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Progetto di restauro dal rilievo alla documentazione dei fenomeni di degrado

Progetto di restauro: dal rilievo alla documentazione dei fenomeni di degrado

Tempo di lettura stimato: 7 minuti

Il progetto di restauro è molto importante per la cura degli edifici storici e richiede grandi competenze. Scopriamo insieme tutti gli aspetti più importanti di questo processo

Il restauro degli edifici storici è un processo complesso e delicato, che richiede una profonda conoscenza delle tecniche costruttive e dei materiali utilizzati nel passato. Per questo può essere molto semplice commettere errori e arrecare danni, in alcuni casi, irreparabili. Per evitare che ciò avvenga, è indispensabile l’utilizzo di strumenti di buildingSMART Data Dictionary.

In questo articolo analizzeremo diversi aspetti di un progetto di restauro, grazie anche all’aiuto di esempi pratici, e approfondiremo le diverse fasi e gli interventi di restauro necessari per preservare e valorizzare il nostro patrimonio culturale.

Importanza del restauro degli edifici storici

Il restauro degli edifici storici ha un’importanza fondamentale per la conservazione del nostro patrimonio culturale e architettonico. Oltre a preservare la memoria storica e le tradizioni locali, il restauro degli edifici contribuisce a mantenere viva l’identità culturale delle comunità e a promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio.

Procedura generale per il restauro degli edifici storici

Un progetto di restauro di un edificio storico si sviluppa attraverso diverse fasi, che possono essere riassunte nei seguenti passi:

  1. rilievo dell’edificio e diagnosi dei fenomeni di degrado – questo consente di conoscere lo stato di fatto dell’immobile e di riportare il tutto in digitale grazie a software HBIM (Historical/Heritage BIM);
  2. studio storico e analisi delle tecniche costruttive e dei materiali – è la raccolta di tutti i documenti (immagini, piante, disegni tecnici vari) e delle analisi che consentono di ottenere le informazioni necessarie allo studio dell’edificio. Per aiutare questa fase è importante far riferimento ad un BIM management system;
  3. progettazione degli interventi di restauro e recupero – quando tutto lo studio preliminare è concluso, allora si procede con l’individuazione e la progettazione degli interventi che possano migliorare le condizioni dell’immobile;
  4. realizzazione degli interventi di restauro – qui vengono messi in pratica tutti gli interventi ipotizzati nella fase progettuale. L’attenzione maggiore si concentra, comunque, sulla sicurezza (sia dell’opera che delle persone) per questo l’utilizzo di un software per piani di sicurezza è di fondamentale importanza;
  5. documentazione finale e monitoraggio del restauro – quando il tutto è completato, si deve procedere con la catalogazione e l’archiviazione dei documenti. Per evitare perdite di documenti o una cattiva catalogazione, sono disponibili soluzioni online che ti permettono di archiviare e portare sempre con te tutti i documenti.

Progetto di restauro: quali sono i contenuti e gli elaborati?

Un progetto di restauro deve comprendere una serie di contenuti ed elaborati specifici, tra cui:

  1. relazione storica e architettonica dell’edificio: descrizione delle caratteristiche architettoniche, delle tecniche costruttive e dei materiali utilizzati, nonché delle trasformazioni subite nel tempo;
  2. rilievo dell’edificio e diagnosi dei fenomeni di degrado: documentazione fotografica, planimetrica e altimetrica dell’edificio, nonché individuazione delle cause e delle manifestazioni del degrado;
  3. analisi delle problematiche e delle esigenze di conservazione: valutazione delle priorità e delle urgenze degli interventi di restauro;
  4. progetto di restauro e recupero: elaborazione dei progetti architettonici, strutturali e degli impianti, in base alle specifiche esigenze dell’edificio e alle normative vigenti;
  5. cronoprogramma e stima dei costi: definizione delle tempistiche e delle risorse economiche necessarie per la realizzazione degli interventi di restauro.

Rilievo e documentazione dei fenomeni di degrado

Il rilievo e la documentazione dei fenomeni di degrado sono fondamentali per la corretta diagnosi delle problematiche dell’edificio e la pianificazione degli interventi di restauro. Tra le tecniche di rilievo più utilizzate, troviamo la fotografia digitale, la termografia, il laser scanner e la tomografia. Questi strumenti permettono di rilevare e documentare con precisione le manifestazioni del degrado, come crepe, distacchi, efflorescenze e colonizzazioni biologiche.

Esempio di rilievo digitale del degrado dell’edificio storico San Pietro in Vinculis a Napoli

Questo caso studio è stato realizzato da ACCA software in sinergia con i Dipartimenti di Architettura e di Ingegneria delle strutture dell’Università Federico II di Napoli e le società Stress ed ETT.

Il progetto, denominato BIM ReculT, si è concentrato sul restauro della chiesa di San Pietro in Vinculis a Napoli. Il rilievo digitale ha permesso di individuare e documentare con precisione i fenomeni di degrado che interessavano le superfici murarie e le decorazioni interne. Grazie all’utilizzo di tecnologie come il laser scanner, la fotografia ad alta risoluzione e di software HBIM è stato possibile digitalizzare tutti gli elementi che caratterizzano l’edificio.

Il progetto ha previsto la strutturazione e la creazione di:

  • oggetti HBIM;
  • schede informative;
  • una piattaforma collaborativa per la gestione condivisa del processo.

Sulla base dei dati documentari acquisiti mediante rilievo laser scanner, fotogrammetrico digitale e SLAM, il modello è stato gestito interamente in ambiente BIM.

Ti suggerisco di vedere il seguente video per conoscere molto di più su quanto effettuato nel rilievo.

Esempio di rilievo digitale del degrado dell’edificio storico Villa Matarazzo ad Ercolano

Anche nel caso del restauro di Villa Matarazzo ad Ercolano, il rilievo digitale e l’applicazione della metodologia BIM hanno svolto un ruolo fondamentale nella documentazione dei fenomeni di degrado e nella progettazione degli interventi di restauro. In tali processi, le maggiori difficoltà consistono nel tenere assieme una serie di informazioni che si presentano diversificate e frammentate.

Nel seguente video viene mostrato come è possibile documentare lo stato di conservazione con l’impiego di usBIM.bSDD attraverso il caso studio di Villa Matarazzo a Ercolano. Lo studio è stato condotto dal DIARC – Dipartimento di Architettura, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e mette in evidenza, quindi, l’applicazione della metodologia BIM ai manufatti storici (HBIM). Questo con l’obiettivo di ottimizzare la gestione del dato informativo ai fini delle azioni di tutela, valorizzazione, conservazione e recupero del costruito.

Restauro edifici storici: come organizzare recupero e restauro di edifici storici?

Per organizzare al meglio il recupero e il restauro di un edificio storico, è necessario seguire un approccio multidisciplinare che coinvolga diverse competenze e professionisti, come architetti, ingegneri, storici dell’arte, restauratori e geologi. Inoltre, è importante considerare i seguenti aspetti:

  1. definizione degli obiettivi del restauro: valorizzazione del patrimonio culturale, recupero funzionale, adeguamento alle normative, miglioramento delle condizioni di sicurezza e accessibilità, ecc.;
  2. pianificazione delle fasi di intervento: rilievo e diagnosi, progettazione, realizzazione, documentazione e monitoraggio;
  3. coinvolgimento delle autorità competenti e delle comunità locali: richiesta delle autorizzazioni e dei permessi necessari, promozione della partecipazione e del sostegno delle comunità interessate;
  4. ricerca di finanziamenti e incentivi: individuazione delle fonti di finanziamento pubbliche e private, presentazione di progetti e richieste di contributi.

Interventi di restauro: quali sono e come farli?

Gli interventi di restauro degli edifici storici possono essere suddivisi in diverse categorie, tra cui:

  1. interventi di consolidamento strutturale: mirano a garantire la stabilità e la sicurezza dell’edificio, attraverso opere di rinforzo, fissaggio, iniezioni e giunti strutturali;
  2. interventi di restauro architettonico: riguardano la conservazione e il recupero delle superfici murarie, delle decorazioni e degli elementi architettonici, mediante pulitura, reintegrazione, stuccatura e patinatura;
  3. interventi di restauro degli impianti e delle infrastrutture: prevedono la sostituzione o l’adeguamento degli impianti elettrici, idraulici, termici e di climatizzazione, nonché delle reti di comunicazione e di sicurezza;
  4. interventi di restauro del paesaggio e dell’ambiente circostante: consistono nel recupero e nella valorizzazione degli spazi esterni, dei giardini e delle aree verdi, con opere di manutenzione, piantumazione e illuminazione.

Restauro facciate edifici storici: come fare i progetti e gli interventi?

Il restauro delle facciate degli edifici storici richiede una particolare attenzione nella progettazione e nella realizzazione degli interventi, al fine di preservare l’aspetto estetico e le caratteristiche originali. Tra le principali azioni da intraprendere, si possono citare:

  1. rilievo e analisi delle condizioni delle facciate: documentazione delle lesioni, delle alterazioni e delle patine di inquinamento, mediante fotografie, disegni e campionamenti;
  2. scelta delle tecniche e dei materiali di restauro: selezione delle metodologie di pulitura, consolidamento, reintegrazione e protezione, in base ai criteri di compatibilità, reversibilità e durabilità;
  3. progettazione degli interventi di restauro: elaborazione dei progetti esecutivi e delle specifiche tecniche, in collaborazione con gli esperti di restauro e conservazione;
  4. realizzazione degli interventi di restauro: esecuzione delle opere di restauro delle facciate, secondo le indicazioni del progetto e le buone prassi del settore, con l’impiego di personale specializzato e di attrezzature adeguate.

Tecnologie e strumenti utilizzati nel restauro degli edifici storici

Nel restauro degli edifici storici, l’utilizzo di tecnologie e strumenti avanzati è fondamentale per garantire la qualità e l’efficacia degli interventi. Alcuni esempi di tecnologie utilizzate sono:

  1. laser scanner: permette di ottenere un rilievo tridimensionale ad alta precisione dell’edificio e delle sue superfici;
  2. termografia infrarossa: consente di rilevare le anomalie termiche e le infiltrazioni d’acqua nelle strutture murarie;
  3. tomografia elettrica: facilita l’individuazione di cavità, discontinuità e umidità all’interno delle murature;
  4. sistemi di monitoraggio e controllo: forniscono informazioni in tempo reale sullo stato di conservazione dell’edificio e permettono di intervenire tempestivamente in caso di anomalie o pericoli.

Documentazione finale del progetto di restauro

Una volta completati gli interventi di restauro, è importante redigere una documentazione finale che illustri il processo seguito e i risultati ottenuti. Questa documentazione può comprendere:

  1. relazione finale: descrizione dettagliata degli interventi eseguiti, dei materiali utilizzati e delle tecniche adottate.;
  2. documentazione fotografica e grafica: immagini e disegni che testimoniano l’evoluzione del restauro e il confronto tra lo stato di partenza e quello finale;
  3. rapporto di monitoraggio: analisi dei dati raccolti dai sistemi di controllo e valutazione delle performance degli interventi di restauro;
  4. archivio storico e bibliografico: raccolta di documenti, pubblicazioni e riferimenti bibliografici relativi all’edificio e al restauro.

Il ruolo degli esperti nel restauro degli edifici storici

Gli esperti di restauro e conservazione giocano un ruolo fondamentale nel processo di recupero degli edifici storici, in quanto possiedono le conoscenze e le competenze necessarie per garantire un intervento rispettoso del patrimonio e delle sue peculiarità. Tra le figure professionali coinvolte, troviamo architetti, ingegneri, restauratori, storici dell’arte, geologi e tecnici specializzati.

Considerazioni etiche e legali nel restauro degli edifici storici

Il restauro degli edifici storici comporta una serie di considerazioni etiche e legali, legate alla conservazione del patrimonio culturale e alla tutela dei diritti e degli interessi delle comunità locali. Tra gli aspetti più rilevanti, si possono citare:

  1. rispetto dei principi e delle norme internazionali: adesione alle convenzioni, alle raccomandazioni e alle linee guida dell’UNESCO, dell’ICOMOS e degli organismi di tutela del patrimonio culturale;
  2. coinvolgimento delle autorità e delle istituzioni competenti: richiesta delle autorizzazioni e dei permessi necessari per gli interventi di restauro e il rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti;
  3. salvaguardia dei valori culturali e delle identità locali: ricerca di un equilibrio tra la conservazione del patrimonio storico-artistico e la valorizzazione delle specificità culturali e territoriali;
  4. accessibilità e fruizione pubblica: garanzia di condizioni di accesso e di visita adeguati per tutti i cittadini e i visitatori, nel rispetto delle esigenze di sicurezza, di inclusione e di sostenibilità.

 

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