Rinnovabili ed edilizia sostenibile

PNRR: +3 miliardi di euro approvati dalla Commissione Europea

3 miliardi di euro per famiglie, lavoro, salute, reti, infrastrutture, transizione energetica, agrisolare e student housing. Scopriamo tutto!

La Commissione Europea ha approvato la proposta di revisione presentata dal Governo italiano a favore del nuovo Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con un incremento delle risorse totali di circa 3 miliardi di euro, passando dagli attuali 191,5 a 194,3 miliardi di euro (122, 6 miliardi in prestiti e 71,8 miliardi in sovvenzioni) articolati su 614 obiettivi anziché sui 527 originari. È stato inoltre ripescato il REPowerEU con una rimodulazione rispetto alla sua idea originaria, che permette di utilizzare 3,1 miliardi per progetti comunali destinati al disinvestimento, con l’obiettivo di rafforzare alcuni punti del PNRR come gli investimenti nelle reti idriche e l’acquisto di treni verdi. Tra queste, spiccano iniziative cruciali come il riordino degli incentivi alle imprese e la riqualificazione dei lavoratori per migliorare l’efficienza energetica.

PNRR Italiano

La revisione del Piano è stata condotta attraverso una stretta sinergia con tutte le amministrazioni titolari e con la proficua collaborazione della Commissione europea sia a livello tecnico che politico. Il Piano italiano è stato ridefinito sulla base di tutti quei piani che rischiavano di non essere ultimati entro la scadenza limite del 2026, mentre altri sono stati esclusi perché, essendo già avviati, rischiavano di non rispettare i criteri di ammissibilità ambientale.

Missioni PNRR

Prima di scoprire tutte le novità sulla rimodulazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, è opportuno ricordare che tale Piano è strutturato su 16 Componenti, raggruppate non più su 6 Missioni, ma su 7:

  • Missione 1: digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo;
  • Missione 2: rivoluzione verde e transizione ecologica;
  • Missione 3: infrastrutture per una mobilità sostenibile;
  • Missione 4: istruzione e ricerca;
  • Missione 5: coesione e inclusione;
  • Missione 6: salute;
  • Missione 7: REpowerEU.

Il PNRR rappresenta una delle iniziative più significative degli ultimi anni, non solo per l’imponente flusso di risorse messe a disposizione, ma anche per la sua visione di un futuro sostenibile e tecnologicamente avanzato. La sfida è imponente: si tratta di realizzare investimenti ingenti in pochissimo tempo, ecco perché per le PA e per i professionisti impegnati è necessario avvalersi di strumenti digitali per i progetti del PNRR che possano rendere tutto più agevole e conforme alle disposizioni di legge.

Nuovo PNRR italiano

Il nuovo Piano, in relazione agli investimenti, prevede il finanziamento di nuove misure, l’incremento di risorse a favore di altre, la riprogrammazione di alcuni interventi e l’utilizzo delle economie maturate. Gli investimenti, cuore pulsante del nuovo Piano, toccano settori chiave come imprese, reti e infrastrutture, famiglie, giovani, lavoro e salute.

In particolare, le nuove riforme, di cui 5 relative al nuovo capitolo REPowerEU, includono:

  • riordino degli incentivi alle imprese, con l’obiettivo di razionalizzare e fornire strumenti semplici ed efficaci al settore produttivo;
  • coesione, per estendere alle politiche di sviluppo e coesione l’approccio orientato ai risultati del PNRR;
  • testo unico per le procedure in materia di energie rinnovabili, per razionalizzare e semplificare il quadro normativo e autorizzativo;
  • riqualificazione dei lavoratori (pubblici e privati), per l’innalzamento delle competenze in materia di efficientamento energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • riforma dei Sussidi Ambientalmente Dannosi (SAD) a partire dal 2026;
  • misure per ridurre i costi di connessione alle reti del gas per gli impianti di produzione di biometano;
  • strumenti per le imprese per ridurre il rischio finanziario legato all’acquisto di energia da fonti rinnovabili.

Inoltre, il nuovo Piano, in relazione agli investimenti, prevede il finanziamento di nuove misure, l’incremento di risorse a favore di altre, la riprogrammazione di alcuni interventi e l’utilizzo delle economie maturate. Vediamo adesso le principali misure di investimenti, che riguardano:

  • famiglie a basso reddito;
  • investimenti per le imprese;
  • investimenti per Emilia-Romagna, Toscana e Marche,
  • investimenti per reti e infrastrutture;
  • investimenti per lavoro e famiglie:
  • riforme per i giovani;
  • investimenti per la salute.

PNRR: famiglie e lavoro

Per le famiglie a basso reddito e i giovani, è stato istituito un fondo di 1,381 miliardi di euro finalizzato all’efficientamento energetico degli immobili ed al sostegno del settore dello student housing. Mentre, per il lavoro è stato aggiunto oltre 1 miliardo di euro per la riforma GOL, al fine di favorire l’accesso al mercato del lavoro degli individui e per colmare il disallineamento tra domanda e offerta di competenze professionali.

PNRR: reti e infrastrutture

Le reti e le infrastrutture ricevono un consistente impulso finanziario con 5,2 miliardi di euro destinati a progetti strategici, inclusi il rafforzamento delle reti elettriche e del gas e l’elettrificazione delle banchine portuali.

PNRR: salute

La salute beneficerà di 750 milioni di euro per l’Assistenza domiciliare integrata e la telemedicina, per rafforzare in modo costante l’assistenza territoriale e l’approccio innovativo alla tutela della salute contenuto nella riforma della sanità territoriale attuate nell’ambito del PNRR.

PNRR: transizione 5.0

La Transizione 5.0 guida la carica, con 6,3 miliardi di euro per sostenere la transizione digitale delle imprese attraverso il credito di imposta. Tale programma ha l’obiettivo di incoraggiare gli investimenti in efficientamento energetico, l’uso di energie rinnovabili e la formazione del personale per una maggiora efficienza energetica e la tutela dell’ambiente, nella transizione verso un’economia a zero emissioni; il programma si basa sul modello del suo predecessore, ossia, la Transizione 4.0.

Parco agrisolare

Con un investimento di 852 milioni di euro di risorse aggiuntive, l’obiettivo è quello di sostenere l’installazione di pannelli fotovoltaici, sistemi di gestione intelligente dei consumi elettrici, nonché accumulatori. Inoltre, esso mira a incentivare il rinnovo dei tetti al fine di aumentare il risparmio energetico per le aziende agricole e di allevamento.

Student housing

Stanziati 238 milioni di euro con lo scopo di sostenere tale programma e confermare così il progetto ambizioso di creare 600.000 posti letti per studenti universitari entro giugno 2023.

In conclusione, il nuovo Piano di Ripresa e Resilienza si presenta come un manifesto di cambiamento, con investimenti mirati e riforme audaci. Un percorso che disegna il futuro dell’Italia, mettendo in luce le opportunità offerte dalla transizione digitale e dalla sostenibilità ambientale. Esplora il nostro articolo per saperne di più e abbraccia il cambiamento con il PNRR.

Infine, ti allego le slide del nuovo PNRR.

 

 

 

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Pubblicato da Redazione Tecnica

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