Titoli edilizi

Tempi per il permesso di costruire: normativa e procedura

Quanto tempo ci vuole per ottenere un permesso di costruire? Scopri cosa prevede la normativa e come ottimizzare le tempistiche della pratica edilizia

La corretta gestione dei tempi nel processo edilizio è fondamentale per il successo di qualsiasi progetto. Nei procedimenti per il rilascio del permesso di costruire, i tempi di elaborazione da parte dell’amministrazione comunale possono variare a seconda di diversi fattori.

Essere consapevoli dei tempi medi di attesa, può aiutare a pianificare il proprio progetto edilizio in modo efficace e presentare la documentazione richiesta in modo accurato e tempestivo è fondamentale per evitare ritardi nell’iter burocratico.

A tal proposito, assicurati di produrre correttamente tutta la documentazione per ottenere il titolo abilitativo e utilizza l’apposito software per i titoli abilitativi che ti offre il modello unificato del PdC aggiornato. Potrai compilarlo con input guidato in modo da non commettere alcun errore!

Quali opere richiedono il permesso di costruire?

Il permesso di costruire è un titolo abilitativo rilasciato dal Comune di riferimento e necessario per eseguire interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia.

Secondo quanto stabilito dall’art. 10 del D.P.R. 380/01, richiedono il permesso di costruire i seguenti interventi:

  • nuove costruzioni;
  • ristrutturazioni urbanistiche;
  • ristrutturazioni edilizie che comportino cambiamenti sostanziali rispetto agli edifici esistenti, inclusa la modifica della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti. Questo vale anche per gli immobili compresi nelle zone omogenee A se comportano cambio destinazione d’uso. A questi si aggiungono gli interventi che influenzano la sagoma degli immobili soggetti a vincoli secondo il D.Lgs. 42/2004 e le successive modifiche e gli interventi che coinvolgono la demolizione e la ricostruzione di edifici in aree tutelate, con modifiche alla forma o ai prospetti o un aumento di volume.

Procedimento per il rilascio del permesso di costruire

Il permesso di costruire viene concesso quando l’intervento proposto rispetta le normative urbanistiche ed edilizie vigenti, così come tutte le normative settoriali pertinenti, inclusi i requisiti di sicurezza (come stabilito nel testo unico sulla sicurezza, D.Lgs. 81/2008), antincendio (D.M. 3 agosto 2015 – Codice prevenzione incendi), igiene sanitaria ed efficienza energetica.

Il procedimento per il rilascio del permesso di costruire segue una serie di fasi ben definite.

La richiesta di permesso di costruire deve essere presentata presso lo sportello unico, firmata da un soggetto autorizzato e accompagnata dai seguenti documenti:

  • attestazione relativa al titolo di legittimazione;
  • elaborati progettuali dettagliati;
  • dichiarazione firmata dal progettista abilitato, confermando la conformità del progetto agli strumenti urbanistici, ai regolamenti edilizi e alle normative settoriali pertinenti, inclusi gli aspetti antisismici, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitari ed energetici.

Dopo la presentazione della richiesta presso lo sportello unico, il Comune comunica al richiedente il responsabile del procedimento, che esamina la richiesta e propone una decisione dettagliata sull’intervento richiesto.

Se necessario, possono essere richiesti ulteriori consensi da altre amministrazioni, in conformità alle leggi pertinenti. L’interessato deve rispondere entro il termine stabilito e, se accetta, è tenuto ad integrare la documentazione.

Una volta completata l’istruttoria, il responsabile formula una proposta di provvedimento, con una dettagliata relazione tecnico-giuridica sull’intervento richiesto. A questo punto, il dirigente emette il provvedimento finale.

Dopo la proposta di provvedimento, lo sportello unico notifica l’esito all’interessato e, se positivo, il permesso di costruire è rilasciato e l’avviso viene pubblicato nell’albo pretorio comunale. I dettagli del permesso devono essere esposti sul cantiere, in conformità al regolamento edilizio vigente.

Fattori che influenzano i tempi per il rilascio del permesso di costruire

La tempistica per il rilascio del permesso di costruire può variare notevolmente a seconda di diversi fattori che influenzano il processo.

Ecco alcuni dei principali:

  • normative locali e nazionali: le leggi e i regolamenti locali e nazionali stabiliscono tempi massimi entro cui le autorità devono esaminare e approvare le richieste di permesso di costruire, che possono essere più o meno lunghi a seconda del luogo;
  • dimensione e complessità del progetto: progetti edilizi complessi, come grandi sviluppi immobiliari o interventi che modificano significativamente il paesaggio urbano, richiedono un’istruttoria più dettagliata e quindi più tempo per essere completati;
  • efficienza dell’amministrazione comunale: la rapidità con cui l’amministrazione comunale elabora le pratiche edilizie può variare notevolmente da un comune all’altro;
  • vincoli urbanistici e paesaggistici: la presenza di vincoli urbanistici, paesaggistici o ambientali può rallentare il processo di approvazione del permesso di costruire, poiché possono richiedere valutazioni aggiuntive e autorizzazioni speciali;
  • integrità della documentazione presentata: una documentazione chiara, completa e conforme alle normative accelera l’istruttoria, mentre documenti incompleti o non conformi possono richiedere integrazioni o chiarimenti, ritardando l’approvazione;
  • richieste di modifica durante l’istruttoria: eventuali richieste di modifica al progetto originario possono causare ritardi nel processo di approvazione;
  • coinvolgimento di altre autorità o enti: in alcuni casi, potrebbe essere necessario ottenere il parere o il consenso di altre autorità o enti, come la Sovrintendenza ai Beni Culturali o l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, allungando i tempi;
  • contenziosi legali: contestazioni o controversie legali legate al progetto edilizio possono comportare ulteriori ritardi nel processo di approvazione.

È importante considerare attentamente tutti questi fattori e adottare strategie appropriate per mitigare eventuali ritardi nel processo di ottenimento del permesso di costruire, garantendo così una pianificazione efficace e tempi di realizzazione ottimali per i progetti edilizi. Ti consiglio, pertanto, di gestire le pratiche e i documenti progettuali, con il software gestionale che ti permette di integrare, controllare e coordinare le attività e i documenti.

Tempi rilascio permesso di costruire

Il processo di gestione del permesso di costruire segue una serie di tempistiche ben definite:

  • entro 10 giorni dalla presentazione della domanda, lo Sportello Unico comunica il nominativo del responsabile del procedimento;
  • entro 60 giorni dalla presentazione della domanda, il responsabile del procedimento istruisce la pratica e redige una proposta di provvedimento;
  • entro 30 giorni dalla presentazione della proposta, il responsabile del procedimento può interrompere i tempi dell’istruttoria solo su richiesta motivata di integrazione di documenti. In questo caso, i termini riprendono dalla data di ricezione della documentazione integrativa e questa interruzione può avvenire una sola volta;
  • entro i successivi 15 giorni, l’interessato deve rispondere e, se accetta, è tenuto ad integrare la documentazione;
  • entro 30 giorni dalla presentazione della proposta formulata dal responsabile del procedimento, il dirigente o il responsabile dell’ufficio emette il provvedimento finale.

Riassumendo i tempi previsti per il rilascio del permesso di costruire sono:

  • 60 giorni per la proposta di provvedimento;
  • 30 giorni dalla presentazione della proposta per il provvedimento finale.

Se questo termine passa senza che venga emesso il provvedimento, la domanda si considera accolta per silenzio-assenso.

Tempi per ritiro permesso di costruire

Una volta ottenuto, il richiedente ha la facoltà e l’obbligo di ritirare il permesso di costruire, pagando i relativi oneri stabiliti. Successivamente, può procedere con la comunicazione dell’avvio dei lavori, che devono essere completati entro un periodo di tre anni, comunicando anche la loro conclusione.

Nel caso in cui il permesso di costruire non venga ritirato, la sentenza n. 2173/2017 del Tar Lombardia ha chiarito che il mancato ritiro non comporta automaticamente la perdita del diritto edilizio. Di conseguenza, risulta illegittimo ordinare la demolizione di un’opera edilizia realizzata in conformità al permesso non ritirato.

Prolungamento dei tempi per il permesso di costruire

Se il progetto è particolarmente complicato, i termini indicati possono essere raddoppiati.

Questa decisione è presa dal responsabile del procedimento e deve essere giustificata.

Questo processo e i relativi tempi di rilascio sono disciplinati dall’art. 20 del D.P.R. 380/01.

Permesso di costruire: tempi per inizio e fine lavori

Una volta ottenuto il permesso di costruire, è importante rispettare i tempi previsti per l’inizio e la conclusione dei lavori.

L’inizio dei lavori deve avvenire entro 1 anno dal rilascio del permesso e deve essere comunicato al Comune competente con la comunicazione inizi lavori per il permesso di costruire.

Dalla data di inizio, i lavori devono invece essere completati entro 3 anni. Trascorsi questi termini, il permesso decade automaticamente.

Se le opere non sono state completate entro i termini di validità, è necessario presentare una nuova richiesta di permesso o una SCIA alternativa al PdC, oppure una SCIA se le opere residue possono essere realizzate con la stessa.

L’efficacia temporale del permesso è regolata dall’art. 15 del D.P.R. 380/01.

Decadenza del permesso di costruire: quali sono i tempi per la proroga?

Una volta scaduti i termini previsti per la realizzazione delle opere, il permesso di costruire decade automaticamente per la parte non ancora eseguita, a meno che, prima della scadenza, non venga richiesta una proroga di un anno.

La proroga può essere concessa con un provvedimento motivato in diversi casi:

  • può essere accordata per eventi imprevisti al di fuori del controllo del titolare del permesso;
  • può essere concessa considerando la complessità dell’opera da realizzare, le sue caratteristiche tecniche e costruttive particolari, o le difficoltà tecniche emerse dopo l’inizio dei lavori;
  • può essere concessa nel caso di opere pubbliche, il cui finanziamento è pianificato su più esercizi finanziari.

È importante sottolineare che l’entrata in vigore di un nuovo Piano regolatore o Piano strutturale, che contrasta con gli interventi edilizi autorizzati, potrebbe causare la decadenza del permesso, a meno che i lavori non siano già iniziati e non vengano completati entro tre anni.

Strategie per ottimizzare i tempi di rilascio del PdC

Per ottimizzare i tempi nel processo di ottenimento del permesso di costruire e avviare i lavori edili in modo più efficiente e rapido, è importante seguire alcune indicazioni pratiche:

  • pianificazione preventiva: prima di presentare la domanda di permesso di costruire, è consigliabile pianificare attentamente ogni fase del progetto, inclusa la raccolta dei documenti necessari e l’organizzazione dei contatti con le autorità competenti;
  • conformità normativa: assicurarsi che il progetto sia conforme a tutte le normative urbanistiche ed edilizie vigenti è essenziale per evitare ritardi dovuti a eventuali modifiche richieste dalle autorità competenti durante l’istruttoria;
  • comunicazione tempestiva: mantenere una comunicazione tempestiva con lo Sportello Unico e gli altri enti coinvolti nel processo può contribuire a evitare ritardi, rispondere prontamente alle richieste di integrazione documentale o di chiarimento può accelerare il procedimento;
  • monitoraggio costante: monitorare costantemente lo stato dell’istruttoria e verificare lo stato di avanzamento del processo può permettere di individuare tempestivamente eventuali ritardi o problematiche e intervenire prontamente per risolverle;
  • utilizzo di tecnologie: l’uso di strumenti tecnologici può semplificare il processo di presentazione della domanda e di gestione della documentazione. A tal proposito ti consiglio di utilizzare l’apposito software gestionale che ti permette di gestire le pratiche e i documenti progettuali, integrare, controllare e coordinare le attività e i documenti.

Sentenze di riferimento

Di seguito ti propongo una serie di sentenze di interesse riguardanti il permesso di costruire.

Gazebo e pergotende ad uso commerciale: quando occorre il permesso di costruire?

La sentenza n. 11418/2023 del Tar Lazio specifica se nel caso di gazebo e pergotende ad uso commerciale occorre il permesso di costruire e illustra il caso di un’attività commerciale di tende e arredi da esterno che ha ricevuto un’ingiunzione per la rimozione di gazebo installati abusivamente.

La corte ha ribadito che l’impiego improprio di tali manufatti per scopi commerciali può costituire un abuso edilizio. Nel caso specifico, i giudici hanno sottolineato che l’installazione dei gazebo aveva l’obiettivo di estendere la superficie commerciale, qualificandosi come ristrutturazione edilizia, soggetta al permesso di costruire. La sentenza evidenzia inoltre che la qualificazione di opere come precarie non è determinata solo dalla loro rimovibilità, ma anche dalla destinazione a soddisfare bisogni duraturi, escludendo la nozione di ristrutturazione solo per opere effettivamente temporanee. In sintesi, il giudizio del Tar indica che la precarietà di un manufatto non è limitata alla sua amovibilità, ma dipende dalla sua destinazione e durata nel tempo, sottolineando l’importanza di valutare la funzionalità dell’opera per determinarne il regime abilitativo.

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Pubblicato da Redazione Tecnica

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