Opere edili

Muro di cinta: caratteristiche e distanze dal confine

Cos’è un muro di cinta e cosa lo distingue dal muro di confine? Caratteristiche, permessi e regole sulle distanze dal confine in una guida completa

Il muro di cinta è un elemento strutturale che delimita e protegge una specifica area. Caratterizzato da specifiche fondamentali stabilite dalla giurisprudenza, rappresenta una struttura significativa nelle proprietà edilizie e fondiarie.

La costruzione di un muro di cinta richiede una progettazione accurata, il rispetto di normative edilizie e l’ottenimento di autorizzazioni necessarie per garantire la conformità legale della struttura.

Per la corretta progettazione del muro di cinta ed una perfetta integrazione con l’ambiente circostante, rispettando le specifiche tecniche e le distanze previste dalla normativa, ti consiglio di progettare la struttura con il software per la progettazione edilizia di esterni. Provalo gratis per progettare in 2D e 3D gli ambienti esterni e creare render fotorealistici. Inoltre, puoi posizionare su mappe tematiche GIS il tuo modello con il BIM-GIS software, l’applicazione in cloud per geolocalizzare qualsiasi modello.

Ecco tutto quello che c’è da sapere sul muro di cinta.

Cos’è il muro di cinta: definizione

Il muro di cinta, anche noto come recinzione perimetrale o muro di recinzione, è una struttura edilizia utilizzata per delimitare e proteggere un’area specifica.

Il muro di cinta consente di delimitare e proteggere spazi privati, aree industriali, complessi residenziali, siti archeologici e altri contesti che richiedono una separazione fisica dal contesto circostante.

Muri di cinta: caratteristiche tecniche

Dal punto di vista tecnico, il muro di cinta è una costruzione in muratura, calcestruzzo o altri materiali, che viene eretta lungo il perimetro di un’area per separare e isolare tale spazio dal contesto circostante. Può avere altezze variabili a seconda delle esigenze, tipicamente comprese tra 1,5 e 3 metri.

La sua struttura è progettata per essere robusta e resistente, in modo da garantire sicurezza e protezione. Può essere realizzata in diverse tipologie costruttive, come:

  • muratura portante in mattoni o blocchi;
  • calcestruzzo armato gettato in opera;
  • muri di cinta prefabbricati in calcestruzzo o metallo.

I materiali variano in base alle esigenze specifiche del progetto, come ad esempio la resistenza, la durata, l’estetica e il costo.

Per una corretta progettazione del muro di cinta, utilizza il software per la progettazione edilizia che ti consente di disegnare con precisione il tuo muretto, definire lunghezza e inclinazione e modificare la struttura.

Il seguente video di mostra come farlo.

Quali sono le funzioni del muro di cinta?

Il muro di cinta svolge diverse funzioni essenziali in edilizia, tra cui:

  • delimitare la proprietà: il muro di cinta potrebbe definire i confini di proprietà separandola dal terreno circostante;
  • proteggere da intrusioni: impedisce l’accesso non autorizzato di persone o oggetti all’interno dell’area delimitata, contribuendo alla sicurezza e alla privacy;
  • evitare le immissioni: aiuta a prevenire l’ingresso di elementi esterni, come rumori o vista da terzi, che potrebbero disturbare o influenzare l’ambiente interno;
  • fornire riparo dagli agenti atmosferici: può offrire protezione dagli agenti atmosferici, come vento, pioggia o sole, contribuendo a creare un microclima più confortevole all’interno dell’area delimitata.

Muro di cinta e distanza dal confine

Il muro di cinta, con un’altezza inferiore a 3 metri, non viene considerato una costruzione rilevante ai fini del calcolo delle distanze legali tra edifici.

Difatti, l’art. 878 del codice civile stabilisce che i muri di cinta e altri muri isolati fino a 3 metri di altezza sono esenti dal rispetto delle distanze legali tra costruzioni previste dall’articolo 873. Inoltre, quando il muro di cinta è sul confine, può essere reso comune per l’appoggio, a condizione che non ci siano edifici dall’altro lato a meno di 3 metri di distanza.

Tuttavia, è sempre consigliabile consultare i regolamenti locali e regionali che potrebbero stabilire norme più restrittive in materia.

Art. 878 – Muro di cinta

Il muro di cinta e ogni altro muro isolato che non abbia un’altezza superiore ai tre metri non è considerato per il computo della distanza indicata dall’articolo 873. Esso, quando è posto sul confine, può essere reso comune anche a scopo d’appoggio, purché non preesista al di là un edificio a distanza inferiore ai tre metri.

Nello specifico, la distanza legale dal confine da rispettare, a cui si fa riferimento nell’articolo precedente, è di 3 metri nel caso di costruzioni su fondi finitimi.

Art. 873 – Distanze nelle costruzioni

Le costruzioni su fondi finitimi, se non sono unite o aderenti, devono essere tenute a distanza non minore di tre metri. Nei regolamenti locali può essere stabilita una distanza maggiore.

Potrebbero interessarti ulteriori approfondimenti sulle distanze legali previste dal codice civile.

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Differenza tra muro di cinta e muro di confine

Il muro di confine e il muro di cinta sono due strutture architettoniche che presentano una sottile differenza tra loro.

Il muro di confine è una costruzione posizionata lungo il confine tra due proprietà, con l’obiettivo principale di delimitare e definire i confini tra terreni adiacenti. Solitamente, è di proprietà condivisa tra i proprietari dei terreni confinanti, a meno che non ci siano accordi diversi o disposizioni legali specifiche.

Il muro di cinta, invece, è una struttura eretta per delimitare e recintare una proprietà al fine di garantire privacy e sicurezza. Non coincide necessariamente con il confine effettivo della proprietà e può essere situato anche all’interno dei confini del terreno. Inoltre, può essere eretto anche per scopi decorativi o per definire spazi specifici all’interno della proprietà.

Può variare notevolmente in altezza, materiali e stili, in base alle preferenze del proprietario e alle normative locali.

Differenza tra muro di cinta e muro di confine

Differenza tra muro di cinta e muro di contenimento

Un muro di cinta e un muro di contenimento si distinguono principalmente per la loro funzione e struttura.

Un muro di cinta è un muro isolato che emerge dal suolo e serve principalmente a delimitare, proteggere o abbellire una proprietà.

Diversamente, un muro di contenimento, o muro di sostegno, ha lo scopo di sostenere il terreno per mantenere la stabilità e la sicurezza dell’area circostante, prevenendo cedimenti, smottamenti e frane del terreno.

Rispetto al muro di cinta, il muro di contenimento è più consistente, dotato di autonomia e specificità edilizia, e non è esclusivamente preordinato a recingere la proprietà. Inoltre, il muro di contenimento non è considerato pertinenziale e deve essere soggetto a regolamentazioni edilizie specifiche.

La progettazione di muri di sostegno richiede una valutazione dettagliata delle forze esterne e delle condizioni ambientali. Elementi come la conformazione del terreno, la presenza di acque, sovraccarichi e forze sismiche influenzano questa progettazione in quanto generano una spinta sul retro del muro, detta spinta del terreno. I muri di contenimento devono resistere a queste spinte, superando l’angolo di attrito naturale tra il muro e il terreno circostante.

Per garantire la stabilità e l’efficacia delle strutture, risulta fondamentale utilizzare un software per il calcolo dei muri di sostegno che consente di determinare la spinta del terreno, la capacità portante della fondazione, sia superficiale che profonda, e definire le armature necessarie per assicurare la stabilità del muro.

Muro di cinta altezza massima

L’art. 886 del codice civile dà indicazioni sulla costruzione del muro di cinta, disponendo che ciascun proprietario ha il diritto di chiedere al vicino di contribuire per metà alle spese di costruzione dei muri di cinta che separano le loro case, cortili e giardini nelle aree urbane. Se non ci sono regole locali specifiche o accordi diversi tra le parti, l’altezza di questi muri deve essere di tre metri.

Art. 886 – Costruzione del muro di cinta

Ciascuno può costringere il vicino a contribuire per metà nella spesa di costruzione dei muri di cinta che separano le rispettive case, i cortili e i giardini posti negli abitati. L’altezza di essi, se non è diversamente determinata dai regolamenti locali o dalla convenzione, deve essere di tre metri.

Muro di cinta permessi

Il D.P.R. 380/01, testo unico edilizia, non fornisce indicazioni chiare sul titolo abilitativo necessario per alzare muro di cinta. In linea generale, se il muro di cinta non supera la soglia di trasformazione urbanistico-edilizia sarà sufficiente una SCIA edilizia, se viceversa ha un impatto notevole sul territorio sarà necessario il permesso a costruire.

Ad esempio, la sentenza n. 1542/2020 del Tar Campania ha chiarito le regole per la costruzione di muri di recinzione in muratura e i permessi relativi.

Nel caso specifico, un privato aveva costruito un muro di recinzione lungo 25 metri e alto 2,50 metri senza avere il permesso necessario. Il Comune aveva ordinato la sua demolizione perché non era stato richiesto il permesso di costruire.

Il proprietario ha fatto ricorso al Tar sostenendo che il muro serviva solo a delimitare la proprietà e che bastava una semplice comunicazione di inizio attività (DIA), ora chiamata Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), e non il permesso di costruire.

La sentenza del Tar Campania ha però stabilito che la costruzione di un muro di recinzione richiede il permesso di costruire quando, per le sue dimensioni e la sua posizione, influisce sull’assetto urbanistico del territorio, considerandolo un nuovo intervento edilizio. Tuttavia, per muri di cinta di dimensioni minori, è sufficiente una SCIA.

Nel caso specifico, il muro lungo 25 metri e alto 2,50 metri è stato considerato un intervento significativo e permanente sull’assetto del territorio, quindi richiedeva il permesso di costruire. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto.

Per una corretta gestione dei titoli abilitativi ed evitare di incorrere in sanzioni per abuso edilizio, ti suggerisco di utilizzare il software per i titoli abilitativi che ti consente di scegliere il corretto permesso edilizio a seconda dell’intervento e ti offre i modelli aggiornati e nazionali delle varie pratiche edilizie.

Muri di cinta: sentenze di riferimento

Di seguito si presentano altre sentenze in riferimento ai muri di cinta:

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Pubblicato da Redazione Tecnica

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