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PLM BIM

PLM BIM: la trasformazione digitale che unisce il Product Lifecycle Management alla progettazione BIM

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

PLM BIM è un approccio innovativo che integra le potenzialità del Product Lifecycle Management alla progettazione degli edifici. Scopri il ruolo del PLM nel BIM

Negli ultimi anni la linea di separazione tra il settore delle costruzioni (da sempre molto frammentato) e il settore manifatturiero (basato sulla standardizzazione) sta diventando sempre più debole per aprire la strada a nuovi scenari di mediazione, collaborazione e integrazione reciproca.

Inevitabilmente anche le tecnologie che supportano questi settori (il Building Information Modeling da un lato e il Product Lifecycle Management dall’altro) sembrano destinate a convergere.

L’obiettivo di questo articolo è quello di analizzare le potenzialità della possibile integrazione tra PLM e BIM, evidenziando le analogie e le differenze che intercorrono tra questi due sistemi.

Cos’è il PLM

Il Product Lifecycle Management, conosciuto comunemente come PLM, è un processo aziendale strategico finalizzato ad una più efficiente gestione del ciclo di vita di un prodotto, a partire dalle fasi di ideazione, progettazione e produzione, fino alle successive fasi di vendita, assistenza e smaltimento finale.

Questo processo si basa sull’utilizzo di tecnologie innovative e sistemi software per la gestione delle informazioni in grado di integrare dati, persone e processi aziendali in un’unica piattaforma digitale, con l’obiettivo di aiutare i produttori di beni e servizi (e i loro partner) a:

  • migliorare i processi decisionali;
  • snellire l’intera catena di approvvigionamento;
  • potenziare la collaborazione tra i team coinvolti;
  • ridurre rischi ed errori di gestione;
  • condividere informazioni sul prodotto sempre aggiornate e affidabili;
  • risparmiare su tempi e costi di produzione;
  • fornire i massimi livelli di qualità e conformità.

Sebbene il PLM sia utilizzato prevalentemente nell’industria manifatturiera, gli aspetti che questo sistema condivide con il Building Information Modeling sono evidenti, e offrono la possibilità di integrare con successo questi due processi, per dare vita al PLM BIM. Scopriamo insieme di cosa si tratta!

Cos’è il PLM BIM

Il PLM BIM è un approccio progettuale avanzato che prevede l’integrazione di soluzioni PLM e sistemi BIM per migliorare la produttività e l’efficienza dell’industria AEC (Architecture, Engineering & Construction).

Le tecnologie del Product Lifecycle Management e del Building Information Modeling sono nate in contesti di applicazione totalmente diversi: il PLM si concentrava inizialmente sulla produzione di automobili, macchinari complessi, elettrodomestici, prodotti high-tech e beni di consumo di qualsiasi genere, mentre il BIM ha da sempre riguardato la progettazione, costruzione e gestione di edifici e infrastrutture.

Con il passare del tempo, anche grazie a una maggiore diffusione dei metodi prefabbricati, il processo edilizio ha iniziato a somigliare sempre di più alla catena di approvvigionamento tipica di un processo produttivo, e il confine di separazione tra settore manifatturiero e settore edile si è notevolmente affievolito.

Al giorno d’oggi, si tende a considerare l’edificio come un vero e proprio “prodotto”, e il processo di progettazione BIM tende a seguire le fasi caratteristiche del ciclo PLM, di seguito riportate:

  • Concept & Design: è la fase di ideazione in cui vengono stabiliti i requisiti del prodotto/progetto;
  • Development: questa fase serve a definire il design dettagliato, tramite lo sviluppo di un prototipo che aiuta a individuare i perfezionamenti necessari;
  • Production & Launch: è la fase in cui si procede alla produzione/costruzione del bene, e alla sua distribuzione sul mercato;
  • Support & Service: è la fase d’uso in cui vengono generati dei feedback attraverso appositi canali di supporto e manutenzione, fondamentali per definire eventuali miglioramenti;
  • Retirement: è la fase finale del ciclo di vita in cui il prodotto viene dismesso e ritirato dal mercato.
Fasi del Product Lifecycle Management

Fasi del Product Lifecycle Management

In realtà, più che un semplice prodotto l’edificio è un sistema complesso costituito da una serie di sottosistemi, elementi e componenti tra loro interconnessi. L’obiettivo principale del PLM BIM è quindi quello di creare una piattaforma centralizzata (definita anche Asset Information Hub) per gestire le informazioni e i cicli di produzione relativi ad ogni singolo componente dell’opera.

L’approccio PLM BIM fornisce un ambiente collaborativo che raggruppa tutti gli elementi necessari a rendere sicure le varie fasi del progetto, e garantisce una gestione integrata ed essenziale di processi, informazioni, comunicazioni e risorse.

Naturalmente l’integrazione tra i sistemi PLM e BIM viene supportata dall’innovazione tecnologica, che consente di gestire volumi di dati particolarmente importanti, e fornire rappresentazioni digitali sempre più articolate e complesse.

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PLM e BIM: quali sono i punti in comune

Le tecnologie del Product Lifecycle Management e del Building Information Modeling presentano alcune caratteristiche in comune che contribuiscono alla loro integrazione, e che riguardano principalmente:

  • la condivisione dei dati: le soluzioni PLM e BIM si basano entrambe sulla necessità di archiviare, gestire e condividere una grande quantità di dati e informazioni (ad esempio, all’interno di un Common Data Environment), accessibili a tutti gli operatori coinvolti, senza vincoli di natura legale o temporale;
  • la gestione del progetto: lo sviluppo di questi processi prevede l’organizzazione preventiva dei flussi di lavoro, per garantire una migliore gestione delle risorse, e rispettare le tempistiche di consegna del progetto;
  • la visualizzazione del modello: sia il PLM che il BIM danno la possibilità di visualizzare e sperimentare virtualmente gli oggetti prima della loro effettiva produzione o costruzione, e individuare in anticipo eventuali errori o interferenze (ad esempio, tramite apposite procedure di Clash Detection e Model Checking).

PLM e BIM: quali sono le differenze

Al di là delle caratteristiche comuni, esistono importanti differenze tra i settori del PLM e del BIM che potrebbero richiedere la modifica o la personalizzazione di alcuni aspetti, al fine di favorirne la convergenza. Queste differenze riguardano, ad esempio:

  • la creazione di un modello unico: a differenza del BIM, la progettazione di un prodotto prevede diverse tipologie di rappresentazione (sia grafiche che informative) che ne definiscono, ad esempio, la struttura, le funzionalità, le configurazioni, le modalità di produzione, e così via;
  • la compatibilità degli strumenti: il PLM e il BIM utilizzano strumenti e software di progettazione e pianificazione diversi, che richiedono un linguaggio e una terminologia specifici, a discapito dell’interoperabilità;
  • la standardizzazione dei processi: mentre nel settore edile il processo BIM viene sviluppato sulla base di specifiche esigenze di progetto, il settore manifatturiero offre la possibilità di implementare dei processi standardizzati.
Elenco di analogie e differenze tra PLM e BIM

PLM e BIM: Analogie e differenze

Quali sono le potenzialità del PLM BIM

L’integrazione di soluzioni PLM nei processi BIM aiuta le aziende del settore delle costruzioni a:

  • digitalizzare in modo efficiente ed efficace i propri flussi di lavoro;
  • facilitare la collaborazione con i membri dei team esterni;
  • creare un repository per tutte le informazioni relative all’edificio con una stretta connessione tra processi, organizzazione e produzione;
  • ridurre al minimo gli errori nelle fasi avanzate del processo, con conseguente riduzione di rilavorazioni e ordini di modifica;
  • ridurre i costi di pianificazione, progettazione e completamento del progetto;
  • monitorare i requisiti e rispondere in modo più adeguato alle esigenze dei clienti;
  • garantire la sicurezza della costruzione, la salute e la conformità ambientale durante l’intero ciclo di vita dell’opera.

 

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