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Nuovo codice appalti 31 marzo 30 giugno 2023

Nuovo codice appalti: 31 marzo o 30 giugno?

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Nuovo codice appalti: sarà pubblicato entro il 31 marzo o il 30 giugno? Dubbio amletico dopo la dichiarazione dell’on. Erica Mazzetti

Giovedì dovrebbe arrivare l’approvazione definiva in Consiglio dei ministri nei tempi previsti dalla legge delega – afferma l’onorevole Erica Mazzettisuccessivamente dovrà passare tutte le osservazioni ed entro il 30 giugno sarà legge“. Ed è proprio a causa di questa sua dichiarazione che sorge un dubbio lecito: il testo sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale entro il 31 marzo (scadenza finora prevista), oppure entro il 30 giugno?

Il conto alla rovescia è iniziato il 16 dicembre scorso, quando lo schema definitivo è stato approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri. Le notizie si inseguono e si susseguono, le normative specifiche e le procedure sono in continua evoluzione: per evitare di tralasciare dettagli importanti, ti consiglio di affidarti ad un software lavori pubblici sempre aggiornati.

Mentre si attendono ulteriori sviluppi, possiamo intanto soffermiamoci sulle parole dell’on. Mazzetti.

Nuovo codice appalti entro il 30 giugno?

Secondo l’onorevole c’è bisogno di un periodo transitorio, in quanto il nuovo testo del codice contiene importanti modifiche procedurali: le imprese hanno bisogno di tempo per organizzarsi e per adeguarsi alle nuove normative.

L’obiettivo è quello di avere un testo snello, ma che non metta in secondo piano la qualità. Un testo che contenga norme chiare e ben definite, che non lascino spazio a dubbi e interpretazioni. La garanzia a cui fare affidamento rimane la qualità dell’opera, nonostante la semplificazione di vari processi (basti pensare ai 2 livelli di progettazione previsti dal nuovo codice e al conseguente addio al progetto definitivo).

Taglio dei tempi di circa un anno, meno burocrazia , meno ricorsi e inizio lavori più veloce.

Se da un lato si prospettano tempi più rapidi e semplificazione dell’iter burocratico, dall’altro il codice appalti è nel mirino di professionisti e Anac, non solo per la scelta di tagliare una fase progettuale, ma anche per altri aspetti sollevati in questo periodo di transizione e di attesa.

Si punta, secondo l’onorevole, alla valorizzazione del partenariato pubblico-privato, con un duplice vantaggio: da un lato gli imprenditori hanno la possibilità di investire, dall’altro gli enti pubblici risparmiano risorse.

Nuovo codice garantista e non giustizialista

Altro aspetto fondamentale secondo l’onorevole Mazzetti è che il nuovo codice sia garantista e non giustizialista. L’on afferma:

Abbiamo ottenuto che il nuovo Codice degli Appalti fosse il più possibile garantista: un cambiamento culturale, storico che dà fiducia alle imprese e a tutto il sistema. Vogliamo perimetrare le fattispecie di esclusione di un operatore economico e prevedere che scattino almeno a partire da una sentenza di primo grado. Il senso della richiesta è semplice: Un avviso di garanzia non può bloccare un’impresa e se è condannata una persona fisica, ma occorre almeno un primo grado di giudizio e non deve rimetterci tutta la società e i suoi lavoratori.

Revisione dei prezzi ed inflazione

Altro tema importante è di sicuro la revisione dei prezzi legata al fenomeno dell’inflazione. tema strettamente correlato al caro energia e all’aumento dei prezzi dei materiali. L’on. sostiene che:

Fino a qualche anno fa una azienda che partecipava a una gara pubblica poteva essere esclusa dalla stazione appaltante che poteva decidere di incamerare la cauzione provvisoria. Questo non deve più esistere. Rappresenta un danno per l’impresa e per la Pubblica Amministrazione oltre a determinare tempi infiniti per l’assegnazione dell’appalto.

Nuovo codice appalti e ponte dello stretto

Si intravede anche una possibile correlazione tra il nuovo codice appalti e i lavori per il ponte dello stretto. Secondo l’onorevole oggi potrebbero esserci davvero le condizioni giuste per raggiungere l’obiettivo.

Dopo l’ok di Camera e Senato, dopo il parere della Corte dei Conti e dopo la recente dichiarazione dell’onorevole, non ci resta che attendere ulteriori sviluppi in merito, avvalendoci di uno strumento sempre aggiornato da tecnici e professionisti per esser certi di non tralasciare importanti novità.

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