interventi-privi-di-rilevanza.sismica-

Piemonte: gli interventi privi di rilevanza sismica

?Stampa l'articolo o salvalo in formato PDF (selezionando la stampante PDF del tuo sistema operativo)
Stampa articolo PDF

La Regione Piemonte ha stilato un elenco con gli interventi privi di rilevanza dal punto di vista sismico

Pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 03/2021 la delibera n. 5-2756 del 15 gennaio 2021 riguardante la: “Semplificazione degli adempimenti connessi alla gestione e controllo delle attività urbanistico edilizie ai fini della prevenzione del rischio sismico: adozione dell’elenco interventi “privi di rilevanza” nei riguardi della pubblica incolumità […]”

L’elenco del Piemonte degli interventi privi di rilevanza sismica

L’elenco è riferito sia a nuove costruzioni sia a edifici esistenti afferenti alle classi I e II di cui al punto 2.4.2 delle norme tecniche per le costruzioni, approvate con dm 17/01/2018.

Sono altresì da considerare ricompresi nell’elenco tutti quegli interventi che, ancorché non puntualmente inseriti, sono riconducibili per tipologia e conseguenze per la pubblica incolumità a quelli descritti nell’allegato della delibera.

L’appartenenza degli interventi all’elenco comporta in ogni caso il rispetto delle norme tecniche per le costruzioni e della normativa urbanistica ed edilizia.

Modalità semplificate di deposito

Per gli interventi “privi di rilevanza”, le modalità semplificate di deposito della denuncia dei lavori ai sensi dell’art. 93 del dpr 380/2001, consistono nella presentazione presso lo sportello unico per l’edilizia di una relazione asseverata redatta da un progettista abilitato alla progettazione strutturale, corredata dai relativi elaborati tecnici predisposti in conformità alle Norme Tecniche di riferimento, nell’ambito della richiesta del titolo abilitativo edilizio.

Come riportato nel Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 30 aprile 2020 gli interventi devono comunque rispettare le prescrizioni degli strumenti urbanistici e di tutte le normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia (in particolare, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al dlgs n. 42/2004).

L’elenco e gli interventi inclusi

L’elenco è suddiviso in due macro categorie; nella categoria nuove costruzioni ricadono, ad esempio:

  • muri di recinzione di altezza massima non superiore a m 2,00 misurata dall’estradosso della fondazione, che non abbiano funzioni di contenimento, comprese le relative coperture di ingresso di superficie ≤ 6m², purché non prospicienti su spazi pubblici;
  • muri o altre opere di contenimento, con qualsivoglia tipologia costruttiva e materiale, di altezza massima non superiore a m 2,00 in considerazione della modesta entità della spinta delle terre a cui sono soggette (con inclinazione del terrapieno sull’orizzontale <15°), purché non prospicienti su spazi pubblici;
  • pilastri a sostegno di cancelli con altezza inferiori a m 2,00;
  • pergolati, gazebo e tettoie aperte (almeno su tre lati) in legno o in profilati di metallo o altro materiale leggero – con funzione ombreggiante, con orditura leggera e copertura aventi peso complessivo non superiore a 0,50 kN/m² di altezza massima non superiore a m 3,50 rispetto al piano di calpestio, su fabbricati o aree private e non adibite ad attività che comportino sovraffollamento o apertura al pubblico;
  • costruzioni con materiali leggeri ad un piano fuori terra, in classe d’uso I, con superficie minore di m² 20 ed altezza massima di m 3,50, non destinate ad uso abitativo (tipo ricovero attrezzi, depositi, locali tecnici, autorimesse, spogliatoi, bagni, ecc…);
  • vasche e serbatoi interrati, con superficie non superiore a m² 20,00 e altezza 3,5 m, che non siano soggette a carichi relativi al traffico veicolare;
  • piscine di modesta entità, di profondità ≤ 2 m e di superficie minore a m² 30,00 destinate ad uso esclusivamente privato;
  • serre con superficie > 50 m², con copertura e chiusure in teli di plastica, policarbonato o altri materiali leggeri, adibite esclusivamente a coltivazioni e realizzate con strutture leggere (legno, elementi metallici, etc.) aventi peso proprio (G1) e permanente portato (G2) complessivamente ≤ 0.50 kN/m², di altezza massima non superiore a m 3,50 rispetto al piano di campagna;
  • opere provvisorie, provvisionali, strutture in fase costruttiva, con vita nominale ≤ 10 anni e quando le relative durate previste in progetto siano ≤ 2 anni;
  • pannelli fotovoltaici, solari, ecc.. su strutture (quali pali, portali, etc.) di altezza ≤ 3 m dal livello del terreno, posizionati in terreni o campi fotovoltaici recintati;
  • monumenti funerari, edicole funerarie e loculi di altezza fuori terra non superiore a m 3,00 nonché tombe interrate entrambi di superficie in pianta ≤ 20 m²;
  • opere idrauliche minori, quali briglie, pennelli, opere di difesa spondale, di altezza ≤ 3 m dall’estradosso della fondazione.

Nella categoria edifici esistenti ricadono invece:

  • pensiline esterne a sbalzo in legno, metallo o altro materiale leggero, in genere sopra finestre o portoncini di ingresso, con aggetto ≤ 1.50 m, aventi superficie coperta ≤ 4 m² e con peso proprio (G1) e permanente portato (G2) complessivamente ≤ 0,50 kN/m²;
  • antenne e impianti leggeri (solari, fotovoltaici, ecc…) gravanti sulla costruzione, il cui peso non ecceda il 5% dei pesi propri (G1) e permanenti (G2) delle strutture direttamente interessate (campo di solaio o falda) ricomprese nell’area d’impronta della costruzione e comunque inferiore a 0.50 kN/m², e sempre che ciò non renda necessaria la realizzazione di opere di rinforzo strutturale;
  • scale di un solo piano (dislivello massimo ≤ 4,5 m) autoportanti di servizio, interne alle unità immobiliari, di tipo prefabbricato o in opera con qualsivoglia tipologia costruttiva e materiale, con larghezza della pedata non superiore a cm 90;
  • intervento di riparazione o intervento locale di cui al punto 8.4.1 delle NTC 2018, con esclusione degli interventi che prevedano il rifacimento totale di solai o di coperture.

 

Clicca qui per scaricare la delibera con l’elenco completo

 

edilus-crs
edilus-crs

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *