Nuovo codice appalti: in dirittura d’arrivo la legge Delega

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La Camera  ha approvato in via definitiva il disegno di legge Delega per la riforma del nuovo codice appalti pubblici

Il disegno di legge “Delega al Governo in materia di contratti pubblici”, approvato in prima lettura dal Senato il 9 marzo scorso e trasmesso poi alla Camera il 10 marzo, è stato approvato definitivamente nella seduta del 24 maggio 2022 dalla Camera dei Deputati  (311 voti a favore, 24 contrari e 3 astenuti).

Ricordiamo che il disegno di legge dovrà ritornare al Senato in seconda lettura per l’approvazione entro metà giungo, con una terza lettura dopo l’ultima modifica a Montecitorio.

Il Codice degli appalti è una delle riforme incluse nel PNRR e la sua approvazione è fondamentale per la chiusura del semestre: entro giugno 2022.
Il Governo dovrà attuare la suddetta delega entro il 31 marzo 2023 ed emanare la relativa normativa di attuazione entro il 30 giugno 2023, tali scadenze sono imposte dal PNRR.

L’attuale versione del disegno di legge “Delega” si compone di due articoli:

  • principi e direttive;
  • clausole di salvaguardia per le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e di Bolzano.

Che cosa si intende per legge Delega?

La legge “Delega”, secondo l’ordinamento costituzionale italiano, è una legge formale approvata dal Parlamento che delega il Governo ad esercitare la funzione legislativa su di un determinato oggetto, con l’adozione di uno o più decreti legislativi relativi alla disciplina stessa.

Le novità per il settore edile

Vediamo, nel dettaglio, i seguenti punti di interesse per il settore edile.

Revisione del prezzi negli appalti pubblici

Il testo prevede l’obbligo per le stazioni appaltanti di inserire nei bandi di gara, negli avvisi e inviti, in relazione alle diverse tipologie di contratti pubblici, un regime obbligatorio di revisione dei prezzi al verificarsi di particolari condizioni di natura oggettiva e non prevedibili al momento della formulazione dell’offerta, compreso il costo derivante dal rinnovo dei CCNL nazionali sottoscritti dalle associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, applicabili in relazione all’oggetto dell’appalto e delle prestazioni da eseguire anche in maniera prevalente, stabilendo che gli eventuali oneri derivanti dal suddetto meccanismo di revisione dei prezzi siano a valere sulle risorse disponibili del quadro economico degli interventi e su eventuali altre risorse disponibili per la stazione appaltante da utilizzare nel rispetto delle procedure contabili di spesa.

Equo compenso: no agli incarichi gratuiti ma con eccezioni

Fissato il divieto di prestazione gratuita delle attività professionali, salvo casi eccezionali, ancora da specificare, e previa adeguata motivazione.

Riduzione dei livelli di progettazione

E’ prevista una riduzione dei livelli di progettazione, mediante snellimento delle procedure di verifica e validazione dei progetti e razionalizzazione della composizione e dell’attività del Consiglio superiore dei lavori pubblici.

Contratti tipo

Chiesta una riduzione dei tempi relativi alle procedure di gara e la necessità di assicurare interventi di digitalizzazione e informatizzazione delle procedure di gara dando piena attuazione alla Banca dati nazionale dei contratti pubblici e del fascicolo virtuale dell’operatore economico. Per quanto riguarda la stipula dei contratti, è stato precisato che la stessa avvenga anche attraverso contratti-tipo predisposti dall’ANAC, sentito il Consiglio superiore dei Lavori Pubblici.

Per assolvere correttamente alla predisposizione del bando tipo e redigere rapidamente ed in assoluta sicurezza la documentazione per le opere pubbliche e private, puoi valutare il software semplice da usare.

Appalto integrato

In materia di appalto integrato la Camera ha integrato la direttiva prevedendo per l’affidamento congiunto della progettazione e dell’esecuzione dei lavori dei seguenti obblighi:

  • possesso della necessaria qualificazione per la redazione dei progetti;
  • indicazione nei documenti di gara o negli inviti le modalità per la corresponsione diretta da parte della stazione appaltante al progettista o della quota del compenso corrispondente agli oneri di progettazione indicati espressamente in sede di offerta dall’operatore economico, al netto del ribasso d’asta.

Ti ricordo che esiste un software per il fascicolo digitale dei lavori pubblici e PNRR  completo e facile da usare. Troverai tutti i modelli che ti occorrono, per svolgere il tuo lavoro in leggerezza e in velocità.

 

 

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