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Piamo anticorruzione 2024

Piano triennale anticorruzione 2024-2026 entro il 31 gennaio

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Entro il 31 gennaio le Pubbliche Amministrazioni adottano il nuovo piano triennale anticorruzione: Cos’è? Chi lo redige? Cosa contiene?

Il termine ultimo assegnato alle pubbliche amministrazioni per la preparazione e la divulgazione del Piano Anticorruzione 2024-2026 è il 31 gennaio 2024. Vediamo di seguito cos’è il piano triennale anticorruzione in vista della prossima scadenza e quali sono i processi da seguire per non commettere alcun errore.

Cos’è il piano triennale anticorruzione

Il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (PTPCT) rappresenta un documento strategico attraverso il quale la Pubblica Amministrazione stabilisce le iniziative e le azioni che intende intraprendere nel corso dei 3 anni successivi per combattere la corruzione e incrementare la trasparenza. Questo piano è un requisito fondamentale per tutti i livelli di governo, inclusi lo Stato, le regioni, le province e i comuni.

Attraverso il piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza ogni ente o amministrazione definisce il proprio livello di vulnerabilità alla corruzione e delinea le misure organizzative mirate a mitigare tale rischio. La determinazione e l’attuazione di azioni preventive contro la corruzione costituiscono elementi cruciali del PTPCT.

Le amministrazioni sono responsabili di valutare e gestire il rischio di corruzione, adottando un approccio metodico che include l’analisi del contesto operativo (sia interno che esterno), la valutazione del rischio (identificazione, analisi e valutazione) e la messa in atto di misure preventive. Senza un’adeguata analisi preliminare, la progettazione e l’identificazione delle misure preventive nel PTPCT potrebbero risultare inefficaci.

Una volta formulato, il PTPCT deve essere reso pubblicamente accessibile, generalmente attraverso la divulgazione sul sito web dell’ente amministrativo coinvolto. Pertanto, è essenziale che ogni pubblica amministrazione disponga del software ottimale per redigere con tempestività e con sicurezza totale tutta la documentazione necessaria per le opere pubbliche e private. Inoltre puoi averlo gratis per 30 giorni ed usufruire di una vasta banca dati in continua crescita ed un archivio di oltre 450 modelli di documenti, relazioni tecniche con i quali lavorare con libertà, avendo la possibilità di personalizzare i capitolati secondo le tue esigenze grazie al word processor integrato e alla vasta disponibilità di modelli.

Chi redige e chi adotta il piano triennale anticorruzione

Nella redazione del piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza, un ruolo centrale è svolto dal responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT). Questa figura è incaricata di elaborare e proporre il PTPCT all’organo di indirizzo politico-amministrativo. È fondamentale che il RPCT sia presente durante le riunioni di questo organo, sia nella fase iniziale di valutazione che in quella finale di approvazione del piano, per garantire un’adeguata verifica dei contenuti e delle relative azioni operative.

Per assicurare l’efficacia e la completezza del PTPCT, è necessaria la collaborazione di diverse componenti della struttura organizzativa. Devono essere coinvolti:

  • organo di indirizzo: responsabile della definizione delle linee guida e delle politiche generali;
  • titolari degli uffici di diretta collaborazione: collaborano strettamente con i vertici amministrativi e supportano nelle decisioni strategiche;
  • titolari di incarichi amministrativi di vertice: gestiscono le attività amministrative chiave e supervisionano i processi decisionali;
  • responsabili degli uffici: hanno un’esperienza diretta nella gestione quotidiana e nella conoscenza approfondita dei processi operativi;
  • stakeholders: includono tutte le parti interessate, come dipendenti, clienti, fornitori e la comunità civile, che possono fornire un punto di vista diverso e prezioso.

Ogni figura gioca un ruolo fondamentale nell’identificazione dei rischi di corruzione e nella formulazione di strategie efficaci per mitigarli, assicurando che il PTPCT sia un documento completo, realistico e attuabile.

Il PTPCT è adottato dall’organo di indirizzo, su proposta del RPCT.

Quali sono i contenuti di un piano triennale anticorruzione

Il piano triennale anticorruzione si articola in diverse sezioni, ciascuna rivolta a un aspetto cruciale della lotta alla corruzione.

Soggetti coinvolti e gestione del rischio

All’inizio, il piano dettaglia i soggetti essenziali nel processo di predisposizione:

  • il Responsabile della prevenzione della corruzione (RPC);
  • i referenti per la prevenzione;
  • i dirigenti;
  • il gruppo di lavoro multidisciplinario.

Questi soggetti collaborano strettamente per garantire che ogni aspetto del rischio di corruzione sia identificato, analizzato e trattato con efficacia.

Individuazione e analisi delle aree di rischio

Per l’individuazione e analisi del rischio segue un’analisi approfondita:

  • aree a più elevato rischio identificate in precedenti valutazioni;
  • mappatura dei processi a rischio;
  • analisi specifica per settori, come il Ministero della Salute.

Questa sezione del piano è fondamentale per comprendere dove la corruzione potrebbe insinuarsi e come prevenirne l’insorgenza.

Strategie di mitigazione e misure preventive

Il cuore del PTPC è rappresentato dalle misure per neutralizzare il rischio di corruzione. Queste includono:

  • misure obbligatorie, come il codice di comportamento, la rotazione del personale, l’astensione in caso di conflitto di interessi, l’inconferibilità e incompatibilità di incarichi, la tutela dei whistleblower e la formazione;
  • misure ulteriori, come azioni di sensibilizzazione e monitoraggio.

Queste strategie sono progettate per creare un ambiente lavorativo trasparente e onesto.

Monitoraggio e aggiornamento continuo

Il piano prevede un processo di monitoraggio dell’implementazione ed un collegamento con il ciclo delle performance. Questo assicura che il piano non sia solo una dichiarazione di intenti, ma uno strumento vivo, in continua evoluzione, adattabile alle mutevoli circostanze e ai rischi emergenti.

Entro quale data è adottato il piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza

Il piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza, contenente la programmazione delle misure di prevenzione della corruzione da attuare nel triennio successivo deve essere adottato entro il 31 gennaio di ogni anno, quindi il piano triennale 2024-2026 deve essere adottato entro il 31 gennaio 2024.

Definizione di anticorruzione per una Pubblica Amministrazione

Il termine “anticorruzione” in riferimento ad una pubblica amministrazione indica un insieme di politiche, misure e azioni mirate a prevenire, individuare e contrastare la corruzione all’interno dell’apparato governativo. Queste iniziative possono includere la promozione della trasparenza, la formazione del personale, l’implementazione di controlli interni e la creazione di strumenti normativi volti a scoraggiare comportamenti illeciti.

L’anticorruzione si basa sulla promozione di una cultura etica e sulla responsabilizzazione degli attori pubblici. Può coinvolgere anche l’adozione di sistemi di monitoraggio e segnalazione di potenziali casi di corruzione, nonché la collaborazione con organizzazioni civiche e la società civile per garantire un controllo efficace e una vigilanza continua.

Inoltre l’implementazione di misure preventive come la rotazione del personale e l’adozione di sistemi di gestione del rischio, contribuisce a creare un ambiente in cui la corruzione è meno probabile. L’anticorruzione, quindi, non è solo una serie di regole e procedure, ma un impegno costante per mantenere l’integrità e la fiducia nel funzionamento delle istituzioni pubbliche.

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