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Permesso pergotenda e regolamento comunale

Pergotenda: se va contro i regolamenti comunali, occorre il permesso

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Attenzione, in caso di prescrizioni particolari da parte dei regolamenti urbanistici comunali anche i manufatti in edilizia libera, come la pergotenda, potrebbero necessitare di autorizzazione

È pacifico ormai che non è possibile applicare la legge e i regolamenti in generale in modo meccanico. La moltitudine di sentenze che abbiamo affrontato ci hanno insegnato che molte, forse, troppe volte la legge ha bisogno di essere letta, interpretata e applicata nella giusta chiave.

E quindi, pensavate di aver finalmente inquadrato legalmente l’oggetto più discusso nei tribunali, la pergotenda? Non è così! La sentenza n. 3074/2023 del Tar Campania ci spiega il perché, contribuendo a smantellare alcune certezze che credevamo di aver finalmente raggiunto in materia di edilizia libera. A tal proposito vorrei ricordarti che molti dei dubbi che ancora rimangono legati alla scelta del giusto titolo edilizio necessario per la realizzazione del nostro progetto, al fine di evitare un eventuale abuso edilizio, possono essere fugati dal software per i titoli abilitativi in edilizia che può rendere il tuo lavoro più veloce e al riparo da errori, supportato da una procedura guidata che ti mette a disposizione tutti i modelli unici (compreso il modello CILA Superbonus) per l’edilizia sempre aggiornati e a portata di mano.

Gli strumenti urbanistici comunali possono vietare i manufatti normalmente collocati in edilizia libera?

Il caso di oggi è incentrato, come si è capito, su di una pergotenda:

  • in alluminio con copertura retrattile bullonata al pavimento di circa 90 m2.

I proprietari ricevevano dal Comune un’ordinanza di demolizione della struttura appena descritta, poiché non rispettava il limite dimensionale stabilito dal RUEC (30% della superficie residenziale lorda del piano terra dei fabbricati), con un’eccedenza di ingombro pari a 48,61 m2.

Diversa l’opinione dei proprietari che si opponevano, poiché la pergotenda rientrava, ai sensi del D.M. 2 marzo 2018, nell’ambito dell’edilizia libera. Al riguardo, ricordavano che la disciplina nazionale prevale sulle previsioni regolamentari delle amministrazioni comunali.

Il Comune non demordeva e chiariva che il regolamento edilizio individuava determinati parametri, che non erano stati rispettati dalla pergotenda. Il manufatto sarebbe stato solo in astratto un’opera di edilizia libera e che ciò non sarebbe stato sufficiente ad escludere l’applicazione del RUEC, posto che anche l’attività astrattamente configurabile come di edilizia libera deve rispettare i limiti imposti per essa dagli strumenti urbanistici.

Il ricorso al Tar dei proprietari era così servito.

Per il Tar Campania anche le opere in edilizia libera devono rispettare gli strumenti urbanistici comunali

I giudici del Tar chiariscono che per costante orientamento della giurisprudenza amministrativa, il Consiglio di Stato ha recentemente riaffermato che:

la possibilità di procedere ad interventi ricadenti nell’ambito della c.d. “attività edilizia libera” non opera in modo incondizionato, ma resta pur sempre subordinata (in base al comma 1 dell’articolo 6 del D.P.R. n. 380 del 2001, cit.) al rispetto delle prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali” (ex multis Consiglio di Stato sez. VI, 13/02/2023, n.1503; Cons. Stato, sez. VI, 27/07/2015, n. 3667, nello stesso senso la giurisprudenza della Corte di Cassazione, sent. n. 19316/2011, secondo la quale la particolare disciplina dell’attività edilizia libera, contemplata dal D.P.R. n. 380 del 2001, art. 6, come modificato dalla L. n. 73 del 2010, art. 5, comma 2, non è applicabile agli interventi che, pur rientrando nelle categorie menzionate da tale disposizione, siano in contrasto con le prescrizioni degli strumenti urbanistici)” (Cons. Stato, Sez. VII, sent. n. 8334 del 14 settembre 2023).

In conclusione, per i giudici, l’assunto del Comune resistente è del tutto condivisibile, non essendo in discussione che l’istallazione di una pergotenda sia astrattamente inquadrabile tra l’attività di edilizia libera, ma dovendo tener conto se la struttura medesima sia conforme alla disciplina dell’edilizia libera imposta dal RUEC, laddove, nell’ipotesi del caso in esame, la stessa avente una superficie di circa 90 m2 si pone in contrasto con la prescrizione del medesimo regolamento.

Il ricorso non è, quindi, accolto.

 

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