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Opere urbanizzazione secondaria

Opere di urbanizzazione secondaria

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Opere di urbanizzazione secondaria: importanza e impatto sulla città. Progettazione, esempi pratici e modellazione con il software

Le opere di urbanizzazione secondaria svolgono un ruolo significativo nella definizione della struttura urbana. Esse contribuiscono alla definizione del tessuto delle aree pubbliche e spesso diventano dei punti di riferimento fondamentali per la comunità locale. La progettazione di tali infrastrutture richiede un’attenzione particolare, sia per quanto riguarda la qualità delle costruzioni, sia soprattutto per la loro posizione, accessibilità e utilità. Questi sono aspetti da non sottovalutare affinché queste strutture possano veramente diventare luoghi di incontro e socializzazione per la comunità, ecco perché è opportuno utilizzare specifici software di progettazione edilizia.

Opere di urbanizzazione

Il concetto di “opere di urbanizzazione” abbraccia un insieme di progetti e infrastrutture che preparano una determinata area di territorio da sfruttare in conformità con le destinazioni stabilite dagli strumenti urbanistici in vigore.

L’urbanizzazione di una parte del tessuto urbano implica la realizzazione di opere e impianti necessari per accogliere in modo stabile una comunità, indipendentemente dall’utilizzo previsto: residenziale, commerciale, agricolo o industriale. Pertanto, nell’ambito dell’espansione urbana, la creazione di nuovi edifici o la modifica delle destinazioni d’uso esistenti è sempre accompagnata dalla costruzione di strutture e servizi che garantiscono un ambiente adatto per il mantenimento di un’alta qualità della vita, inclusi standard igienici, salubrità e sicurezza per coloro che vivono e lavorano in quella specifica zona.

Col passare del tempo, il concetto di “urbanizzazione” ha subito evoluzioni e ampliamenti significativi, in stretta correlazione con lo sviluppo delle tecnologie e le mutate esigenze delle comunità. Le opere di urbanizzazione possono essere di 3 tipi: primarie, secondarie e generali a seconda della tipologia e della funzione delle attrezzature.

Opere di urbanizzazione secondaria definizione

Per comprendere appieno il ruolo delle opere di urbanizzazione secondaria, è importante distinguere le differenze rispetto alle opere di urbanizzazione primaria. Le opere di urbanizzazione primaria comprendono tutte quelle attrezzature che rendono possibile l’uso degli edifici.

Le opere di urbanizzazione secondaria rappresentano un aspetto fondamentale della progettazione e dell’implementazione delle infrastrutture urbane: sono un insieme di interventi e infrastrutture che vengono realizzate al fine di completare la rete urbana di una città o di un’area specifica. Queste opere sono fondamentali per garantire la funzionalità e la vivibilità di un’area urbana. Mentre le opere di urbanizzazione primaria si concentrano su strade principali, fognature e reti idriche, le opere di urbanizzazione secondaria si occupano dei dettagli, delle connessioni e delle infrastrutture più locali.

Le opere di urbanizzazione generale comprendono tutte le attrezzature di livello superiore, a scala urbana e territoriale, non incluse negli altri due elenchi.

Opere di urbanizzazione secondaria: la normativa

Le opere di urbanizzazione secondaria, anche dette opere sociali, comprendono tutte le strutture di livello locale che conferiscono funzionalità all’insediamento urbano, promuovendo le interazioni tra i residenti. Il primo elenco di opere di urbanizzazione secondaria si trova nella legge 847/1964 che include in questa categoria: gli asili nido e le scuole materne, i mercati di quartiere, le delegazioni comunali, le chiese e gli altri edifici religiosi, gli impianti sportivi di quartiere, i centri sociali, le attrezzature culturali e quelle sanitarie.

La legge 865/1971 ha poi ampliato l’elenco aggiungendo le aree verdi di quartiere, prima escluse.

Successivamente la legge finanziaria 67/1988 ha ampliato ancora il campo includendo anche le strutture ed i complessi per l’istruzione superiore all’obbligo.

Il D.P.R. 380/2001 ha aggiunto all’elenco anche le opere e gli impianti destinati allo smaltimento, al riciclaggio o alla distruzione dei rifiuti urbani (speciali, pericolosi, solidi e liquidi) ed alla bonifica di aree inquinate.

Elenco opere di urbanizzazione secondaria

L’elenco completo e dettagliato delle opere di urbanizzazione secondaria è il seguente:

  • asili nido e scuole materne;
  • scuole dell’obbligo (comprese le strutture e complessi per l’istruzione superiore all’obbligo);
  • mercati di quartiere;
  • delegazioni comunali;
  • chiese ed altri edifici per i servizi religiosi;
  • impianti sportivi di quartiere;
  • aree verdi di quartiere;
  • centri sociali;
  • attrezzature culturali e sanitarie (comprese le opere e gli impianti destinati allo smaltimento, al riciclaggio o alla distruzione dei rifiuti urbani ed alla bonifica di aree inquinate).

All’elenco bisogna aggiungere alcune disposizioni speciali:

  • opere ed interventi previsti dalla legge 122/1989;
  • infrastrutture destinate all’installazione di reti e impianti di telecomunicazione elettronica in fibra ottica (art. 2 comma 5 D.L. 112/2008 convertito con legge 133/2008);
  • impianti cimiteriali (art 26 bis D.L. 415/1989 convertito con legge 38/1990).

Esempi di opere di urbanizzazione secondaria

La progettazione delle opere di urbanizzazione secondaria richiede una pianificazione attenta e dettagliata. I tecnici devono considerare le esigenze della comunità, la conformità alle norme urbanistiche locali e la sostenibilità ambientale. Una volta completata la progettazione, segue la fase di installazione che coinvolge la costruzione di strade, marciapiedi, parchi e altre infrastrutture secondo i piani stabiliti. Per comprendere appieno la tipologie di queste opere, facciamo un esempio pratico e reale della progettazione di un parco pubblico grazie all’aiuto del software progettazione edilizia.

progetto parco pubblico Pinocchio Salerno-Edificius

Render del parco pubblico Pinocchio realizzato con Edificius

La creazione di un parco pubblico in un quartiere residenziale migliora la qualità della vita dei residenti, offre spazi per l’attività fisica e crea luoghi di incontro, di educazione e di crescita. L’installazione di marciapiedi sicuri aumenta la sicurezza dei pedoni e promuove uno stile di vita attivo. In questo video puoi osservare, attraverso la presentazione di renderings prodotti con Edificius, un esempio di progettazione relativo al Parco Pubblico Pinocchio di Salerno, è chiaramente visibile come le opere di urbanizzazione secondaria possano soddisfare i criteri di accessibilità, fruibilità, adeguatezza tecnologica e semplicità di gestione, al fine di avere aree per i servizi adeguate alle concrete esigenze della collettività.

Oneri urbanizzazione secondaria

Secondo l’art. 16 comma 1 D.P.R. 380/2001 il rilascio del permesso di costruire da parte di una amministrazione comporta per il privato:

la corresponsione di un contributo commisurato all’incidenza degli oneri di urbanizzazione nonché al costo di costruzione.

Gli oneri di urbanizzazione sono i corrispettivi dovuti per interventi di nuova costruzione, ampliamento di edifici esistenti e ristrutturazioni edilizie. Sono quindi i costi che devono essere versati al comune di competenza per avere il permesso di costruire, di eseguire interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia. Esistono 2 tipologie di oneri: quelli relativi all’urbanizzazione primaria e quelli relativi all’urbanizzazione secondaria.

Secondo l’art. 16 del D.P.R. 380/2001 l’incidenza degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria è stabilita con deliberazione del consiglio comunale in base alle tabelle parametriche che la regione definisce per classi di comuni in relazione:

  • all’ampiezza ed all’andamento demografico dei comuni;
  • alle caratteristiche geografiche dei comuni;
  • alle destinazioni di zona previste negli strumenti urbanistici vigenti;
  • ai limiti e rapporti minimi inderogabili fissati in applicazione dall’articolo 41-quinquies, penultimo e ultimo comma, della legge 1150/1942, e successive modifiche e integrazioni, nonché delle leggi regionali;
  • alla differenziazione tra gli interventi al fine di incentivare, in modo particolare nelle aree a maggiore densità del costruito, quelli di ristrutturazione edilizia di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d), anziché quelli di nuova costruzione;
  • alla valutazione del maggior valore generato da interventi su aree o immobili in variante urbanistica o in deroga.

Ogni 5 anni i comuni provvedono ad aggiornare gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, in conformità alle relative disposizioni regionali, in relazione ai riscontri e prevedibili costi delle opere di urbanizzazione primaria, secondaria e generale.

 

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