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open BIM cos’è e come metterlo in pratica

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Cosa vuol dire open BIM? Meglio il closed o l’openBIM? Tutto quello che devi sapere per migliorare la qualità del tuo metodo di lavoro

L’open BIM è una modalità lavorativa basata sull’interoperabilità tra le tante discipline specialistiche che intervengono nel ciclo di vita di un’opera. L’obiettivo è di superare qualsiasi barriera tecnologica e di comunicazione che possa ostacolare il coordinamento e la collaborazione tra i professionisti del settore delle costruzioni. Per fare questo, è indispensabile utilizzare strumenti di BIM management system e processi standardizzati basati su formati aperti.

Procediamo con ordine e scopriamo insieme cos’è l’openBIMTM, quali standard sono necessari per l’openBIMTM, quali strumenti occorre conoscere e perché è importante approcciarsi a questi nuovi metodi di lavoro.

open BIM

Standard openBIM

OpenBIM cos’è?

Il BIM è una metodologia di lavoro che prevede l’utilizzo di formati standard e processi strutturati applicabili in ciascuna fase del ciclo di vita di un’opera, con l’obiettivo di garantire una migliore interoperabilità tra le figure coinvolte. E’ un processo collaborativo che include tutti gli attori coinvolti in un processo, promuovendo l’interoperabilità, assicurata da standard aperti e neutrali, a beneficio di una maggiore qualità dei progetti.

Proprio per queste caratteristiche, il BIM deve fondarsi su una lingua comune, su standard e flussi di lavoro aperti che consentano alle diverse parti interessate di condividere i propri dati e informazioni; è pertanto necessario utilizzare standard e formati aperti, quali IFC (ISO 16739) e parlare di BIM aperto, operare con gli strumenti adatti, adottare una strategia valida, informare e coinvolgere l’intera filiera.

Per mettere in pratica l’openBIM e migliorare i sistemi di comunicazione tra professionisti, sono indispensabili:

  • attività di formazione;
  • software certificati;
  • processi ben strutturati;
  • competenze acquisite tramite esperienza di natura pratica.

In definitiva, l’open BIM è un processo di lavoro collaborativo per la digitalizzazione delle costruzioni bastato su standard e formati aperti che apporta vantaggi a tutta la filiera delle costruzioni.

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openBIM vs closed BIM

Il BIM chiuso (closed BIM), noto anche come “lonely BIM“, è un approccio di lavoro basato sull’utilizzo di formati proprietari (file prodotti da un software BIM authoring). Questo presuppone che in un team di lavoro sia necessario accordarsi su un unico software BIM (e talvolta anche sulla stessa versione di quel software), che dovrà essere utilizzato da tutti i professionisti. Si lavora con modelli BIM, dunque, ma non è contemplato l’utilizzo di file di interscambio aperti e non proprietari (come ad esempio l’IFC).

Il risultato è un processo chiuso e restrittivo che rende difficoltosa la collaborazione con professionisti che utilizzano strumenti, applicazioni e software diversi.

Al contrario, il BIM aperto (openBIM) si basa su un metodo e un flusso di lavoro in cui tutti i partecipanti collaborano e scambiano informazioni sul progetto, utilizzando formati aperti, non proprietari e neutri, indipendenti dagli strumenti e dalle applicazioni BIM utilizzate.

Schema che indica le differenze tra Closed BIM e open BIM

Closed BIM vs openBIM

Perché è importante lavorare in openBIM: i vantaggi

Come visto, l’approccio openBIM garantisce notevoli vantaggi per i professionisti del settore delle costruzioni, assicurando maggiore fluidità del flusso di lavoro e qualità del risultato finale.

La collaborazione digitale supporta i processi decisionali, riduce la frammentazione dei flussi di lavoro, favorisce la trasparenza, migliora la collaborazione multidisciplinare fra i team.

In pratica, per i professionisti è certamente conveniente passare all’open BIM per assicurare:

  • efficienza nei processi interni;
  • efficacia nel raggiungere gli obiettivi di qualità;
  • crescita continua;
  • mercato più competitivo;
  • comunicazioni più efficaci;
  • procedure condivise;
  • sostenibilità ambientale;
  • accessibilità costante ai dati;
  • maggiore collaborazione ed interoperabilità.

openBIM è la risposta di buildingSMART International per ottenere tutti i predetti vantaggi.

Andiamo con ordine e scopriamo cos’è buildingSMART International.

Cos’è buildingSMART International?

BuildingSMART International (bSI) è una comunità mondiale no profit che ama definirsi come “Home of openBIM“. Fondata su principi aperti e neutrali, ha l’obiettivo di guidare la trasformazione digitale del settore delle costruzioni.

E’ costituita da diversi organi direttivi:

  • capitoli;
  • membri;
  • partners.

bSI si organizza in una serie di Programme, che sono strutture di supporto a tutte le attività portate avanti dall’organizzazione.

Ci sono, ad esempio:

  • Standards Programme per sviluppare gli standard, aggiornare i siti web di riferimento e i documenti tecnici utili agli sviluppatori;
  • Compliance Programme per la certificazione di software, organizzazioni, personale BIM, ecc.;
  • User Programme che individua i bisogni futuri del settore e organizza summit ed eventi per promuovere l’Open BIM.

Quali sono i principali standard openBIM?

I principali Standard openBIM sono classificati in:

  • Data Standard;
  • Workflow Standard;
  • Servizi open BIM.
standard openBIM

Standard openBIM

Ai Data Standard appartengono:

  • IFC (Industry Foundation Classes), che permette di catalogare i dati che costituiscono un informazione;
  • MDV (Model View Definition), che definisce quali tra questi dati è necessario scambiare durante un processo di comunicazione e rappresenta un filtro delle proprietà di un file IFC.

Agli standard di processo appartengono invece:

  • il BCF (BIM Collaboration Format), che nasce per snellire le comunicazioni e consentire lo scambio di feedback tra i professionisti;
  • l’IDM (Information Delivery Manual), che consente di standardizzare i processi di scambio tra i professionisti.

Ai servizi bSI appartiene il buildingSMART Data Dictionary (bSDD), servizio online nato per mappare i dati tecnici in modo standard.

Il reale obiettivo di questi standard è migliorare ed uniformare i processi di comunicazione fra tutti gli stakeholder.

Open BIM software

Per gestire un flusso di lavoro open BIM, è necessario utilizzare strumenti di BIM management che ti consentono di lavorare con formati proprietari e non proprietari.

Nel dettaglio un open BIM software dovrebbe consentirti di:

  • visualizzare e gestire i modelli BIM in qualsiasi formati [.IFC, .BCF, Revit (.RVT e .RFA), Nuvole di punti (.LAS, .LAZ, .E57, .PLY, .PTS, .XYZ, ecc.), GIS (.geoJson), AutoCAD (.DWG e .DXF)];
  • visualizzare, creare e gestire file in formato BCF attraverso uno specifico BCF software;
  • archiviare, disporre e condividere file di progetti, di direzioni lavori, indipendentemente dal formato dei dati o dal luogo di lavoro o dal device;
  • coordinare il lavoro dei team con videochiamate online e condivisioni del desktop;
  • fare computi metrici e contabilità lavori online;
  • gestire problematiche (issues) sul modello e sui dati direttamente in cloud con processi tracciabili;
  • gestire documenti di testo, fogli elettronici in modo collaborativo;
  • collaborare in real-time con i team di progettazione, esecuzione e manutenzione con chat e meeting online;
  • creare un sistema informativo online della costruzione integrando il modello geometrico digitale 3D con dati e documenti;
  • posizionare su cartografie e mappe tematiche GIS i modelli 3D BIM;
  • aggiungere al modello BIM informazioni derivanti da sensoristica IoT.

Gestione modello IFC su browser | usBIM.browser | ACCA Software

Open BIM format

Oltre ai software, l’altro strumento fondamentale per garantire l’interoperabilità sono gli openBIM format. È necessario garantire flussi di lavoro digitali basati su formati indipendenti dal fornitore come IFC, BCF, COBie, CityGML, gbXML, ecc.

Questo fornisce una migliore gestione dei progetti e dell’intero ciclo di vita dell’opera.

 

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