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Permesso di costruire in sanatoria cos'è

Permesso di costruire in sanatoria: come si ottiene

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Il permesso di costruire in sanatoria è una procedura che serve a regolarizzare opere edili senza alcun titolo abilitativo. Scopri come si ottiene e tempistiche

L’esecuzione di qualunque tipo di intervento di costruzione richiede un titolo edilizio che garantisce che i lavori edili siano conformi alle normative e alle leggi locali in materia di costruzioni, sicurezza e pianificazione urbana.

Il permesso di costruire (PdC), in particolare, è un titolo abilitativo che serve per ogni intervento di trasformazione edilizia o urbanistica del territorio. Tra questi interventi rientrano nuove costruzioni, ristrutturazioni urbanistiche e ristrutturazioni edilizie.

Per ottenere il permesso di costruire in sanatoria è necessario seguire una procedura burocratica piuttosto complessa. Per facilitarti la gestione della pratica burocratica e amministrativa può essere molto utile l’utilizzo di un software per la gestione delle pratiche edilizie e per la gestione del tuo studio tecnico; puoi scaricarlo ed usarlo gratuitamente fin da subito!

Cos’è il permesso di costruire in sanatoria?

Il permesso di costruire in sanatoria è una procedura che serve a regolarizzare opere edili realizzate senza alcun titolo abilitativo oppure in difformità rispetto al titolo stesso.

In sostanza, si tratta di un titolo abilitativo che si ottiene attraverso uno specifico procedimento amministrativo e viene rilasciato dall’ufficio tecnico del Comune.

Le situazioni più frequenti che rendono necessario il permesso di costruire sono:

  • interventi edili per realizzare una nuova costruzione;
  • lavori di ristrutturazione edile che comportano delle modifiche alla volumetria dell’edificio o dei prospetti;
  • ogni cambio di destinazione d’uso che è rilevante dal punto di vista urbanistico.

Tutte le volte che si eseguono questi interventi senza un titolo abilitativo, siamo in presenza di un abuso edilizio ed è in questi casi che si ricorre alla sanatoria.

Permesso di costruire in sanatoria e la doppia conformità

La concessione del permesso di costruire in sanatoria è subordinata al rispetto delle normative urbanistico edilizie da parte dell’immobile in questione. Questo significa che l’immobile deve essere in regola con le normative urbanistiche ed edilizie vigenti sia al momento della sua realizzazione che al momento della presentazione della domanda.

Quindi esso può essere sanato purché vi sia una doppia conformità urbanistica. Diversamente, l’immobile sarà oggetto di demolizione.

Come si ottiene il permesso di costruire in sanatoria

A differenza del condono edilizio, che può essere concesso solo mediante l’emanazione di una specifica legge, è sempre possibile presentare una richiesta di permesso di costruire in sanatoria. Tuttavia, per ottenere tale permesso, è necessario seguire un percorso burocratico piuttosto intricato.

Innanzitutto, la richiesta di sanatoria per un abuso edilizio deve essere presentata prima che la sanzione diventi definitiva. Solitamente, è consigliabile inoltrare la richiesta non appena l’immobile viene dichiarato abusivo.

L’approvazione della sanatoria comporta anche il pagamento del contributo di costruzione con un importo maggiorato a causa della sanzione (art. 36 D.P.R. 380/2001). Nell’ipotesi di intervento realizzato in parziale difformità, l’oblazione è calcolata con riferimento alla parte di opera difforme dal permesso.

Il contributo di costruzione rappresenta la tassa solitamente versata al Comune interessato per ottenere il permesso di costruire e avviare una nuova costruzione. Nel caso in cui l’immobile sia abusivo e il permesso venga richiesto in sanatoria, si dovrà affrontare sia il costo del contributo che quello della sanzione. Il Testo unico dell’edilizia stabilisce che spetta alle Regioni determinare l’importo del contributo e, di conseguenza, anche delle relative sanzioni.

Il permesso di costruire in sanatoria deve essere richiesto al Comune competente per territorio, allegando la documentazione tecnica e il pagamento dei contributi e delle sanzioni previste dalla legge.

Permesso di costruire in sanatoria: tempi

Una volta presentata la domanda di permesso di costruire in sanatoria vige la regola del silenzio rifiuto. Se per il normale permesso di costruire vige la regola del silenzio assenso e quindi in mancanza di una risposta, la domanda si considera approvata, per il permesso di costruire in sanatoria accade il contrario. Quindi, se entro il termine di 60 giorni non si ha un riscontro positivo vuol dire che la richiesta è stata rigettata.

Permesso di costruire in sanatoria: sentenze di riferimento

Di seguito, ti riporto una serie di sentenze sul permesso di costruire in sanatoria:

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