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Home » Approfondimenti » Opere edili, lavori privati e condominiali » UNI 11673: posa in opera dei serramenti

UNI 11673: posa in opera dei serramenti

UNI 11673: cosa dice la norma sulla posa in opera dei serramenti. Analizziamo le parti 1, 2, 3 e 4. Scopri tutti i dettagli

Tempo di lettura stimato: 7 minutidi Redazione BibLus / 12 Settembre 2024/0 Commenti/in Opere edili, lavori privati e condominiali /di
UNI 11673 posa in opera infissi e serramenti

La norma UNI 11673 definisce le metodologie di verifica dei requisiti di base dei progetti di posa in opera dei serramenti, fornendo indicazioni di carattere progettuale. Le metodologie descritte sono concepite per la verifica delle prestazioni dei giunti di installazione e della loro coerenza alle prestazioni dei serramenti.

Il documento si divide in 4 parti:

  • UNI 11673 1 (2017): requisiti e criteri di verifica della progettazione
  • UNI 11673 2 (2019): requisiti di conoscenza, abilità e competenza del posatore di serramenti
  • UNI 11673 3 (2019): requisiti minimi per l’erogazione di corsi di istruzione e formazione non formale per installatori/posatori di serramenti
  • UNI 11673 4 (2021): requisiti e criteri di verifica dell’esecuzione
  • Indice

    • La UNI 11673-1 contiene un obbligo da rispettare?
    • UNI 11673 2: requisiti e competenze
    • UNI 11673 3: formazione
    • UNI 11673 4: verifica dell’esecuzione

La UNI 11673-1 contiene un obbligo da rispettare?

Pur non essendo obbligatoria, la norma in questione rappresenta un riferimento fondamentale per prevenire controversie e assicurare che i lavori rispettino gli standard edilizi moderni.

Il contributo prestazionale dei giunti di installazione deve essere correlato alle prestazioni del prodotto oggetto di posa in opera, così come dichiarate dal fabbricante secondo quanto previsto dalle norme applicabili e le relative istruzioni di installazione, nonché dal relativo contesto di installazione.

La progettazione deve garantire che l’interfaccia con il vano non sia causa di peggioramento delle prestazioni di prodotto dichiarate e che non si generino degradi funzionali. Nell’ambito delle attività di progettazione dei giunti di installazione del serramento, in relazioni alle condizioni finali d’impiego, devono essere considerate le azioni fisiche agenti sui serramenti riconducibili a:

  • deformazioni della costruzione;
  • condizioni climatiche interne ed esterne;
  • azione degli agenti atmosferici;
  • variazioni dimensionali proprie dei materiali del serramento;
  • carichi propri del serramento.

Lo sviluppo progettuale dei giunti deve garantire:

  • l’efficacia dei sistemi di fissaggio in relazione ai carichi agenti;
  • la mitigazione dei ponti termici lineari e puntuali e dei ponti acustici;
  • l’isolamento dei giunti primario e secondario;
  • l’impermeabilizzazione all’aria dal lato interno;
  • la protezione agli agenti atmosferici dal lato esterno;
  • la compensazione delle variazioni dimensionali del vano di posa;
  • il mantenimento in opera delle prestazioni antieffrazione dei serramenti (se previste).

Grazie al software MEP puoi ottenere il progetto in pianta o in 3D con un potente configuratore MEP e una ricca libreria di oggetti BIM.

Norma uni 11673-1 posa in opera di serramenti: il metodo dei 3 colori

Nella progettazione dei giunti di posa, la UNI 11673-1 sottolinea l’importanza di considerare sia il giunto primario (tra telaio e controtelaio) sia il giunto secondario (tra muro e controtelaio), suddividendo il lavoro in tre piani funzionali, definiti dal “metodo dei 3 colori”:

  • piano esterno (BLU): Garantisce la tenuta all’aria, all’acqua e al vento;
  • piano intermedio (GIALLO): Fornisce isolamento termo-acustico e resistenza meccanica;
  • piano interno (VERDE): Assicura la traspirabilità dei giunti, prevenendo condensa e muffa.

Per rispettare la norma, non basta scegliere prodotti di qualità: è necessario comprendere il funzionamento del vano murario e migliorare le prestazioni del giunto in base a ciascun piano funzionale, utilizzando materiali adeguati e rispettando le specifiche richieste.

Le prestazioni chiave da considerare includono:

  • tenuta all’aria, all’acqua e al vento: le prestazioni devono essere mantenute costanti sia per la posa che per i serramenti;
  • isolamento termico: include la gestione dei ponti termici e la valutazione delle isoterme;
  • isolamento acustico: fornisce linee guida per l’acustica di facciata e i sigillanti;
  • resistenza meccanica: include il fissaggio meccanico e la coerenza con i requisiti antieffrazione;
  • ventilazione: offre indicazioni per una corretta progettazione, soprattutto in caso di sostituzione degli infissi;
  • gestione della traspirabilità: dettaglia come scegliere e applicare membrane per gestire la permeabilità al vapore;
  • sostenibilità e VOC/COV: fornisce strumenti per identificare e minimizzare l’impatto di sostanze nocive;
  • durabilità e manutenzione: la durabilità deve essere prevista già in fase di progettazione, favorendo un ciclo di manutenzione prolungato.

La norma fornisce anche indicazioni sui materiali di posa, che devono essere scelti e utilizzati correttamente per raggiungere gli obiettivi prestazionali. È essenziale seguire le schede tecniche dei prodotti per un’applicazione corretta, evitando errori comuni come l’uso improprio di siliconi, schiume o nastri autoespandenti.

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UNI 11673 2: requisiti e competenze

La Norma UNI 11673-2 stabilisce i requisiti di conoscenza, abilità e competenza per la certificazione dei posatori di serramenti, articolandosi in tre livelli di qualificazione: EQF2, EQF3 e EQF4.

La norma non certifica la posa in sé, ma piuttosto il posatore, garantendo che il professionista sia formato per eseguire installazioni in conformità con la UNI 11673-1, seguendo le specifiche del progetto e le indicazioni relative alla posa.

Una delle principali novità introdotte è la figura del posatore caposquadra certificato EQF4, che può supportare il progettista nella realizzazione delle tavole di posa, assumendo un ruolo di maggiore responsabilità tecnica.

Livelli di qualificazione dei posatori secondo la norma UNI 11673-2

Secondo la UNI 11673-2 ci sono diversi livelli di qualificazione dei posatori:

  • Posatore Junior EQF2: è il livello iniziale, destinato ad apprendisti che si occupano di attività semplici come carico e scarico materiali. Non è abilitato a installare serramenti autonomamente, ma acquisisce competenze fondamentali per progredire nella professione;
  • Posatore Senior EQF3: è la qualifica base che ogni posatore dovrebbe avere. Il posatore senior è capace di eseguire il montaggio dei serramenti seguendo il progetto e sotto la supervisione di un caposquadra EQF4. Conosce i materiali di posa e il loro utilizzo corretto;
  • Caposquadra EQF4: questo livello include tutte le competenze dei precedenti, con un’esperienza consolidata e una conoscenza approfondita delle dinamiche del foro finestra. Il caposquadra EQF4 è in grado di progettare tavole di posa, supportare il progettista e gestire gli aspetti più tecnici dell’installazione secondo la norma UNI 11673-1.

Le certificazioni ottenute devono essere mantenute nel tempo attraverso corsi di aggiornamento e verifiche periodiche delle competenze, per garantire che i posatori rimangano aggiornati sulle evoluzioni tecniche del settore.

Obbligatorietà delle qualifiche secondo la norma UNI 11673-2

Con l’introduzione delle qualifiche previste dalla UNI 11673-2, la qualità della posa in opera dei serramenti è migliorata, offrendo maggiori garanzie ai clienti. Un posatore certificato è un professionista che ha completato un percorso formativo riconosciuto a livello nazionale ed europeo, capace di seguire le specifiche del progetto e di utilizzare correttamente i materiali.

Le qualifiche non sono obbligatorie, ma è consigliabile che ogni installatore possieda almeno la qualifica EQF3, mentre la qualifica EQF4 dovrebbe essere riservata ai serramentisti che coordinano il lavoro e collaborano con il progettista.

UNI 11673 3: formazione

La parte 3 della UNI 11673 definisce in modo specifico gli argomenti dei corsi, il modo in cui si sviluppano, gli strumenti di valutazione e i requisiti di organizzazioni e docenti.

L’attività di formazione non formale consente ai posatori/installatori di raggiungere gli obiettivi di conoscenza e di abilità definiti dalla norma, in funzione degli indirizzi di specializzazione definiti nella norma UNI 11673-2, limitatamente agli indirizzi di specializzazione “installatore/posatore senior” ed “installatore/posatore caposquadra“.

Programma formativo minimo per installatore/posatore senior

Il corso formativo deve fornire ai partecipanti le conoscenze utili a sviluppare le competenze e le abilità richieste dalla figura professionale “installatore/posatore senior”. Il corso formativo prevede una parte teorica e una parte pratica e dura almeno 12 ore.

L’argomento principale della parte teorica è il giunto di installazione che viene trattato sia da un punto di vista tecnico che prestazionale in correlazione alle caratteristiche proprie e a quelle del vano di posa e dei serramenti. Il corso fornisce gli strumenti utili per conoscere i serramenti, i componenti aggiuntivi/accessori, i materiali e prodotti complementari dal punto di vista terminologico, tipologico e prestazionale e le loro modalità applicative in funzione del loro impiego e della loro destinazione d’uso.

Il corso tratta anche delle modalità di funzionamento delle attrezzature di lavoro e dei processi e cicli di lavoro in correlazione alle diverse tipologie di posa in opera dei differenti tipi di serramenti.

Programma formativo minimo per installatore/posatore caposquadra

Il corso formativo deve fornire ai partecipanti le conoscenze utili a sviluppare le competenze e le abilità richieste dalla figura professionale in questione. Il corso prevede una parte teorica e una pratica e ha una durata di almeno 16 ore.

La parte teorica è finalizzata all’acquisizione degli strumenti utili alla progettazione esecutiva dei giunti di installazione, entrando nel dettaglio dei parametri e degli indicatori fisico-tecnici che ne definiscono le caratteristiche prestazionali.

Rispetto al corso menzionato in precedenza, questo approfondisce i requisiti prestazionali dei giunti di installazione (isolamento termico, isolamento acustico, perdite per ventilazione, tenuta all’acqua, resistenza meccanica e al carico del vento, resistenza all’effrazione, durabilità, comportamento termo-igrometrico e traspirabilità).

Il corso fornisce ai partecipanti i criteri utili alla scelta dei componenti aggiuntivi/accessori e dei materiali e prodotti complementari in funzione dei limiti prestazionali previsti dall’ambito normativo e dall’impiego.

UNI 11673 4: verifica dell’esecuzione

La parte 4 della norma UNI 11673 stabilisce le metodologie per verificare i requisiti fondamentali dell’installazione dei serramenti, offrendo linee guida di natura documentale, analitica e sperimentale che sono utili anche per il collaudo finale dei serramenti installati.

Questa norma permette di controllare la corretta progettazione ed esecuzione della posa in opera dei serramenti. I test previsti dalla UNI 11673-4 consentono di misurare le prestazioni dei serramenti una volta installati, garantendo che siano in linea con le certificazioni dichiarate dal produttore.

Strumenti di verifica e funzionamento

Tra i principali strumenti introdotti dalla UNI 11673-4 troviamo:

  • blower door test in conformità con A-Wert: questo test applica una pressione e una depressione all’area del serramento e ai suoi giunti per valutare la tenuta all’aria;
  • termografia: una verifica grafica che permette di individuare eventuali ponti termici. Quando combinata con il Blower Door Test A-Wert, è in grado di rilevare anche le minime dispersioni.

Oltre a questi, possono essere eseguiti anche altri test, tra cui:

  • valutazione acustica dei serramenti: misura il livello di isolamento acustico dall’esterno, eseguita da un tecnico specializzato;
  • verifica della tenuta all’acqua: un test specifico che simula condizioni di pioggia battente e vento forte per verificare l’effettiva impermeabilità dei serramenti installati.

Chi esegue le verifiche della posa in opera?

L’”appendice A” della UNI 11673-4 descrive i livelli di certificazione richiesti per il personale che esegue le prove non distruttive (PND). Queste prove devono essere eseguite da personale abilitato e qualificato secondo la norma UNI EN ISO 9712. Le verifiche effettuate al termine dei lavori servono a documentare le prestazioni ottenute dai serramenti, ma non costituiscono una certificazione ufficiale della posa in opera.

È importante sottolineare che, al momento, non esiste una certificazione ufficiale per la posa in opera. Tuttavia, i posatori possono ottenere una certificazione delle loro competenze, come indicato nella norma UNI 11673-2.

Come cambia la posa in opera dei serramenti?

Con l’introduzione della UNI 11673-4 si completa un quadro normativo che copre l’intero processo di progettazione e posa in opera dei serramenti, dalle qualifiche del personale ai requisiti per gli enti di formazione, fino ai criteri di verifica dei lavori.

Questa quarta parte conclude quanto avviato con la UNI 11673-1, eliminando le ambiguità legate a concetti come la “regola d’arte” e stabilendo un sistema chiaro con procedure specifiche e risultati misurabili.

Per sintetizzare: lavorare secondo la UNI 11673 significa progettare i giunti di posa in base ai criteri della UNI 11673-1, affidare i lavori a posatori qualificati secondo la UNI 11673-2 e formati da enti competenti e trasparenti, come prescritto dalla UNI 11673-3. La UNI 11673-4 fornisce gli strumenti necessari per verificare che questo processo porti a risultati ottimali, indicando le modalità per misurare le prestazioni dei serramenti installati.

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