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RUP nuovo codice appalti 2023

Nuovo codice appalti 2023: tutte le novità per il RUP

Tempo di lettura stimato: 8 minuti

La figura del RUP nel nuovo codice appalti: da responsabile unico del procedimento a responsabile unico del progetto, ecco cosa cambia

Il RUP nel nuovo codice appalti è il responsabile unico del progetto e non più del procedimento come era nel vecchio codice appalti, il D.Lgs. 50/2016.  In questo articolo analizziamo la figura del RUP nel nuovo codice. Come abbiamo anticipato, il RUP nel nuovo codice degli appalti cambia le sue generalità, diventando il project manager dell’appalto.

L’art. 15 D.Lgs. 36/2023 disciplina la sua nomina e le sue funzioni. L’allegato I.2 definisce i requisiti e i compiti. Le attività del RUP sono diverse e tutte molto complesse, sia sotto il profilo procedurale che sotto il profilo della responsabilità. Il RUP e le figure coinvolte negli appalti pubblici e nella progettazione migrano sempre più verso l’utilizzo di strumenti digitali specifici, motivo per cui è opportuno chiedere una consulenza ad esperti del settore BIM.

Nomina RUP nuovo codice appalti

La figura del RUP nel nuovo codice appalti 2023 viene nominata nella fase primordiale dell’appalto, quindi nel contratto. A lui sono affidate le fasi di:

  • programmazione;
  • progettazione;
  • affidamento;
  • esecuzione.

Sono le stazioni appaltanti e gli enti concedenti a nominare il RUP. Il RUP può essere scelto tra i dipendenti assunti anche a tempo determinato della stazione appaltante o dell’ente concedente, preferibilmente in servizio presso l’unità organizzativa titolare del potere di spesa.

Il nuovo RUP dovrà essere in possesso di determinati requisiti che sono riportati nell’allegato I.2.

Da sottolineare che la nomina di RUP non può essere rifiutata. Inoltre, in mancanza dell’indicazione del nominativo nel bando o nell’avviso di indizione di gara, è proprio il responsabile dell’unità organizzativa a ricoprire le funzioni del RUP.

Viene precisato, inoltre, che le stazioni appaltanti e gli enti concedenti individuano modelli organizzativi che richiedono la nomina di alcune figure, quali il responsabile di procedimento per le fasi di programmazione, progettazione, esecuzione e il responsabile di procedimento per l’affidamento.

Requisiti RUP nuovo codice appalti

Per quanto riguarda i lavori e i servizi attinenti all’ingegneria e all’architettura, il RUP deve essere un tecnico abilitato all’esercizio della professione o un tecnico anche di qualifica non dirigenziale in possesso di titolo di studio e di esperienza e formazione professionale specifiche. L’aggiornamento deve essere costante e regolare.

Requisiti del RUP per appalti di lavori e concessioni

Il RUP deve aver maturato un’adeguata esperienza nello svolgimento di attività simili a quelle da realizzare in termini di natura, complessità e/o importo dell’intervento:

  • di almeno un anno per i contratti di importo < 1.000.000 di euro ;
  • di almeno 3 anni per i contratti di importo ≥ 1.000.000 di euro e < alle soglie di rilevanza europea;
  • di almeno 5 anni per i contratti di importo pari o superiore ≥ soglie di rilevanza europea.

RUP, project manager del nuovo codice appalti requisiti per affidamento lavori

Requisiti del RUP per servizi e forniture

Per quanto riguarda i servizi e le forniture, il RUP deve avere un titolo di studio di livello adeguato e di esperienza professionale in costante aggiornamento, maturata nello svolgimento di attività simili a quelle da realizzare in termini di natura, complessità e importo dell’intervento, in relazione alla tipologia e all’entità dei servizi e delle forniture da affidare.

Nello specifico, il RUP deve essere in possesso di esperienza nel settore dei contratti di servizi e forniture, attestata anche dall’anzianità di servizio maturata:

  • di almeno un anno per importi < soglie di rilevanza europea;
  • di almeno 3 anni per importi ≥ soglie di rilevanza europea.
RUP, project manager del nuovo codice appalti requisiti per affidamento servizi e forniture

RUP, project manager del nuovo codice appalti requisiti per affidamento servizi e forniture

Requisiti del RUP per servizi e forniture con particolari caratteristiche tecniche

Nel caso di forniture o servizi con particolari caratteristiche tecniche (dispositivi medici, dispositivi antincendio, sistemi informatici e telematici), la stazione appaltante può richiedere, oltre ai suddetti requisiti, il possesso della laurea magistrale nonché di specifiche comprovate competenze.

RUP, project manager del nuovo codice appalti requisiti per affidamento servizi specifici

RUP, project manager del nuovo codice appalti requisiti per affidamento servizi specifici

Requisiti del RUP per lavori complessi

Per quanto riguarda l’affidamento di lavori complessi, il RUP deve avere:

  • esperienza professionale di almeno 5 anni nell’ambito delle attività di programmazione, progettazione, affidamento o esecuzione di appalti e concessioni di lavori;
  • laurea magistrale o specialistica nelle materie oggetto dell’intervento da affidare;
  • adeguata competenza quale Project Manager, acquisita anche mediante la frequenza, con profitto, di corsi di formazione in materia di Project Management.
RUP, project manager del nuovo codice appalti requisiti per affidamento lavori complessi

RUP, project manager del nuovo codice appalti requisiti per affidamento lavori complessi

Compiti del RUP nuovo codice appalti

I compiti del responsabile unico del progetto sono definiti sempre dall’allegato I.2 D.Lgs. 36/2023. Il RUP svolge i propri compiti con il supporto dei dipendenti della stazione appaltante.

Il RUP ha il compito di coordinare il processo realizzativo dell’intervento pubblico nel rispetto dei tempi, dei costi preventivati, della qualità richiesta, della manutenzione programmata. Per la fase dell’esecuzione vigila, in particolare, sul rispetto delle norme poste a presidio della sicurezza e della salute dei lavoratori. Possiamo suddividere i compiti del RUP in base alle fasi dell’appalto. I compiti possono essere:

  • comuni a tutti i contratti e a tutte le fasi;
  • specifici per la fase di affidamento;
  • specifici per la fase di esecuzione.

Analizziamo nel dettaglio caso per caso.

Compiti RUP comuni a tutte le fasi di affidamento

I compiti del RUP comuni a tutte le fasi sono i seguenti:

  • formula proposte e fornisce dati e informazioni per predisporre il programma triennale dei lavori pubblici e il programma triennale degli acquisti di beni e servizi da adottare;
  • accerta la libera disponibilità di aree e immobili necessari e, in caso di lavori, la regolarità urbanistica dell’intervento pubblico o promuove l’avvio delle procedure di variante urbanistica;
  • propone la conclusione di un accordo di programma alla stazione appaltante quando si rende necessaria l’azione integrata e coordinata di diverse amministrazioni;
  • propone l’indizione o, dove competente, indice la conferenza di servizi, quando sia necessario o utile per l’acquisizione di intese, pareri, concessioni, autorizzazioni, permessi, licenze, nulla osta, assensi, comunque denominati;
  • verifica i progetti per lavori di importo inferiore a un milione di euro e assicura il rispetto del procedimento di verifica della progettazione ai sensi dell’articolo 42 del codice;
  • sottoscrive la validazione del progetto posto a base di gara unitamente al responsabile della fase della progettazione, ove nominato ai sensi dell’articolo 15, comma 4, del codice;
  • accerta e attesta le condizioni che richiedono di non suddividere l’appalto in lotti ai sensi dell’articolo 58, comma 2, del codice;
  • decide i sistemi di affidamento dei lavori, servizi e forniture, la tipologia di contratto da stipulare, il criterio di aggiudicazione da adottare;
  • richiede alla stazione appaltante la nomina della commissione giudicatrice nel caso di affidamento con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi dell’articolo 93 del codice;
  • promuove l’istituzione dell’ufficio di direzione dei lavori;
  • provvede all’acquisizione del CIG nel caso in cui non sia nominato un responsabile per la fase di affidamento;
  • è responsabile degli adempimenti prescritti dall’articolo 1, comma 32, della legge 6 novembre 2012, n. 190.

Compiti RUP fase di affidamento

Il responsabile unico del progetto durante la fase di affidamento:

  • effettua la verifica della documentazione amministrativa qualora non sia nominato un responsabile di fase ai sensi dell’articolo 15, comma 4, del codice o non sia costituito un apposito ufficio o servizio a ciò deputato, esercitando funzioni di coordinamento e verifica, finalizzate ad assicurare il corretto svolgimento delle procedure e adotta le decisioni conseguenti alle valutazioni effettuate;
  • svolge la verifica di congruità delle offerte in caso di aggiudicazione con il criterio del minor prezzo;
  • svolge la verifica sulle offerte anormalmente basse con l’eventuale supporto della commissione nominata ai sensi dell’articolo 93 del codice;
  • dispone le esclusioni dalle gare;
  • in caso di procedura che prevede l’affidamento con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, può svolgere tutte le attività che non implicano l’esercizio di poteri valutativi, che spettano alla commissione giudicatrice;
  • quando il criterio di aggiudicazione è quello del minor prezzo, il RUP può procedere direttamente alla valutazione delle offerte economiche;
  • adotta il provvedimento finale della procedura quando, in base all’ordinamento della stazione appaltante, ha il potere di manifestare all’esterno la volontà della stessa.

Compiti RUP fase di esecuzione

Durante la fase di esecuzione, il RUP:

  • impartisce le istruzioni al direttore dei lavori, con disposizioni di servizio, finalizzate a garantire la regolarità degli stessi;
  • autorizza il direttore dei lavori alla consegna degli stessi;
  • vigila sul rispetto degli oneri della sicurezza relativi alle prestazioni affidate in subappalto;
  • adotta gli atti di competenza a seguito delle iniziative e delle segnalazioni del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione sentito il direttore dei lavori, laddove tali figure non coincidano;
  • svolge i compiti previsti dall’articolo 26, comma 3 del D.Lgs. 81/2008, qualora non sia prevista la predisposizione del piano di sicurezza e di coordinamento;
  • assume il ruolo di responsabile dei lavori, per garantire il rispetto delle norme sulla sicurezza e salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro;
  • tiene conto di eventuali proposte integrative del piano di sicurezza e coordinamento formulate dagli operatori economici, prima della consegna dei lavori;
  • trasmette (al dirigente o ad altro organo competente della stazione appaltante, sentito il direttore dei lavori) la proposta del coordinatore per l’esecuzione dei lavori relativa alla sospensione, all’allontanamento dell’esecutore o dei subappaltatori o dei lavoratori autonomi dal cantiere o alla risoluzione del contratto;
  • accerta che le prestazioni oggetto di contratto di avvalimento siano svolte direttamente dalle risorse umane e strumentali dell’impresa ausiliaria che il titolare del contratto utilizza in adempimento degli obblighi derivanti dal contratto di avvalimento;
  • autorizza le modifiche dei contratti di appalto in corso di esecuzione anche su proposta del direttore dei lavori;
  • approva i prezzi relativi a nuove lavorazioni originariamente non previste, determinati in contraddittorio tra il direttore dei lavori e l’impresa affidataria, rimettendo alla valutazione della stazione appaltante le variazioni di prezzo che comportino maggiori spese rispetto alle somme previste nel quadro economico;
  • irroga le penali per il ritardato adempimento degli obblighi contrattuali in contraddittorio con l’appaltatore, anche sulla base delle indicazioni fornite dal direttore dei lavori;
  • ordina la sospensione dei lavori per ragioni di pubblico interesse o necessità, nei limiti e con gli effetti previsti dall’articolo 121 del codice;
  • dispone la ripresa dei lavori e dell’esecuzione del contratto non appena siano venute a cessare le cause della sospensione e indica il nuovo termine di conclusione del contratto, calcolato tenendo in considerazione la durata della sospensione e gli effetti da questa prodotti;
  • attiva la definizione con accordo bonario, ai sensi dell’articolo 210 del codice, delle controversie che insorgono in ogni fase di realizzazione dell’intervento ed è sentito sulla proposta di transazione ai sensi dell’articolo 212, comma 3, del codice;
  • propone la risoluzione del contratto ogni qualvolta se ne realizzino i presupposti;
  • rilascia il certificato di pagamento, previa verifica della regolarità contributiva dell’affidatario e dei subappaltatori, e lo invia alla stazione appaltante ai fini dell’emissione del mandato di pagamento;
  • rilascia il certificato di pagamento all’esito positivo del collaudo o della verifica di conformità;
  • rilascia all’impresa affidataria copia conforme del certificato di ultimazione dei lavori e il certificato di esecuzione dei lavori;
  • vigila sul rispetto delle prescrizioni contrattuali nelle concessioni.

Il RUP svolge, nei limiti delle proprie competenze professionali, anche le funzioni di direttore dell’esecuzione del contratto. Con il software giornale dei lavori assolvi a tutti gli obblighi di controllo amministrativo e contabile, lavori in un ambiente collaborativo dove trovi tutte le figure coinvolte nell’esecuzione dell’opera. Usufruisci di uno spazio cloud dedicato ed un sistema di comunicazione avanzato.

Supporto al RUP nuovo codice appalti

L’art. 15 al comma 6 indica la possibilità per le stazioni appaltanti di prevedere una struttura di supporto al RUP nuovo codice appalti. Possono essere destinate risorse finanziarie non superiori all’1 % dell’importo posto a base di gara per l’affidamento diretto da parte del RUP di incarichi di assistenza al medesimo.

Incentivi RUP nuovo codice appalti

Il comma 6 dell’art. 15 del D.Lgs. 36/2023 recita:

Le stazioni appaltanti e gli enti concedenti possono istituire una struttura di supporto al RUP e possono destinare risorse finanziarie non superiori all’1% dell’importo posto a base di gara per l’affidamento diretto da parte del RUP di incarichi di assistenza al medesimo.

Questo desta molte preoccupazioni all’Anac, in quanto, stando alla normativa, il RUP ha la facoltà di fare affidamenti diretti senza alcun confronto, a sua totale discrezione per importi che potenzialmente possono essere altissimi. Basti pensare, ad esempio, all’appalto della telemedicina che assegna 800 milioni di euro o ad alcune tratte ferroviarie di 1/2 miliardi di €. Calcolando l’1% di tali importi, ci si rende conto che sono risorse di considerevole importanza.

I servizi che il RUP può affidare direttamente sono servizi tecnici o legali, con lo scopo di gestire al meglio l’appalto. Per le opere, il tetto massimo stabilito dalla UE è 5,382 milioni di euro, entro cui si può procedere senza gara; per i servizi il tetto è 215.000 €. Secondo il presidente Anac Busia questo comma andrebbe modificato per non incorrere in una procedura di infrazione comunitaria.

Formazione specifica del RUP

La figura del responsabile unico del progetto richiede un’adeguata e specifica competenza quale Project Manager, acquisita anche mediante la frequenza, con profitto, di corsi di formazione in materia di Project Management, soprattutto per quanto riguarda procedure di affidamento di lavori particolarmente complessi. A specificarlo è l’art. 4 comma 4 dell’allegato I.2 D.Lgs. 36/2023.

 

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