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NTC 218: le modifiche al dm 17 gennaio 2018

NTC 2018: in Gazzetta le modifiche al D.M. 17 gennaio 2018

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Norme tecniche per le costruzioni: modifiche e integrazioni all’ambito di applicazione e alle disposizioni transitorie contenute nel D.M. 17 gennaio 2018

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 69 del 22 marzo 2023) il decreto 9 marzo 2023 del Mit recante “Aggiornamento delle norme tecniche per le costruzioni“. Il provvedimento in esame apporta, quindi, modifiche ed integrazioni circa l’ambito di applicazione e delle disposizioni transitorie del D.M. 17 gennaio 2018. Per essere sempre in linea con le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018), gli Eurocodici e il sismabonus, ti consiglio il software per il calcolo strutturale degli edifici.

Quali sono le modifiche al D.M. 17 gennaio 2018

Nello specifico si tratta della:

  • modifica al comma 1 dell’art. 2, ossia l’applicazione delle NTC 2018 per determinati contratti è possibile solo se la consegna dei lavori avviene entro sette anni dalla data di entrata in vigore delle NTC;
  • sospensione delle applicazioni del punto 11.4.2 e 11.5.2 delle NTC fino al 22 marzo 2025 per giunti di dilatazione stradale e ancoraggi passivi per uso geotecnico.

Modifica al comma 1 dell’art. 2 del D.M. 17 gennaio 2018

Per i contratti pubblici di lavori già affidati, nonché per i progetti definitivi o esecutivi già affidati prima della data di entrata in vigore delle norme tecniche per le costruzioni (30 giorni dopo il 20 marzo 2018) è possibile continuare ad applicare le previgenti norme tecniche per le costruzioni fino all’ultimazione dei lavori ed al collaudo statico degli stessi, solo nel caso in cui la consegna dei lavori avvenga entro sette anni dalla data di entrata in vigore delle NTC.

Ecco il testo della nuova versione:

Nell’ambito di applicazione del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, per le opere pubbliche o di pubblica utilità in corso di esecuzione, per i contratti pubblici di lavori già affidati, nonché per i progetti definitivi o esecutivi già affidati prima della data di entrata in vigore delle norme tecniche per le costruzioni di cui all’art. 1, si possono continuare ad applicare le previgenti norme tecniche per le costruzioni fino all’ultimazione dei lavori ed al collaudo statico degli stessi. Con riferimento alla seconda e alla terza fattispecie del precedente periodo, detta facoltà è esercitabile solo nel caso in cui la consegna dei lavori avvenga entro sette anni dalla data di entrata in vigore delle norme tecniche per le costruzioni di cui all’articolo 1.

Sospensione applicazioni di 2 punti delle NTC

Dalla data di entrata in vigore delle NTC (30 giorni dopo il 20 marzo 2018) e fino al 22 marzo 2025 è sospesa l’applicazione:

  • del punto 11.4.2 delle NTC: Giunti di dilatazione stradale per la cui qualificazione si applica quanto specificato al punto C) del § 11.1 (vale anche per le modalità di esecuzione delle prove di accettazione);
  • del punto 11.5.2 delle NTC: Tiranti di ancoraggio per uso geotecnico, limitatamente ai tiranti di ancoraggio per uso geotecnico di tipo passivo si applica quanto specificato al punto C) del § 11.1.

Nello specifico, dopo il comma 1, sono stati aggiunti i seguenti commi:

1 -bis. Dalla data di entrata in vigore delle norme tecniche per le costruzioni di cui all’articolo 1 e fino al 22 marzo 2025, è sospesa l’applicazione del punto 11.4.2 delle suddette norme tecniche.

1 -ter. Dalla data di entrata in vigore delle norme tecniche per le costruzioni di cui all’articolo 1 e fino al 22 marzo 2025, è sospesa l’applicazione del punto 11.5.2 delle suddette norme tecniche limitatamente ai tiranti di ancoraggio per uso geotecnico di tipo passivo.

Tiranti di ancoraggio cosa sono?

I tiranti di ancoraggio sono degli elementi strutturali realizzati in acciaio o materiale idoneo che operano a trazione e consentono di trasmettere le azioni alla quale la struttura è soggetta in zone
in cui il terreno o roccia sia in grado di assorbirle. Vengono generalmente impiegate per stabilizzare opere di sostegno geotecniche come paratie o muri di sostegno, pareti o pendii e tutte
quelle strutture naturali o artificiali che di per sé non riescono a garantire l’equilibrio come per esempio la realizzazione di uno scavo profondo, la volta di una galleria o lo scivolamento di un versante.

Classificazione

Una prima classificazione sulla tipologia di tirante è la seguente:

  • tiranti attivi;
  • tiranti parzialmente attivi;
  • tiranti passivi,

distinzione che viene effettuata a seconda se viene impressa una pretensione di trazione all’elemento o se la tensione di trazione nasce per effetto dell’equilibrio.
Una seconda classificazione può essere fatta sulla base della durata di utilizzo, ossia:

  • ancoraggi temporanei;
  • ancoraggi permanenti.

Esistono, infine, ulteriori classificazioni che si differenziano esclusivamente per la  tipologia di:

  • dispositivi utilizzati;
  • dell’armatura.

Applicazione NTC 2018

Ai tiranti di ancoraggio per uso geotecnico di tipo attivo e passivo si applica quanto specificato al punto C) del § 11.1. Ogni fornitura deve essere accompagnata da copia del certificato di valutazione tecnica ovvero dalla documentazione di marcatura CE sulla base di ETA, nonché dal manuale contenente le specifiche tecniche per la posa in opera e la manutenzione. Il direttore dei lavori è tenuto a verificare nell’ambito delle proprie competenze, quanto sopra indicato ed a rifiutare le eventuali forniture prive della documentazione di qualificazione e che le procedure di posa in opera siano conformi alle specifiche tecniche del fabbricante del sistema stesso; dovrà inoltre effettuare idonee prove di accettazione, che comprendano in ogni caso la verifica geometrica e delle tolleranze dimensionali, nonché la valutazione delle principali caratteristiche meccaniche dei materiali componenti e/o delle principali prestazioni del sistema, al fine di verificare la conformità dei tiranti a quanto richiesto per lo specifico progetto. Il direttore dei lavori è, quindi, la figura professionale individuata dal committente (pubblico o privato) che ha il compito principale di assistere e sorvegliare i lavori, garantendo la regolare esecuzione secondo quanto previsto dal progetto e dalle norme, impartendo le opportune istruzioni quando necessario. Per tenere sotto controllo tutte le attività di cantiere, ti suggerisco una soluzione pratica e veloce tracciare e risolvere tutte le difficoltà riscontrate in cantiere: un software per la gestione problematiche di cantiere, dalla segnalazione del problema fino alla sua risoluzione: segui l’evoluzione della risoluzione condividendo documenti utili con le figure interessate.

A tal riguardo, ricordiamo che il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha pubblicato le Linee guida per la certificazione dell’idoneità tecnica dei tiranti di ancoraggio per uso geotecnico di tipo attivo al fine di guida descrive la procedura per il rilascio da parte del Servizio Tecnico Centrale del certificato di idoneità tecnica all’impiego di tiranti di ancoraggio per uso geotecnico, ai sensi delle NTC 2018.

 

 

edilus
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