La costruzione di un immobile a uso didattico ha l’IVA al 10%?
Quando la costruzione di un immobile destinato alla didattica può beneficiare dell'aliquota agevolata? E quale trattamento spetta alle spese di progettazione? I chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate
Nel complesso panorama dell’IVA in edilizia, la corretta individuazione dell’aliquota applicabile agli immobili “strumentali” o destinati a finalità collettive è spesso fonte di dubbi interpretativi.
Con la Risposta ad interpello n. 309/2025, l’Agenzia delle Entrate fornisce importanti chiarimenti riguardo alla costruzione di un centro di ricerca destinato anche ad attività didattica e formativa.
L’istante è un ente di ricerca che ha commissionato la costruzione di un nuovo fabbricato destinato a ospitare la propria sede. La particolarità risiede nell’utilizzo misto della struttura, che ospiterà sia attività di ricerca scientifica che attività didattiche e formative.
L’Ente chiede se l’opera può essere assimilata agli “edifici scolastici” e, di conseguenza, alle “case di abitazione non di lusso”, beneficiando così dell’IVA ridotta al 10% prevista dai numeri 127-quinquies) e 127-septies) della Tabella A, parte III, del decreto IVA.
L’Agenzia ricorda, innanzitutto, che il decreto Iva consente l’applicazione dell’aliquota ridotta del 10% alle cessioni e alle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto relativi alla costruzione di case di abitazione non di lusso e degli edifici assimilati, tra cui rientrano gli edifici scolastici, ospedali, caserme, collegi, asili e strutture con finalità collettive.
Sebbene la normativa, che agevola scuole, caserme, ospedali, collegi, educandati e “simili” assimilandoli alle case di abitazione non di lusso, sia datata, la prassi (in particolare la Circolare 1/E del 1994) ha chiarito che l’elenco non è tassativo e che i benefici fiscali previsti per gli edifici assimilati alle abitazioni non di lusso si applicano non solo agli immobili destinati ad ospitare collettività (scuole, ospedali, caserme, ecc.), ma anche a quelli utilizzati per il perseguimento di finalità di interesse collettivo quali istruzione, cura, assistenza e beneficenza.
Tale interpretazione si fonda sulla sentenza n.3503/1972 della Corte di Cassazione che ha sottolineato la necessità di valutare la destinazione dell’immobile in funzione delle attività svolte e del loro impatto sociale. Il documento di prassi precisa che l’applicazione dell’agevolazione deve essere coerente con le caratteristiche strutturali dell’immobile al momento dell’operazione, cioè deve risultare evidente che l’edificio è concretamente destinato a tali finalità collettive.
Nel caso specifico, l’Agenzia ammette l’IVA al 10% per la costruzione del Centro, a patto che l’attività didattica/formativa sia effettiva e “non risulti marginale rispetto all’attività di ricerca effettuata nel medesimo edificio“.
L’Agenzia specifica che la verifica della prevalenza o della non marginalità dell’attività didattica è una valutazione di fatto, non esperibile in sede di interpello, ma demanda la responsabilità al contribuente e ai futuri controlli.
Un punto critico della risposta riguarda il trattamento IVA delle spese di progettazione. Spesso si tende ad applicare automaticamente l’aliquota della costruzione anche ai servizi accessori, ma l’Agenzia invita alla cautela.
Il principio generale ribadito dalla Risoluzione 52/2008 è che il n. 127-septies) agevola i contratti di appalto per la costruzione dell’opera, senza riferirsi espressamente alla progettazione.
L’aliquota agevolata si estende alla progettazione solo se la prestazione è resa in dipendenza di un unico contratto di appalto che ha ad oggetto la realizzazione complessiva dell’opera (costruzione + progettazione).
Di contro, se la progettazione è oggetto di un rapporto contrattuale autonomo e specifico, separato da quello di costruzione, essa sconta l’IVA ordinaria, non potendo beneficiare dell’agevolazione prevista per l’appalto dei lavori.
Per saperne di più leggi la guida “IVA agevolata in edilizia: quando l’imposta è ridotta sui lavori edilizi

Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/notizie/la-costruzione-di-un-immobile-a-uso-didattico-ha-liva-al-10/




