratti di confrontare materiali (parquet vs cemento), modificare la disposizione degli arredi o valutare l’effetto dell’illuminazione naturale, l’AI restituisce visualizzazioni e simulazioni quasi istantanee.

Integrazione con software BIM

L’intelligenza artificiale si integra perfettamente con i software di modellazione informativa (BIM), amplificandone le potenzialità operative e strategiche. In ambienti BIM, l’AI può leggere, analizzare e rielaborare enormi quantità di dati geometrici, strutturali e prestazionali, migliorando la qualità dell’intero flusso progettuale.

Le principali applicazioni includono:

  • analisi predittive e ottimizzazione – l’AI identifica criticità progettuali (come conflitti tra impianti e strutture), suggerendo soluzioni correttive in tempo reale;
  • automazione documentale – generazione automatica di elaborati, computi metrici, verifiche normative;
  • input e output generativi – i dati contenuti nel modello BIM possono alimentare algoritmi di AI generativa per la creazione di nuove soluzioni, che a loro volta possono essere rielaborate e dettagliate all’interno del BIM.

I produttori di software come ACCA software stanno già integrando moduli AI nei loro strumenti, rendendo sempre più fluida e potente la sinergia tra BIM e intelligenza artificiale.

Vantaggi pratici nella progettazione di loft con AI

L’adozione dell’AI nella progettazione di loft offre una serie di vantaggi tangibili che trasformano l’intero processo progettuale:

  • ottimizzazione degli spazi aperti – grazie alla progettazione generativa, è possibile definire zone funzionali all’interno di grandi volumi aperti, senza ricorrere a suddivisioni tradizionali;
  • gestione della luce naturale – l’AI analizza orientamento, aperture e geometrie per massimizzare l’illuminazione e migliorare il comfort abitativo;
  • velocità nello sviluppo stilistico – è possibile sperimentare velocemente varianti di stile – industriale, scandinavo, minimalista – applicando texture, materiali e arredi con coerenza visiva;
  • soluzioni per sfruttare l’altezza – nei loft con doppie altezze o soppalchi, l’AI può suggerire soluzioni su misura per scale, arredi sospesi, librerie verticali o mezzanini abitabili;
  • integrazione struttura-design – elementi esistenti come travi, pilastri o impianti a vista possono essere armonizzati con l’arredo o reinterpretati come elementi decorativi distintivi;
  • adattabilità in tempo reale – l’AI consente una progettazione più reattiva ai feedback del cliente, facilitando revisioni e aggiustamenti senza compromettere tempi e costi.

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Soluzioni funzionali nella progettazione di un loft

Le dimensioni degli ex ambienti industriali consentono al loft un ventaglio di possibili soluzioni funzionali/distributive molto ampio: il progetto di un loft da parte di un interior design si può sviluppare in maniera diversificata generando spazi personalizzati decisamente innovativi.

È opportuno considerare che nel progetto di un loft i lavori di ristrutturazione possono risultare complessi sia per le dimensioni della struttura, sia anche per la presenza di norme e regolamenti comunali per la trasformazione edilizia e catastale, ad esempio da magazzino ad unità residenziale.

In base al risultato da ottenere con il progetto di ristrutturazione da capannone/magazzino a loft, possono essere suggeriti specifici interventi progettuali:

  • consideriamo l’impostazione architettonica del magazzino, la ridefinizione della planimetria e l’opportunità di realizzare uno o più soppalchi da utilizzare come studio o zona notte;
  • per un magazzino dismesso potrebbero essere necessari interventi di ristrutturazione sia interna che esterna, con particolare attenzione all’agibilità della struttura;
  • analizziamo soluzioni termoisolanti in grado di migliorare l’efficienza energetica, poiché uno dei problemi che un loft potrebbe presentare è proprio quello della dispersione termica causata dalla cubatura interna e dai materiali edili utilizzati in fase di costruzione;
  • per migliorare ulteriormente l’isolamento termico prevediamo serramenti con vetrocamera dotati di pellicole selettive che, illuminano lo spazio interno filtrando i raggi UVB e UVA, senza surriscaldare l’ambiente durante la stagione estiva;
  • un magazzino può raggiungere circa sei metri di altezza interna, per cui possiamo ipotizzare la realizzazione di una zona soppalcata destinata alla zona notte, allo studio o alla creazione di un’area relax, che garantirà la opportuna privacy;
  • i servizi li ricaviamo preferibilmente in un angolo in corrispondenza del soppalco che fungerà da soffitto per la stanza.

Infine, trattandosi di open space, con l’utilizzo di specifici complementi d’arredo, realizziamo un continuum senza creare discontinuità fra la zona soggiorno/cucina/pranzo.

Per la parte impiantistica, inoltre, potremo valutare diverse ipotesi.

Riscaldamento

Il volume di un loft è generalmente maggiore rispetto ad un’abitazione dalle caratteristiche tradizionali:

  • se il soffitto non supera i 3 metri e mezzo di altezza, si può installare un impianto a radiatori;
  • se la superficie da riscaldare è molto ampia e l’altezza del soffitto supera i 3 metri e mezzo, è preferibile installare un impianto di tipo radiante, a parete o a pavimento;
  • in alternativa è anche possibile utilizzare un impianto climatizzato ad aria canalizzata, attraverso delle bocchette per l’aria fredda d’estate e quella calda d’inverno; tale soluzione è la più indicata anche a livello estetico, poiché i tubi della canalizzazione ben si adattano alle caratteristiche stilistiche del loft.

Progetto di un loft _ 6

Particolarmente indicato in locali molto ampi e soprattutto in ambienti con un’altezza interpiano importante, come appunto i loft, è il riscaldamento con pannelli a raggi infrarossi: il riscaldamento a infrarossi è una innovativa soluzione per riscaldare casa generando calore per irraggiamento. Rispetta l’ambiente e abbassa la spesa necessaria.

Questa speciale tecnologia sfrutta le proprietà dei raggi infrarossi, che sono un tipo di radiazione invisibile all’occhio umano. I raggi infrarossi riscaldano direttamente il corpo umano, senza necessità di riscaldare l’aria circostante. In tal modo i pannelli radianti a infrarossi operano un riscaldamento diretto verso le aree stabilite, generando diversi vantaggi rispetto all’utilizzo dei sistemi più tradizionali.

Impianto elettrico e idrico-sanitario

Per ovviare a problemi di tipo pratico, per cercare di contenere le spese a livello economico e anche per soddisfare alcune esigenze estetiche e di gusto, esistono tre soluzioni possibili per rifare o costruire ex novo gli impianti di un loft:

  • lasciare a vista elementi come valvole, griglie e tubi, permessi dalla normativa; questo permette di:
    • poter ispezionare facilmente gli impianti;
    • produrre una soluzione estetica perfettamente integrata con lo stile caratteristico del loft (che espone già altri elementi strutturali, come mattoni a vista, pilastri, etc.);
    • risparmiare sugli interventi murari necessari;
  • integrare gli impianti negli elementi esistenti della struttura stessa del loft; anche questa soluzione permette di contenere i costi e di integrarsi con l’aspetto estetico;
  • realizzare una pavimentazione galleggiante o flottante, ossia una pavimentazione sopraelevata di qualche centimetro sopra quella esistente, sotto cui inserire gli elementi degli impianti; tale soluzione offre diversi vantaggi :
    • consente di distribuire facilmente gli impianti in ogni punto dell’abitazione, inclusi gli spazi centrali, tipicamente ampi nei loft, e permette un’agevole ispezionabilità per interventi di manutenzione;
    • inoltre, si tratta di una soluzione esteticamente versatile, che consente di personalizzare i pavimenti in linea con i propri gusti e preferenze stilistiche.

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Il soppalco

Una caratteristica essenziale del loft, come già accennato, è la notevole altezza degli ambienti, che rende l’uso dei soppalchi una scelta frequente nella progettazione. Tuttavia, è importante ricordare che l’altezza minima per la realizzazione di un soppalco è regolata dalla legge e varia a seconda della normativa regionale. Ogni regione italiana prevede specifiche disposizioni riguardo alla costruzione dei soppalchi, pertanto è essenziale informarsi sulle normative locali per garantire il rispetto dei requisiti legali e la corretta abitabilità dello spazio.

Progetto di un loft _ pianta-soppalco

pianta soppalco

In ogni caso, quasi tutti i regolamenti regionali fanno capo a un’unica disposizione nazionale, il D.M. 5 luglio 1975, che stabilisce l’altezza minima del soppalco abitabile, fissandola a 2,70 m, che si riduce a 2,40 m nel caso di locali non abitabili, come ad esempio bagni, corridoi o ripostigli. Una regola generale, comunque, è che l’altezza complessiva del locale in cui sarà ricavato il soppalco deve essere di circa 4,50 m.

Ci sono situazioni in cui sono ammesse anche altezze inferiori, ad esempio nel caso di abitazioni che sorgono all’interno di alcuni centri storici o in comuni di montagna ubicati oltre una certa altitudine.

Oltre a definire l’altezza minima di un soppalco abitabile, le disposizioni regionali stabiliscono altri parametri, di cui tenere conto nel momento in cui si costruisce questo tipo di locale.

Tra i principali, ricordiamo:

  • la porzione del locale che può essere soppalcata, che generalmente si attesta a 1/3 della superficie disponibile; solo in via eccezionale, ossia quando le altezze del locale, sopra e sotto, superano nel complesso i 2,20 m, si può arrivare a una copertura del 50% dello spazio a disposizione;
  • la conformazione del soppalco, ossia se questo può essere chiuso o deve essere lasciato a vista rispetto al locale all’interno del quale è stato ricavato;
  • la superficie finestrata, che quasi tutti i regolamenti fissano a non più di 1/8 della superficie complessiva del soppalco;
  • l’altezza del parapetto, se il soppalco si affaccia sul resto del locale. In generale, il parapetto non può essere più basso di 1,10 metri, garantendo così le minime misure di sicurezza contro eventuali infortuni o cadute.

Leggi anche Come progettare un bilocale: criteri, norme ed esempi.

Esempio di progetto di un loft

Il progetto proposto parte dalla necessità di riutilizzare uno spazio dismesso, dedicato in origine alle attività produttive, e di riconvertirlo in un alloggio residenziale per una famiglia di 4 persone.

Lo stato di fatto è caratterizzato da un ampio spazio totalmente aperto, con struttura in acciaio a vista, murature perimetrali in mattoni e grandi aperture. La superficie di pavimento è circa 145 m2 e l’altezza interpiano di 6,20 m.

Progetto di un loft _ pianta

pianta

Tutte le scelte progettuali sono state pensate per valorizzare gli spazi e i materiali esistenti, cercando di alterarne al minimo le caratteristiche: le superfici in mattoni sono state lasciate a vista, quelle in blocchi sono state stonacate e le strutture metalliche trattate e tinteggiate.

La scelta conservativa lascia emergere la matericità della preesistenza, valorizzando uno spazio di per sé già suggestivo e interessante.

Le opere aggiunte in progetto seguono il principio della riconoscibilità dell’intervento, in modo da rendere evidente il gesto progettuale rispetto al substrato di partenza. I nuovi volumi, ricreati all’interno del grande contenitore esistente,  emergono per la vivacità degli smalti colorati che contrastano con le pareti esistenti per tessitura e colore .

Per sfruttare al meglio gli spazi ed ottimizzare l’altezza interna, è stato pensato un soppalco, costituito da una struttura metallica agganciata ai pilastri esistenti. Al soppalco si accede tramite una scala posta in prossimità dell’ingresso e, attraverso una passerella panoramica che consente un’accattivante colpo d’occhio sull’intero spazio interno, si accede alle due camere da letto.

La zona notte, pur conservando una certa privacy, ricreata con arredi e blocco bagni a tutta altezza, rimane aperta verso la zona giorno sottostante. La promiscuità delle funzioni, infatti, è una caratteristica costante nella progettazione di un loft che impone un modo di abitare poco tradizionale ma adeguato allo stile easy and fast della vita contemporanea.

Il progetto resta, dunque, fedele alla spazialità e alla vocazione dell’ambiente esistente, trasformandolo al minimo, ma interviene con maggiore audacia nella scelta dei colori (tinte forti e a contrasto), delle finiture (lucide e riflettenti) e soprattutto degli arredi.

Gli oggetti scelti sono essenziali ma di design. Dalle poltrone di Le Corbusier alla sedia vintage da barbiere, fino a dettagli mutuati dall’ambito sportivo, come il canestro da basket e il tabellone segnapunti o addirittura dall’ambiente di cantiere come la cartellonistica e la segnaletica verticale. Infine, completano l’immagine industriale, i tubi in rame lasciati a vista e gli impianti tutti rigorosamente fuori traccia.

Le 7 cose da ricordare nel progetto di un loft

  1. Verifica le condizioni di abitabilità dello spazio
  2. Rispetta e valorizza il carattere del fabbricato esistente
  3. Ottimizza lo spazio con un soppalco
  4. Limita le divisione interne e preferisci gli open space
  5. Lascia a vista impianti ed elementi strutturali
  6. Cura la scelta degli arredi
  7. Valuta il sistema di riscaldamento più adeguato

Download materiale di progetto

progetto di un loft _ tavola esecutiva

Scarica il modello 3D BIM (file .edf) del progetto di un loft
Scarica i DWG degli elaborati tecnici del progetto di un loft

Come progettare un loft (slide)

Come progettare un loft con soppalco (video)

In questo video Chiara ci mostra come realizzare il progetto di un loft riconvertendo uno spazio per attività produttive dismesso in un alloggio residenziale.

Vedremo insieme aspetti teorici e pratici: dalla definizione del tipo edilizio alle sue caratteristiche essenziali, a possibili soluzioni funzionali, fino alla realizzazione del progetto completo realizzato, con un software di progettazione architettonica BIM.

YouTube Video

FAQ su come progettare un loft

Che cos’è un loft?

Un loft è una tipologia abitativa caratterizzata da spazi aperti e soffitti molto alti, spesso derivante dalla riconversione di edifici industriali, commerciali o artigianali dismessi in residenze dallo stile contemporaneo.

Qual è l’origine del concetto di loft?

Il concetto di loft ha origine negli Stati Uniti, in particolare a New York, dove artisti e creativi riconvertivano vecchi magazzini in spazi abitativi e atelier. Questo fenomeno si è poi diffuso anche in Europa dagli anni ’90.

Quali sono le principali tipologie di loft?

Esistono tre principali tipologie di loft: quelli da recupero di capannoni industriali, quelli derivati da negozi e quelli trasformati da ex uffici. Ognuna presenta caratteristiche specifiche legate a dimensioni, altezza e fruibilità degli spazi.

Quali sono le caratteristiche architettoniche distintive di un loft?

Le caratteristiche distintive di un loft includono l’assenza di divisioni interne, soffitti alti, elementi strutturali a vista (come travi o impianti), e grandi finestre che garantiscono abbondante luce naturale.

Come si progetta un loft?

La progettazione di un loft richiede attenzione all’equilibrio tra estetica e funzionalità. È importante valorizzare gli elementi industriali originari, distribuire correttamente gli spazi e garantire comfort abitativo con soluzioni moderne.

Quali idee progettuali si possono adottare per arredare un loft?

Tra le idee progettuali più comuni vi sono l’uso di mobili multifunzionali, l’inserimento di soppalchi per sfruttare l’altezza, l’abbinamento di materiali industriali e caldi, e l’uso strategico della luce per valorizzare l’ambiente.

Come si progetta un appartamento loft?

La progettazione di un appartamento loft prevede diverse fasi fondamentali: analisi preliminare dello spazio, definizione della planimetria, eventuale progettazione di un soppalco, scelta dei materiali e delle finiture, progettazione dell’illuminazione e degli impianti, selezione dell’arredamento e integrazione di tecnologie smart e sostenibili.

Quali materiali si utilizzano per mantenere lo stile industriale di un loft?

Per mantenere l’identità industriale di un loft si usano materiali come cemento grezzo, mattoni a vista, legno non trattato, metallo, vetro e acciaio. Questi materiali possono essere bilanciati con elementi più caldi, come tessuti morbidi o pavimenti in legno, per rendere l’ambiente accogliente.

È possibile realizzare un soppalco in un loft?

Sì, se l’altezza del soffitto lo consente, un soppalco è una soluzione ideale per sfruttare lo spazio verticale. Può essere usato come zona notte o studio, ma è importante rispettare le altezze minime e garantire la sicurezza strutturale della nuova area.

Come può l’intelligenza artificiale aiutare nella progettazione di un loft?

L’AI supporta la progettazione del loft generando varianti progettuali, visualizzazioni 3D fotorealistiche, simulazioni di materiali e layout, e si integra con i software BIM per migliorare efficienza, analisi predittive e automazione documentale.

Quali sono i vantaggi pratici dell’AI nella progettazione di un loft?

L’intelligenza artificiale permette una migliore gestione degli spazi aperti, ottimizza l’illuminazione naturale, velocizza la definizione dello stile, suggerisce soluzioni per sfruttare le altezze e integra elementi strutturali con l’arredo in modo armonioso.

Quali sono le sfide nella trasformazione di un magazzino in loft?

Le principali sfide sono legate alle dimensioni della struttura, agli interventi di ristrutturazione necessari, al rispetto delle normative urbanistiche e catastali, nonché all’efficienza energetica. È fondamentale valutare anche l’isolamento termico e la corretta distribuzione degli spazi.

Come progettare impianti termici e di illuminazione in un loft?

Per gli impianti termici si può considerare il riscaldamento a pavimento per uno stile pulito, mentre per l’illuminazione è consigliabile una combinazione di luce ambientale, funzionale e decorativa, con lampade a sospensione e faretti per valorizzare le strutture a vista.

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La redazione di BibLus non fornisce risposte a chiarimenti su casi specifici né offre consulenza di carattere tecnico o legale sugli argomenti trattati negli articoli.
1 commento
  1. MANCINI LUIGI
    MANCINI LUIGI dice:
    28 Febbraio 2019 en 9:26

    Il problema dei loft sono le pareti ed in parte i pavimenti: per cui ne sconsiglierei vivamente la riutilizzazione come ambienti civili salvo interventi piuttosto significativi a livello di indagine pato-biologica (in chiave bioedile in senso lato) preventiva.
    In genere il problema è proprio nell’utilizzo di vecchi laterizi di cotto i cui pori hanno assorbito quantità di inquinante non indifferente per l’attività precedente (spesso amianto o metalli pesanti) variabile da caso a caso.
    Piccole particelle di microgrammi assorbite per anni possono esser causa di malattie congenite o neoplasie molto serie.
    Come tecnico, ad un amico (o allo stesso comune o istituto provinciale o regionale) sconsiglierei l’uso di una politica di recupero stile loft (ossia loft come luogo abitativo) quanto piuttosto una di demolizione/ricostruzione ragionata sicuramente più ecologica e complessivamente meno costosa come tutte le cose fatte ex novo, magari recuperando materiali adatti.

Scrivi privatamente alla redazione per segnalare eventuali omissioni o carenze, proporre integrazioni o aggiornamenti, segnalare argomenti non trattati.

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