Offerte al netto del costo del lavoro, DIETROFRONT! “Comma 3 bis” ABROGATO!

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La modifica all’art. 44 del Decreto Monti.

Da oggi niente più offerte al netto del costo del personale! Lo stabilisce il Decreto Monti.
Ricordiamo, brevemente, che la Legge Sviluppo ha aggiunto all’art. 81 del Codice dei Contratti il comma 3-bis, che prevedeva che l’offerta migliore fosse “determinata al netto delle spese relative al costo del personale, valutato sulla base dei minimi salariali definiti dalla contrattazione collettiva nazionale di settore tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più significative sul piano nazionale, e delle misure di adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Una prima interpretazione fu data dal gruppo ITACA, secondo cui le stazioni appaltanti avrebbero dovuto indicare ex ante il costo del lavoro (V. articolo Il costo del lavoro non è negoziabile! Le modifiche introdotte dalla “Legge Sviluppo” e le prime indicazioni operative)
Successivamente l’AVCP proponeva una ulteriore interpretazione, secondo cui era opportuno dare la possibilità di giustificazione ai concorrenti dei prezzi offerti, in relazione alla produttività, all’efficienza organizzativa dell’impresa e alle attrezzature, tutelando sempre e comunque il costo del personale (V. articolo Appalti, bandi tipo e costo del lavoro. Dall’AVCP le indicazioni per stazioni appaltanti, tecnici e imprese)

L’art. 44 del Decreto Monti, al comma 2, recita: “L’articolo 81, comma 3-bis, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e’ abrogato”.
Questo vuol dire che il famoso comma 3-bis, che prevedeva che l’offerta fosse effettuata al netto delle spese del costo del lavoro, viene soppresso. Pertanto ancora una volta si fa dietrofront.
Tra le altre novità in materia di LL.PP. sono presenti tante novità, tra cui:

  • revoca dell’innalzamento da 100.000 euro a 193.000 euro per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria con procedura negoziata senza bando di gara (articolo 44, comma 5 del nuovo D.L.)
  • estensione delle procedure previste dal Codice dei Contratti anche al caso di liquidazione coatta e concordato preventivo dell’appaltatore (articolo 44, comma 6 del nuovo D.L.)
  • possibilità di consultazione preliminare per lavori con importo a base di gara superiore a 20 milioni di euro (articolo 44, comma 8 del nuovo D.L.)
  • affidamento dell’acquisizione di lavori, servizi e forniture ad un’unica centrale di committenza per i Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti (articolo 23, comma 4 del nuovo D.L.)
  • nuovi criteri di scelta per il finanziamento e l’approvazione di infrastrutture di interesse strategico (articolo 41, comma 1 del nuovo D.L.)
  • nuovo iter di approvazione per le opere strategiche (articolo 41, comma 2 del nuovo D.L.)

In allegato proponiamo un estratto del D.L. (Capo IV del D.L. 201/2011) contenente le misure per lo sviluppo infrastrutturale.

Clicca qui per scaricare l’estratto del D.L. 201/2011 contenente le misure relative alle OO.PP.

 
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