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Subappalto nuovo codice appalti

Subappalto nuovo codice appalti

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Cosa cambia nel nuovo codice appalti in materia di subappalto? Il via libera al subappalto a cascata e le nuove disposizioni

Novità in materia di subappalto introdotta dal nuovo codice appalti dlgs 36/2023: via libera al subappalto a cascata, vietato dal vecchio codice dlgs 50/2016. Il subappalto a cascata si verifica quando l’esecuzione delle prestazioni affidate in subappalto è oggetto di ulteriore subappalto. Prima di entrare nello specifico dell’articolo, ti ricordo che stipulare un contratto di subappalto è un’operazione complessa in quanto bisogna produrre una documentazione precisa, dettagliata e professionale. Non bisogna dimenticare, poi, che dal contratto di subappalto dipendono i rapporti tra appaltatore e subappaltatore e quindi la sorte dei lavoratori. Ti consiglio, perciò, di avvalerti di un software documentazione opere pubbliche per compilare automaticamente tutto l’incartamento che ti occorre senza commettere errori.

Subappalto nuovo codice appalti

Il subappalto è sempre stato un istituto fortemente discusso e limitato dalla normativa, considerando il possibile insito rischio di infiltrazioni di criminalità organizzata negli appalti pubblici. Nel tempo, quindi, abbiamo assistito al mutare delle norme, fino ad arrivare al dlgs 50/2016 che faceva una divisione tra le attività che potevano essere subappaltate e quelle che non potevano esserlo. Il dlgs 36/2023, poi, ha rivisitato l’istituto come in seguito vedremo.

La disposizione, in realtà, ricalca il testo del vecchio art. 105 come modificato dall’art. 49 del dl n. 77/2021, conv. dalla legge n. 108 del 2021, e dall’art. 10 della legge n. 231 del 2021, in particolare in merito alla soppressione dei limiti quantitativi al subappalto ed al rispetto da parte del subappaltatore dell’obbligo di indicare una terna di nominativi di subappaltatori in fase di aggiudicazione e di offerta.

Prima di addentrarci nel vivo dell’argomento, definiamo cos’è il subappalto. Il subappalto è il contratto con il quale l’appaltatore affida a terzi l’esecuzione di parte delle prestazioni o lavorazioni oggetto del contratto di appalto, con organizzazione di mezzi e rischi a carico del subappaltatore.

Contratto di subappalto

Stipulare correttamente il contratto di subappalto è un’operazione molto importante che sottintende massima attenzione. Da esso dipendono tutti i rapporti tra appaltatore e subappaltatore e, di conseguenza, le sorti dei lavori stessi. Di seguito puoi scaricare gratuitamente un fac-simile di contratto di subappalto da modificare secondo le tue esigenze elaborato con il software schema di contratto subappalto.

Contratto di subappalto esempio

Contratto di subappalto elaborato con PriMus-C

Subappalto a cascata nuovo codice appalti

La novità contenuta nel nuovo codice appalti 2023 riguarda il subappalto a cascata, ossia la possibilità per i subappaltatori di ricorrere a loro volta al subappalto. La disposizione si adegua ai rilievi della Corte di Giustizia e della Commissione UE. La questione da risolvere riguardava il divieto del vecchio art. 105 (comma 19) in cui si rilevava che dalle disposizioni contenute nelle direttive 2014/24/UE e 2014/25/U:

risulta che gli Stati membri non possono imporre ai subappaltatori un divieto generale e universale di fare a loro volta ricorso ad altri subappaltatori.

Nell’art. 119 del nuovo codice il divieto del vecchio codice si trasforma in possibilità a discrezione della stazione appaltante. Al comma 17 si legge, infatti:

le stazioni appaltanti indicano nei documenti di gara le prestazioni o lavorazioni oggetto del contratto di appalto che, pur subappaltabili, non possono formare oggetto di ulteriore subappalto.

In definitiva, spetta alla stazione appaltante indicare già nel contratto di appalto quali sono i lavori che non possono essere oggetto di subappalto a cascata. La stazione appaltante fa la sua valutazione tenendo conto di alcuni elementi: le caratteristiche specifiche dell’appalto e dell’esigenza da soddisfare, la natura e la complessità delle prestazioni o delle lavorazioni da effettuare, l’esigenza di rafforzare il controllo delle attività di cantiere (luoghi di lavoro), la volontà di garantire più tutela delle condizioni di lavoro e di salute e sicurezza dei lavoratori e prevenire il rischio di infiltrazioni criminali.

Subappalto nel nuovo codice degli appalti, le condizioni

Il comma 4 dell’art. 119 dlgs 36/2023 stabilisce che i soggetti affidatari dei contratti possano affidare in subappalto le opere o i lavori, i servizi o le forniture alle seguenti condizioni:

  • il subappaltatore sia qualificato per le lavorazioni o le prestazioni da eseguire;
  • non sussistano a suo carico le cause di esclusione di cui al Capo II del Titolo IV della Parte V del presente Libro;
  • all’atto dell’offerta siano stati indicati i lavori o le parti di opere ovvero i servizi e le forniture o parti di servizi e forniture che si intende subappaltare.

Nuovo codice appalti 2023 subappalto

Le stazioni appaltanti devono fornire adeguata motivazione di subappalto già nella decisione di contrarre, anche avvalendosi del parere di Prefetture competenti, se del caso. Devono indicare nei documenti di gara le prestazioni o le lavorazioni oggetto del contratto da eseguire a cura dell’aggiudicatario in ragione delle specifiche caratteristiche dell’appalto. Questo deve esser fatto per una serie di ragioni, come ad esempio: rafforzare il controllo delle attività di cantiere e in generale dei luoghi di lavoro, garantire la tutela delle condizioni di lavoro e di salute dei lavoratori, prevenire il rischio di infiltrazioni criminali.

Le informazioni da comunicare alla stazione appaltante

L’affidatario deve comunicare una serie di informazioni alla stazione appaltante, ancor prima dell’inizio della prestazione e lo deve fare per tutti i sub-contratti che non sono subappalti, stipulati per l’esecuzione dell’appalto. Le informazioni sono le seguenti:

  • il nome del sub-contraente;
  • l’importo del sub-contratto;
  • l’oggetto del lavoro, servizio o fornitura affidati;
  • eventuali modifiche avvenute nel corso del sub-contratto;
  • eventuale autorizzazione integrativa qualora l’oggetto del subappalto subisca variazioni e l’importo dello stesso sia incrementato.

Percentuale subappalto nuovo codice appalti 2023

Secondo l’art. 119 dlgs 36/2023 (comma 2) costituisce subappalto di lavori qualsiasi contratto stipulato dall’appaltatore con terzi che hanno ad oggetto attività ovunque espletate che richiedono l’impiego di manodopera (le forniture con posa in opera e i noli a caldo) se singolarmente di importo superiore al 2% dell’importo delle prestazioni affidate o di importo superiore a 100.000 € e qualora l’incidenza del costo della manodopera e del personale sia superiore al 50% dell’importo del contratto da affidare.

Nuovo codice appalti subappalto: le attività escluse

Il comma 3 dell’art. 119 dlgs 36/2023 individua una serie di attività che per loro specificità e natura non si configurano come attività affidate in subappalto. Le categorie di forniture o servizi sono le seguenti:

  • l’affidamento di attività secondarie, accessorie o sussidiarie a lavoratori autonomi, per le quali occorre effettuare comunicazione alla stazione appaltante;
  • la subfornitura a catalogo di prodotti informatici;
  • l’affidamento di servizi di importo inferiore a 20.000 € annui a imprenditori agricoli nei comuni classificati totalmente montani, nonché nei comuni delle isole minori;
  • le prestazioni secondarie, accessorie o sussidiarie.

Nuovo codice degli appalti 2023 subappalto, cosa fa l’affidatario

L’affidatario deve trasmettere il contratto di subappalto alla stazione appaltante almeno 20 giorni prima dell’inizio dei lavori. Nello stesso momento deve trasmettere anche la dichiarazione del subappaltatore che attesti l’assenza delle cause di esclusione di cui al Capo II del Titolo IV della Parte V del codice e il possesso dei requisiti di cui agli articoli 100 e 103 dlgs 36/2023. A questo punto la stazione appaltante verifica la dichiarazione tramite la banca dati nazionale. Il contratto di subappalto deve essere corredato da documentazione tecnica, amministrativa e grafica derivata dagli atti del contratto affidato e deve indicare l’ambito operativo del subappalto sia in termini prestazionali che economici.

Nuovo codice degli appalti subappalto, responsabili in solido

Chi sono i responsabili in solido nel subappalto? Sono il contraente principale e il subappaltatore nei confronti della stazione appaltante per le prestazioni oggetto del contratto di subappalto. L’aggiudicatario è responsabile in solido con il subappaltatore per gli obblighi retributivi e contributivi, ai sensi dell’articolo 29 del dlgs 276/2003.

Si delineano 2 ipotesi secondo cui l’appaltatore è liberato dalla responsabilità solidale. Le ipotesi sono contenute nell’art. 119 al comma 11, lettere a) e c) del codice appalti e sono:

  1. quando il subcontraente è una microimpresa o piccola impresa;
  2. su richiesta del subcontraente e se la natura del contratto lo consente.

Trattamento economico

L’affidatario è tenuto ad osservare il trattamento economico e normativo dei contratti collettivi nazionali e territoriali in vigore per il settore e per la zona nella quale si eseguono le prestazioni. L’affidatario è responsabile in solido dell’osservanza delle norme relative al trattamento economico da parte dei subappaltatori nei confronti dei loro dipendenti per le prestazioni rese nell’ambito del subappalto. L’affidatario (e, per suo tramite, i subappaltatori) trasmette alla stazione appaltante la documentazione di avvenuta denunzia agli enti previdenziali prima dell’inizio dei lavori, inclusa la Cassa edile, assicurativi e antinfortunistici, nonché copia del piano di sicurezza. La stazione appaltante acquisisce il DURC (comprensivo della verifica della congruità dell’incidenza della manodopera relativa allo specifico contratto affidato al fine di contrastare il fenomeno del lavoro irregolare) in corso di validità relativo all’affidatario e a tutti i subappaltatori per il pagamento delle prestazioni rese nell’ambito dell’appalto o del subappalto.

Il subappalto nel nuovo codice appalti: i piani di sicurezza

I piani di sicurezza di cui al dlgs 81/2008 sono messi a disposizione delle autorità competenti preposte alle verifiche ispettive di controllo dei cantieri. L’affidatario deve curare un aspetto importante: il coordinamento di tutti i subappaltatori operanti nel cantiere al fine di rendere gli specifici piani redatti dai singoli subappaltatori compatibili tra loro e coerenti con il piano presentato dall’affidatario. Per quanto riguarda il raggruppamento temporaneo o il consorzio, l’obbligo ricade sul mandatario. Per avere a disposizione piani di sicurezza chiari, personalizzati e sempre rispondenti alle norme ti consiglio di utilizzare il software piani sicurezza.

Subappalto nuovo codice appalti, i piani di sicurezza

Subappalto nuovo codice appalti, i piani di sicurezza con CerTus

Il direttore tecnico di cantiere è responsabile del rispetto del piano di sicurezza da parte di tutte le imprese impegnate nell’esecuzione dei lavori. È evidente il bisogno di un planning articolato e dinamico che sia di aiuto nella gestione e nell’esecuzione dei vari compiti assegnati al direttore tecnico di cantiere. Si delinea, così, la forte esigenza di segnalare tempestivamente eventuali problematiche, condividerle con le altre imprese sub-appaltatrici coinvolte, gestirle e risolverle in tempi brevi senza inficiare l’esecuzione dei lavori stessi. Per la complessità e la delicatezza di tutte queste operazioni è consigliabile utilizzare specifici software per gestione problematiche cantiere.

 

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