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Pergotenda: edilizia libera o permesso di costruire?

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Se il telo ombreggiante retrattile è predominante rispetto alla struttura si tratta di pergotenda e ricade in edilizia libera

Il Tar Campania interviene con una nuova sentenza (3613/2021) per ribadire le caratteristiche che connotano una pergotenda, soggetta al regime di edilizia libera.

Il caso

Il Comune ordinava ad un privato di eliminare un’opera ritenuta abusiva con il conseguente ripristino dello stato dei luoghi. L’opera colpita dall’ordinanza:

  • era costituita da una struttura di 48 m², poggiante su 5 pilastrini di sostegno verticale in alluminio bullonati al suolo e 3 travi orizzontali, con altezza variabile da 2,50 m  a 3 m;
  • presentava 3 lati circoscritti da teli in plastica e un lato realizzato da muratura di confine di fabbricato;
  • aveva una copertura in telo di plastica retraibile.

Il Comune sosteneva che la struttura costituisse un nuovo organismo edilizio idoneo a determinare una significativa trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio e, quindi, necessitare del previo rilascio del titolo edilizio.

Di parere diverso il privato che, sostenendo si trattasse di una pergotenda rientrante in attività di edilizia libera, decideva di fare ricorso al Tar.

La sentenza del Tar Campania

I giudici sono dello stesso parere del ricorrente e spiegano che il manufatto si presenta per tre lati circoscritto da teli in plastica trasparente e ricoperto da una tenda anch’essa in materiale plastico ritraibile.

Ne risulta che il manufatto appare privo di quelle caratteristiche di consistenza e di rilevanza che possano connotarlo in termini di un nuovo organismo edilizio adatto ad una significativa trasformazione del territorio.

Il Tar chiarisce attraverso la citazione di una sentenza del CdS (n. 4472/2019) che:

[…] per configurare una “pergotenda”, in quanto tale non necessitante di titolo abilitativo, occorre che l’opera principale sia costituita non dalla struttura in sé, ma dalla tenda, quale elemento di protezione dal sole o dagli agenti atmosferici, con la conseguenza che la struttura deve qualificarsi in termini di mero elemento accessorio, necessario al sostegno e all’estensione della tenda.

L’opera non è invece configurabile una pergotenda se la struttura principale è solida e permanente e, soprattutto, tale da determinare una evidente variazione di sagoma e prospetto dell’edificio (CdS n. 5737/2018).

I Togati concludono che non è necessario il rilascio del permesso di costruire e di conseguenza è illegittimo il relativo ordine di demolizione adottato per l’istallazione di una pergotenda, qualora:

  • non siano state realizzate tamponature o alterazioni di sagome e prospetti,
  • non sia stato creato alcun nuovo ambiente stabile o incremento di superfici o di volume,
  • la copertura e la parziale chiusura perimetrale non si rivelino stabili e permanenti, a motivo del carattere retrattile delle tende.

Nel caso in esame (osservano i giudici) è lo stesso provvedimento del Comune che definisce “la copertura in telo in plastica” come “retraibile”.

Il ricorso è, quindi, accolto.

 

Per maggiore approfondimento leggi anche questi articoli di BibLus-net:

 

Clicca qui per scaricare la sentenza del Tar Campania

 

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