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Novità Superbonus: il rebus degli interventi trainati non ultimati nei SAL

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Nuovi chiarimenti ENEA su Superbonus e interventi trainati non ultimati: da settembre è possibile inserirli nei SAL

Arrivano importanti novità per la gestione degli stati di avanzamento per i lavori agevolati da Superbonus. Da settembre è possibile inserire nei SAL anche gli interventi trainati parzialmente eseguiti, come ad esempio infissi, schermature solari, sostituzione della caldaia, ecc.

In questo articolo proviamo a fare chiarezza, riprendendo i contenuti del decreto asseverazioni (DM 6 agosto 2020), la famosa nota 25 (che ha creato non pochi problemi interpretativi) e gli ultimi chiarimenti dell’ENEA pubblicati con una Nota sullo stesso portale.

Lavori trainati a SAL: il rebus delle opere non completate

Prima di analizzare la questione, ricordiamo la gerarchia degli interventi agevolabili con Superbonus, che prevede interventi TRAINANTI e interventi TRAINATI, sintetizzati nell’immagine successiva (tratta dalle presentazioni dei webinar sul Superbonus),

Gerarchia interventi superbonus

Gerarchia interventi superbonus

Il decreto asseverazioni  – pubblicato il 5 ottobre dello scorso anno – definisce le regole da seguire per accedere al Superbonus ed in particolare le modalità di trasmissione all’ENEA ed i contenuti dell’asseverazione.

Entrando nello specifico dell’asseverazione (che è esattamente quella che viene compilata sul portale ENEA), quando si fa riferimento ai lavori trainati, il decreto prevede di dichiarare nel testo dell’asseverazione quanto segue:

gli interventi di cui ai punti տ 1.1.2; տ 1.2.2; տ 1.31. e punto 2.2 lettere a); b), c), d), e), f), g), h), i), j) sono stati conclusi25 per un ammontare pari a:_______________ euro

Quindi, analizzando in dettaglio gli interventi previsti alle specifiche lettere sopra citate, abbiamo i seguenti  interventi di cui ai punti:

  • punto 1.1.2: isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano le parti private dell’involucro
  • punto 1.2.2: sostituzione degli infissi
  • punto 1.3.1: schermature solari e chiusure oscuranti
  • punto 2.2 impianti:
    • a) caldaie a condensazione
    • b) generatori di aria calda a condensazione
    • c) pompe di calore
    • d) pompe di calore ad assorbimento a gas
    • e) sistemi ibridi
    • f) scaldacqua a pompa di calore
    • g) sistemi microcogenerazione
    • h) generatori a biomassa
    • i) building automation
    • j) solare termico.

In conclusione, se ne deduce che i trainati su parti private devono essere conclusi per poter essere inseriti in asseverazione e conseguentemente rientrare all’interno del SAL da liquidare. Da notare che restano fuori: fotovoltaico, accumulo e colonnine di ricarica, che possono quindi essere liquidati a SAL anche se non ultimati.

La precisazione è fatta dalla stessa nota 25, che chiarisce il concetto che gli interventi devono essere conclusi per rientrare nel SAL, ma allo stesso tempo introduce un grosso problema dovuto a un refuso sulla numerazione degli interventi:

Nota 25:  Gli interventi di cui ai punti 1.1, 1,2 e 2.1, lettere a), b), c), d), e) ,f), g), h), i) e j) possono essere conteggiati nel SAL solo se conclusi.

DM asseverazioni Superbonus: testo asseverazione e nota 25

DM asseverazioni Superbonus: testo asseverazione e nota 25

E’ evidente che la nota 25 contiene i seguenti refusi:

  • 1.1 in luogo di 1.2.1 (come definito correttamente nel corpo del testo)
  • 1.2 in luogo di 1.2.2 
  • 1.31 non viene riportato
  • 2.1 in luogo di 2.2

Ciò ha suscitato tra i tecnici una serie di dubbi, in quanto qualcuno assumeva come corretta la Nota 25 senza correlarla al corpo del testo dell’asseverazione e al contenuto della stessa asseverazione (“gli interventi … sono stati conclusi25 per un ammontare pari a”). Questa ipotesi, evidentemente – e come sottolineato anche più volte nei webinar ACCA – conduceva a risultati paradossali, come ad esempio dover completare i trainati su parti comuni (interventi 1.1 – isolamento termico trainato su parti comuni) per poterli inserire a SAL.

Ovviamente, lo scopo di quella previsione è quello di tutelare  in qualche modo lo Stato, con la garanzia che le opere da eseguirsi all’interno delle singole abitazioni dei condomini fossero realmente completate prima di essere liquidate con l’inserimento dei relativi importi all’interno del SAL.

In osservanza delle prescrizioni del decreto asseverazioni, la stessa ENEA non consentiva di dichiarare nel SAL le spese sostenute per trainati su parti private per lavori non ultimati.

Le nuove regole di settembre

Il 31 agosto scorso l’ENEA ha pubblicato sul proprio portale il seguente messaggio:

“A seguito di alcuni chiarimenti interpretativi avuti con il Ministero della Transizione Ecologica, si comunica quanto segue:

  • le spese relative ai lavori trainati eseguiti sulle parti private, anche se parzialmente conclusi, possono essere inserite negli stati avanzamento lavori;
  • le spese relative ai lavori di coibentazione di una copertura (tetto) non disperdente sono ammissibili quando non si esegue contemporaneamente la coibentazione del solaio sottostante”.

Relativamente al secondo punto, ti rimando a questo articolo.

Quindi, a seguito dei nuovi chiarimenti e delle conseguenti modifiche al portale, diventa possibile liquidare anche interventi su parti private non ancora ultimati.

Al riguardo faccio un’osservazione assolutamente personale: è in vigore un decreto interministeriale – DM 6 agosto 2020, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 5 ottobre 2020, che disciplina l’asseverazione degli interventi agevolati. A prescindere dai refusi presenti nel testo (tra le altre cose ci sarebbe stata la possibilità di sistemarli: il decreto è stato pubblicato sul sito del MiSE il giorno 8 agosto 2020 e ne fu data notizia dallo stesso allora Ministro Patuanelli, mentre la pubblicazione in gazzetta è avvenuta dopo 2 mesi) per una modifica di questo tipo mi sarei aspettato un decreto correttivo o qualcosa di ufficiale, da pubblicare in gazzetta.

In definitiva da settembre sarà possibile liquidare a SAL i seguenti interventi su parti private parzialmente eseguiti:

  • isolamento termico che interessano le parti private dell’involucro;
  • sostituzione degli infissi;
  • schermature solari e chiusure oscuranti;
  • impianti di riscaldamento vari;
  • sistemi microcogenerazione;
  • generatori a biomassa;
  • building automation;
  • solare termico.

Relativamente al software usBIM.superbonus, lo stesso è già stato adeguato alle nuove disposizioni ENEA e sarà pubblicato nei prossimi giorni.

AGGIORNAMENTO 13 settembre 2021: è stato rilasciato l’aggiornamento di usBIM.superbonus.

 

Clicca qui per scoprire usBIM.superbonus

 

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