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Home » Approfondimenti » Impiantistica e Antincendio » Progettazione antincendio: cos’è e perché è importante

Progettazione antincendio: cos’è e perché è importante

Una progettazione antincendio efficace garantisce sicurezza agli edifici nel rispetto delle normative vigenti. Scopri tutti i vantaggi

Tempo di lettura stimato: 10 minutidi Redazione BibLus / 30 Ottobre 2025/0 Commenti/in Impiantistica e Antincendio /di
Progettazione antincendio - codice antincendio

Nell’ambito della progettazione degli edifici, uno degli aspetti più importanti è di certo è la sicurezza antincendio.

L’incendio può rappresentare una minaccia grave per le persone e per i beni, per questo motivo la progettazione antincendio riveste un ruolo fondamentale nell’ambito della sicurezza.

In questo articolo analizziamo in dettaglio l’importanza della progettazione antincendio, gli  obiettivi principali ed i benefici che comporta.

Con una progettazione accurata è possibile massimizzare la sicurezza degli occupanti e degli edifici, riducendo al contempo i costi di gestione e manutenzione. Al contrario, da una progettazione antincendio non a regola d’arte, possono dipendere danni più o meno gravi che si ripercuotono su persone e beni materiali.

Ti consiglio perciò di affidarti al software antincendio professionale e specializzato per esser certo di seguire ogni passaggio necessario e soprattutto così come imposto dalla legge.

Indice

  • Che cos’è la progettazione antincendio?
  • L’approccio prescrittivo e l’approccio prestazionale alla progettazione antincendio
  • Metodi di progettazione della sicurezza antincendio
  • Perché è importante la progettazione antincendio
  • Vantaggi di una progettazione antincendio efficace
  • Tipologie di impianti antincendio
  • Progettazione dei sistemi antincendio

Che cos’è la progettazione antincendio?

La progettazione antincendio è una pratica volta ad individuare le migliori soluzioni tecniche per prevenire un incendio. La progettazione antincendio ha diverse finalità, quali:

  • minimizzare il rischio di propagazione di incendio;
  • assicurare stabilità delle strutture portanti;
  • assicurare l’intervento di soccorso in caso di emergenza.

Da cosa è composta una progettazione antincendio? I pilastri di una progettazione antincendio sono:

  • gli elaborati grafici che forniscono una rappresentazione visiva della progettazione antincendio. Questi documenti sono basati sulla planimetria generale dell’immobile e devono essere realizzati adottando una scala variabile in base alle dimensioni dell’edificio;
  • la relazione tecnica antincendio che svolge un ruolo cruciale nell’identificare e affrontare i rischi di incendio.

Il D.M. 37/08 prevede che ogni progetto di impianto antincendio debba essere conforme alle norme CEI, UNI e agli standard europei, oltre che alla normativa italiana vigente.

L’approccio prescrittivo e l’approccio prestazionale alla progettazione antincendio

La progettazione antincendio, nel suo percorso evolutivo, si è sviluppata secondo due principali modalità: l’approccio prescrittivo e quello prestazionale. Queste due metodologie rappresentano visioni differenti del modo di garantire la sicurezza contro l’incendio, rispecchiando l’evoluzione del pensiero tecnico e normativo nel settore della prevenzione incendi.

Il metodo prescrittivo, tradizionalmente adottato nella normativa italiana, si basa su regole tecniche precise e vincolanti che il progettista deve applicare in modo puntuale. Tale impostazione offre il vantaggio della semplicità e dell’uniformità di giudizio, poiché assicura criteri di valutazione chiari e condivisi. Tuttavia, la sua rigidità può limitare la libertà progettuale, rendendo necessario il ricorso a deroghe quando le condizioni reali non si adattano perfettamente alle prescrizioni di legge.

Diversamente, l’approccio prestazionale – o ingegneristico, noto come Fire Safety Engineering – nasce dall’esperienza anglosassone e si fonda sull’analisi scientifica del comportamento dell’incendio e sulla valutazione delle prestazioni di sicurezza dell’opera. Questo metodo consente di elaborare soluzioni flessibili, calibrate sul contesto specifico, attraverso l’uso di modelli di calcolo e simulazioni dinamiche. Pur richiedendo competenze tecniche avanzate e maggiori risorse progettuali, l’approccio prestazionale permette di raggiungere livelli di sicurezza equivalenti o superiori rispetto a quelli prescritti, ottimizzando al contempo le scelte costruttive ed economiche.

Con l’introduzione del Codice di Prevenzione Incendi, il legislatore italiano ha progressivamente orientato il sistema verso una visione prestazionale della sicurezza, riconoscendo al progettista un ruolo centrale nell’individuazione delle soluzioni più idonee al raggiungimento degli obiettivi di protezione.

In particolare, la “Codice di Prevenzione Incendi” del Codice definisce la metodologia dell’ingegneria della sicurezza antincendio, illustrando i criteri per la scelta degli scenari d’incendio, la valutazione delle prestazioni e la salvaguardia della vita umana.

In questo quadro, la progettazione antincendio non è più un semplice adempimento normativo, ma diventa un processo tecnico-scientifico che integra competenze ingegneristiche, analisi del rischio e capacità di modellazione. Comprendere le differenze tra i due approcci consente quindi di apprezzare l’evoluzione della disciplina e di scegliere, caso per caso, la strategia più efficace per garantire sicurezza, efficienza e conformità normativa.

Il sistema semi prescrittivo del Codice di Prevenzione Incendi

Più nello specifico possiamo dire che con l’adozione del nuovo Codice di prevenzione incendi, la normativa italiana ha introdotto un sistema “semi-prescrittivo”, che offre al progettista la possibilità di scegliere tra soluzioni conformi e soluzioni alternative, secondo quanto previsto nella “Sezione M – Metodi”. Tale impostazione segna un passaggio fondamentale: si abbandona il modello prescrittivo tradizionale per adottare un approccio prestazionale, basato sui principi e sugli strumenti dell’ingegneria della sicurezza antincendio.

Questo nuovo paradigma si fonda sull’equilibrio tra misure tecniche (come compartimentazioni, sistemi di allarme e impianti di spegnimento) e misure gestionali (sorveglianza, manutenzione, formazione del personale), entrambe considerate elementi essenziali e di pari importanza per garantire un adeguato livello di sicurezza.

Progettare la sicurezza antincendio, in quest’ottica, significa individuare e integrare soluzioni tecniche e organizzative che permettano di raggiungere gli obiettivi fondamentali del sistema di prevenzione: proteggere la vita umana, tutelare l’incolumità delle persone, salvaguardare i beni e l’ambiente. Il progetto antincendio risulta efficace quando l’attività è concepita, realizzata e gestita in modo da:

  • ridurre le probabilità di innesco di incendi o esplosioni;
  • garantire la stabilità strutturale dell’edificio in caso di incendio;
  • contenere la produzione e la propagazione delle fiamme all’interno dei compartimenti;
  • impedire la diffusione dell’incendio verso edifici o aree limitrofe;
  • limitare gli effetti di eventuali esplosioni;
  • assicurare che gli occupanti possano evacuare autonomamente o essere soccorsi in sicurezza;
  • consentire alle squadre di emergenza di operare in condizioni sicure;
  • proteggere gli edifici di valore storico, artistico o culturale;
  • garantire la continuità operativa delle infrastrutture strategiche;
  • prevenire danni all’ambiente e ridurre l’impatto ambientale di un incendio.

Alla base di questa impostazione si colloca la valutazione del rischio d’incendio, un processo analitico che utilizza conoscenze scientifiche sulla combustione e sul comportamento umano per stimare la probabilità di accadimento di un evento e la gravità dei suoi effetti. Tale valutazione consente di definire in modo razionale le misure di prevenzione e protezione più adeguate, assicurando un rapporto equilibrato tra livello di sicurezza e costi delle soluzioni adottate.

Il Codice di prevenzione incendi si basa su due principi: l’incendio nasce da un unico punto di innesco e il rischio non può essere annullato. Il progettista valuta il rischio analizzando i pericoli presenti, le caratteristiche dell’edificio e i processi produttivi, per individuare gli scenari d’incendio più critici e definire le misure di sicurezza più efficaci.

La valutazione del rischio, nucleo della progettazione antincendio, consente di determinare compartimenti, livelli di prestazione e profili di rischio: Rvita (salvaguardia delle persone), Rbeni (protezione dei beni) e Rambiente (tutela ambientale). Questi indicatori orientano le scelte progettuali, ma non sostituiscono l’analisi tecnica. Conclusa la valutazione, il progettista assegna i livelli di prestazione alle misure antincendio, scegliendo tra soluzioni conformi, alternative o, in casi particolari, in deroga, purché sia garantito il raggiungimento degli obiettivi di sicurezza.

Il Codice (RTO) è la regola generale per le attività prive di RTV, mentre per quelle dotate di RTV è necessario integrare le prescrizioni specifiche della regola verticale con quelle della RTO, facendo riferimento alla sezione S quando mancano indicazioni particolari.

Iter per l’attribuzione dei livelli di prestazioni alle misure della strategia e delle soluzioni progettuali

Iter per l’attribuzione dei livelli di prestazioni alle misure della strategia e delle soluzioni progettuali – Fonte INAIL 2025

Le soluzioni progettuali che sono previste dal Codice sono:

  • soluzioni conformi:
  • soluzioni alternative;
  • soluzioni in deroga.
Soluzioni progettuali antincendio

Soluzioni progettuali antincendio, fonte INAIL 2025

La metodologia di progettazione prestazionale

La metodologia di progettazione prestazionale si compone di due fasi:

  • prima fase, analisi preliminare: sono formalizzati i passaggi che conducono ad individuare le condizioni più rappresentative del rischio al quale l’attività è esposta e quali sono le soglie di prestazione cui riferirsi in relazione agli obiettivi di sicurezza da perseguire;
  • seconda fase, analisi quantitativa: impiegando modelli di calcolo, si esegue l’analisi quali-quantitativa degli effetti dell’incendio in relazione agli obiettivi assunti, confrontando i risultati ottenuti con le soglie di prestazione già individuate e definendo il progetto da sottoporre a definitiva approvazione.

Analisi preliminare

La fase di analisi preliminare si compone delle seguenti sotto-fasi necessarie per definire i rischi da contrastare e, di conseguenza, i criteri oggettivi di quantificazione degli stessi necessari per la successiva analisi numerica:

  • definizione del progetto;
  • identificazione degli obiettivi di sicurezza antincendio;
  • definizione delle soglie di prestazione;
  • individuazione degli scenari di incendio di progetto;

Analisi quantitativa

La fase di analisi quantitativa si compone di alcune sotto-fasi necessarie per effettuare le verifiche di sicurezza degli scenari individuati nella fase preliminare:

  • elaborazione delle soluzioni progettuali;
  • valutazione delle soluzioni progettuali;
  • selezione delle soluzioni progettuali idonee.

Metodi di progettazione della sicurezza antincendio

La progettazione della sicurezza antincendio si avvale di specifici metodi volti a garantire l’efficacia delle misure adottate e il raggiungimento degli obiettivi di sicurezza prefissati. In particolare, tali metodi hanno il duplice scopo di:

  • verificare le soluzioni alternative alle misure prescritte, al fine di dimostrare l’ottenimento del correlato livello di prestazione;
  • verificare il livello di prestazione attribuito alla misura di sicurezza antincendio, per comprovare il conseguimento degli obiettivi pertinenti di sicurezza antincendio (come specificato nel paragrafo G.2.6.4 del Codice Antincendio).

Metodi di Progettazione

Di seguito sono descritti i principali metodi di progettazione riconosciuti e i relativi limiti di applicazione.

  • applicazione di norme o documenti tecnici: il progettista può fare riferimento a norme o documenti tecnici emanati da organismi europei o internazionali riconosciuti nel campo della sicurezza antincendio. L’adozione di tali riferimenti, fermo restando il rispetto delle disposizioni europee e nazionali sui prodotti regolamentati, deve avvenire in modo completo, utilizzando soluzioni, configurazioni e componenti previsti dalle stesse norme e dimostrandone l’idoneità rispetto ai rischi specifici dell’attività progettata;
  • soluzioni progettuali che prevedono l’impiego di prodotti o tecnologie di tipo innovativo: l’utilizzo di prodotti o tecnologie innovative, derivanti dal progresso tecnico, è ammesso quando il professionista antincendio ne attesti l’idoneità sulla base di un’analisi e di una valutazione del rischio connessa al loro impiego. Tale valutazione deve essere supportata da certificazioni di prova rilasciate secondo:
    • norme o specifiche di prova nazionali;
    • norme o specifiche di prova internazionali;
    • specifiche di prova adottate da laboratori autorizzati per tali attività.
  • ingegneria della sicurezza antincendio: il professionista antincendio applica i metodi dell’ingegneria della sicurezza antincendio, secondo procedure, ipotesi e limiti indicati in particolare nei capitoli M.1, M.2 e M.3 oppure in base a principi tecnico-scientifici riconosciuti a livello nazionale o internazionale;
  • prove sperimentali: il professionista antincendio conduce prove sperimentali in scala reale o rappresentativa, mirate a riprodurre e analizzare i fenomeni rilevanti (chimico-fisici, termodinamici, esodo degli occupanti, ecc.) che influenzano gli obiettivi di prevenzione incendi. Le prove vengono eseguite secondo protocolli standardizzati o concordati con la Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, e alla loro esecuzione partecipa, su richiesta del responsabile dell’attività, una rappresentanza qualificata del Corpo. Ogni prova deve essere documentata in modo completo: i rapporti devono descrivere le ipotesi di prova, i limiti di applicazione dei risultati e includere filmati o altri dati raccolti, messi a disposizione del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.

Nota dei Vigili del Fuoco 22 ottobre 2025: le indicazioni operative sulle prove sperimentali

La circolare del 22 ottobre 2025 chiarisce le modalità per richiedere il Nulla Osta di Fattibilità (NOF) nei casi di utilizzo di protocolli sperimentali non standardizzati ai sensi del Codice di prevenzione incendi. Tale procedura consente una valutazione preventiva da parte della DCPSTAE, garantendo tracciabilità, uniformità istruttoria e validazione tecnico-scientifica. Il responsabile dell’attività deve presentare al Comando VV.F. una relazione tecnica dettagliata sulle prove previste, che saranno poi valutate e supervisionate dalla Direzione Centrale. Gli esiti delle prove serviranno per la valutazione finale del progetto antincendio. Leggi l’approfondimento per scoprire tutti i dettagli.

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Download Gratuito Circolare Vigili del Fuoco 17520/2025: indicazioni operative prove sperimentali antincendio

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Perché è importante la progettazione antincendio

Il principale obiettivo della progettazione antincendio è garantire la sicurezza delle persone e degli edifici in caso di incendio. Questo obiettivo è fondamentale poiché la sicurezza antincendio costituisce uno dei requisiti primordiali cui devono rispondere le opere di costruzione. Una progettazione accurata mira a individuare il fabbisogno di provvedimenti di sicurezza in base ai rischi presenti e a promuovere la scelta di soluzioni tecniche atte a conseguire gli obiettivi della sicurezza antincendio.

Vantaggi di una progettazione antincendio efficace

La progettazione antincendio svolge un ruolo fondamentale nella creazione di un ambiente sicuro e conforme alle normative. Una progettazione antincendio eseguita a regola d’arte comporta numerosi vantaggi che vanno ben oltre il semplice rispetto delle leggi. Di seguito esploriamo i principali vantaggi derivanti da una progettazione antincendio ben eseguita.

Massimizzazione della quantità di materiale stoccato

Uno dei vantaggi più evidenti di una progettazione antincendio efficace è la possibilità di massimizzare la quantità di materiale stoccato all’interno di un edificio, senza comprometterne la sicurezza. Questo è particolarmente importante per le aziende che gestiscono grandi quantità di merci o materiali, come magazzini e industrie. Una progettazione attenta consente di ottimizzare lo spazio senza compromettere la sicurezza degli operatori e dell’edificio stesso.

Sicurezza degli operatori e dell’edificio

La sicurezza delle persone che lavorano all’interno di un edificio è l’obiettivo primario della progettazione antincendio. Un sistema ben progettato e implementato riduce notevolmente il rischio di lesioni o perdite di vite umane in caso di incendio. Ciò include la scelta accurata di materiali resistenti al fuoco, l’installazione di dispositivi antincendio e di allarme e la progettazione di percorsi di evacuazione sicuri. L’edificio stesso vanta una maggiore sicurezza. Gli incendi possono causare danni strutturali gravi, mettendo a rischio l’integrità dell’edificio. Con una progettazione antincendio adeguata si possono minimizzare i danni strutturali e preservare l’edificio, riducendo al minimo i costi di riparazione o ricostruzione.

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Riduzione delle misure di protezione aggiuntive

Una progettazione antincendio volta ad essere altamente affidabile ha il vantaggio di ridurre al minimo la necessità di ulteriori misure di protezione antincendio. Questo significa che si risparmiano risorse economiche e che si semplifica notevolmente la gestione dell’intero sistema di sicurezza antincendio. Un sistema ben progettato può funzionare in modo efficiente ed efficace da solo, senza l’aggiunta di ulteriori sistemi o misure di emergenza. Questo è particolarmente utile in situazioni in cui la complessità della gestione può rappresentare un ostacolo.

Conformità normativa

La conformità alle normative antincendio è un aspetto critico per qualsiasi edificio o struttura. La mancata conformità può comportare sanzioni legali, multe e la chiusura forzata dell’attività. Una progettazione antincendio accurata e in linea con le normative vigenti garantisce che l’edificio sia conforme alle leggi e alle regolamentazioni locali e nazionali. Ciò fornisce una base solida per il funzionamento continuo dell’attività senza intoppi legali.

Tipologie di impianti antincendio

Esistono diverse tipologie di impianti antincendio, ciascuna progettata per scopi specifici. Tra le diverse tipologie di impianti troviamo i seguenti:

  1. idrici: si basano sull’uso dell’acqua come agente estinguente. Una progettazione accurata permette di ottimizzare le dimensioni e le prestazioni dell’impianto, riducendo i costi di realizzazione e di gestione;
  2. speciali: sono progettati per prevenire o gestire gli incendi in ambienti specifici, come quelli con sostanze pericolose o requisiti particolari;
  3. allarme: sorvegliano gli ambienti e rilevano eventuali incendi in fase iniziale, consentendo una risposta rapida;
  4. di evacuazione fumo e calore: la normativa antincendio richiede la sicurezza degli occupanti in caso di incendio, e questi impianti sono progettati per consentire una rapida evacuazione.

Ti potrebbe interessare anche usBIM.firemaint, il gestionale manutenzione antincendio

 

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Archivio progettazione strategie antincendio – software antincendio

Tipi di progettazione antincendio

Esistono 2 tipi principali di progettazione antincendio: attiva e passiva:

  • la progettazione antincendio attiva si basa sull’uso di sistemi meccanici e tecnologici, come gli impianti idrici o di allarme, per prevenire o combattere gli incendi;
  • la progettazione antincendio passiva si concentra sulla progettazione degli edifici stessi in modo da ritardare la diffusione del fuoco e consentire la sicura evacuazione degli occupanti.

Progettazione dei sistemi antincendio

La progettazione dei sistemi antincendio è un processo complesso e delicato che sottintende molte responsabilità da parte del tecnico che se ne occupa. Durante questa fase è opportuno far sempre riferimento alla normativa, essere aggiornati alle ultime disposizioni e soprattutto affidarsi a strumenti professionali specifici come il software antincendio che ti guida passo dopo passo nella realizzazione di un’adeguata progettazione antincendio. È fondamentale anche coinvolgere professionisti esperti nella progettazione antincendio. Questi specialisti conoscono le normative, le leggi e le regolamentazioni vigenti e possono garantire la conformità normativa.

Le operazioni che puoi fare con il software sono semplici ed intuitive, come puoi vedere nel video sottostante:

  • aggiungi le reti da dimensionare e definisci i relativi criteri di progetto assegni agli elementi dell’impianto i dati indispensabili per il calcolo;
  • usa la diagnostica per il controllo finale del modello e dei dati necessari per il calcolo;
  • seleziona manualmente o automaticamente i terminali da attivare per il dimensionamento;
  • esegui il dimensionamento dell’impianto;
  • ottieni automaticamente il modello 3D aggiornato in base ai risultati del calcolo;
  • verifica i nuovi dati direttamente dagli elementi dell’impianto;
  • compila e stampa gli elaborati di progetto e il computo metrico.
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Leggi l’approfondimento “Sicurezza antincendio condomini“

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La redazione di BibLus non fornisce risposte a chiarimenti su casi specifici né offre consulenza di carattere tecnico o legale sugli argomenti trattati negli articoli.
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