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Orario di lavoro e tempo impiegato per raggiungere il luogo di lavoro: i chiarimenti del ministero del lavoro

In risposta ad un quesito posto da alcune associazioni di categoria, tra cui l’ANCE, il Ministero del Lavoro ha fornito, nei giorni scorsi, importanti precisazioni sull’orario di lavoro.

In risposta ad un quesito posto da alcune associazioni di categoria, tra cui l’ANCE, il Ministero del Lavoro ha fornito, nei giorni scorsi, importanti precisazioni sull’orario di lavoro.
I chiarimenti hanno riguardato, più precisamente, l’esatto inquadramento, nell’ambito della disciplina dell’orario di lavoro, del tempo impiegato dai lavoratori per raggiungere il luogo di lavoro (cantiere edile).
Il quesito proposto è il seguente: il tempo di percorrenza verso il “punto di raccolta” al fine di usufruire dei mezzi aziendali per raggiungere il cantiere di appartenenza deve essere computato ai fini dell’orario di lavoro ?

Il Ministero ritiene che se l’accesso al ”punto di raccolta” rappresenta una semplice comodità per il lavoratore, il quale può scegliere liberamente se accedervi o meno, l’orario di lavoro decorre dall’entrata in cantiere.

Al contrario, se l’accesso al ”punto di raccolta” è necessario per reperire strumenti o per utilizzare particolari mezzi di trasporto, e cioè è il datore di lavoro che richiede al lavoratore di mettersi a disposizione sin da quel momento, l’orario di lavoro si inizierà a computare da tale momento.

Nel caso in cui i lavoratori non siano obbligati a recarsi nel ”punto di raccolta”, avvalendosi per pura comodità del mezzo aziendale e potendosi in alternativa recare direttamente al cantiere di appartenenza, il tragitto non potrà considerarsi orario di lavoro.

Clicca qui per scaricare il testo dell’interpello

 
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