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Ponte termico davanzale

Ponte termico del davanzale: come prevenirlo e risolverlo

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

I metodi più semplici ed efficaci per prevenire già in fase di progettazione il discomfort termico dei davanzali di finestre, balconi e porte

Hai mai guardato una termografia di un edificio realizzato qualche decennio fa? Le dispersioni termiche maggiori (rappresentate in sfumature di rosso) sono solitamente localizzate in prossimità delle finestre e, più nel dettaglio, di davanzali e cassonetti per gli avvolgibili. Davanzali “passanti”, controtelai metallici, cassonetti non coibentati e vetri poco prestanti sono, infatti, tra le cause principali della formazione del ponte termico e delle problematiche ad esso connesse (dispersione di calore, formazione di muffe, condensa, ecc.).

In questo articolo, vediamo quali sono i metodi più semplici per intervenire e per evitare i fastidi del ponte termico del davanzale.

Ponte termico del davanzale: che cosa si intende

Un ponte termico è un’area o una zona all’interno di una struttura edilizia in cui la continuità dell’isolamento termico viene interrotta, consentendo il passaggio diretto del calore attraverso la struttura. Questo fenomeno può causare forte dispersione termica e può essere una fonte di inefficienza energetica in un edificio.

Per approfondire, leggi anche Ponte termico, cos’è e come correggerlo.

Il problema dei ponti termici può verificarsi in diverse parti di un edificio, come i giunti tra le pareti e il tetto, le finestre, i davanzali, o in altri punti in cui ci sono interruzioni nell’isolamento. Queste aree possono diventare delle vere e proprie corsie preferenziali per la fuoriuscita del calore durante i mesi invernali, costituendo zone fredde e potenzialmente soggette all’insorgere di umidità e muffa, nonché causa di disagio termico per gli occupanti.

Nello specifico, il ponte termico che si crea in corrispondenza del davanzale delle finestre e delle soglie dei balconi o delle porte d’ingresso, è un fenomeno spesso dovuto all’installazione di un’unica soglia passante (perlopiù in marmo, pietra, granito o altri materiali conduttori) su cui viene installato l’infisso e che dall’interno dell’edificio (zona riscaldata) sporge verso l’esterno (o verso un ambiente non risaldato), senza discontinuità. Queste soluzioni sono molto comuni nell’edilizia meno recente e favoriscono una fortissima dispersione di calore.

In pratica, la soglia di marmo passante, convoglia il calore direttamente verso l’esterno dell’edificio. Il fenomeno si accentua quando sotto la stessa finestra sono installati, peggio ancora in nicchia, radiatori o ventilconvettori. Il risultato è una forte dispersione termica e la formazione di muffa e condensa. Infatti, soprattutto se le prestazioni di tutte le componenti dell’edificio sono buone (infissi che rispettano i valori di trasmittanza, cappotto termico su involucri verticali ed orizzontali, ecc.) e i davanzali dei balconi e delle finestre presentano un davanzale di tipo continuo, il manifestarsi di muffe e condensa sarà assicurato. Il fenomeno sarà meno evidente in caso di edifici datati (con infissi di scarsa qualità e senza coibentazione) in cui i punti di dispersione sono molteplici e diffusi e non si localizzano solo in prossimità delle finestre.

Il ponte termico del davanzale rappresenta, dunque, un punto debole dell’edificio, responsabile di dispersioni termiche gravose. Ma si può eliminare? Come? Scopriamolo subito!

Come eliminare il ponte termico del davanzale?

Se stai progettando un edificio ex novo, oppure un intervento di sostituzione degli infissi, la soluzione migliore è quella di prevedere direttamente una soglia che si interrompa in corrispondenza dell’infisso e, più in generale, uno strato isolante continuo che eviti la formazione di ponti termici tra i diversi elementi della struttura (trave, pilatri, solai, finestre, ecc.).

Isolamento-termico-interno

 

In linea di massima, in fase di progettazione è essenziale tenere in considerazione i ponti termici e risolverli con soluzioni progettuali adeguate per evitare il discomfort termico, rispettare la normativa in materia, evitare dispersioni di calore.

A tal fine è molto d’aiuto l’utilizzo di un software analisi energetica che, grazie all’integrazione con il solutore di calcolo agli elementi finiti TheBriNA (Thermal Bridges Numerical Analysis), permette di individuare automaticamente tutti i ponti termici:

  • deviazioni di forma (angoli);
  • interruzioni nelle strutture (finestre, solai, ecc.);
  • combinazioni di materiali con diverse conducibilità (travi, pilastri, ecc.).
Grafico del ponte termico su tetto e su solaio intermedio

Grafico ponti termici

Tra tutti i ponti termici individuati in automatico dal software, puoi scegliere quelli che effettivamente devono essere valutati nel progetto e definire la trasmittanza del ponte termico. In questo modo, ti assicuri che il tuo progetto funzioni e che non avrà problemi legati ai ponti termici.

Se, invece, hai la necessità di risolvere il ponte termico causato dal davanzale passante in un edificio esistente, magari anche già abitato, occorre optare per una soluzione meno invasiva possibile e anche più economica, come il taglio del davanzale.

Il taglio può essere seguito con appositi macchinari completi di aspiratori, che riducono considerevolmente la formazione di polveri durante i lavori.

Per un’esecuzione a regola d’arte, il taglio deve avere uno spessore compreso tra i 2 e i 3 centimetri e riempito con apposito materiale isolante. In linea di massima il taglio può essere eseguito al centro dell’infisso, smontando lo stesso e rimontandolo subito dopo l’esecuzione del taglio. Il vantaggio è sicuramente quello di una spesa molto più contenuta e di lavori meno impattanti, in quanto non si procede alla demolizione della soglia e alla sostituzione della stessa. L’intervento, se eseguito correttamente, può essere pienamente risolutivo.

 

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