legge-bilancio-2021-beni-strumentali

Nuova sabatini: il MISE aggiorna le regole alla legge di Bilancio 2021

?Stampa l'articolo o salvalo in formato PDF (selezionando la stampante PDF del tuo sistema operativo)
Stampa articolo PDF

Con una nuova circolare MISE vengono aggiornate le regole alla base della Nuova Sabatini: prima fra tutte l’erogazione in un’unica soluzione

Il Ministero dello sviluppo economico (MISE) con la circolare n. 434, del 10 febbraio 2021, ha fornito indicazioni e chiarimenti in merito alle modalità di applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 1, commi 95-96, della legge di Bilancio 2021, recante modifiche alla misura “Nuova Sabatini”.

Erogazione in un’unica soluzione

L’articolo 1, comma 95, della legge n. 178/2020 (la legge di Bilancio 2021) ha modificato la disciplina relativa alla misura agevolativa di cui all’articolo 2 del dl n. 69/2013 (cosiddetta “Nuova Sabatini”), prevedendo che l’erogazione del contributo sia effettuata dal Ministero in un’unica soluzione per tutte le domande presentate dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari a partire dal 1° gennaio 2021 (data di entrata in vigore della citata legge n. 178), fermo restando il rispetto dei limiti dell’effettiva disponibilità di cassa.

In particolare, per effetto della novella normativa, il comma 4 del citato articolo 2 del dl n. 69/2013, ora recita: “L’erogazione del predetto contributo è effettuata, sulla base delle dichiarazioni prodotte dalle imprese in merito alla realizzazione dell’investimento, in un’unica soluzione, secondo le modalità determinate con il medesimo decreto.”

Rimane, altresì, confermata l’erogazione del contributo in un’unica soluzione anche per le domande presentate dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari a decorrere:

  • dal 1° maggio 2019 e fino al 16 luglio 2020, qualora presentino un finanziamento deliberato di importo non superiore a 100.000 euro;
  • dal 17 luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, qualora presentino un finanziamento deliberato di importo non superiore a 200.000 euro, come già disposto dall’articolo 39, comma 1, del dl n. 76/2020.

Nuovi fondi per il 2021

L’articolo 1, comma 96, della citata legge di Bilancio, dispone, inoltre, nuovi finanziamenti alla misura con l’integrazione di 370 milioni di euro per l’anno 2021.

La Nuova Sabatini, cos’è

L’agevolazione prevista dalla Nuova Sabatini consiste nella concessione di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti alla convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A., allo scopo di sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Mise rapportato agli interessi sui detti finanziamenti.

L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing), finanziamento assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, a condizione che sia:

  • di durata non superiore a 5 anni;
  • di importo compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro;
  • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

Il contributo del Mise è un contributo “in conto interessi” il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di 5 anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari;
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. Industria 4.0).

Per la concessione del contributo, le imprese interessate, unitamente alla richiesta di finanziamento (che può coprire fino al 10% degli investimenti), devono presentare alla banca o all’intermediario finanziario la domanda di accesso al contributo.

Beni agevolabili

Gli investimenti che possono beneficiare dell’agevolazione sono:

  • investimenti ordinari;
  • investimenti in tecnologie digitali (con un contributo maggiorato del 30%), compresi:
    • big data;
    • cloud computing;
    • banda ultralarga;
    • cybersecurity,
    • robotica avanzata e meccatronica;
    • realtà aumentata;
    • manifattura 4D;
    • Radio frequency identification;
  • sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

I beni materiali e immateriali rientranti tra gli investimenti in tecnologie digitali (che possono beneficiare del contributo maggiorato del 30%), sono individuati all’interno degli allegati 6/A e 6/B alla circolare 15 febbraio 2016 n. 14036 e s.s.mm.

 

Clicca qui per scaricare la nuova circolare MISE

 

usbim
usbim

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.