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PM Compliance: cos’è e perché è essenziale in manutenzione

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

La PM Compliance è un parametro che misura l’efficacia dei programmi di manutenzione preventiva. Scopri come calcolarla e ottenere il massimo dalle tue risorse

La manutenzione preventiva costituisce un aspetto di fondamentale importanza per il successo di un’azienda perché riduce le probabilità di guasto e assicura nel tempo la massima efficienza e funzionalità degli impianti e dei macchinari produttivi. Elaborare semplicemente un programma di manutenzione preventiva potrebbe, tuttavia, non garantire i risultati sperati se i soggetti coinvolti non sono poi in grado di rispettarlo, eseguendo le diverse attività nelle modalità e nelle tempistiche previste.

Per capire se un piano di manutenzione soddisfa o meno le aspettative, è possibile monitorarne l’efficacia tramite il calcolo della Preventive Maintenance Compliance (PMC), la metrica maggiormente utilizzata dalle aziende e dai facility manager per valutare in che misura i team di manutenzione sono in grado di completare le operazioni programmate nei tempi previsti.

Se non conosci ancora questo parametro, in questo articolo potrai trovare le informazioni di cui avrai bisogno per imparare a calcolarlo correttamente. Prima di approfondire l’argomento, ti consiglio di provare un Facility Management software, un sistema centralizzato e in cloud che ti consente di programmare, gestire e tracciare in maniera automatica le attività di manutenzione preventiva, e memorizzare i dati che ti aiuteranno a rendere i tuoi programmi di manutenzione sempre più affidabili ed efficaci.

Che cos’è la Preventive Maintenance Compliance

La Preventive Maintenance Compliance, conosciuta semplicemente come PM Compliance, è uno strumento che aiuta le aziende a valutare la propria conformità agli obiettivi previsti dai programmi di manutenzione preventiva.

Come sicuramente già sai, la manutenzione preventiva consiste nella pianificazione e nello sviluppo di una serie di attività volte a rallentare il normale degradamento di un asset e ridurre le probabilità che si verifichino malfunzionamenti imprevisti.

Nonostante l’accurata programmazione degli interventi, non sempre i team di manutenzione riescono a tenere il passo con la strategia impostata. Ed è qui che entra in gioco il calcolo della PM Compliance, il parametro che consente di misurare quante attività di manutenzione programmata sono state completate con successo in un periodo di tempo specificato, e che aiuta i soggetti coinvolti ad ottimizzare i processi migliorando di volta in volta i flussi di lavoro e garantendo un utilizzo più efficace delle risorse.

PM compliance formula- controllo e verifica

PM Compliance: controllo e verifica degli interventi di manutenzione

Come calcolare la PM Compliance

La formula per calcolare la PM Compliance è molto semplice, basta dividere il numero di ordini di lavoro relativi alla manutenzione preventiva completati in un dato periodo per il numero totale di ordini di lavoro PM pianificati per lo stesso periodo, e moltiplicare il risultato per 100 per esprimere il grado di conformità in percentuale:

PM Compliance =

N° di ordini di lavoro PM completati


N° di ordini di lavoro PM pianificati

x100

È importante includere nel calcolo della PM Compliance solo le attività di manutenzione preventiva regolarmente programmate. Il parametro non tiene conto della manutenzione correttiva poiché, nella maggior parte dei casi, si tratta di lavori una tantum.

Il periodo di tempo da considerare nel calcolo della PM Compliance dipende da esigenze del tutto personali. La maggior parte delle organizzazioni costruisce il proprio calendario di manutenzione su base settimanale, quindi è possibile valutare la conformità PM ogni 7 giorni, o considerare un periodo di tempo più lungo pari, ad esempio, a 90 giorni per ottenere un quadro generale più completo e affidabile.

La regola del 10%

Per non falsare l’affidabilità del risultato finale, è importante escludere dal calcolo della PM Compliance tutte quelle attività di manutenzione preventiva che, seppur completate entro il termine massimo del periodo di riferimento scelto, vengono sviluppate in ritardo rispetto alla loro scadenza effettiva (fissata dal programma di manutenzione).

La formula del 10% stabilisce, nello specifico, che possono essere considerate idonee tutte le attività completate entro un periodo successivo alla scadenza pari al massimo al 10% dell’intervallo di manutenzione pianificato.

Supponiamo, ad esempio, di voler misurare la PM Compliance con riferimento ad un periodo di tre mesi, e che ci sia una particolare attività di manutenzione che debba essere eseguita ogni 60 giorni. Applicando la regola del 10%, l’attività in questione può essere considerata conforme solo se completata entro sei giorni dalla data di scadenza (ovvero entro il 66° giorno). Se il team di manutenzione impiega più tempo per eseguire l’attività, anche completandola entro i tre mesi di riferimento, non sarà comunque possibile inserirla nel calcolo della PM Compliance.

La regola del 10% è un metodo efficace per evitare di contrassegnare come idonee attività che vengono sviluppate in ritardo e che contribuiscono erroneamente a migliorare il punteggio di conformità. Grazie all’applicazione di questa regola è possibile ottenere risultati più affidabili e valutare con maggiore accuratezza il successo del team di manutenzione.

Esempio di calcolo della PM Compliance

Supponiamo che un’azienda abbia in programma di sviluppare 250 attività di manutenzione in un periodo pari a 90 giorni.

Ipotizziamo, inoltre, che il team incaricato riesca a completare solo 210 degli ordini di lavoro previsti, nell’intervallo di tempo stabilito (considerando sempre la regola del 10%).

Applicando la formula della PM Compliance illustrata in precedenza, otteniamo il seguente risultato:

PM Compliance =

210


250

x100=84%

Il valore ottenuto può essere confrontato con lo standard di conformità PM accettato dal settore a livello mondiale, considerato pari o superiore al 90%.

Come utilizzare la PM Compliance

La PM Compliance è uno degli strumenti più efficaci utilizzati dalle aziende e dai facility manager per migliorare l’affidabilità dei programmi di manutenzione preventiva. Valutando accuratamente questo parametro è possibile, infatti:

  • identificare le aree che necessitano di miglioramento, anche grazie alla regola del 10% che aiuta a capire quali attività sono sempre in ritardo e perché alcuni compiti non vengono mai completati;
  • individuare ed eliminare le attività che non sono più rilevanti e che, quindi, non necessitano di essere eseguite, facendo risparmiare tempo e aumentando l’efficienza delle operazioni di manutenzione;
  • diagnosticare e risolvere eventuali problemi ricorrenti che impediscono il completamento puntuale e coerente delle diverse attività;
  • prepararsi agli audit di manutenzione, che vengono effettuati per valutare il corretto funzionamento dei vari reparti di produzione.
Usi della PM Compliance

Usi della PM Compliance

Come migliorare la PM Compliance

Dal momento che la Preventive Maintenance Compliance serve a misurare quanto bene funziona la manutenzione preventiva all’interno di un’azienda, è opportuno adottare strategie appropriate che aiutino a far crescere il suo valore. Per migliorare il più possibile questo parametro è importante, ad esempio:

  • valutare periodicamente lo stato di aggiornamento e accuratezza delle attività di manutenzione preventiva, eliminando tutte quelle operazioni che risultano obsolete o ridondanti;
  • semplificare le pratiche di manutenzione e ridurre i tempi necessari per il loro completamento, investendo nella formazione del personale e adottando sistemi informatici che facilitino l’accesso alle informazioni;
  • riservare del tempo alle attività di manutenzione preventiva, in modo che i team di manutenzione abbiano sempre del tempo a disposizione da dedicare a queste attività, anche nel caso in cui si verifichino guasti e malfunzionamenti imprevisti;
  • controllare periodicamente che i programmi di manutenzione vengano eseguiti con la frequenza ottimale, rispettando le mutevoli esigenze di produzione.

Per migliorare l’efficacia dei tuoi programmi di manutenzione preventiva, e rendere ancora più semplice il calcolo della PM Compliance, affidati anche tu alle potenzialità di un Facility Management software, l’unico strumento che ti consente di gestire in maniera affidabile qualsiasi processo relativo alla manutenzione, e che offre potenti funzionalità di reportistica che ti aiutano a monitorare lo stato di completamento degli ordini di lavoro e a rimanere sempre aggiornato sulle attività in corso.

 

usbim-maint
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