Previsione delle prestazioni acustiche: le norme UNI 11175:2024
Le linee guida per il comfort sonoro degli edifici nelle versioni 2024 delle UNI 11175 parte 1 e 2 sulle prestazioni acustiche degli edifici
Con l’aumento della densità abitativa e la crescente urbanizzazione, è essenziale progettare edifici che non solo soddisfino i requisiti estetici e funzionali, ma che garantiscano anche un ambiente sonoro ottimale. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario considerare vari aspetti durante la fase di progettazione, come l’isolamento dal rumore aereo proveniente dall’esterno, il controllo del rumore tra ambienti e l’isolamento acustico al calpestio.
A tal riguardo dal 12 settembre 2024sono in vigore gli aggiornamenti della Parte 1 e 2 della UNI 11175:
- UNI 11175-1:2024 “Acustica in edilizia – Linee guida per la previsione delle prestazioni acustiche degli edifici – Applicazione delle norme tecniche alla tipologia costruttiva nazionale – Parte 1: metodo di calcolo semplificato basato su grandezze a numero unico“;
- UNI 11175-2:2024 “Acustica in edilizia – Linee guida per la previsione delle prestazioni acustiche degli edifici – Applicazione delle norme tecniche alla tipologia costruttiva nazionale – Parte 2: Dati di ingresso per il modello di calcolo“
Le UNI 11175-1:2024 e la UNI 11175-2:2024 sono scaricabili a pagamento dal sito UNI
L’applicazione di metodi di calcolo semplificati e l’uso di dati sperimentali consentono ai progettisti di prevedere le prestazioni acustiche finali e di adottare soluzioni tecniche adeguate. A tale scopo può risultare utile l’utilizzo un software per la progettazione dell’isolamento acustico in edilizia, per la verifica dei requisiti acustici passivi (D.P.C.M. 5/12/1997 e norme UNI 12354) e la classificazione acustica degli edifici secondo la norma UNI 11367.
UNI 11175-1 sulle prestazioni acustiche e metodo di calcolo semplificato basato su grandezze a numero unico
La norma descrive i calcoli, in relazione alle soluzioni tecniche, per ottenere determinati risultati, elenca le grandezze acustiche rilevanti e definisce le applicazioni e le restrizioni.
Modelli di calcolo e dati di ingresso
I risultati dei calcoli acustici possono riflettere adeguatamente la situazione reale se i dati di ingresso utilizzati rappresentano correttamente i materiali e le soluzioni costruttive previsti. È fondamentale che la posa in opera rispetti le normative vigenti, come le UNI 11296 e UNI 11673-1, per garantire l’efficacia delle soluzioni adottate.
Proprietà acustiche da considerare
Le linee guida forniscono indicazioni sulle proprietà acustiche fondamentali degli edifici, tra cui:
- isolamento dal rumore aereo proveniente dall’esterno: fondamentale per garantire tranquillità all’interno degli spazi abitativi;
- isolamento dal rumore tra ambienti: essenziale per mantenere privacy e comfort nelle abitazioni;
- isolamento acustico al calpestio: importante per ridurre il rumore generato dai movimenti all’interno dell’edificio.
Semplificazione delle procedure
Le procedure di calcolo sono state semplificate per facilitare l’applicazione pratica delle norme. I modelli utilizzati si basano su grandezze acustiche espresse in indici di valutazione a “singolo numero”, rendendo più accessibili le informazioni sulle prestazioni acustiche degli edifici.
Riferimenti normativi
Le linee guida si riferiscono a diverse norme tecniche che stabiliscono i criteri di misura e valutazione delle prestazioni acustiche. È importante che i progettisti e gli operatori del settore siano a conoscenza di queste normative per garantire la conformità e il raggiungimento degli standard richiesti.
La UNI 11175-1:2024 sostituisce la UNI 11175-1:2021
UNI 11175-2 sulle prestazioni acustiche e dati d’ingresso per il modello di calcolo
La norma fornisce indicazioni in merito al reperimento e utilizzo dei dati di ingresso e specifiche per la creazione di banche dati. I metodi di calcolo descritti nella norma UNI 11175-1 permettono la valutazione delle prestazioni acustiche attese in opera di elementi edilizi, a partire da specifici dati di ingresso relativi agli elementi in esame. Per ottenere risultati affidabili è necessario che tali dati siano attendibili.
Normative rilevanti
Le normative internazionali, come la UNI EN ISO 717-1 e UNI EN ISO 717-2, sono fondamentali per la valutazione dell’isolamento acustico in edifici e nei loro elementi. Queste norme coprono vari aspetti, dall’isolamento acustico per via aerea all’isolamento dal rumore di calpestio, fornendo metodologie standardizzate per misurazioni in laboratorio.
Indicatori di prestazione acustica
Per esprimere l’isolamento acustico, vengono utilizzati diversi indici di valutazione:
- Indice di Potere Fonoisolante (Rw): misura l’efficacia di un elemento nel ridurre il rumore aereo tra due ambienti;
- Incremento del Potere Fonoisolante (ΔRw): indica il miglioramento dell’isolamento acustico ottenuto con l’aggiunta di materiali o strutture supplementari;
- Isolamento Acustico Normalizzato (Dn,e,w): valuta l’isolamento acustico di piccoli elementi in base alla loro trasmissione sonora.
Isolamento dal rumore di calpestio
Un altro aspetto significativo è l’isolamento dal rumore di calpestio. L’indice di pressione sonora normalizzato (Ln,w) è utilizzato per valutare questo tipo di isolamento, considerando solo la trasmissione diretta del rumore. Le misurazioni vengono effettuate in laboratorio utilizzando un generatore standardizzato di rumore da calpestio.
La UNI 11175-2:2024 sostituisce la UNI 11175-2:2021
Gli approfondimenti di BibLus sull'isolamento acustico
- DPCM 5/12/1997: i requisiti acustici passivi degli edifici
- Isolamento acustico: concetti di base, norme di riferimento e materiali
- Calcolo dell'isolamento acustico: guida con esempio pratico
- Relazione acustica previsionale (RAP): quando è obbligatoria, come si fa
- Certificazione acustica: cos’è e quando è richiesta
- Isolamento acustico della parete confinante: tecniche e materiali
- Isolamento acustico del pavimento: tipologie e vantaggi
- Isolamento acustico del solaio: come e perché farlo?
- Cos’è e come si misura l’isolamento acustico di facciata?
- Isolamento acustico finestre: caratteristiche e progettazione
- Isolamento acustico soffitto: come aumentare il comfort abitativo
- Tempo di riverberazione: cos'è e come si misura
- Materiali fonoassorbenti: quali scegliere per l'isolamento acustico
- Isolamento acustico serramenti, nuova norma UNI 11296:2024
- Previsione delle prestazioni acustiche: le norme UNI 11175:2024
- Requisiti acustici passivi degli edifici: la UNI 11367:2023
Guide e contributi sull'isolamento acustico
Linee guida per l’attività dell’ingegnere in materia di Acustica Forense (CNI, 2026)
Le linee guida del Consiglio Nazionale degli Ingegneri dedicate all’attività dell’ingegnere in materia di acustica forense - approvate con Circolare CNI 438/2026- nascono con l’obiettivo di fornire un riferimento operativo e metodologico ai professionisti chiamati a svolgere consulenze tecniche in ambito giudiziario e stragiudiziale, sia come CTU, Consulenti Tecnici d’Ufficio, sia come CTP, Consulenti Tecnici di Parte.
Le Linee guida raccordano norme civilistiche, legislazione sull’inquinamento acustico, D.P.C.M. 5/12/1997, normativa UNI, CAM edilizia, prassi ministeriali e giurisprudenza e si concentrano su due grandi ambiti di contenzioso: le immissioni acustiche e i requisiti acustici passivi degli edifici.
Sintesi redazionale e approfondimento sulle linee guida CNI per l'Acustica Forense
La guida di BibLus
La redazione di BibLus ha raccolto in una guida i focus sull'isolamento acustico degli edifici.
Isolamento acustico degli edifici: le sentenze di riferimento
Solai non isolati acusticamente: progettista e direttore dei lavori sono sempre responsabili?
Cassazione - 17135/2026
La Cassazione (Sez. III Civile, n. 17135/2026) ha chiarito come vadano ripartite le responsabilità quando i solai di una nuova costruzione non garantiscono l’isolamento acustico richiesto. Nel caso esaminato, era già stato accertato in primo grado che i solai interpiano non rispettavano i requisiti acustici previsti dalla legge n. 447/1995 e dal D.P.C.M. 5 dicembre 1997; successivamente l’impresa costruttrice, condannata in quel giudizio, ha chiesto di rivalersi sul progettista e sul direttore dei lavori.
I giudici hanno sottolineato che non è sufficiente il solo difetto di isolamento acustico per affermare la responsabilità professionale: chi agisce contro i tecnici deve dimostrare con precisione quale errore concreto sia stato commesso e come questo abbia causato il vizio. Nel processo l’impresa sostenne che progettista e direttore lavori avevano consentito la posa di solai non idonei; il Tribunale l’aveva accolta, la Corte d’Appello invece aveva escluso la loro responsabilità, ritenendo che i professionisti avessero fatto legittimo affidamento sulle schede tecniche del produttore, che inizialmente non prescrivevano l’uso del tappetino fonoassorbente.
La Cassazione ha confermato la sentenza d’appello: il ricorso dell’impresa è stato giudicato inammissibile per difetto di specificità, perché non indicava quali parti del progetto, del capitolato o delle prescrizioni tecniche imponessero una diversa condotta dei professionisti né quale fosse l’inadempimento concreto loro addebitabile. La Corte ha inoltre precisato che la decisione d’appello non si limitava a valorizzare una diligenza formale, ma si basava su valutazioni di fatto (consulenza tecnica e contenuto delle schede tecniche). Poiché questa motivazione autonoma reggeva al controllo di legittimità, la Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile e ha condannato l’impresa al pagamento delle spese processuali.
Leggi qui per una trattazione più approfondita dell'ordinanza della Corte di Cassazione
Movida rumorosa: il Comune può ignorare le proteste dei residenti?
Il Tar di Napoli (sentenza n. 6556/2025) ha affrontato il problema dell’inquinamento acustico causato dalla movida nelle aree urbane, sottolineando la responsabilità del Comune nel tutelare la salute e il diritto al riposo dei residenti. L’aumento del turismo e delle attività notturne ha reso questo fenomeno sempre più rilevante, con rumori e schiamazzi che disturbano la vita quotidiana degli abitanti.
In un caso specifico, i residenti di un centro storico hanno chiesto al Comune misure urgenti per contenere il rumore derivante dalla movida, ma di fronte all’assenza di risposte hanno fatto ricorso al Tar. I cittadini hanno denunciato l’inerzia dell’amministrazione, considerandola un illecito omissivo e hanno chiesto che venga riconosciuto il silenzio-rifiuto del Comune, con l’obbligo di adottare provvedimenti per riportare il rumore entro i limiti di legge, anche attraverso ordinanze o la revoca di licenze.
Il Comune ha ammesso la complessità della situazione e ha giustificato il ritardo per la necessità di coordinamento con le autorità di pubblica sicurezza, mentre la Prefettura ha escluso la sua competenza, rimandando la regolazione acustica ai Comuni.
Il Tar ha confermato la propria competenza, riconoscendo il diritto dei residenti a un ambiente salubre e tranquillo. Ha ribadito che il silenzio dell’amministrazione equivale a un rifiuto implicito e che il Comune deve necessariamente intervenire, secondo le norme sulla tutela acustica, adottando regolamenti, controlli e, se necessario, ordinanze urgenti. In particolare, il potere d’intervento spetta ai sindaci come misura ordinaria per fronteggiare il disturbo acustico.
Dato che il Comune non ha ancora concluso l’istruttoria e persiste nell’inerzia, il Tar ha accolto il ricorso, dichiarando illegittimo il silenzio e ordinando l’adozione di un provvedimento motivato entro 30 giorni, prevedendo la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriori ritardi.
Leggi qui per una trattazione più approfondita della sentenza del Tar Campania
Altre sentenze sull'acustica in archivio
Ti riporto di seguito alcune sentenze relative all'isolamento acustico degli edifici, trattate in articoli dedicati di BibLus:
- "Isolamento acustico pareti interne: no nella stessa unità immobiliare";
- "Insufficiente isolamento acustico: può costituire grave difetto d’opera?";
- "Isolamento acustico inadeguato: può essere considerato un grave difetto costruttivo?";
- "Inquinamento acustico da impianto di riscaldamento rumoroso, è previsto il risarcimento danni?";
- "Mancato isolamento acustico terrazzo: chi paga?";
- "Isolamento acustico, aggiornata la norma UNI 11296"

Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/previsione-delle-prestazioni-acustiche-uni-11175/


