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Parapetto ponteggio

Parapetto ponteggio e di sommità: caratteristiche e requisiti

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Il parapetto di un ponteggio è una misura di protezione per lo svolgimento dei lavori in quota. Scopri quando deve essere installato e a quale altezza

I lavori in quota espongono i lavoratori al rischio di caduta dall’alto. Per permetterne l’esecuzione in sicurezza è indispensabile la determinazione preliminare della natura e della entità dei rischi, la pianificazione delle attività, l’adozione di idonee metodologie di lavoro insieme alla scelta delle attrezzature, delle opere provvisionali (ponteggi) e dei dispositivi di protezione collettiva e individuale più idonei. I parapetti di sommità dei ponteggi che soddisfano determinati requisiti possono essere utilizzati a questo scopo.

Durante il montaggio, smontaggio e per tutto il periodo di utilizzo del ponteggio devono essere rispettate ed attuate una serie di precauzioni e norme strutturali specifiche stabilite dalla normativa vigente.

Per assicurare la conformità alle norme di sicurezza dei ponteggi e semplificare il processo delle verifiche richieste per queste operazioni, puoi utilizzare il software per la progettazione di ponteggi 2D e 3D, che attraverso un catalogo di oggetti BIM e ad input 3D avanzato, ti consente anche di disegnare il ponteggio che hai in mente con la massima libertà progettuale ed inserire i parapetti di facciata anteriore e posteriore.

 

Cos’è il parapetto di un ponteggio?

Il parapetto è un dispositivo di protezione collettiva destinato alla protezione di persone e/o cose contro le cadute dall’alto, e in generale, ovunque ci sia un dislivello di altezza significativo che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile (lavori in quota).

Il parapetto è costituito da almeno due montanti sui quali vengono fissati il corrente principale, il corrente intermedio e la tavola fermapiede realizzabili con diversi materiali (ad es. legno, acciaio ecc).

Il parapetto deve soddisfare le seguenti condizioni, definite dall’allegato IV 1.7.2.1 del testo unico sulla sicurezza:

  • costruito con materiale rigido e resistente in buono stato di conservazione;
  • costituito da almeno due correnti di cui quello intermedio posto a circa metà distanza fra quello superiore e il pavimento;
  • costruito e fissato in modo da poter resistere, nell’insieme e in ogni sua parte, al massimo sforzo cui può essere assoggettato, tenuto conto delle condizioni ambientali e della sua specifica funzione.

Parapetto di sommità ponteggio

Il parapetto di sommità ponteggio è il parapetto dell’ultimo impalcato del ponteggio fissato a due montanti di sommità. Può avere anche funzione di sistema di protezione dei bordi di una copertura se possiede i requisiti prestazionali e geometrici idonei.

Quando devono essere installati i parapetti interni di un ponteggio e a quale altezza?

Secondo l’art. 138, comma 2, del D.Lgs. 81/08, è consentito un distacco delle tavole del piano di calpestio dalla muratura non superiore a 20 cm. Oltre tale soglia di 20 cm di distacco è obbligatorio approntare parapetti sul ponteggio. Questa misura aggiuntiva è essenziale per prevenire il rischio di cadute da altezze pericolose e per assicurare la sicurezza dei lavoratori sul ponteggio.

Qual è l’altezza del parapetto del ponteggio? L’art. 138 D.Lgs. 81/08 stabilisce che l’altezza del parapetto deve essere almeno di 95 cm.

Parapetto di sommità ponteggio: classificazione secondo la UNI EN 13374:2013

La UNI EN 13374:2013 è la norma tecnica di riferimento che riguarda i sistemi temporanei di protezione dei bordi, ne definisce i requisiti prestazionali-geometrici e rappresenta un valido riferimento nella progettazione dei parapetti di sommità dei ponteggi.

La UNI suddivide i parapetti in 3 classi (A, B, C) in base ai criteri di prestazione seguenti:

  • deve sostenere una persona che si appoggi alla protezione e fornire un appiglio mentre si cammina di fianco alla protezione (classe A);
  • deve arrestare una persona che stia camminando o cadendo verso la protezione (classe A);
  • deve arrestare una persona che sta scivolando o cadendo lungo una superficie inclinata (classe B);
  • deve arrestare una persona che sta scivolando o cadendo lungo una superficie molto inclinata (classe C).

I requisiti dimensionali dei parapetti delle classi A, B e C sono:

  • classe A:
    • distanza fra la parte più alta del corrente principale e la superficie di lavoro ≥ 100 cm;
    • distanza fra il bordo superiore della tavola fermapiede e la superficie di lavoro ≥ 15 cm;
    • spazio libero fra i correnti < 47 cm;
    • inclinazione del parapetto rispetto alla verticale ≤ 15°.
  • classe B:
    • distanza fra la parte più alta del corrente principale e la superficie di lavoro ≥ 100 cm;
    • distanza fra il bordo superiore della tavola fermapiede e la superficie di lavoro ≥ 15 cm;
    • spazio libero fra i correnti < 25 cm;
    • inclinazione del parapetto rispetto alla verticale ≤ 15°.
  • classe C:
    •  distanza fra la parte più alta del corrente principale e la superficie di lavoro ≥ 100 cm;
    • distanza fra il bordo superiore della tavola fermapiede e la superficie di lavoro ≥ 15 cm;
    • spazio libero fra i correnti < 10 cm;
    • inclinazione del parapetto compresa fra la verticale e la perpendicolare alla superficie inclinata da proteggere.

Requisiti prestazionali per parapetti di sommità di un ponteggio

Il ponteggio, utilizzato come protezione per attività in copertura, deve essere in grado di:

  • resistere alle azioni di progetto dovute al consueto utilizzo come ponteggio;
  • evitare la caduta dal ponteggio di persone e/o cose che cadano o scivolino dalla copertura verso la protezione utilizzata (arresto caduta);
  • assorbire l’energia cinetica di persone e/o cose che cadano o scivolino dalla copertura, all’istante dell’urto contro la protezione;
  • resistere alle combinazioni di azioni che tengano conto del duplice utilizzo.

Requisiti geometrici per parapetti di sommità

Il ponteggio, utilizzato come protezione per attività in copertura, deve comprendere, all’ultimo piano, almeno i seguenti elementi:

  • montante di sommità per ogni stilata di ponteggio;
  • numero di correnti sufficiente a impedire il passaggio di persone e cose; in alternativa ai correnti, una protezione continua;
  • tavola fermapiede per ogni campo di ponteggio;
  • impalcato;
  • ancoraggio all’opera servita per ogni stilata di ponteggio, in corrispondenza dell’ultimo impalcato, raddoppiato in basso lungo il montante.

 

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