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Ponte termico

Ponte termico, cos’è e come correggerlo

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Il ponte termico è un punto di discontinuità della struttura attraverso il quale si ha una dispersione di calore tra interno ed esterno

I ponti termici si configurano come aree o punti all’interno di un involucro edilizio in cui la resistenza termica è drasticamente ridotta. Di conseguenza, questi punti diventano dei veri e propri varchi attraverso i quali il calore può fuoriuscire in maniera disproporzionata verso l’esterno o ambienti più freddi, contribuendo così alla creazione di disomogeneità di temperatura e all’aumento dei costi energetici.

Nell’ambito della riqualificazione energetica, la correzione dei ponti termici riveste un ruolo di primaria importanza. Se trascurati o affrontati in modo scorretto, questi fenomeni possono provocare condizioni di disagio abitativo, manifestate da formazioni di condensa e muffe, nonché un aumento delle dispersioni energetiche ed economiche per il riscaldamento o il raffreddamento degli spazi interni. Quindi, l’analisi dei ponti termici costituisce un passaggio imprescindibile per una valutazione accurata delle prestazioni energetiche di un edificio. Al fine di evitare di compromettere le prestazioni di efficienza energetica dell’immobile e di prevenire il rischio di formazione di muffe, fai un calcolo veloce e semplice scaricando gratis per 30 giorni il software calcolo ponti termici: disegni strutture uguali alle condizioni reali e ottieni immediatamente risultati altamente professionali.

Ponte termico definizione

Il ponte termico è una zona all’interno di una struttura edilizia in cui si verificano discontinuità nei materiali o variazioni nella forma che producono un impatto diretto sulla trasmissione del calore. Questi fenomeni causano un aumento nei flussi termici e una variazione delle temperature superficiali interne, con conseguente incremento della dispersione di calore attraverso queste specifiche zone.

Quando si verifica un ponte termico?

La formazione di un ponte termico avviene quando all’interno della struttura di un edificio si verifica un cambiamento nella resistenza al passaggio del calore. I ponti termici si verificano in prossimità di alcune specifiche zone come:

  • pilastri: i punti in cui i pilastri interrompono la continuità dei materiali sono spesso luoghi in cui si formano ponti termici. La connessione tra il pilastro e il resto della struttura può essere una fonte significativa di dispersione termica;
  • travi: le travi, in particolare quelle in calcestruzzo armato, rappresentano un’altra area di potenziale formazione di ponti termici. Le interruzioni nella continuità termica tra le travi e le altre componenti della struttura possono causare dispersione di calore;
  • balconi: i balconi in calcestruzzo o altre parti sporgenti dell’edificio sono spesso soggetti a ponti termici, specialmente se non adeguatamente isolati;
  • davanzali e giunture di malta: anche i davanzali delle finestre e le giunture di malta tra i laterizi sono punti critici in cui si verificano discontinuità nei materiali. Questi possono costituire ponti termici significativi.

Nel video sottostante ti mostro come individuare, calcolare e visualizzare i ponti termici attraverso l’utilizzo di un software calcolo ponti termici.

Classificazione dei ponti termici

I ponti termici possono essere suddivisi in 2 categorie principali:

  • ponte termico di struttura;
  • ponto termico di forma o geometrici.

Ponte termico di struttura

Il ponte termico di struttura è legato alla presenza di elementi eterogenei all’interno della struttura dell’edificio, con diverse capacità di conduzione termica. In sostanza, la transizione da un materiale all’altro o la presenza di elementi strutturali eterogenei crea discontinuità nella resistenza termica dell’involucro edilizio, consentendo una maggiore dispersione di calore. Ad esempio, nelle strutture in cemento armato che utilizzano tamponature in laterizio senza adeguate misure di isolamento, i punti critici si trovano spesso nei punti di contatto tra questi due diversi materiali. Questi ponti termici di struttura possono contribuire in modo significativo alle perdite di calore e alla formazione di condensa.

Ponte termico di forma

Il ponte termico di forma o geometrico è legato a variazioni nella forma dei materiali utilizzati nell’involucro edilizio. Le variazioni di forma, come spigoli, restrizioni o discontinuità nella struttura dell’edificio, possono causare una concentrazione delle linee di flusso termico, portando a un aumento dei flussi termici attraverso queste zone. Questi tipi di ponti termici di forma sono spesso riscontrati in diverse parti dell’edificio, tra cui gli angoli tra le pareti, le giunzioni tra pareti e solai, le transizioni tra pareti e infissi, e in corrispondenza di interruzioni nello strato di isolamento termico. La loro presenza può comportare perdite significative di calore e potenzialmente la formazione di condensa.

Ponte termico calcolo

La norma UNI TS 11300-1:2014 fornisce le linee guida per il calcolo dei ponti termici e stabilisce le regole specifiche per garantire risultati affidabili. Sono previste due possibili modalità di calcolo dei ponti termici:

  • calcolo numerico (analisi agli elementi finiti) in accordo alla UNI EN ISO 10211:2018;
  • calcolo con atlanti di ponti termici conformi alla UNI EN ISO 14683:2018.

Calcolo numerico

Il calcolo numerico si basa sulla UNI EN ISO 10211:2018 e coinvolge l’uso di software di calcolo per ponti termici che permettono di modellare in dettaglio ponti termici di varie forme e tipologie. I risultati di questo metodo sono presentati in forma numerica e grafica, offrendo una visione completa delle prestazioni termiche. È importante notare che il calcolo numerico è l’unico approccio in grado di valutare ponti termici di qualsiasi forma o complessità.

ponte termico

Calcolo numerico del ponte termico con solutore – TerMus-PT

Calcolo con atlanti di ponti termici

Il calcolo con atlanti di ponti termici si basa sulla UNI EN ISO 14683:2018 e coinvolge l’uso di schemi predefiniti che rappresentano tipologie e combinazioni comuni di ponti termici. Gli atlanti consentono di determinare la trasmittanza termica lineare in funzione di parametri specifici come lunghezza, spessore e conducibilità termica. Tuttavia, questi valori sono predefiniti e possono non corrispondere esattamente alle condizioni del progetto reale.

ponte termico

Atlante dei ponti termici – TerMus-PT

Ponti termici: come correggerli

L’obiettivo principale della correzione dei ponti termici è quello di limitare le dispersioni termiche e, di conseguenza, migliorare le prestazioni energetiche degli edifici. È fondamentale sottolineare che la correzione dei ponti termici non implica necessariamente l’eliminazione totale di tali punti critici all’interno della struttura, ma si concentra piuttosto sulla riduzione delle perdite di calore attraverso queste aree problematiche. Questa correzione può essere attuata attraverso l’utilizzo di materiali isolanti o l’implementazione di tagli termici isolanti, che servono a separare le superfici che presentano differenti temperature.

Nel caso degli edifici di nuova costruzione è necessario condurre una progettazione scrupolosa che tenga conto dei ponti termici in modo da eliminarne completamente la discontinuità termica. Questo processo richiede l’impiego di un software di calcolo dei ponti termici e una pianificazione attenta, mirata a minimizzare l’incidenza dei ponti termici già nella fase di progetto.

Per quanto riguarda, invece, gli edifici esistenti, la correzione dei ponti termici è più complessa a causa dei vincoli imposti dalla geometria e dalla struttura già esistenti. La normativa spesso promuove la correzione dei ponti termici stabilendo un confronto con la trasmittanza termica limite media. Questo significa che in molte situazioni sarà necessario incrementare il livello di isolamento termico delle superfici coinvolte al fine di ridurre l’incidenza dei ponti termici.

Correzione dei ponti termici con l’uso di cappotti interni ed esterni

Una strategia efficace per affrontare le problematiche legate ai ponti termici implica l’adozione di isolamenti termici che possono essere applicati sia esternamente che internamente all’edificio (cappotti termici). Il cappotto termico esterno implica l’aggiunta di uno strato isolante sulla superficie esterna dell’edificio. Questo strato riduce notevolmente la perdita di calore attraverso i ponti termici esistenti, migliorando l’efficienza energetica complessiva dell’edificio. Un’altra opzione è l’utilizzo di un cappotto termico interno che consiste invece nell’applicazione di uno strato isolante all’interno dell’edificio, riducendo così la dispersione di calore attraverso le pareti interne. Tuttavia, questa soluzione può comportare una riduzione dello spazio interno utilizzabile.

In alcuni casi, i ponti termici si verificano nelle intercapedini tra le pareti. È possibile eliminarli inserendo materiale isolante all’interno di queste cavità per interrompere la conduzione termica.

Ponti termici: esempi di calcolo

Di seguito ti illustro alcuni esempi di come calcolare un ponte termico, con l’utilizzo del software per il calcolo ponti dei ponti termici, per le seguenti soluzioni:

  • ponte termico con infisso in mezzeria su parete non isolata;
  • ponte termico con infisso in mezzeria su parete isolata dall’esterno con risvolto.

Infisso in mezzeria su parete non isolata

ponte termico con infisso in mezzeria su parete isolata dall’esterno con risvolto

ponte termico con infisso in mezzeria su parete isolata dall’esterno con risvolto

Per approfondire tutti gli aspetti legati ai ponti termici ti suggerisco di seguire un corso professionale online sui ponti termici in edilizia.

 

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