Procedure operative di qualifica dei sistemi di teleriscaldamento e teleraffrescamento

Qualifica dei sistemi di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficienti

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Il GSE pubblica le procedure operative per la qualifica dei sistemi: definizioni, documentazione da produrre e descrizione del procedimento amministrativo

Negli ultimi anni il teleriscaldamento (fornitura di calore attraverso tubazioni di acqua calda o vapore) ed il teleraffrescamento (ad acqua refrigerata) in Italia sono divenuti una realtà diffusa e consolidata, in esercizio alla fine del 2017, concentrata per lo più nelle regioni settentrionali e centrali del Paese.

Le caratteristiche territoriali, le condizioni climatiche, la dimensione demografica e la densità abitativa costituiscono i fattori principali per lo sviluppo delle reti.

Teleriscaldamento e teleraffrescamento, cos’è

Per rete di teleriscaldamento e teleraffrescamento si intende un sistema di trasporto dell’energia termica, realizzato prevalentemente su suolo pubblico, finalizzato a consentire a chiunque interessato, nei limiti consentiti dall’estensione della rete, di collegarsi alla medesima per l’approvvigionamento di energia termica per il riscaldamento o il raffreddamento di spazi, per processi di lavorazione e per la copertura del fabbisogno di acqua calda sanitaria.

Tra i requisiti:

  • la rete deve servire una pluralità di edifici;
  • la rete deve servire una pluralità di clienti.

Il concetto di sistema di teleriscaldamento o teleraffrescamento efficiente viene individuato per la prima volta dalla Direttiva UE 2012/27/CE; si tratta di un sistema che usa, in alternativa, almeno:

  • il 50% di energia derivante da fonti rinnovabili;
  • il 50% di calore di scarto;
  • il 75% di calore cogenerato;
  • il 50% di una combinazione delle precedenti.

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Dlgs n. 199/2021 e qualifica dei sistemi di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficienti

Di recente il decreto legislativo n. 199/2021 (di recepimento della direttiva UE 2018/2001 ” RED II”) ha disposto (art. 34, comma 1) che entro il 30 giugno di ogni anno il GSE qualifichi i sistemi di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficienti; ossia devono rispettare i requisiti di cui all’articolo 2, comma 2, lettera tt) del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, con riferimento all’anno solare precedente.

Su base volontaria, i gestori del servizio di teleriscaldamento o teleraffrescamento, possono presentare apposita richiesta, nei tempi e nei modi resi disponibili dal GSE entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore dello stesso provvedimento.

Procedura Operativa per la qualifica di sistemi

A tal riguardo il GSE ricorda che è online la Procedura Operativa per la qualifica di sistemi di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficienti ai sensi del decreto legislativo.

Il documento contiene informazioni utili per i gestori interessati fra cui definizioni, documentazione da produrre e descrizione del procedimento amministrativo.

Con successive comunicazioni verranno forniti maggiori dettagli sulle tempistiche e sulle modalità di presentazione delle richieste di qualifica.

Definizioni in materia di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficienti

La guida precisa le seguenti definizioni:

  • biomassa;
  • calore e freddo di scarto;
  • calore utile cogenerato;
  • energia da fonti rinnovabili oppure energia rinnovabile;
  • gestore del servizio di teleriscaldamento o teleraffrescamento;
  • periodo di rendicontazione o di produzione;
  • rete di teleriscaldamento e teleraffrescamento;
  • unità di produzione del calore.

Tipologia dei sistemi di teleriscaldamento o teleraffrescamento efficienti

Nella prima tipologia rientrano i sistemi di teleriscaldamento o teleraffrescamento che utilizzano almeno il 50% di energia derivante da fonti rinnovabili. Quindi, almeno il 50% di tutta l’energia, termica o frigorifera, fornita alla rete di teleriscaldamento o teleraffrescamento, quindi, deve essere energia rinnovabile, anche prodotta in cogenerazione.

Nella seconda, invece, i sistemi che utilizzano almeno il 50% di energia derivante da calore di scarto. Ciò significa che almeno il 50% di tutta l’energia, termica o frigorifera, fornita alla rete di teleriscaldamento o teleraffrescamento, deve derivare da calore di scarto.

Si passa, poi, alla terza tipologia in cui rientrano i sistemi che utilizzano almeno il 75% di energia derivante da calore cogenerato. Almeno il 75% di tutta l’energia, termica o frigorifera, fornita alla rete di teleriscaldamento o teleraffrescamento, quindi, deve essere prodotta in cogenerazione, anche se prodotta utilizzando fonti rinnovabili.

Nella quarta, infine, rientrano i sistemi di teleriscaldamento o teleraffrescamento che utilizzano almeno il 50% di energia derivante da una combinazione delle tipologie precedenti. Per poter rientrare in tale tipologia, la rete di teleriscaldamento o teleraffrescamento deve essere alimentata da almeno due diverse unità di produzione del calore.

Richiesta di qualifica

Il documento passa, poi, a definire le modalità per la richiesta della qualifica: dopo aver effettuato la registrazione sul portale del GSE, i gestori devono presentare, attraverso le modalità indicate, specifica richiesta (sempre al GSE) in forma di dichiarazione sostituiva di atto di notorietà ai sensi del DPR 445/2000.

Per quanto riguarda le date:

  • tra il 1° gennaio e il 31 marzo di ciascun anno, con riferimento all’anno solare precedente, è necessario fare l’invio della richiesta di qualifica;
  • entro il 30 giugno di ogni anno il GSE qualifica i sistemi di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficienti che rispettano i requisiti di cui all’articolo 2, comma 2, lettera tt) del dlgs n. 102/2014), con riferimento all’anno solare precedente.

Misure da trasmettere

Il documento, infine, indica le misure necessarie per la qualifica di sistema di teleriscaldamento o teleraffrescamento efficiente che dovranno essere trasmesse dal gestore al GSE, in funzione della tipologia in cui ricade il sistema stesso.

Dette misure si riferiscono all’anno di produzione precedente a quello di presentazione della richiesta di qualifica.

Rimaniamo in attesa di ulteriori e successive comunicazioni per avere maggiori dettagli sulle tempistiche e sulle modalità di presentazione delle richieste di qualifica.

 

 

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