ponteggi tipologie
I tipi di ponteggio più utilizzati sono 3: a tubi e giunti, a telai prefabbricati, a montanti e traversi prefabbricati. Scopri caratteristiche e differenze
I ponteggi sono strutture utilizzate nei cantieri edili indispensabili per la realizzazione di opere edilizie che hanno durata limitata nel tempo. I tipi di ponteggio più utilizzati sono:
La scelta di una tipologia di ponteggio piuttosto che un’altra dipende da diversi fattori: le caratteristiche del cantiere da allestire, dell’opera da realizzare, dello spazio di cui si dispone, ecc. Ma quali sono le principali differenze? In questo articolo scopriamo tutte le caratteristiche per scegliere la tipologia di ponteggio più adatta.
Per evitare di commettere errori nella scelta, ti consiglio di affidarti a un software per PiMUS ponteggi dotato di un input 3D e di un catalogo di oggetti BIM utili per disegnare gli elementi del ponteggio in pianta oppure direttamente in vista 3D; inoltre, puoi modellare anche un ponteggio misto dove alcuni impalcati sono a telaio prefabbricato e altri a tubi e giunti, partendo da un ponteggio di tipo prefabbricato.
modellazione ponteggi 2D e 3D
I ponteggi nei cantieri edili (denominati in gergo anche impalcature) sono opere provvisionali, cioè strutture di servizio di tipo temporaneo allestite per la realizzazione, la manutenzione e il recupero di opere edilizie. La loro presenza è necessaria nei cosiddetti lavori in quota, cioè nei lavori svolti ad altezze superiori a 2 m rispetto a un piano stabile, per evitare la caduta dall’alto di lavoratori e materiali.
La scelta di una determinata tipologia di ponteggio viene prevista nel piano di sicurezza e coordinamento (PSC) e deve essere fatta in funzione delle caratteristiche del cantiere su cui dovrà essere allestito, della complessità dell’opera che si vuole realizzare, dello spazio disponibile, ecc.
La scelta, inoltre, deve tener conto del tipo di carico, della tipologia degli elementi costruttivi che lo costituiscono e dei requisiti prestazionali e geometrici contenuti all’interno del libretto d’uso. Quante tipologie di ponteggi esistono attualmente? Esistono diverse tipologie di ponteggi, suddivisi in fissi ed elettrici (o mobili).
I tipi di ponteggi fissi più utilizzati sono:
Il ponteggio a tubi e giunti consiste nel collegamento di due tubi attraverso un giunto che li fissa nella posizione desiderata. Questa struttura gode di un’ampia versatilità, poiché permette di collegare tubi di diverse lunghezze in qualsiasi posizione, dando luogo a numerose combinazioni di impalcatura.
Questa caratteristica rende il ponteggio a tubi e giunti capace di adattarsi a ogni tipo di facciata o manufatto, anche dalle forme più particolari. Viene impiegata principalmente per lavori di restauro interno ed esterno, per la costruzione, per l’industria navale e per l’allestimento di palcoscenici.
I vantaggi per questo tipo di ponteggio sono:
Gli svantaggi, invece, sono:
Ponteggio a tubi e giunti
Il ponteggio a telai prefabbricati consiste nel collegare i telai metallici di altezza e profondità standard (prefabbricati) sulle quali vengono fissati assi e parapetti. Questa tipologia di ponteggio viene utilizzato nelle ristrutturazioni e nelle costruzioni poste su terreni regolari e non accidentati. Il ponteggio a telai prefabbricati, rispetto al sistema precedente, è meno versatile motivo per cui il suo impiego implica l’integrazione aggiuntiva attraverso tavole di legno o tubi giunti.
I vantaggi di questa tipologia di ponteggio sono:
Gli svantaggi, invece, riguardano essenzialmente la ridotta flessibilità, in quanto i moduli con misura fissa non permettono infinite combinazioni e contornare strutture irregolari.
Ponteggio a telai prefabbricati
Il ponteggio a montanti e traversi prefabbricati, anche conosciuto come multidirezionali, unisce i vantaggi delle due precedenti tipologie di ponteggio. Ha, infatti, la flessibilità del sistema a tubo e giunto e la velocità di montaggio e smontaggio di quello a telai prefabbricati. Il ponteggio a montanti e traversi prefabbricati rappresenta la scelta ottimale nel caso in cui la facciata non è costituita da una superficie piana, ma presenta dei vuoti, rientranze, ecc. che possono essere facilmente riempiti con questo tipo di ponteggio. Lo svantaggio è legato alla richiesta di manodopera specializzata per il montaggio.
I vantaggi per questo tipo di ponteggio sono:
Ponteggio a montanti e traversi prefabbricati (o multidirezionali)
A queste tipologie possiamo affiancare anche i ponteggi elettrici che hanno la caratteristica di essere mobili lungo la facciata. I principali sono:
Il riferimento normativo per i ponteggi è il testo unico sulla sicurezza che, all’art.133, stabilisce che i ponteggi con altezza superiore a 20 m o difformi dagli schemi-tipo dell’autorizzazione ministeriale devono essere oggetto di calcolo strutturale motivo per cui si rimanda alle istruzioni contenute nell’allegato II del libretto di autorizzazione ministeriale del ponteggio oggetto di calcolo.
Nei cantieri all’interno dei quali si vuole installare un ponteggio, l’impresa deve redigere il PiMUS (piano di montaggio uso e smontaggio) che si configura come un vero e proprio manuale d’uso, in quanto riporta informazioni generiche, specifiche, schemi ed elaborati grafici riguardo le procedure di montaggio, smontaggio e trasformazione del ponteggio.
Il ponteggio è un elemento che assume fondamentale importanza. La caduta dall’alto rappresenta, ad oggi, ancora una delle cause principali di infortunio sul lavoro, che può essere addirittura mortale. Questi incidenti sono spesso dovuti ad errori progettuali del ponteggio. Per eseguire correttamente il calcolo strutturale del ponteggio ti consiglio di provare un software per calcolo ponteggi con cui puoi ottenere anche tutti i documenti e le verifiche previste dalle norme per la sicurezza dei ponteggi.
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