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Autorimesse prevenzione incendi

Prevenzione incendi autorimesse: le norme tecniche di riferimento

Tempo di lettura stimato: 8 minuti

Guida alla progettazione antincendio per le autorimesse. L’evoluzione della normativa e le prescrizioni della nuova regola tecnica verticale

Le autorimesse, essendo spazi destinati al parcheggio di veicoli, presentano specifiche esigenze e rischi associati che richiedono la classificazione accurata delle autorimesse in base alle loro caratteristiche, un’attenta progettazione dei sistemi antincendio e l’adozione di misure atte a limitare la propagazione del fuoco.

La normativa sulla prevenzione incendi nelle autorimesse ha subito diversi cambiamenti normativi nel corso degli anni. Le modifiche hanno migliorato gli standard di sicurezza, sancendo il passaggio da un approccio prescrittivo ad uno più orientato alle prestazioni e una maggiore flessibilità nella progettazione, sempre nel rispetto delle normative vigenti.

Il riferimento normativo per la prevenzione incendi nelle autorimesse è il D.M. 15 maggio 2020 con la nuova regola tecnica verticale che abroga il D.M. 1° febbraio 1986 confluendo nel codice di prevenzione incendi (D.M. 3 agosto 2015). La regola tecnica si applica alle autorimesse di superficie lorda utile superiore a 300 m².

Visti i continui cambiamenti normativi e la conseguente difficoltà di scegliere quale disposizione applicare a seconda della circostanza, ti consiglio di utilizzare un software antincendio con il quale affrontare in maniera integrata e completa la progettazione della prevenzione incendi.

Cos’è un’autorimessa? La definizione

Prima di addentrarci nel vivo dell’articolo è bene dare una definizione di “autorimessa“. Essa è un’area coperta, con servizi annessi e pertinenze, destinata al ricovero, alla sosta ed alla manovra di veicoli. Non sono considerate autorimesse le aree coperte destinate al ricovero, alla sosta ed alla manovra di veicoli in cui:

  • ciascun posto auto sia accessibile direttamente da spazio scoperto con un percorso massimo inferiore a 2 volte l’altezza del piano di parcamento (es. box a schiera, piccole tettoie, …);
  • il ricovero sia destinato all’esposizione, alla vendita o al deposito di veicoli provvisti di quantitativi limitati di carburante per la movimentazione nell’area (es. autosaloni, …).
Autorimesse prevenzione incendi.

Autorimesse prevenzione incendi AntiFuocus

La normativa della prevenzione incendi delle autorimesse

Il panorama normativo relativo alla prevenzione incendi per le autorimesse ha subito diversi cambiamenti nel corso degli anni. Ecco una sintesi:

  • D.M. 1° febbraio 1986: norme di sicurezza antincendi per la costruzione e l’esercizio di autorimesse;
  • D.P.R. 151/2011: le autorimesse vengono inserite nell’elenco di attività soggette ai controlli di prevenzione incendi. La Regola Tecnica Orizzontale (RTO) del Codice di Prevenzione Incendi diventa il riferimento progettuale;
  • Codice di Prevenzione Incendi (D.M. 3/8/2015): viene implementata la Sezione V (Regole tecniche verticali) nel codice di prevenzione incendi con un passaggio dall’approccio prescrittivo a quello basato sulla metodologia prestazionale;
  • D.M. 18 ottobre 2019: viene modificato l’allegato 1 del Codice con la differenziazione tra progettazioni antincendio conformi e soluzioni alternative per le autorimesse. Ne consegue un ridimensionamento del numero di progetti da valutare, con una maggiore enfasi sulle soluzioni conformi;
  • D.M. 15 maggio 2020 – RTV-6: vengono approvate le norme tecniche di prevenzione incendi per le autorimesse di superficie complessiva superiore a 300 m2. La RTV-6 costituisce un aggiornamento e un’integrazione del Codice di prevenzione incendi;
  • il D.M. 15 maggio 2020 abroga il D.M. 1° febbraio 1986, eliminando il cosiddetto “doppio binario” per le autorimesse, fatti salvi i casi per i quali è applicabile l’art. 2 commi 3 o 4 del D.M. 12 aprile 2019.

A seguito dell’emanazione del Codice, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha cominciato ad arricchire la Sezione V “regole tecniche verticali” che originariamente prevedeva solo 3 RTV (V.1 Aree a rischio specifico, V.2 Aree a rischio per atmosfere esplosive e V.3 Vani degli ascensori), emanando nel corso degli anni una serie di specifiche RTV con l’obiettivo di passare definitivamente dall’approccio prescrittivo a quello prestazionale per tutte le attività normate.

Sono state emanate, quindi, una serie di RTV tra le quali anche la V6 per le autorimesse.

 

Le autorimesse soggette a prevenzione incendi

La prevenzione incendi per le autorimesse > 300 m2

Per la progettazione di un’autorimessa esistente al 19 novembre 2020, con superficie complessiva superiore a 300 m2 è (in alcuni casi) possibile seguire 2 strade, alternative fra loro:

  • applicare la RTV tradizionale di cui al D.M. 1° febbraio 1986 nei soli casi di cui all’art. 2 commi 3 o 4 del D.M. 12 aprile 2019, ovvero in riferimento ad interventi di modifica o di ampliamento su una porzione di un’autorimessa esistente, laddove l’applicazione del Codice alla suddetta porzione determinasse incompatibilità con le restanti porzioni dell’attività non interessate dall’intervento;
  • applicare il Codice, come integrato dalla nuova RTV di cui al D.M. 15 maggio 2020 (autorimesse di superficie complessiva superiore a 300 m2).

Il D.M. 1 febbraio 1986

Nei soli casi di cui all’art. 2 commi 3 o 4 del D.M. 12 aprile 2019 si può applicare la regola tecnica verticale tradizionale di cui al D.M. 1° febbraio 1986.

Il decreto riguarda le autorimesse aventi capacità di parcamento fino a 9 autoveicoli e oltre 9 autoveicoli.

Le autorimesse vengono distinte in base a:

  • destinazione d’uso: isolate (situate in edifici esclusivamente destinati a tale uso ed eventualmente adiacenti a edifici destinati ad altri usi, strutturalmente e funzionalmente separati da questi) o miste (tutte le altre);
  • ubicazione: interrati (piano di parcamento a quota inferiore a quello di riferimento) o fuori terra (con il piano di parcamento a quota non inferiore a quello di riferimento);
  • configurazione delle pareti perimetrali: aperte (autorimesse dotate di aperture perimetrali su spazio a cielo libero che realizzano una percentuale di aerazione permanente non inferiore al 60% della superficie delle pareti stesse e comunque superiore al 15% della superficie in pianta o chiuse (tutte le altre);
  • caratteristiche di esercizio: sorvegliate (dotate di sistemi automatici di controllo ai fini antincendi o di sistema di vigilanza continua almeno durante l’orario di apertura) o non sorvegliate (tutte le altre);
  • organizzazione degli spazi interni: a box o a spazio aperto.

Nelle autorimesse fuori terra ed al primo interrato di capacità superiore a 50 autoveicoli deve essere installato come minimo un idrante ogni 50 autoveicoli o frazione. In quelle oltre il primo interrato di capacità superiore a 30 autoveicoli deve essere installato come minimo un idrante ogni 30 autoveicoli o frazione.

D.M. 15 maggio 2020: la nuova regola tecnica verticale per la prevenzione incendi autorimesse

Il D.M. 15 maggio 2020 costituisce RTV di prevenzione incendi per le attività di autorimessa di superficie complessiva superiore a 300 m2 (par. V.6.1).

La nuova V.6 costituisce aggiornamento e integrazione del Codice. La V.6 prevede le classificazioni seguenti in relazione a:

caratteristiche prevalenti degli occupanti

  • SA: δocc = A;
  • SB: δocc = B;
  • SC: autosilo.

superficie lorda A

  • AA: 300 m2 < A ≤ 1000 m2;
  • AB: 1000 m2 < A ≤ 5000 m2;
  • AC: 5000 m2 < A ≤ 10000 m2;
  • AD: A > 10000 m2.

quota di tutti i piani h (la classificazione in relazione alla quota di tutti i piani h è riferita all’attività autorimessa ed è indipendente dall’altezza antincendi del fabbricato, influenzando, tuttavia, la scelta dei livelli di prestazione previsti per le misure della strategia antincendio)

  • HA: -1 m ≤ h ≤ 6 m;
  • HB: -5 m ≤ h ≤ 12 m;
  • HC: -10 m ≤ h ≤ 24 m;
  • HD: tutti i casi non rientranti nelle classificazioni precedenti.

Classificazione autorimesse

Le aree dell’autorimessa sono classificate come segue:

  • TA: aree destinate al ricovero, alla sosta ed alla manovra di veicoli;
  • TB: aree destinate ai servizi annessi all’autorimessa.

Cosa è vietato nelle autorimesse?

Nelle autorimesse è vietato:

  • fumare;
  • l’uso di fiamme libere o l’esecuzione di lavorazioni a caldo (es. saldatura, taglio smerigliatura,) e l’effettuazione di lavorazioni pericolose ai fini dell’incendio;
  • eseguire manutenzione, riparazioni dei veicoli o prove di motori, al di fuori delle aree TB;
  • il deposito o il travaso di fluidi infiammabili o carburante;
  • la presenza di sostanze o miscele pericolose in quantità significative;
  • il riempimento o lo svuotamento di serbatoi di carburante;
  • l’accesso o il parcamento di veicoli con perdite di carburante;
  • il parcamento di veicoli trasportanti sostanze o miscele pericolose se non in presenza di specifica valutazione del rischio;
  • il parcamento di un numero di veicoli superiore a quello previsto;
  • il parcamento di veicoli alimentati a GPL privi del sistema di sicurezza conforme al regolamento ECE/ONU 67-01 ai piani interrarti;
  • il parcamento di veicoli alimentati a GPL muniti del sistema di sicurezza conforme al regolamento ECE/ONU 67-01 ai piani a quota inferiore a -6 m;
  • il parcamento di veicoli con motori endotermici non in regola con gli obblighi di revisione periodica a meno che non siano provvisti di quantitativi limitati di carburante.

Cosa è obbligatorio nelle autorimesse?

Nelle autorimesse è obbligatorio:

  • individuare i posti auto distinti per tipologia (es. auto, moto, …) indicando l’eventuale presenza di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici o impianti similari;
  • in presenza di montauto, esporre all’esterno dell’autorimessa, in prossimità del vano di caricamento, il regolamento per l’utilizzazione dell’’impianto con le limitazioni e le prescrizioni di
    esercizio.

Nelle autorimesse deve essere installata idonea segnaletica riferita agli specifici divieti ed obblighi da osservare.

Un valido aiuto per comprendere meglio la prevenzione incendi nelle autorimesse è dato dalla linea guida autorimesse elaborata da INAIL, Vigili del Fuoco e Consiglio Nazionale degli Ingegneri nella quale viene analizzato un esempio di progettazione di un’autorimessa esistente utilizzando sia il D.M. 1° febbraio 1986 sia la nuova regola tecnica verticale implementata nel codice di prevenzione incendi, confrontando poi i risultati.

Prevenzione incendi nelle autorimesse sotto soglia

Nelle “Norme di sicurezza antincendi per la costruzione e l’esercizio di autorimesse e simili” (D.M. 1° febbraio 1986) venivano riportate anche le indicazioni circa le autorimesse “sottosoglia” ossia quelle con superficie non superiore a 300 m2.

Dopo l’abrogazione è nata la necessità (e la richiesta) da parte del mondo delle professioni di avere una guida tecnica anche per questo genere di autorimesse.

Per questo, in collaborazione con la Rete delle Professioni Tecniche, è nata la linea guida “Requisiti tecnici antincendio per autorimesse con superficie non superiore a 300 m2“, approvata dal comitato centrale tecnico scientifico per la prevenzione incendi.

Il punto di riferimento normativo del documento in oggetto è il codice di prevenzione incendi, utile sia per la progettazione che per la realizzazione e l’esercizio delle autorimesse sottosoglia.

Le autorimesse sono soglia si dividono in:

  • A1: superficie fino a 100 m2;
  • A2: superficie maggiore di 100 m2 e inferiore a 300 m2.

Requisiti minimi autorimesse con superficie fino a 100 m2

La classe di resistenza al fuoco per le strutture portanti e di compartimentazione delle autorimesse non isolate deve essere maggiore o uguale a 30. Per quelle isolate maggiore o uguale a 15. Per quelle isolate fuori terra è sufficiente che l’autorimessa sia realizzata con strutture incombustibili.

Le eventuali comunicazioni con locali a diversa destinazione, in prevalenza non aperti al pubblico, devono essere realizzate almeno con porta metallica piena (almeno E30). Le aperture di smaltimento fumi e calore, realizzate con qualunque tipologia di impiego, devono avere una superficie utile minima complessiva non inferiore a 1/40 della superficie lorda dell’autorimessa e devono aprirsi su spazio a cielo libero.

Il sistema delle vie d’esodo deve consentire agli occupanti dell’autorimessa di raggiungere autonomamente un luogo sicuro, anche in relazione alle loro specifiche necessità.

Se l’accesso avviene tramite montauto:

  • senza persone a bordo: l’apparecchio elevatore deve essere dotato di un dispositivo che consente al piano di carico di riallinearsi automaticamente al piano di riferimento in caso di mancanza di alimentazione elettrica;
  • con persone a bordo: devono essere adottate tutte le misure indicate nel D.M. 03/08/2015 e s.m.i. – V.6 paragrafo V.6.5.8.

Gli impianti tecnologici e di servizio, compreso l’eventuale montauto, devono essere progettati, realizzati e gestiti secondo la regola dell’arte e in conformità alla regolamentazione vigente. Nelle autorimesse destinate a contenere un numero maggiore di 3 veicoli, deve essere installato almeno un estintore di incendio di capacità estinguente minima pari a 21A 89B.

Requisiti minimi autorimesse con superficie > di 100 m2 e < di 300 m

Per quanto riguarda le autorimesse con superficie compresa tra 100 m2 e 300 m2, devono essere rispettati i requisiti minimi previsti per le autorimesse con superficie fino a 100 m2.

Le eventuali comunicazioni con locali a diversa destinazione devono essere realizzate con porte E 30. Eventuali vie di esodo unidirezionali (corridoi ciechi) devono essere lunghi massimo 30 metri.
La larghezza delle vie di esodo orizzontali non deve essere inferiore a 800 mm. La larghezza delle vie di esodo verticali non deve essere inferiore a 900 mm. Devono essere installati estintori di capacità estinguente minima pari a 21A 89B distribuiti in modo tale che, da ogni punto dell’area protetta, il percorso massimo per raggiungere il più vicino non sia superiore a 30 m.

Le singole aperture di smaltimento fumi e calore, che concorrono alla superficie utile minima complessiva (non inferiore a 1/40 della superficie lorda dell’autorimessa), devono essere ciascuna di superficie utile minima non inferiore a 0,1 m2.

Cosa è vietato fare nelle autorimesse sottosoglia?

Nelle autorimesse sottosoglia sono vietate una serie di attività:

  • il deposito di fluidi infiammabili o carburante, in quantità significative, e il loro travaso;
  • la presenza e l’impiego di sostanze o miscele pericolose in quantità significative;
  • il parcamento ai piani interrati di veicoli alimentati a GPL privi del sistema di sicurezza conforme al regolamento ECE/ONU 67-01;
  • il parcamento, ai piani a quota inferiore a – 6 m, di veicoli alimentati a GPL, anche se muniti del sistema di sicurezza conforme al regolamento ECE/ONU 67-01.

Nel caso in cui vengano installare attrezzature che possano comportare il deposito di sostanze infiammabili o pericolose deve essere effettuata una specifica valutazione del rischio con conseguente adozione di misure antincendio. Ti consiglio di utilizzare un software valutazione rischio incendio per elaborare i documenti di valutazione dei rischi dettagliati, personalizzati e contestualizzati che tengono conto delle specificità di attività, processi e luoghi di lavoro.

Valutazione del rischio incendio

Valutazione del rischio incendio AntiFuocus

 

 

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